ElettroshockNow il 2/4/2014, 13:05
Homemade Inverter
Il presente post è un riepilogo di tutta la discussione e metterà in evidenza i prototipi realizzati dagli utenti di EnergiAlternativa.

--- AVVERTENZE ---

Lo staff di www.EnergiAlternativa.org non si riterrà responsabile per eventuali danni a persone e/o cose e sopratutto AVVISA che manipolare le tensioni presenti nei progetti seguenti può presentare un pericolo mortale...


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Inverter 400W onda sinusoidale pura (il piccolo ,ma versatile)
Autore:




Schemi e note aggiuntive per la duplicazione:

LINK (settato a 24V
LINK e con sensore corrente settato a 20A




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Inverter 3000W onda sinusoidale pura (Big Inverter)
Autore:


Prime prove!




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Inverter 3000W onda sinusoidale pura con EG8010
Autore:


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ArduInverter 5KVA
Autore:




PARTE4 ---SEZIONE AC/DC TERMINATA
[/URL]

[color=oranTE4ge]-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


leonof il 27/8/2013, 14:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Inizio a dire che gli do un morso nel pollice a chi dice compralo


Scherzi a parte, una cosa che secondo me è davvvvvero poco fatta in casa ,e che tralaltro durano poco, e costano una barca di soldi, sono gli 'inverter, qui un po tutti abbiamo gli impianti fotovoltaici e marchingegni vari

Sarebbe davvero mooooooooooooolto bello che insieme si progetti un inverter che come le plantè di zio kekko duri negli anni... Che ne pensate??


elia393 il 27/8/2013, 15:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non mi pare giusto, io ne ho appena comprato uno !! Come dirle prima le cose


A parte questo mi sembra un' ottima idea e sono molto interessto al progetto, al prossimo upgrade voglio essere in grado di costurimi l' inverter in casa quindi diamoci da fare


ElettroshockNow il 27/8/2013, 19:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Caratteristiche ?


leonof il 27/8/2013, 20:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
3 kwh?


ElettroshockNow il 27/8/2013, 20:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
3Kw

Ci vorra tutto l'inverno


leonof il 27/8/2013, 20:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per progettarlo o per realizzarlo????


Mbè ti serve per domani???


Ovviamente non deve essere come quelli che compri che dopo qualche anno vedi il fumo.... Fare una cosa che ti dura non dico come le plantè ma quasi ghghgh

Tu che ne pensi ti intrippa l'idea?





elia393 il 28/8/2013, 9:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non so che esperienza hai avuto ma fionora non mi si è bruciato nessun inverter.
A dire la verità uno si è bruciato ma è stata colpa mia
come dire non so bene cosa ho fatto, ho cercato di fare un sistema che quando scariche le batterie si collegasse in auto all' enel ma credo che si sia offeso per sempre ...

Meglio avrò pezzi da cannibalizzare per costruire la bestia a 3 KW


ElettroshockNow il 28/8/2013, 12:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof @ 27/8/2013, 21:47) [quote]Tu che ne pensi ti intrippa l'idea?

Il video mostra un onda modificata ,che sarebbe abbastanza semplice da realizzare ......

Si potrebbe realizzare un ibrido con doppia uscita :
-onda modificata da 3Kw per i grandi carichi di casa
-onda sinusoidale pura da 500W per le apparecchiature delicate

Cosi' facendo si otterrebbe un bassissimo autoconsumo e il sinusoidale puro sarebbe semplice nella realizzazione...

Altrimenti bisogna andare in un unico Transformerless .......

PS: tanto pè parlà




leonof il 28/8/2013, 13:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ElettroshockNow apparte tutto tu pensi che sia un progetto fattibile? Se uno lo fa deve farlo bene
Qual'è la difficolta nel fare un inverter sinusoidale da 3kw ?
Io non sono assolutissimissimamente ingrado di progettare una cosa del genere, non saprei manco dove mettere le mani

Ascolto le tue parole


Eh ho avuto esperienze con quei cosi! Son fatti per distruggersi prima possibile!...




elia393 il 28/8/2013, 13:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Se non ricordo male gli apparecchi con motori elettrici comandati elettronicamente come le lavarici hanno bisogno dell' onda pura o sbaglio ? Perche se fosse ci vorebbero almeno 1500 w e a quel punto tanto vale farne uno da 3kw


Comunque è vero, pima di iniziare a fantisticare con i numeri sarebbe bello sapere se è fattibile come cosa
é cosi spaventoso come sembra ?

leonof il 28/8/2013, 13:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
https://www.google.com/patents/US200601711...ved=0CD4Q6AEwAQ

https://www.google.com/patents/US5757633?p...ved=0CGwQ6AEwBw

https://www.google.com/patents/US3117272?p...epage&q&f=false ( molto semplice )

ElettroshockNow il 28/8/2013, 14:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof @ 28/8/2013, 14:27) [quote]ElettroshockNow apparte tutto tu pensi che sia un progetto fattibile?

Tutto è possibile ,ma più il progetto è ambizioso e più bisogna studiarci sopra ........
CITAZIONE (leonof @ 28/8/2013, 14:27) [quote]Qual'è la difficolta nel fare un inverter sinusoidale da 3kw ?

Sono proprio i 3Kw
.... grandi potenze ..... grande pericolo .... grande botto


Per comparare il progetto .... pensa alla caldaia ....
In teoria è semplice ......
-poi interviene la sicurezza ....
-il giusto dimensionanto di tutti i componenti ....basta uno a rompere la catena
-il giusto compromesso economico (spesso nei miei progetti è lui che mi fà perdere la metà del tempo
)
-ecc ....

Ora personalmente sono entrato in loop tra Tesla e vapore e non credo di uscirne facilmente ...

Sono affascinato da questo strano nuovo mondo .....


mi156 il 30/8/2013, 7:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
salve ragazze questa discussione mi interessa molto guardate questo link


eliafino il 30/8/2013, 9:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Guardate questo oggetto sulla baia: 140842959869 - EGS002

CITAZIONE [quote]Pure Sine Wave Iinverter Driver Board EGS002 "EG8010 + IR2110" Driver Module

Features:

1. 5V single power supply
2. 4 pin set of pure sine wave output frequency: 50Hz pure sine wave of fixed frequency of 60Hz pure sine wave of fixed frequency 0-100Hz pure sine wave frequency adjustable 0-400Hz pure sine wave frequency adjustable
3. Unipolar and bipolar modulation
4. Comes with deadband control, pin 4 dead time: 300nS dead time 500nS dead time 1.0uS dead time 1.5uS dead time
5. External 12MHz crystal oscillator
6. PWM carrier frequency 23.4KHz
7. Voltage, current, real time temperature feedback
8. Overvoltage, undervoltage, overcurrent and overheating protection
9. Soft-start mode pin setting the response time of 1S
10. Serial communication to set the output voltage, frequency and other parameters
11. External Serial LCD Module 1602 displays the inverter voltage, frequency, temperature and current information

Applications:

1. Single phase pure sine wave inverter
2. PV Inverter
3. Wind power inverter
4. Uninterruptible Power Supply UPS System
5. Digital generator system
6. IF power
7. Single-phase motor speed controller
8. Single-phase inverter
9. Sine wave dimmer
10. Sine wave regulator
11. Sine wave generator

E questa non sarebbe una idea interessante?
Oggetto 121081387710 - Stackable Sine Power Inverter

CITAZIONE [quote]The 2500W are all parallel inverters. Each of this kind of inverters is complete functional inverter, but not module, and the frame of each inverter is completely same. It can be used parallel, and also can be used singly. For example, if you buy 2 pcs of the 2500 stackable power inverters, you can stack them when you need 5000W output. And you can use each when you need only 2500W output. You will find it’s very convenient and flexible.

Features

• 2500W Modified Sine Wave Inverter (Peak Watts: 5000W)
• Modern appearance, small size, low noise while working
• Stackable setup & free combination (≤10pcs) or singly use
• Soft-start and auto recovery / manual restart function
• Buzzer alarm detection for faulty and protection function
• Reverse polarity, LVP, OVP.OLP, OTP, short circuit/ parallel system security Protection
• Easy installation, simple operation, low power consumption




leonof il 30/8/2013, 15:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Purtroppo io di elettronica sono 0 , quando il nostri guru dell'elettronica si convinceranno sarà un progetto davvero bellissimo.
Pensavo anche di resuscitare qualche vecchio brevetto di tesla , lui le cose le faceva bene , e soprattutto per durare!!!

ecologix1971 il 5/9/2013, 0:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao a tutti,
intervengo in merito all'uso degli elettrodomestici es.lavatrice, lavastoviglie, frigoriferi ecc. dove ci sono motori elettrici.

personalmente sono anni (dal 2005) che li alimento con inverter da 1200/2400 wp ad onda sinosoidale modificata.

quello che assorbe maggiormente sulle lavatrici e lavastoviglie e' il riscaldamento dell'acqua, quindi risolto quello di problema (immettendo acqua calda ad esempio con pannelli solari termici) il loro consumo e' molto basso, nell'odine di 300/350 wh per ciclo cotone ed ancora meno per programmi piu' corti.

per la lavastoviglie immetendo acqua calda i consumi sono ancora piu' bassi in quanto il motore e' una pompa e sforza molto meno ed i consumi si aggirano sui 100/150 wh per un ciclo quotidiano.

per quanto riguarda frigoriferi e congelatori il problema e' lo spunto che hanno in partenza dove l'assorbimento anche se instantaneo arriva ad essere circa 10 volte quello nominale e qui' entra in gioco la potenza di picco dell'inverter.

saluti ecologix1971

ElettroshockNow il 29/10/2013, 16:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Omaggio dall'oriente .....

Cosè?
E' una scheda composta da un micro EG8010 che con una frequenza PWM di 25Khz riesce a ricreare un'onda sinusoidale pura.
Sempre sulla scheda troviamo gli ottimi driver pilota IR2110 e in questa specifica configurazione dei transistor di interblocco per garantire il salvaguardare dei finali in caso di avaria del micro ....

Il micro è in grado di generare 50Hz ..... 60Hz .... 0-100Hz .... 0-400Hz ...

Sicuramente il 50Hz .... ma ......

Se abbiamo un banco che non può garantirci carichi pesanti una possibile soluzione è la "No break power transfer " , che consiste nel parallelare per un millesimo di secondo le due sorgenti e successivamente passare alla rete senza nessun Blackout


Ma si può fare oltre ?
Il sogno sarebbe OFFGRID fino ad 1KW e un ONGRID oltre ..... rientrando nella CEI021 ....

Chissà forse qualcuno ci ascolta e si mette in produzione


eliafino il 29/10/2013, 17:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Proprio quello che avevo visto anche io, qualche post fa...


l'home made sarebbe fattibile?

ElettroshockNow il 29/10/2013, 17:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
che rimbambito che sono ...... mi era passato dalla mente che lo avevi postato, pardon ..
Cmq il modulo semplifica molto la parte che converte la 400 dc in 230Ac , anzi se uno si accontenta della 50Hz senza ulteriori funzioni ci pensa completamente lui (dispone anche di una uscita per un monitor LCD ).
Associato ad ottimi IGBT (cuore della robustezza) si ottiene un'ottimo convertitore .

Al convertitore andrebbe aggiunto un elevatore dc/dc (o come nel video senza elevatore , ma banco
batterie a 380/400V ) di potenza adeguata .
Esso può essere realizzato con un semplice SG3525 .....

Vabbe' l'homemade si può fare ed e 'anche relativamente semplice.

Ciao
ElettroshockNow

ElettroshockNow il 29/12/2013, 13:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
La piccola sperimentazione con questo modulo ,lentamente và avanti .....

In settimana posterò la prova all'oscilloscopio del modulo e tutte le protezioni (con i relativi livelli di intervento).

Il successivo step è la realizzazione di una stadio di potenza che potrà essere usato per due progetti .... :
-il piccolo inverter 400W Homemade
-il grande inverter 4Kw multi sorgente che sostituirà il mio impianto (porto in ibrido tutta casa )

A presto
ElettroshockNow

ElettroshockNow il 30/12/2013, 11:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Iniziato qualche piccolo test .....

Lo schema sopracitato è la minima configurazione per far funzionare il modulo.
-Il Trimmer "Corrente" simula la caduta di tensione sulla resistenza di Shunt connessa in serie ai finali
-Il Trimmer "Tensione" simula la tensione di retroazione
-Il Trimmer Temperura simula la resistenza dell'NTC posto sulla aletta di raffreddamento



Test "OVERCURRENT"
Il modulo misura costantemente la tensione sul Pin1 e al superamento di 0.5V interviene la protezione per overcurrent indicata attraverso N°2 lampeggi del Led segnalazione.
Si autoripristina se si scende nuovamente sotto tale soglia.

Ciò significa che se installiamo ad esempio una resistenza di shunt di 10 milliOhm ,il modulo interviene al superamento di
Amper_intervento=0,5V/R
A=0,5/10*10[sup]-3[/sup]=50A

Test "OVERVOLTAGE"
Il modulo usa la tensione sul Pin15 per avere una retroazione con l'uscita.
Questo consentirà al modulo di regolare la tensione ad un valore prefissato dato dalla rete resistiva e di intervenire in caso di anomalia.

Il modulo regola la larghezza dei sui impulsi in maniera tale da sentire una tensione di retroazione di 3V e nell'eventualità non riuscisse a ridurre gli impulsi (che vedremo di seguito costruiranno la sinusoide pura) attiverà la protezione per Overvoltage indicata attraverso n°3 lampeggi del Led segnalazione.

Test "UNDERVOLTAGE"
Dai Test non ho riscontrato nessuna protezione da sottotensione gestita del micro EG8010
L'unico controllo per bassa tensione viene eseguito dai driver finali IR2110 che
bloccano i finali se la tensione di gate non sia sufficiente al loro regolare funzionamento.
Questa tensione è quella presente sul Pin12 ,che se inferiore a circa 9V attiva la protezione degli IR2110.

Test "OVERTEMPERATURE"
Il sensore NTC da 10K rileva la temperatura in prossimità dei finali .

Se la temperatura fà ridurre la resistenza del sensore a 4,5K attiva la ventola
Se la temperatura fà ridurre la resistenza del sensore a 2K interviene la protezione

Test "SOFTSTART"
Il modulo attende 3 Secondi prima di attivare lo stadio di uscita
Questa funzione è Attivabile/Disattivabile tramite il livello del pin21(SST) dell'Eg8010

I ponticelli per modificare tale livello sono il JP2=1 logico e JP6=0 logico
Nella impostazione standard è chiuso il JP2 e aperto il JP6,quindi funzione attiva.

Test FREQUENZA
Attraverso la modifica del livello logico dei piedini FreqSel è possibile selezionare 4 tipi di comportamenti del modulo:
00=50Hz
01=60Hz
10=0-100Hz
11=0-400Hz

I ponticelli responsabili di tali variazioni sono :
JP1=0 JP5=1 per il Bit0 (FRQSEL0)
mentre invece il Bit1 viene posto da stampato a massa
Ciò significa che con JP1=Chiuso JP5=Aperto avremo in uscita 50Hz ([strike]Default[/strike])depennato dopo
ElettroshockNow il 30/12/2013, 11:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

Connettendo le 4 Sonde alle quattro uscite vedremo il comportamento del modulo..


Come potete notare il CH1 e CH2 si preoccupano della Polarità della tensione in uscita ,invece il CH3 e CH4 si preoccupano di ricreare attraverso la modulazione degli impulsi un'onda sinusoidale pura.

Continue....

eliafino il 30/12/2013, 22:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma grande!

Ti seguo, ti seguo...

ElettroshockNow il 31/12/2013, 0:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Elia e grazie per l'interessamento .

Credo che in molti apprezzeranno il progetto il quale consentirà di realizzare un piccolo inverter da 400W robusto ed economico ,ma sopratutto semplice nella sua realizzazione proprio grazie al modulino.

Ma la vera natura di questa discussione è un'altra ....

Sceglierò componenti che mi consentiranno di avere altissimi rendimenti di conversione ,tali da permettermi di creare un punto in Dc dove riversare tutte le energia provenienti da diverse sorgenti ....
(multi sorgente) .... senza scambi e rendendo l'impianto veramente ibrido (salutando il grid tie )

Vabbè uno step alla volta ..... ora inizio con il piccolino 400W

PinoTux il 31/12/2013, 1:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ti seguo, molto interessante

kekko.alchemi il 31/12/2013, 3:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande Elettro!!! Hai sempre sorprese impreviste! Sono sicuro che verrà fuori un capolavoro! :clap.gif:

ElettroshockNow il 31/12/2013, 12:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
: Oooooooo che calibro di osservatori ..... speriamo di non far figuracce

Oggi ho continuato le misurazioni e reperiti dei mosfet finali per il piccolo inverter(generosamente offerti da un plasma 50" passato a miglior vita ...non era mio ,ma del vicino "butto tutto")

La prova è stata quella di misurare la forma d'onda tra il Pin3 e Pin8 (oppure Pin6 e Pin10)


Come dicevo in precedenza la sinusoidale pura sarà riprodotta variando rapidamente il Duty cycle della frequenza portante.
Questo consentirà di far lavorare i finali come semplici interruttori ON/OFF evitando inutile perdite per dissipazione derivate dalle zone attive.
Non mi dilungo su questo aspetto ,basti sapere che più si evitano di far lavorare i finali nella zona attiva e meno potenza verrà trasformata in calore (inutile in un inverter ).....

Test "FREQUENZA PORTANTE"
Il produttore dichiara una frequenza portante di 23.4Khz ,
infatti zoomando la forma e misurando il Dt si conferma tale valore

Secondo me è un giusto compromesso ;
Una frequenza più alta avrebbe ridotto le dimensioni dei filtri di uscita ,ma avrebbe obbligato l'acquisto di finali ancor più performanti
Mentre invece una frequenza più bassa non avrebbe garantito una buona ricostruzione della forma d'onda

Test "ONDA SINUSOIDALE"
A questo punto ho semplicemente aggiunto un piccolo filtro Rc composto da una resistenza da 33K e un condensatore da 2.2nF.
La forma d'onda viene misurata ai capi del condensatore.
Questa non sarà la vera forma d'onda in uscita ,ma serve per rendere l'idea di come dei semplici ON/OFF opportunamente gestiti ricreano ciò che vogliamo


Ciao a tutti
ElettroshockNow

PinoTux il 31/12/2013, 16:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Una frequenza più elevata degli impulsi di "modulazione di ampiezza", se ho ben capito di questo si tratta, avrebbe aggiunto una migliore "definizione" della sinusoide ma avrebbe significato dover usare dei mosfet di potenza adatti a commutare frequenze più elevate, con notevole incremento dei costi, immagino.
Immagino giusto?
Sembra una specie di

Scusa lo spam...

ElettroshockNow il 31/12/2013, 18:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi aumentare la frequenza della modulazione di larghezza di impulso migliorerebbe di molto la definizione dell'onda .
Calcola che ultimamente si è arrivati ad adottare tale tecnica anche negli amplificatori Audio :

Però dovremo acquistare componenti con Ton e Toff molto molto bassi .... quindi cari

Noi ci accontentiamo dei 23Khz ,anche perchè sono convinto che il valore di duty cycle segua un array con quantizzazione ad 8Bit ,quindi bisognerebbe migliorare anche quello


************* Quale scegliere ? ***********

MOSFET or IGBT ?

Se dovevo gestire alte correnti e tensioni relativamente basse non avrei avuto dubbi .... sarei andato di IGBT .....

Ma qui è diverso o meglio sarà diverso ....

Il grande inverter sarà in grado di erogare circa 4Kw e quindi gestire Correnti RMS di 20A .

Non tenendo in considerazione le perdite in zona attiva (lo farò successivamente) e calcolando le sole perdite in saturazione mi trovo che :

con assorbimento di 20A (4400W)
IGBT (Vce=1.7V) = 20*1.7*2= 68W di perdite
MOSFET (Rds=0.085mOhm) =20*20*0.085*2=68W di perdite
: Uguali .....

ma ad assorbimenti medi 10A (2200W)
IGBT = 10*1.7*2 = 34W
Mosfet = 10*10*0.085*2 = 17W

e con bassi assorbimenti 3A (660W)
IGBT = 3*1.7*2 = 10W
Mosfet = 3*3*0.085*2= 1.5W

Io sceglierei il Mosfet .....,ma è anche vero che raschio il ridicolo

Cmq i componenti presi in esame sono dei surplus a buon prezzo :
-

Ciao
ElettroshockNow

alexamma il 2/1/2014, 21:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Come ho fatto a non vedere questo:chair.gif:ti seguo anche io con grande interesse.....

ElettroshockNow il 7/1/2014, 12:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (alexamma, 02/01/2014 21:47:23 ) [quote]Come ho fatto a non vedere questo:chair.gif:ti seguo anche io con grande interesse.....

Ci sarà un finale a sorpresa .... basato su idee condivise da tutto il Forum ....
Ed è questo che fà di un forum un grande forum :clap.gif:

Grazie

Continuo ......

ElettroshockNow il 7/1/2014, 12:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Il progetto và avanti ......
Resta il dilemma di quale finale dovrà installare la versione Gold ...

Vabbè poco importa ..... vado a step ...

Di seguito riporto lo schema provvisorio con tutte le diavolerie necessarie al funzionamento .
Ogni parte del circuito verrà analizzata in profondità per dare modo a tutti di modificare eventualmente la propria versione.

*******************************************************

*******************************************************


Schema Definitivo V2.1


Vecchie Versioni



ElettroshockNow il 7/1/2014, 15:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Sezione Alimentazione
Il circuito per poter funzionare deve avere due tensioni di alimentazione.
Una dedicata alla sezione di potenza la quale verrà impiegata per i Gate del ponte finale .
Ho scelto un tensione di 10V ,ma nulla vieta di aumentarla fino a 15V (valore disponibile solo nelle versioni 24V e 48V) migliorando l'eccitazione dei finali .
E una seconda alimetazione a +5V per le logica (circa 70mA).
Il circuito dispone inoltre di una protezione per sovratensione in ingresso che interrompe l'alimentazione tramite l'intervento del fusibile (non autoripristinante) per gravi problemi nella sezione DC (esempio Regolatore carica in avaria). E' chiaro che non dovrà mai intervenire

Le versioni 24V e 48V utilizzano moduli di alimentazioni Switching garantendo una resa superiore al 90% con un consumo totale di circa 500mWh ,mentre invece per la versione 12V si usa un Regolatore lineare LVD.



Vecchie versioni


eliafino il 7/1/2014, 17:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Copio e incollo,
è sicuramente nella mia lista di progetti da realizzare!!!

Grazie infinite!

Forse c'è un piccolo problema se qualcuno volesse equalizzare su un banco da 48V... l'LM2576HV accetta fino a 60V ma l'equalizzazione arriva anche a 61-62V... Possibile soluzione?

ElettroshockNow il 7/1/2014, 17:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (eliafino, 07/01/2014 17:03:32 ) [quote]
Forse c'è un piccolo problema se qualcuno volesse equalizzare su un banco da 48V... l'LM2576HV accetta fino a 60V ma l'equalizzazione arriva anche a 61-62V... Possibile soluzione?

: ... colpa della mia ignoranza .... Grazie Elia.

Una soluzione semplice è aggiungere altri tre diodi dopo D1.

Le soglie aumenteranno tutte di 2.1V ,quindi Vmax 62V Vprot 64.8V .

Nella realtà quando ci saranno 62V lato batterie si avranno 57.8V sull'ingresso del convertitore DC/DC che è in grado di sopportare una tensione massima di 63V (60V è la massima consigliata come da te specificato)

Che dici possono andare ?

Sottolineo che sono solo un semplice appassionato .... quindi posso commettere errori e ringrazio chiunque li metterà in evidenza

eliafino il 7/1/2014, 18:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Tranquillo ^_^
dalla pagina dei
ElettroshockNow il 7/1/2014, 20:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Sisi ci stiamo ..... ma troppo sul filo del rasoio .....
Ora vedo una soluzione migliore ....-_-
OK,
Taglio la testa al toro con una resistenza e uno zener da 56V cosi' da sfruttare al massimo lo step down,ma avere la certezza di non superare la Vmax ,portando la tensione di protezione a 68,7V.

In proporzione rivedo anche le soglie per banchi con tensione più bassa.

NEWS:INTRODOTTA MODIFICA e AGGIORNATO SCHEMA PROVVISORIO V1.1.

ElettroshockNow il 8/1/2014, 0:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho fatto alcune simulazioni sulle perdite in potenza (Conduzione+Commutazione) del ponte H usando i due finali messi da me in evidenza.
-

Simulazione per il piccolo inverter 400W con trasformatore



Ricordo che il ponte H è composto da 4 Mosfet o IGBT (parallelare più Mosfet migliora notevolmente il risultato )

Simulazione per il grande inverter 4000W senza trasformatore


Il dubbio rimane ....... come anche il dubbio se faccio bene i calcoli

Note: le simulazioni sopra riportate sono da considerarsi non veritiere in quanto erroneamente calcolavo male la Vce dell'IGBT .
Riferirsi a questo
salvatre il 8/1/2014, 14:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"volevo segnalare che esiste una scheda PCB denominata EPG1000 e già predisposta per l'inserimento della scheda driver succitata:
EPG1000W montata.jpg
.jpg

ElettroshockNow il 8/1/2014, 14:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi,grazie della segnalazione ,ma aimè non soddisfa i miei requisiti ....
Tante perdite .... troppe perdite .....

Cmq è un'ottima alternativa .... se non migliore della mia futura

salvatre il 8/1/2014, 17:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
La scheda di potenza EGP 1000 può portare fino ad 8 mosfet (4 coppie) per formare il full bridge destinato a ritrasformare in alternata sinusoidale l’alta tensione continua prodotta dal primo stadio DC-DC elevatore di tensione; in essa possono trovare posto tutte le “ diavolerie necessarie al suo funzionamento” (come dice ElettroshockNow alcuni post indietro). La si può trovare qui:



ElettroshockNow il 8/1/2014, 17:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"CITAZIONE (salvatre, 08/01/2014 17:07:38 ) [quote]
Se può interessare, li ho tradotti (molto male) in un misto di italiano ed inglese e posso metterli a disposizione, per quel che valgono.
Ciao

Vuoi dirmi che non leggi in cinese ?

Anche io ho tradotto i documenti Online e ho preso tutto quello che poteva essermi utile.

Il PCB è ottimo e mi salverebbe tanto lavoro "forse inutile" ,ma avrei dovuto aggiungere esternamente l'interfaccia optoisolata per la logica di monitoraggio(PPTEA,Arduino,PC) ,il differenziale per il sensore corrente ,lo switching per l'alimentazione che mi consente di lavorare anche con banco a 48V ,oltre alla possibilità di scegliere la tensione di Gate ...ad alta efficienza di conversione..
Vabbè tutte le diavolerie

Avevo intensione anche di modificare la scheda per implementare la funzione "No break power transfer" (mi piace in inglese)oppure ....

Ciao
ElettroshockNow

salvatre il 9/1/2014, 10:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Chiedo scusa se ho dato l'impressione di voler fare sfoggio di saccenteria, ma la mia intenzione era soltanto di rendermi utile e di mettere a disposizione della Comunità tutto ciò che avevo trovato in rete a proposito della scheda che si sta esaminando.
Ciao

ElettroshockNow il 9/1/2014, 10:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scusa .. : .. di cosa ?
Ogni aiuto è il benvenuto e chiedo venia se hai frainteso la mia battuta .

Sarei onorato se alleghi il contenuto dei documenti tradotti , saranno utili a tutti coloro che volessero intraprendere questa avventura.

e se ti venissero in mente idee che possano migliorare il prodotto o bacchettare sul mio operato non farti scrupoli (fai piano però .. ciò famiglia)

Ciao
ElettroshockNow

ElettroshockNow il 9/1/2014, 11:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Trovato quello che non andava .....
Prendendo i dati VCE dai grafici del datasheet .... cambia notevolmente il comportamento
In teoria queste sono le perdite di tutto il ponte sia per conduzione che per commutazione.

Perdita Totale Ponte H = (Perdita conduzione*4)+(Perdita commutazione*2)
Nota:solo 2 dei mosfet modulano il PWM ,quindi solo due sono soggetti [u]maggiormente[/u] a perdita per commutazione.

Il grafico è per un ponte H alimentato a 310V .....

Vado di IGBT

kekko.alchemi il 9/1/2014, 18:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 09/01/2014 11:56:13 ) [quote]
Vado di IGBT


Non c'era dubbio... ce l'hai?? (non fare complimenti)

ElettroshockNow il 9/1/2014, 20:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 09/01/2014 18:32:29 ) [quote]
Non c'era dubbio... ce l'hai?? (non fare complimenti)

Grazie della proposta ,ma preferisco usare il kekko jolly per il banco da 320V 20Ah ..... scherzo ..... è solo un sogno

ElettroshockNow il 9/1/2014, 20:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Prima Bozza ......Tanto per non avere tutto in disordine


alexamma il 9/1/2014, 21:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non possiamo fare altro che [pre][/pre]:clap.gif::clap.gif::clap.gif:,ti seguiamo sempre.......non ti senti gli occhi addosso?

kekko.alchemi il 9/1/2014, 21:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Stupisci come sempre Elettro!! ...sabato ci penso io

ElettroshockNow il 9/1/2014, 21:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 09/01/2014 21:50:27 ) [quote]Stupisci come sempre Elettro!! ...sabato ci penso io

: ..... sento già un buon odore di distilleria :wub:

CITAZIONE (alexamma, 09/01/2014 21:50:27 ) [quote]ti seguiamo sempre.......non ti senti gli occhi addosso?

Cavolo se li sento .....

C'è silenzio ,ma le visite salgono velocemente e questo mi preoccupa ... la quiete prima della tempesta

In realtà non ci dovrebbero essere sorprese .... in fin dei conti ho solo introdotto delle semplici migliorie . Incrocio le dita e vado avanti

Grazie

NonSoloBolleDiAcqua il 10/1/2014, 1:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 09/01/2014 21:59:07 ) [quote]...sabato ci penso io

Anche io...anche io....
PS:Ricordarsi che sono astemio e la cola cola è il mio 'uischi'...pizza e coca cola...cosa si può desiderare di più? :lol:

kekko.alchemi il 10/1/2014, 3:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:drunk.gif:

te sei quello a destra? :lol:

sabato Moonshine per tutti allora!! ahahahah

salvatre il 10/1/2014, 18:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Attenzione, non in tutte le schede la frequenza fissa di default è di 50Hz:
nella mia ho JP1=Aperto e JP5=Chiuso.
Di conseguenza, se non inverto la disposizione dei jumper, avrò in uscita un'onda sinusoidale a frequenza fissa di 60Hz.
Ciao.

ElettroshockNow il 10/1/2014, 18:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 10/01/2014 18:28:05 ) [quote]Attenzione, non in tutte le schede la frequenza fissa di default è di 50Hz:


Porcadiquellapaletta .... grazie del Warning .....

leonof il 10/1/2014, 19:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che bellooooo ero sicuro che prima o poi il nostro mago dell'elettronica si ci sarebbe messo sotto

Volevo farti un paio di domande:

Ho visto che stai usando la scheda eg8010 e michiedevo , queste schede sono affidabili? Per quanto riguarda la tua non ho dubbi!
( pur non avendo la sfera di cristallo ) pensi che tutto l'inverter sia piu' solido di quelli commerciali?

E poi da cio' che ho capito questo progetto e' per un inverter di piccole dimensioni, ma hai in progetto di farne 1 fruibile per gli impianti ad isola?

COMPLIMENTI PER TUTTO questo secondo me è l'elemento mancante per permettere di autocostruirsi un impianto ad isola coi fiocchi, che duri negli anni! insieme al bellissimo motore di kekko e le sue favolose plantè!

ElettroshockNow il 10/1/2014, 20:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Papà della discussione :lol:

Grazie dell'immeritato complimento,ma ce ne vuole per diventare maghi ....sopratutto per un autodidatta ....

Cmq tornando a bomba ....
CITAZIONE (leonof, 10/01/2014 19:31:48 ) [quote]Ho visto che stai usando la scheda eg8010 e michiedevo , queste schede sono affidabili?


La schedina la ritengo un buon prodotto in quanto :
-installa degli ottimi driver finali (IR2110)
-buon pcb ,pulito e con piste generose
-Ottima documentazione (meritevole che condividono schemi e note extra)

[quote]pensi che tutto l'inverter sia piu' solido di quelli commerciali?

Lo spero .... i componenti sono sovradimensionati e sarebbero in grado di erogare il doppio della potenza di targa ...
Lo scopo di tale scelta è per ridurre le perdite ,ma in compenso ne trae vantaggio anche la robustezza ........

[quote]E poi da cio' che ho capito questo progetto e' per un inverter di piccole dimensioni, ma hai in progetto di farne 1 fruibile per gli impianti ad isola?

E' lo stesso ...... !!! :huh:

leonof il 10/1/2014, 20:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
La cosa divertente è che questa discussione l'ho trovata per errore su goooogle cercando degli inverter!

Un eccellente autodidatta aggiungerei!!! ^_^

un altra mezza domanda, diciamo piu' veniale per un inverter di 4000W di targa tra scheda e componentistica il costo a quanto si puo' aggirare?

Chiedo scusa per le domande strane! Ma odio le cose fatte per rompersi

ElettroshockNow il 10/1/2014, 20:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 10/01/2014 20:15:48 ) [quote]
un altra mezza domanda, diciamo piu' veniale per un inverter di 4000W di targa tra scheda e componentistica il costo a quanto si puo' aggirare?


Non saprei il prezzo complessivo .... segno tutto e poi faccio le somme.

Posso dirti che per lo stadio AC/DC stiamo sui 100E ...

alexamma il 10/1/2014, 21:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Direi che al momento giusto potremmo fare una sorta di collettivo,come già succede nel forum per l'acquisto dei moduli fotovoltaici,per reperire,più siamo meglio e',i vari componenti necessari per la costruzione:construction.gif: Io dato il mio lavoro posso acquistare a buon prezzo componenti elettronici di vario tipo,diciamo che non ho a disposizione il catalogo rs ma sicuramente i prezzi sono migliori magari poi valuteremo caso per caso.Ma pensa te,non ho 1 minuto di tempo libero e scalpito per l'inverter di Elettro.......strana sta' cosa moooolto contagiosa.Questo è quello che posso mettere a disposizione......molto volentieri.......fatevi sotto.

ronwal il 10/1/2014, 22:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif: grandi ....dai che ne esce qualcosa che sul mercato attuale costa attorno ai 3000 euro.....(sunny island,steca extender,ecc)....vai così elettro!

alexamma il 10/1/2014, 22:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao ronwal,toccherà rimettere in cantina per l'ennesima volta il pi1100:bye2.gif:

leonof il 11/1/2014, 11:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Volevo chiedere una cosa, un fattore che danneggia gli inverter è il calore che logra la componentistica, ma non è possibile dividere i circuiti che che riscaldano molto da quelli che riscaldano meno? In maniera tale che sia piu facile raffreddare cio' che deve essere raffreddato e cio' che non ne ha bisogno non subisce danni nel tempo?

ElettroshockNow il 11/1/2014, 11:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ronwal, 10/01/2014 22:26:02 ) [quote]sunny island,steca extender,ecc

:wub: .... è si ..... hai fatto centro ...

Se riesco ad ottenere un consumo standby <15Wh e una efficienza >96% convoglierò tutte le energie (Rete/FV/Generatore/Banco) prima del modulo DC/AC e giocando sulle loro tensioni dare le priorità di assorbimento e scegliere per ogni sorgente la massima potenza da poter assorbire.

Io non avendo un banco batterie (almeno per ora) ,convoglierò Enel+FV con massima priorità FV ,ma in caso di assorbimento superiore al prodotto interviene per differenza la rete.
Ops .... ma cosi' sembra un grid Tie ....)(ma non lo è, quindi [u]impossibile riversamento di energia in rete[/u])

Per chi invece è un'isolano ..... convoglierà l'energia Enel+Banco con priorità Banco con soglia massima di potenza da prelevare ,ma in caso di superamento di tale soglia far intervenire per differenza la Rete.

Ecc ecc ecc

Il tutto grazie a dei semplici diodi !!!!!
Sisi è una idea stupida ..... ma perchè non provarci .....

Vabbè un passo alla volta ..... faccio l'inverter da 400W e strapazzo lo stadio DC/AC pronto per riconvertire la rete! :blink:

ElettroshockNow il 11/1/2014, 11:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 11/01/2014 11:40:54 ) [quote]Volevo chiedere una cosa, un fattore che danneggia gli inverter è il calore che logra la componentistica, ma non è possibile dividere i circuiti che che riscaldano molto da quelli che riscaldano meno? In maniera tale che sia piu facile raffreddare cio' che deve essere raffreddato e cio' che non ne ha bisogno non subisce danni nel tempo?

Sisi ..... pienamente d'accordo ....
Se noti il ponte H non è sul PCB e verrà installato su un grande dissipatore (Anche se curiosamente gli IGBT lavorano meglio con efficienze superiori a temperature più alte !!!! cosi' dicono i grafici !!)

...idem i ponti rettificatori (forse ponti raddrizzatori a mosfet!!!)

leonof il 11/1/2014, 12:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non ti sfugge nulla eh??? Stai creando un gioiello , complimenti! Non vedo l'ora di poterlo fare anch'io!!
Ma dato che sono una mezza frana di elettronica mi tocca aspettare

salvatre il 11/1/2014, 12:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Se mi è consentito, posso fare una osservazione, anzi due.
Nella chiarissima descrizione delle funzioni e settaggi della scheda, mi sembra che manchino almeno due settaggi di base (a meno che la cosa non sia stata di proposito omessa per non mettere subito “troppa carne al fuoco”, nel qual caso chiedo venia per l’intromissione).
Il primo è il tipo di modalità di uscita PWM unipolare o bipolare impostata dal pin 20 MODSEL.
MODSEL = 0, modalità pwm unipolare
MODSEL = 1, modalità pwm bipolare.
Non riesco a capire quale delle due è quella di default e non mi è chiaro cosa comporti passare dall’uno all’altro tipo di modalità PWM.
Il secondo è la possibilità di impostare 4 tipi differenti di tempo morto per il ponte ad H tramite i pin 1 DT1 e 2 DT0 secondo il seguente schema:
"00"  imposta  300ns  di  tempo  morto;
"01"  imposta  500nS  temporali;
"10"  imposta  1.0uS  temporale;
"11"  imposta  1.5uS  di  tempo  morto;
Nella mia scheda è impostato di default il dead time di 300ns, che forse è anche eccessivo per l’IGBT HGT1N40N60A4D prescelto (da un rapido calcolo mi pare gradirebbe meno di 100ns di dead time).
Ciao
PS: non riesco ad uppare i due documenti esplicativi della scheda da me (malamente) tradotti dal cinese, perché anche zippati sono sempre di grosse dimensioni.

ElettroshockNow il 11/1/2014, 14:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 11/01/2014 12:09:25 ) [quote]Se mi sembra che manchino almeno due settaggi di base (a meno che la cosa non sia stata di proposito omessa per non mettere subito “troppa carne al fuoco”, nel qual caso chiedo venia per l’intromissione).


Sisi .... avrei portato in confusione parlando di dead time.

Approfondirò il discorso quando parleremo del ponte H e dei componenti che lo compongono in dettaglio i delay time dei finali e i loro rise time e fall time per capire quando essi dissipano potenza (perdite non volute) e come scegliere il dead time impostabile dell'EG8010

Cmq se vuoi introdurre il discorso dei tempi ti ringrazierei per la collaborazione.

[quote]PS: non riesco ad uppare i due documenti esplicativi della scheda da me (malamente) tradotti dal cinese, perché anche zippati sono sempre di grosse dimensioni.

MP

salvatre il 11/1/2014, 16:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E a proposito della modalità di uscita PWM unipolare/bipolare hai qualche chiariamento da darci o sarà anch'esso argomento di prossima trattazione? Sempre grazie.

ElettroshockNow il 11/1/2014, 16:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 11/01/2014 16:18:40 ) [quote]E a proposito della modalità di uscita PWM unipolare/bipolare hai qualche chiariamento da darci o sarà anch'esso argomento di prossima trattazione? Sempre grazie.

La modalità di default da PCB è unipolare (Pin20 a massa).
Lo si può notare anche dalle forme d'onda in uscita trattate in questa citazione
kekko.alchemi il 12/1/2014, 4:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"CITAZIONE (ElettroshockNow, 11/01/2014 16:31:27 ) [quote](Anche se curiosamente gli IGBT lavorano meglio con efficienze superiori a temperature più alte !!!! cosi' dicono i grafici !!)

...idem i ponti rettificatori (forse ponti raddrizzatori a mosfet!!!)


Ciao grande! ...eh già! Provare per credere! Anche i rettificatori non a mosfet, e quindi a diodi. Se vuoi fare una prova didattica, prova a far passare una decina di A in uno di quei diodi che ti ho dato, non dissiparli (tanto è una prova veloce), misura poi la caduta di tensione ai suoi capi, noterai che più la temperatura sale e più la caduta di tensione diminuisce.
Una cosa infatti, che sanno in pochi, è che sia i diodi che gli IGBT non vanno dissipati troppo, perchè più li dissipi e più hai perdite. Devono lavorare ad una loro temperatura ideale, che ovviamente non deve essere troppo alta, altrimenti rovini o rompi il modulo, ma neanche troppo bassa perchè rendono meno. Diciamo che un buon compromesso, è in genere compreso fra 60 e 80 °C, se hai quindi intenzione di mettere una ventilazione ti consiglio di settarla in modo che la temperatura oscilli fra quei valori.

Kekko

leonof il 12/1/2014, 9:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Quindi con un dissipatore fanless si dovrebbe risolvere il problema con poco no?

kekko.alchemi il 12/1/2014, 23:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ELETTROOO!! Ho una sorpresa per te!

parte1


parte2


x leo: l'importante è non superare gli 80 °C altrimenti si rovina il modulo, le giunzioni perdono il drogaggio e si degrada il silicio.
Senza ventola in genere è difficile lavorare, specie perchè fra estate e inverno possono starci anche 40°C di sbalzo termico, e quindi con una ventola si riesce a compensare meglio. Certo poi, sono scelte personali da valutare di volta in volta.

ElettroshockNow il 12/1/2014, 23:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 12/01/2014 23:03:55 ) [quote]ELETTROOO!! Ho una sorpresa per te!


Che regalone .....
L'idea del trasformatore non toroidale a grani orientati è fantastica .
Si risparmia denaro pur mantenendo un'ottimo trasformatore elevatore.
Grazie

Per quanto riguarda la reversibilità dei toroidali ,prenderò la dura decisione ..farò l'autopsia del mio... ma devo sapere perchè non vuole sapere di essere reversibile .
Ma prima farò come "Arancia Meccanica" lo metterò davanti al tuo video



leonof il 13/1/2014, 9:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Elettro volevo iniziare a prendere la scheda ma in rete ho trovato solo questa, siccome vedo che è differente dalla tua, questa va bene? O casomai mi indichi dove poterla prendere? THXXXXXXXXXXXxxx

ElettroshockNow il 13/1/2014, 10:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"CITAZIONE (leonof, 13/01/2014 10:55:12 ) [quote]Elettro volevo iniziare a prendere la scheda ma in rete ho trovato solo questa, siccome vedo che è differente dalla tua, questa va bene?


Penso di si , in quanto entrambe le schede hanno lo stesso cuore (EG8010) e driver finali simili.
Dico simili perché la mia
leonof il 13/1/2014, 12:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Per tagliare la testa al toro senza rischiare di fare pasticci non è che mi lincheresti dove prendere il tuo modello?

ElettroshockNow il 13/1/2014, 12:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:rolleyes: ....

leonof il 13/1/2014, 12:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono uno stordito l'avevi gia linkata , grazie SMACK
Comunque come procede? Hai altre news?

ElettroshockNow il 13/1/2014, 12:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho modificato il differenziale del sensore corrente ed ho aggiunto un ingresso discreto per un blocco di emergenza pilotabile dalla scheda controllo (scheda presente nella versione grande)

Cmq anticipo dicendo che al termine della versione piccola ci sarà un periodo di pausa.

In questo periodo dovremo decidere gli aspetti sicurezza per la riuscita del progetto.

Senza mettere troppa carne sul fuoco (come dice il buon Salvatre) ... uno step alla volta

leonof il 13/1/2014, 13:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sembra quasi che tu voglia una pausa di riflessione :cry::cry:
scherzo ovviamente , giustissimo la sicurezza prima di tutto!:construction.gif:
Io inizio a prendere il materiale, quando voi boss date il via inizio a pasticciare

kekko.alchemi il 13/1/2014, 17:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Una domanda Elettro, che tu sappia il modulo in questione, insegue la forma d'onda o si limita ad inseguire le tensioni picco-picco? Mi spiego meglio:

Facciamo finta di stare a vuoto e ad avere una bella sinusioide pura in uscita dal nostro inverter. Ora collegando un carico induttivo a impulsi, per qualche motivo, la nostra sinusoide viene distorta, le gobbe si tagliano o si inclinano. Il modulo, insegue le forma d'onda ripristinando la sinusoide, oppure si limita a ristabilire solamente la tensione quando vengono applicati carichi??

Kekko

ElettroshockNow il 13/1/2014, 17:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Aggiornato schema
Interfaccia Optoisolata
....
Utile per leggere Tensione,Corrente,Temperatura e frequenza dello stadio DC/AC. I valori ricevuti andranno successivamente tarati prima della visualizzazione.
Utile per essere interfacciato direttamente ad un PC usando un convertitore USB/TTL tipo il PL2303 oppure direttamente ad un microcontrollore.
L'interfaccia è optoisolata (alta protezione in caso di avarie) e necessita di una alimentazione esterna (la stessa del micro o prelevandola dal convertitore PL2303)


Ciao
ElettroshockNow

ElettroshockNow il 13/1/2014, 17:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 13/01/2014 17:38:47 ) [quote]Una domanda Elettro, che tu sappia il modulo in questione, insegue la forma d'onda o si limita ad inseguire le tensioni picco-picco?


Insegue il valore di picco con la sola funzione di regolare la tensione in uscita.

Sarebbe un sogno un feedback da te citato...

kekko.alchemi il 13/1/2014, 17:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Più o meno va bene lo stesso, era per sapere... il mio vecchio inverter funzionava così, regolava solo le tensioni picco-picco, non c'è mai stato nessun problema, certo però sarebbe stato curioso vedere che miglioramenti si avrebbero con l'inseguimento della forma d'onda!

ElettroshockNow il 13/1/2014, 18:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 13/01/2014 17:57:47 ) [quote]Più o meno va bene lo stesso, era per sapere... il mio vecchio inverter funzionava così, regolava solo le tensioni picco-picco, non c'è mai stato nessun problema, certo però sarebbe stato curioso vedere che miglioramenti si avrebbero con l'inseguimento della forma d'onda!

.... si fà sempre in tempo per un UP ....
La scheda verrà installata con un connettore strip .... e sostituirla in un secondo momento sarà un gioco da ragazzi .
Li' però ci sarà bisogno di un bel algoritmo

kekko.alchemi il 13/1/2014, 18:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ma no dai, vedrai che andrà bene così! era per conoscere le potenzialità del modulo, ma per quello che costa, fa anche troppo!!

salvatre il 13/1/2014, 18:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nello "Schema Provvisorio v1.2" di pag 3, alla sezione "alimentazione", leggo due tensioni d'uscita: una è +5 e l'altra +15: ma quest'ultima non dovrebbe essere +10, come era prima nella precedente versione 1.1?

kekko.alchemi il 13/1/2014, 23:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sicurmante Elettro saprà rispondere meglio, ma i 15V credo siano per alimentare i driver e quindi i gate degli IGBT, che a 15V si trovano nella condizione ottimale.

Kekko

ElettroshockNow il 14/1/2014, 7:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi , l'uscita subito dopo lo step-down è la tensione usata dai driver per pilotare i gate dei finali.

I valori classici per tale tensione sono 10V con una Rg da 4.7Ohm per pilotate dei mosfet e 15V e Rg 2.2Ohm per gli IGBT.

Nessuno vieta (se la Vgs lo consente) di pilotare anche i mosfet a tensione più alta riducendo così il Rise time con conseguente minor perdita in potenza nella fase on della commutazione (il fall time resta invariato).

Cmq tranne per la versione 12V che obbliga l'uso dei mosfet finali (molti in parallelo per ramo) e quindi un 10V di tensione di pilotaggio per le restanti versioni si è liberi di scegliere il valore preferito in funzione del tipo di finale (torneremo sul discorso .....promesso)

Oggi inizio con lo sbroglio definitivo .... la scheda avrà dimensioni 160mmx100mm.

Idee da aggiungere .... anche soli predisposizioni ?

leonof il 14/1/2014, 8:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
cicalino se va in blocco l'hai gia messo?

ElettroshockNow il 14/1/2014, 9:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 14/01/2014 08:38:19 ) [quote]cicalino se va in blocco l'hai gia messo?

Perché no!
Anzi si potrebbe con un altro fotoaccoppiatore portare l'avaria registrata dall'Eg ad un micro esterno e in locale un piccoli buzzer ....
Oggi pom farò delle prove ...
Thanks

kekko.alchemi il 14/1/2014, 10:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Venerdì arriva il trasfo a grani orientati!!
3000 VA a grani orientati bassa induzione 1T, 24V primario con presa centrale (così uso solamente 2 IGBT per pilotarlo) e due uscite 230-240V che mi serviranno per aggiustare il tiro. Prezzo finale 200 euro! Se lo volevo di ferro-silicio normale 150 euro.
Alla fine non è una grossa cifra, pensando a quanto sarebbe costato un toroidale.

Kekko

eliafino il 14/1/2014, 10:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eccoci al momento degli acquisti...
... dovendo fare un 6kW o giù di lì, che trafo mi consigliate? Che modifiche al circuito pilota? Fattibile?

Grazieee

leonof il 14/1/2014, 11:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 14/01/2014 10:41:23 ) [quote]CITAZIONE (leonof, 14/01/2014 08:38:19 ) [quote]cicalino se va in blocco l'hai gia messo?

Perché no!
Anzi si potrebbe con un altro fotoaccoppiatore portare l'avaria registrata dall'Eg ad un micro esterno e in locale un piccoli buzzer ....
Oggi pom farò delle prove ...
Thanks


Si pensavo se ti piace l'idea una lettorino SD cosi' i log vanno li. In maniera tale che se c'è un errore basta staccare la schedna e leggerla nel pc senza smantellare nulla.

kekko.alchemi il 14/1/2014, 11:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
beh 6kW se lo fai a trasfo, ti costerà circa il doppio del mio. Per consigliarti ti consiglio uno simile al mio, grani orientati, bassa induzione, non toroidale. Se poi lo vuoi toroidale per farlo rendere ancora un po' di più, penso che i prezzi salgano alle stelle.
Modifiche al circuito pilota, non credo, quei driver sono davvero buoni, ma è cmq da valutare ogni aspetto. Certo però ti conviene lavorare a 48V, altrimenti le correnti supereranno i 250A.

Se invece intendi farlo switching, come quello di elettro, allora il discorso cambia, sicuramente ti costerà meno, ma devi dimensionare per bene le ferriti.

Luca450Mhz il 14/1/2014, 11:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
kekko dove si possono trovare questi alimentatori per acquistarli?
C'è qualche fornitore on-line? Oppure ti rifornisci da un negozio "tradizionale"? Grazie

salvatre il 14/1/2014, 11:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x ElettroshockNow

Se ti può essere di qualche aiuto nello sbroglio del circuito, se non altro come generica fonte di confronto, ti allego il PCB della EGMicroelectronics su cui va installata la scheda:

kekko.alchemi il 14/1/2014, 11:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Me li faccio fare su misura, e per questo costano un po' di più, ma ho la garanzia che siano fatti come si deve, non è una cinesata da 1000VA tirato a 3000, come fanno sulle saldatrici, è proprio da 3000VA, ci sono circa 18Kg solo di ferro a grani orientati.
Infatti proprio ora mi hanno richiamato, e mi hanno detto che vogliono 300 eur perchè si sono sbagliati a fare i conti... vediamo se riesco a portarlo via almeno a 270...
Per risparmiare dovrei farlo a 48V ma ormai ho l'impianto a 24. Anzi a proposito, giustamente, sia Elettro che il fornitore, mi hanno fatto notare che se lavoro con una tensione batterie di 24V continui, il trasfo deve essere almeno da 18V sul primario, giustamente!! Quindi ora me lo faccio fare 15-230,240 così dovrebbe essere perfetto.

Il sito del produttore di trasfo è questo
leonof il 14/1/2014, 12:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"A che ci sei potresti chiedere il toro a quanto lo venderebbero con le caratteristiche di quello tuo?

ElettroshockNow il 14/1/2014, 12:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 14/01/2014 11:35:49 ) [quote]Se ti può essere di qualche aiuto nello sbroglio del circuito, se non altro come generica fonte di confronto, ti allego il PCB della EGMicroelectronics su cui va installata la scheda:

Grazie per l'aiuto , ma preferisco una analisi critica del circuito ...... l'errore sta' dietro l'angolo e scoprirlo con il PCB in mano mi ha dato sempre un po' fastidio ...... (il valore "un po' " è soggettivo ...... e per me significa disintegrare la scheda appena fatta ..... sempre se ne ho una vergine di scorta )

Ciao

eliafino il 14/1/2014, 12:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 14/01/2014 12:13:57 ) [quote]Se poi lo vuoi toroidale per farlo rendere ancora un po' di più, penso che i prezzi salgano alle stelle.

Ai tempi (un anno fa), avevo chiesto un preventivo per un toroidale 30V-240V 6000VA (23Kg) e me lo facevano per 500euro+IVA

CITAZIONE (kekko.alchemi, 14/01/2014 12:13:57 ) [quote]Modifiche al circuito pilota, non credo, quei driver sono davvero buoni, ma è cmq da valutare ogni aspetto. Certo però ti conviene lavorare a 48V, altrimenti le correnti supereranno i 250A.

Sì sì, ho l'impianto a 48V ^_^

CITAZIONE (kekko.alchemi, 14/01/2014 12:13:57 ) [quote]Se invece intendi farlo switching, come quello di elettro, allora il discorso cambia, sicuramente ti costerà meno, ma devi dimensionare per bene le ferriti.

Quindi lo schema di elettro non andrebbe bene?

Grazie ^_^

kekko.alchemi il 14/1/2014, 12:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non credo siano in grado di fare toroidali con sezione di fili così grandi, andrebbero fatti con l'equivalente di centinaia di fili, il macchinario che avvolge i toroidali, è molto particolare. Quasi impossibile da spiegare a parole, dovrei fare un disegno... Quando andrò a ritirarlo cmq glie lo chiedo, ma conosco già la risposta .

PS: Ma perchè, vuoi fare una bestia del genere toroidale?? Tanto il materiale del nucleo è lo stesso.

eliafino il 14/1/2014, 12:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho già chiesto io il preventivo alla fiat trasformatori, ma avevano risposto picche... ho un preventivo di una ditta di Reggio Emilia:

Potenza nominale: 6000VA
Tensione di ingresso: 30Vac
Tensione di uscita: 240Vac
Frequenza: 50Hz
Protezione: IP00
Classe protezione: I
Classe isolamento: B
Cad.tensione massima: 2%
Vcc: 5% max
Rendimento > 98%
Raffreddamento AN
Temperatura ambiente: 0 : 40°C
Umidità relativa 95%
Altitudine fino a 1000m. s.l.m.
Normative: EN61558-1 - EN61558-2-1

kekko.alchemi il 14/1/2014, 12:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x eliafino: lo schema di elettro, andrebbe bene lo stesso (con qualche piccola modifica in caso usassi solo mezzo ponte), quello che cambia è la parte di potenza, dove lui avrà un fantastico DC-DC converter, io un classico e rozzo trasformatore (ma più robusto ), con fase e neutro in uscita, dove il neutro sarà connesso a terra, per tornare al discorso fulmini.
Il prezzo cmq non era male! Certo c'è da vedere a che induzione te lo facevano, in genere sui toroidi lo spingono molto, oltre 1,3T. Questo significa, minor rendimento e maggior consumo a vuoto. Se pensi che il mio da 3000VA (che poi in realtà sono 2500VA RMS e 3500-4000VA di picco per un ora, senza considerare la ventilazione forzata), solo di ferro come lamierini pesa 18Kg, penso che ci saranno almeno altri 5Kg di rame, e un'altro Kg fra flange, cartoccia, morsettiere, tiranti e bulloni, siamo a 24Kg. In pratica ti davano un trasfo da 3000VA tirato a 6000VA, se lo confronti con il mio, ma come costo, è parecchio più alto... c'è da vedere quindi se avresti guadagnato come rendimenti.
Se non sbaglio il toroide volevi metterlo al posto del trasfo nel tuo inverter, ti ricordi per caso il trasfo del tuo inverter da quanti VA era e quanto pesava? Giusto per avere un confronto con quello che facciamo noi...

Saluti Kekko

kekko.alchemi il 14/1/2014, 13:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x elettro: ma la parte DC-DC converter, hai già pensato a come farla?

Ahh una cosa che dimenticavo per elia, nel circuito di elettro va escluso il pilotaggio di potenza per il DC-DC converter. In effetti ora che mi ci fai pensare, sul modulo ci sono solamente due driver, in grado di pilotare un ponte completo (4 mosfet/IGBT), ora però per fare un inverter 24-230 con DC-DC converter, occorre pilotare sia i finali del DC-DC converter che quelli del ponte completo che dalla continua del converter faranno la 230V sinusoidale alternata. Quindi, o mi sono perso qualcosa o manca un pezzo... no? Anche perchè la retroazione, non dovrà stare sul ponte finale della 230, ma sui finali che piloteranno il DC-DC converter, se non sbaglio il modulo genera una sinusoide digitalizzata, che va bene per pilotare il ponte finale, ma non va bene per pilotare il DC-DC, questo deve essere infatti pilotato semplicemente in PWM.
Cosa mi sfugge elettro? (ricordarsi che sono a letto con la febbre)

ElettroshockNow il 14/1/2014, 14:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi manca un pezzo e pure grosso .

La parte che ho postato fino ad ora è il modulo DC/AC che sarà in grado da solo di realizzare un inverter con trasformatore elevatore pilotato dai finali, con potenza in uscita data dalla dimensione del trasformatore stesso e con ponte dimensionato al caso.

Io di questa versione ne realizzero' uno piccolino da 400VA , ma lo stadio pilota potrà essere usato per progetti più ambiziosi.

Successivamente userò lo stesso stadio pilota e ponte H del piccolo inverter come stadio di conversione DC/AC ma senza trasformatore elevatore, ma mantenendo cmq la retroazione della tensione di uscita.

Questo mi consentirà di avere un range di tensione in ingresso al ponte molto ampio.

La tensione prima del ponte verrà data da un sistema modulare.

Ogni modulo sarà in grado di elevare la DC in ingresso ad una tensione di circa 350V con una potenza di 1000W limitabili attraverso un input esterno.

In pratica se si vuole un inverter da 3KW bisognerà realizzare un modulo DC/AC e 3 moduli elevatori DC/DC .....

Motivo .... amo il modulare ridondante oltre alla funzione multi sorgente ....

kekko.alchemi il 14/1/2014, 14:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
okk!! hai pensato proprio a tutto quindi!

Ma non mi torna una cosa... Con il sistema del DC-DC non devi modulare il ponte H finale, quello deve oscillare in maniera quasi fissa, senza variazioni. Quello che devi modulare è la corrente in entrata al DC-DC, non puoi lasciarlo sempre a manetta anche quando consumi poco, altrimenti oltre a tirarti fuori una tensione da capogiro, il consumo a vuoto sarà altissimo. Per come la vedo io, il sistema dovrebbe essere così:
Ingresso batterie 24V (o quanto sia), elevatore DC-DC a 310V retroazionato, e infine ponte ad H che trasforma i 310V continui in 220V sinusoidali alternati.
Il ponte finale ha solamente lo scopo di conversione DC-AC, non puoi secondo me modularlo (o cmq non in questo senso), in quanto ogni volta dovresti cambiare i parametri del filtro LC che si troverà a valle del ponte. Quello che invece secondo me va fatto, è modulare in PWM i finali che lavorano sulla 24V e tramite le ferriti elevano a 310V. In questo modo, quando non consumi, il PWM sarà impostato al minimo necessario ad ottenere i 310V, quando questa tensione cala (perchè c'è un carico), immediatamente la retroazione aumenterà il valore del PWM per ripristinare i 310V. Così facendo il ponte finale e il relativo filtro, continueranno sempre a fare il loro lavoro a prescindere da cosa succeda a valle e a monte.
Il finale del DC-DC può essere costituito anche da un solo modulo mosfet/IGBT, ma questo dipende dalle tipologie.

Sicuramente avrai già considerato tutto questo, o forse sto sbagliando tutto io... Come avevi intenzione di fare?

ElettroshockNow il 14/1/2014, 16:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
.... Finalmente ho 10 minuti .....

E' da circa un'ora che cerco di capire la tua preoccupazione ... ,ma ho solo parzialmente capito quale sia il problema che forse incontrerò.

Cerco di descrivere meglio ,nella speranza di non aver intrapreso un vicolo cieco.

Lo stadio DC/AC riceverà in ingresso una tensione nel range 310-350V e attraverso la retroazione prelevata prima del filtro RLC passa basso, stabilizzerà la tensione in uscita a 220Vac RMS.

La tensione 310-350V sarà fornita da elevatori DC/DC realizzati con classici SG3525 operanti a 50Khz su trasformatori toroidali con miscela adeguata aventi come feedback la tensione DC.

Ogni elevatore verrà raddrizzato e livellato parzialmente (punto di prelevamento tensione di retroazione) prima di congiungersi con gli altri alimentatori attraverso dei diodi dopo i quali troveremo un grande banco di condensatori di livellamento.

Una di queste alimentazioni che alimenterà il nodo sopracitato sarà la rete raddrizzata la quale in assenza di elevatori mi garantirà 310Vdc.

Il grande banco sarà necessario per inevitabili sfasamenti tra rete e carico .... almeno che il modulo EG8010 venga sostituito con uno che tenga conto della fase della rete.

Più o meno è la mia idea ..... forse resterà una idea ...

In pratica avrò più feedback ognuno che si preoccupa della propria sezione.

kekko.alchemi il 14/1/2014, 18:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nessun vicolo cieco! Perfetto anzi!! Mi mancava la parte della retroazione del DC-DC, fondamentale più di ogni altra cosa. Retroazionare il ponte H finale, è un ulteriore accortezza, che negli inverter cinesi da quel che ho visto non c'è. Mi ero dimenticato del nodo dove riversavi la 220 di rete...
Tutto bene quindi, non mi piacciono molto quei 50 kHz, e quelle tensioni continue così alte (specie se sul nodo metterai batterie a 310V), ma a parte questa mia considerazione, sicuramente funzionerà alla grande! :clap.gif:

ElettroshockNow il 14/1/2014, 18:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:cry: .... lacrime di gioia ....
Cmq farò tutto a piccoli step (cadenzati dalle disponibilità economica e dal tempo disponibile .... sarò alunno per tre mesi e devo da studià ) e come anticipavo a leonof analizzeremo meglio le difficoltà tecniche di realizzazione derivate dalla pericolosità del progetto (non è che il piccolo inverter sia una passeggiata di salute .... ma il grande con la 350V in CONTINUA è n volte più pericoloso ).

@leonof ..... niente per il cicalino .... verrà inserito nella scheda "monitor e performance"....... cosè ?
Gestirà gli elevatori DC/DC disattivando i non necessari riducendo le perdite stanby (ci penserà la rete ai picchi improvvisi ...) e gestirà le temperature dei finali per ridurre le perdite da conduzione oltre alle funzioni di monitor anomalie ......
Vabbè un passo alla volta .....

Ciao e grazie
ElettroshockNow

ElettroshockNow il 14/1/2014, 19:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
PCB quasi definitivo .....


kekko.alchemi il 14/1/2014, 19:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
alunno de che?? siamo noi che impariamo da te! Stai facendo un lavorone, e non vedo l'ora che realizzerai la scheda! L'unica cosa che posso dirti per ora, è di stare attento a quelle tensioni in continua.

ElettroshockNow il 14/1/2014, 19:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nono ... alunno veramente!!!! Tre mesi in aula

leonof il 14/1/2014, 21:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 14/01/2014 19:56:48 ) [quote]
@leonof ..... niente per il cicalino .... verrà inserito nella scheda "monitor e performance"....... cosè ?
Gestirà gli elevatori DC/DC disattivando i non necessari riducendo le perdite stanby (ci penserà la rete ai picchi improvvisi ...) e gestirà le temperature dei finali per ridurre le perdite da conduzione oltre alle funzioni di monitor anomalie ......
Vabbè un passo alla volta .....

Ciao e grazie
ElettroshockNow


Ordinato la schedaaaa

Questa scheda per chi vuole farlo con il trasformatore?

(Scusa la mia ignoranza), tu stai usando l'elevatore al posto del trasformatore , ma a livello di scheda che cambia?

Quando dai il via inizio a fare la scheda...

ElettroshockNow il 14/1/2014, 21:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Questa scheda va' bene per entrambe le versioni ....

Per usarlo fin da subito mancherà un trasformatore e un ponte H ....

Ma prima dovrai aspettare che termino la fase realizzazione e test

alexamma il 14/1/2014, 21:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Davvero,non vediamo l'ora di ammirare l'ennesima perla del "neo alunno"...........
sappiamo che forse è un po' presto e prematuro ma una piccola lista della spesa tanto per tenere alta l'adrenalina?
Ciao Ale

ElettroshockNow il 14/1/2014, 22:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Gli unici componenti che aumentano la spesa :
-LM358
-REF03
-PC817
-MODULO LM2596 (usato nella versione 24V)
-LTS25NP (sostituibile eventualmente con ACS758)
-BT148
-LM7805

-IGBT O MOSFET ...... da vedere con calma

leonof il 14/1/2014, 23:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sicuramente attendero' il tuo via, gia' il giocattolo e' piuttosto complesso e costoso meglio non farsi prendere troppo dall'entusiasmo

leonof il 15/1/2014, 12:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 14/01/2014 23:01:50 ) [quote]
-MODULO LM2596 (usato nella versione 24V)


Per i 48V Cosa bisogna utilizzare?

ElettroshockNow il 15/1/2014, 12:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Io realizzero' la versione 24V , ma chi fosse interessato ad altre versioni dovrà attenersi alle modifiche riportate qui
kekko.alchemi il 15/1/2014, 18:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Mi hanno chiamato, è pronto il trasfo!!!!!! Domani, febbre permettendo, lo vado a prendere, non vedo l'ora!! Dicono che è venuto proprio un bel bestione!

alexamma il 15/1/2014, 18:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Accipicchia,anche un trasfo personalizzato con specifiche home made:woot:avanti tutta......

ElettroshockNow il 15/1/2014, 19:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
..... non vedo l'ora di vederlo ......e magari farlo conoscere alla mia schedina ...

kekko.alchemi il 16/1/2014, 22:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eccomi qua!! Oggi è arrivato il trasfo-bestia! Bello e funzionale!

Cominciamo con qualche foto:












Ora passiamo ai consumi... Questo trasfo da 3000VA è stato fatto a grani orientati e con una induzione sotto i 10.000 gauss, in modo da avere il massimo rendimento e il minor consumo a vuoto. In questa prova ho alimentato il primario con un variac a 13.16V, il minimo per ottenere circa 215V in uscita dal secondario, una tensione di stanby più che accettabile.





La corrente assorbita a vuoto da questo bestione, da non credere ma è di 1,02A che a 13,16V fanno esattamente 13,42Watt !!!! Il mio inverter cinesone switching consumava in stanby circa 1,5A a 26V, ovvero quasi 40W! Ottimo risultato quindi fin ora!



Saluti a tutti Kekko!!

ElettroshockNow il 16/1/2014, 22:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:wub: non ho parole ..... un bel pezzo di trasformatore e con un consumo ridicolo .....

leonof il 17/1/2014, 0:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bel bestione O__O Ronza molto o è silenzioso?

kekko.alchemi il 17/1/2014, 0:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Adesso più che altro russa, è notte! :lol:
...Ancora non lo so, così a vuoto non faceva un fiato, appena ho un attimo lo metto un po' sotto stress e vediamo che dice, ma con la lamiera così fina (0,35 mm) in genere non fanno rumore.

PinoTux il 17/1/2014, 1:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bella bestia!
Se ronzerà dovrai farlo resinare.. a volte non sono i lamierini ma tutto il blocco dell'avvolgimento se non è ben aderente al nucleo.
Non mi sembra questo il caso


kekko.alchemi il 17/1/2014, 3:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi è resinato infatti, è stato immerso nella resina per trasformatori e fatto scolare, nella prima foto, sotto alla moneta si intravede la resina che è rimasta accumulata sulla cartoccia... l'odore ha preso tutta la stanza ormai, perchè non è ancora ben asciutto. Dici di resinarlo in modo più pesante, tipo una bella colata densa? Forse però come è ora, con una leggera patina, dissipa meglio il calore...

leonof il 17/1/2014, 9:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Prima testalo se va bene non ha senso mettere altra roba.. penso che gli artigiani non si sarebbero confusi per 10 grammi di resina con quel che è costato

nik5566 il 17/1/2014, 9:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
buongiorno ragazzi io ho un inverter italiano marca agf modello ist 1,5 è un inverter a trasformatore di produzione italiana, purtroppo non funziona, la mia intenzione e modificare in parte l elettronica e interfacciarlo con la schedina inserisco tanto per cominciare il pdf delle specifiche (min 400va max)2000va)tanto per cominciare vorrei capire che tipo di trasformatore ha e lungo 15cm.sono graditi suggerimenti non sono molto esperto di trasformatori, a breve inserirò le foto

http://www.energialternativa.org/public_mod/newforum/ForumEA_mod/ist 1,5.zip

alexamma il 17/1/2014, 10:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ALLA FACCIA DEL TRASFORMATORE:rolleyes:BELLO E MASSICCIO PROMETTE BENE.

leonof il 17/1/2014, 18:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scusate la domanda scema O_O Ma perchè c'è un uscita 230 e una 240?

Poi un altra cosa, mettere questo bestione accanto a tutta quell'elettronica non c'è rischio friggere tutto? E' il caso di schermare? ( mumetal? )

kekko.alchemi il 17/1/2014, 19:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ci sono due uscite perchè così ho la possibilità di aggiustare il tiro! Posso scegliere quale sarà la migliore.

No, al contrario, essendo così grande e con una bassa induzione, fuori uscirà ben poco, e anche se qualcosa uscirà alla massima potenza, all'elettronica gli farà poco e niente. L'importante è fare il PCB fatto per bene, con i piani di massa e tutto il resto.

Kekko

ElettroshockNow il 18/1/2014, 8:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Piccole migliorie nello



alexamma il 18/1/2014, 9:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Splendido lavoro Elettro,e le visite a questa discussione lo confermano,state battendo tutti i record.....

leonof il 18/1/2014, 11:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Complimenti e' bellissima, sta venendo enorme O_____O

ElettroshockNow il 18/1/2014, 11:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Le dimensioni della basetta driver e controllo DC/AC è 160mmx100mm.


In settimana farò due moduli finali :

-uno con 4
)

Ora mentre aspetto l'acido ..... ho misurato la corrente del filtro che metterò in uscita (sempre se non lo devo rifare ) ...
Il filtro rete è un

Ho misurato 40mA di assorbimento senza nessun carico applicato quindi circa 10Wh ......
Non avendo altre esperienze me lo faccio accontentare ..... Poi in seguito farò un filtro più performante

kekko.alchemi il 18/1/2014, 15:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 18/01/2014 11:35:36 ) [quote]
Ora mentre aspetto l'acido .....


Non gli regalare i soldi con il cloruro ferrico... vai in ferramenta, perndi un litro di acido muriatico al 30% e 1 litro di acqua ossigenata a 125 volumi. Metti in un bicchiere di acido, circa due cucchiai di acqua ossigenata e altri due di acqua di rubinetto. Vedrai come funziona bene e meglio del cloruro, il tutto con una spesa ridicola

Bene per il filtro, l'ho utilizzati anch'io come filtri finali, vanno più o meno bene, non molto quando sali con le correnti, ma cmq accettabili, almeno per quello che mi serviva.

ElettroshockNow il 18/1/2014, 15:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 18/01/2014 15:13:26 ) [quote]
Non gli regalare i soldi con il cloruro ferrico...

.... mai provato . Grazie prendo l'arte e la metto da parte
[quote]Bene per il filtro, l'ho utilizzati anch'io come filtri finali, vanno più o meno bene, non molto quando sali con le correnti, ma cmq accettabili, almeno per quello che mi serviva.

Ottima notizia ..... non vedo l'ora di vederlo sotto stress



Sfornato Pcb .... poteva venire meglio (ho sbagliato i tempi .... mi son distratto .... colpa di Alfredo con i suoi discorsi ..... :lol




Domani inizio a montare i componenti che possiedo in attesa della TME ;)

leonof il 18/1/2014, 15:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un capolavoro sei un grande o_o , volevo fare una domandina ( ina ina ) ma le piste non sono troppo fini? Non è il caso di inpolparle? Oppure vanno bene cosi'?

PS: che tecnica hai usato per fare la piastra madre?

kekko.alchemi il 18/1/2014, 15:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Devi fare qualche prova, io li utilizzavo per smussare gli spigoli di un onda quadra di un driver/inverter di potenza, e funzionava abbastanza bene, ora bisogna vedere come si comporta a 24 kHz.
Però c'è un però, dove lo vorresti mettere questo filtro? Dopo il trasfo? ...lo devi mettere prima del trasfo, ma prima del trasfo, almeno nel mio caso, hai 24V e quel filtro non credo vada bene per i 24V.
Nel tuo caso invece, con il DC-DC, non avendo il trasfo, lo puoi mettere tranquillamente in uscita.

Perchè va messo prima del trasfo?
Perchè nel trasfo non devono andarci armoniche o onde quadre, questo perchè le onde quadre generano extratensioni, che oltre alla possibilità di bucarti l'isolante dei fili smaltati, c'è anche il rischio che le extratensioni ti rompano i finali. Quindi nel trasfo deve arrivarci una sinusoide bella pulita.

Kekko

ElettroshockNow il 18/1/2014, 15:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 18/01/2014 15:37:22 ) [quote]Un capolavoro sei un grande o_o , volevo fare una domandina ( ina ina ) ma le piste non sono troppo fini? Non è il caso di inpolparle? Oppure vanno bene cosi'?

Questa è solo una scheda pilota ,ma pensandoci bene aumenterò le dimensioni dei collegamenti verso i Gate.

[quote]PS: che tecnica hai usato per fare la piastra madre?

Fotoincisione con attrezzatura molto artigianale . Uso come lampade dei normali neon da 8W con tempi di esposizione di 9Min (fretta non ne ho )

ElettroshockNow il 18/1/2014, 15:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 18/01/2014 15:47:54 ) [quote]
Nel tuo caso invece, con il DC-DC, non avendo il trasfo, lo puoi mettere tranquillamente in uscita

Sisi è lì che và messo .... ma ?

Visto che vorrei provare anche il pilotaggio diretto ad un trasformatore cosa mi consigli ?

kekko.alchemi il 18/1/2014, 15:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 18/01/2014 15:49:52 ) [quote]CITAZIONE (kekko.alchemi, 18/01/2014 15:13:26 ) [quote]
Non gli regalare i soldi con il cloruro ferrico...

.... mai provato . Grazie prendo l'arte e la metto da parte
[quote]Bene per il filtro, l'ho utilizzati anch'io come filtri finali, vanno più o meno bene, non molto quando sali con le correnti, ma cmq accettabili, almeno per quello che mi serviva.

Ottima notizia ..... non vedo l'ora di vederlo sotto stress



Sfornato Pcb .... poteva venire meglio (ho sbagliato i tempi .... mi son distratto .... colpa di Alfredo con i suoi discorsi ..... :lol




Domani inizio a montare i componenti che possiedo in attesa della TME ;)



NON L'AVEVO VISTA!!!! GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! :clap.gif: :clap.gif:

kekko.alchemi il 18/1/2014, 16:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 18/01/2014 15:58:30 ) [quote]CITAZIONE (kekko.alchemi, 18/01/2014 15:47:54 ) [quote]
Nel tuo caso invece, con il DC-DC, non avendo il trasfo, lo puoi mettere tranquillamente in uscita

Sisi è lì che và messo .... ma ?

Visto che vorrei provare anche il pilotaggio diretto ad un trasformatore cosa mi consigli ?


Bisogna dimensionarne uno per bene, di certo deve essere un filtro LC, niente resistenze che si mangiano tutto.

PinoTux il 18/1/2014, 18:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Manca l'icona dell' "invidia" :sick:



salvatre il 18/1/2014, 18:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nel manuale cinese dell'EG8010, nella sezione dedicata agli schemi applicativi tipici, viene consigliato di:
1. in una architetture di conversione bistadio DC-DC-AC usare in uscita un filtro LC formato da un'induttanza di 3,3mH avvolta con un filo di sezione adeguata alla potenza in gioco ed un condensatore da 2,2 microfarad ad alta tensione di lavoro;
2. in una architettura monostadio booster DC-AC con trasformatore, non viene consigliato l'uso di alcun filtro prima del trasformatore, mentre dopo il trasformatore si consiglia di usare un condensatore da 2,2 microfarad ad alta tensione di lavoro

ElettroshockNow il 18/1/2014, 18:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Dovrò affrontare entrambe le architetture .....quindi proverò sperimentalmente tutte le possibili varianti per avere un giusto compromesso.
Sicuramente il manuale cinese è un ottimo punto di partenza ,ma dobbiamo metterci del nostro per migliorare il loro prodotto nato per avere tendenzialmente durata breve.
Ringrazio chiunque condivida info a riguardo

salvatre il 18/1/2014, 19:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
In una pubblicazione sul web (non trovo il link) viene consigliato per un inverter bistadio un filtro d'uscita di tipo L1CL2, che, pur avendo l'inconveniente di utilizzare un maggior numero di componenti, permette di ottenere un più elevato potere filtrante con modesti valori dei componenti usati; nel progetto preso in esame viene dimensionato un filtro con i seguenti valori:
L1=1,14mH
C=2,2µF
L2=719µH

leonof il 18/1/2014, 21:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Vorrai mica fare una versione di quella scheda fatta bene??'

nik5566 il 19/1/2014, 7:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
buongiorno Elettro potresti dirmi che software usi per i pcb ?

ElettroshockNow il 19/1/2014, 9:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (nik5566, 19/01/2014 09:09:33 ) [quote]buongiorno Elettro potresti dirmi che software usi per i pcb ?

Ciao nik5566,
uso
ElettroshockNow il 19/1/2014, 18:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Questa mattina ho montato il PCB con i componenti che avevo e anche se manca il feedback della tensione .... il feedback della corrente .... non ho resistito .....dovevo accendere una lampadina da 100W
Proseguirò i test al vero termine del circuito .....


Il filtro di uscita è realizzato solo da un semplice condensatore che tampona le Extratensioni (impressionanti ) a svantaggio del consumo (10W).

leonof il 19/1/2014, 18:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grandiosooooooooooooooooooo O_O non vedo l'ora di iniziare!!! Feedback? Come si è comportata la schedina by cina????

leonof il 19/1/2014, 18:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Gironzolando ho visto questa scheda, che cambia?

ElettroshockNow il 19/1/2014, 19:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"CITAZIONE (leonof, 19/01/2014 18:53:52 ) [quote]Gironzolando ho visto questa scheda, che cambia?
http://www.ebay.it/itm/1pcx-EGS031-threephase-pure-sine-wave-inverter-driver-board-EG8030-UPS-EPS-test-/251386278201

.... per costruire un trifase ...

Credo che come il più piccolo abbia la possibilità di variare la frequenza di uscita da 0 a 400Hz ..... quindi si potrebbe realizzare un ottimo inverter per motori asincroni ....

CITAZIONE (leonof, 19/01/2014 19:02:01 ) [quote]Come si è comportata la schedina by cina????

C'è qualcosa che non mi piace .....
Se simulo una over current ,il circuito ha troppo delay prima che interviene .........
Poi ...
Ho provato ad interfacciarlo ,ma aimè la massa che deve essere tolta dall'EG8010 per interrogare il chip proviene da sotto l'integrato ...
Questo significa che bisogna dissaldarlo e isolare il Pin4 !!!!

Io da vero rinco ,ho provato a sollevare il pin (non mi andava di dissaldarlo) e ..... il pin è rimasto sulla pinzetta ....
Vabbè ..... aspetterò che rimettono in vendita solo il micro

Ciao
ElettroshockNow

leonof il 19/1/2014, 19:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nuooooooo ahahaahha sti cinesi ....... le cose le fanno con lo sputo >__<

ElettroshockNow il 19/1/2014, 19:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"CITAZIONE (leonof, 19/01/2014 19:21:17 ) [quote]
Tanto so come andrà a finire... che prima o poi progetterai pure la schedina hihihihi

Sarò costretto .... per eliminare l'enorme banco di condensatori del progetto multi sorgente .... (li' la vedo proprio dura)

Ecco l'onda in uscita .... niente male :


Ps: grazie per il link

leonof il 19/1/2014, 19:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Figurati per cosi' poco , prima gironzolavo e l'ho beccato

L'onda è davvero pulita, la schedina è fatta bene , peccato la scarsa qualità dei materiali

Tanto sono sicuro che la tua verra' migliore!!!

alexamma il 19/1/2014, 21:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che bellezza,onda perfetta e pure il pcb e' bello e ordinato......per il ritardo riguardo l'over current sono d'accordo con leonof.......che quella schedina con gli occhi a mandorla prima o poi la sostituisci con una che se la magna proprio

kekko.alchemi il 19/1/2014, 21:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ottimo risultato!! :clap.gif: :clap.gif:

...arrivo arrivo pure io, pian piano ma arrivo

Sto progettando un circuitino per non usare la schedina a mandorla, l'implementazione sarà quella di creare una retroazione anche sulla forma d'onda, ovvero se la forma d'onda viene distorta, ci sarà un algortimo che se ne accorgerà e la ripristinerà.

a tempo perso sto progettando il tutto, ma il grande Elettro è molto più veloce di me!!

alexamma il 19/1/2014, 23:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Con una coppia di BOMBER come voi tutto e fattibile........ora esagero ma inserire anche uno switc rete/isola?con calma naturalmente........sarebbe la ciliegina sulla torta per un inverter definitivo Home Made EA.

PinoTux il 20/1/2014, 1:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bellissimo, quindi il filtro RF da 40A non viene usato, hai messo solamente quel condensatore in parallelo all'uscita.
Grandioso!

nik5566 il 20/1/2014, 2:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
elettro grazie della risposta, io ho ordinato ieri la schedina, volevo chiederti se potresti inviarmi il file cad dell pcb, io vorrei realizzare la versione 12v.hai l attrezzatura per sollevare quel micro? io si se ti serve aiuto conta su di me... buonanotte bel forum

nik5566 il 20/1/2014, 7:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
buongiorno ragazzi sarebbe possibile montare i mosfet su una cella di peltier controllata da un micro e un sensore di temperatura impostando la temperatura ideale per far funzionare al massimo delle prestazioni il componente ?

ElettroshockNow il 20/1/2014, 9:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Nik ,
Il controllo della temperatura pensavo di farla gestire dalla basetta senza ricerca delle prestazioni , mentra nela versione grande da una scheda esterna.
Per l'uso delle peltier bisognerebbe calcolare il guadagno delle prestazioni e le perdite nell'uso di tali celle .....
Se risulta a vantaggio delle Peltier ben vengano ...
Per il pcb è ancora in via di sviluppo e fino al temine dei test non rilascio il pdf dello stampato.
Infatti tanto per dirne una ..... mi sono dimenticato di predisporre la scheda per il regolatore della versione 12V (sto' cercando di rendere la scheda adattabile a tutte le esigenze ...... ma .... ogni tanto mi perdo .....poi mi ritrovo )
Per non parlar di ieri che ho rotto un modulo LEM .per un corto sul pcb .... quanto mi rode ...... vabbe' ...

Per il micro ho il saldatore ad aria calda , ma ... poca manualità

salvatre il 20/1/2014, 12:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]

C'è qualcosa che non mi piace .....
Se simulo una over current ,il circuito ha troppo delay prima che interviene .........


1. In riferimento alla questione del delay time relativo al feedback di controllo delle sovracorrenti, il manuale EG8010 precisa quanto segue:
“Il  pin  IFB  del  chip  EG8010  serve  a  misurare  il  carico  di  corrente  in uscita  dall'inverter,  soprattutto  al  fine  del  rilevamento  di  una  sovracorrente;  Il  pin  della  tensione  di  riferimento  interna  è  impostato  per  il  rilevamento  di  un  picco  di  sovracorrente  di  0,5V  con  un  tempo  di  ritardo  di  600  ms;  quando  la  corrente  di  carico  è  troppo  elevata  per  qualche  motivo  e  supera  la  corrente  di  carico  dell'inverter,  il  pin  (  9  )  PWMTYP  del  chip  EG8010  (che  imposta  lo  stato  dell'uscita  SPWMOUT1  ~  SPWMOUT4  a  un  livello  "0"  o  "1")  riduce  la  tensione  d'uscita  di  tutti  i  mosfet  di  potenza  ad  un  livello  basso  sicchè  il  risultato  è  principalmente  quello  di  proteggere  il  MOSFET  di  potenza  e  il  carico.  Una  volta  entrato  in  stato  di  protezione,  il  chip  EG8010  dopo  16S  si  rilascia  per  rideterminare  la  condizione  di  persistenza  di  sovraccarico  sui  mosfet  di  potenza;  questo  rilascio  di  potenza  sui  mosfet  rimane  aperto  per  100  ms:  se  il  sovraccarico  persiste,  l'EG8010  spegne    di  nuovo  tutti  i  mosfet  per  un  tempo  di  attesa  ancora  di  16S.  In  caso  di  persistenza  della  condizione  di  sovraccarico,  la  cosa  si  ripete  per  5  volte  o  per  un  tempo  massimo  di  un  minuto,  dopo  di  che  il  chip  EG8010  spegne  del  tutto  l'uscita  del  modulo  SPWM.
Per  resettare,  bisogna  spegnere  e  rialimentare  il  sistema.
Questa  funzione  viene  disabilitata  in  quelle  applicazione  in  cui  il  pin  IFB  è  connesso  a  massa  

2.In riferimento all’altra questione del filtro di uscita, faccio presente che in un altro progetto di inverter monostadio (trovato in rete) in cui veniva impiegato come elevatore di tensione un toroidale da 3Kw, viene aggiunto, dalla parte del primario del trasformatore per bloccare e filtrare la forma d'onda di switching, un induttore 110µH su ognuno dei due avvolgimenti realizzato con filo di grossa sezione in grado di limitare la corrente e le perdite attraverso ogni induttore.
Un filtro finale LC è da aggiungere sul lato secondario di alta tensione per rimuovere qualsiasi traccia del rumore di commutazione e rendere la sinusoide più pura possibile: un induttore 0.82µH in serie all'uscita e un condensatore 1 µF.1. L'induttore 0.82mH non occorre sia fatto con filo di grossa sezione in quanto deve solo gestire 12.5A che è la massima corrente di uscita del convertitore a 240VAC.

Ciao

ElettroshockNow il 20/1/2014, 13:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Tutto molto interessante .. in particolare il filtraggio sul primario solo con induttori.

Sai la frequenza di switching del progetto ?

Ciao e grazie

salvatre il 20/1/2014, 14:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
"switching frequency of 20kHz".

ciao

leonof il 21/1/2014, 12:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
news??????????????

ElettroshockNow il 21/1/2014, 13:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ieri ho provato feedback dlla tensione , OK
Regolazione perfetta ...

Poi ho testato il sensore corrente , ma aime' erronemente nell'acquisto ho comprato un lm358 invece di un lmv358 ...quindi non va' ... aspetto il nuovo componente.

Poi ho testato il ponte con diversi dead time e resistenze di gate per capire le soglie.
(300nS sono veramente pochi ) .

Poi ho spinto fino a 300W di assorbimento .... tutto OK .

In settimana butto giù la scheda di potenza per un pilotaggio push-pull e nel frattempo provo a realizzare i filtri pre trasformatore.
Che dici vado di un passa basso con frequenza sulla 3º armonica ?

leonof il 21/1/2014, 15:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Da quello che so la 3° ( 150 hz ) va bene per 50hz. Poi non so se è meglio usare la 5° ( 250hz) (meglio domandre ad un esperto )

Ma x i disturbi hai gia previsto dei filtri?

ElettroshockNow il 21/1/2014, 19:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho finito le lampadine

Quasi 400W gestiti dal ponte .... con un carico di 112+100+75 a filamento e una neon da 23W ..... (dichiarati sulla lampadina ) ...... pian pianino ....
Provato anche un trapano da 550W e sembra comportarsi bene .. tranne per la distorsione dell'onda ad inizio rotazione ... poi torna una bella sinusoide anche sotto sforzo ...

ElettroshockNow il 21/1/2014, 19:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Povero trasfo .....


leonof il 21/1/2014, 20:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
l'onda distorta è colpa della schedina by cina?

Vuoi buttargli su 850W di carico???? AHAHAH ma non era da 400W?

A livello di riscaldamento del circuito tutto a posto? Pe quanto tempo lo hai lasciato acceso ininterrottamente?

Una cosa, stavo cercando delle buone schede per fotoincisione, e le migliori che ho trovato sono della bunghard da 70μm, ma non sono un po pochini? :S

ElettroshockNow il 21/1/2014, 20:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
L'onda viene distorta per una serie di fattori non derivati dalla schedina ...

Appena posso alimento il tutto da un banco batterie in quanto gli alimentatori sono arrivati al massimo che potevano erogare .

Confermo che il progetto è un 400VA 12/24/48V ,ma vista la mia inesperienza devo testare i limiti ....

La basetta và benissimo in quanto tutta la corrente passa solo nel ponte (quello in foto è un provvisorio) ,e sono sufficienti anche i 35 μm .

Come arriva l'operazionale giusto e provo il sensore corrente consegno il pcb

Ciao

kekko.alchemi il 21/1/2014, 23:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande come sempre Elettro!! Quando vuoi qui a casa c'è il bestione che ti aspetta!

Per le schede pretrattate, sono sempre dell'idea di non buttar soldi, io usando la bomboletta spray (disprezzata da molti) faccio perfettamente piste da 10 mils a doppia faccia con i micro in SMD... tutto sta in base a come la si spruzza e come si prepara il rame (sgrassaggio e cottura). Il bello è che con una bomboletta da 17 eur ci fai circa 1 mq.

Kekko

alexamma il 22/1/2014, 13:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Kekko,cosa intendi per "cottura"visto che tra poco elettro rilascerà il pcb,credo saremo in molti,inizierei a fare qualcosa.Volevo preparare la basetta sgrassata e spruzzata con il fotosensibile seguendo il tuo consiglio,invece di usare acido userei la miscela da te postata facendo attenzione ai tempi...........ma di cottura mi intendo esclusivamente di bistecca e rosticciana.:lol:

kekko.alchemi il 23/1/2014, 3:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao alex, per cottura intendo il fatto che una volta spruzzato il fotoresist lo cuocio in forno a 150 °C circa, per 5 minuti. Questo fa seccare quasi immediatamente la pellicola, ed evita così che la polvere possa attaccarsi e rovinare tutto.

Kekko

alexamma il 23/1/2014, 7:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie Kekko a ok,io la basetta la faccio seccare sotto un coperchio fatto a cupola perché non si impolveri ma nel forno a150 fa sicuramente prima,proverò.....

ElettroshockNow il 24/1/2014, 9:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ieri sera ho inserito un filtro LC prima del trasformatore mantenendo cmq il condensatore sul secondario.

Risultati ?

Il consumo senza carichi è sceso da 20W a soli 6W :clap.gif:

Sintomo che la strada giusta è filtrare con un ottimo passa basso ....... prima del trasfo.

Però bisogna dimensionare il tutto per evitare perdite di efficienza con alti carichi derivate dalle cadute della reattanza induttiva introdotta con il filtro ....

Se da una parte si guadagna in consumo base .... dall'altra si perde in efficienza ...

Pensavo di fare un passa basso con frequenza più alta ,tale da far lavorare il trasformatore al massimo consentito e ridurre le dimensioni del filtro ....
Poi sarà il condensatore con l'avvolgimento del trasformatore a rendere la sinusoide perfetta..

Domani mattina la dedico al filtro ..... visto che sono in attesa dei componenti

Ciao

nik5566 il 24/1/2014, 12:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
elettro sei grande non vedo l ora di mettermi a lavoro anche io, potrei chiederti se conosci un modo per risalire alle caratteristiche di un trasformatore ?

ElettroshockNow il 24/1/2014, 13:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (nik5566, 24/01/2014 12:02:18 ) [quote]potrei chiederti se conosci un modo per risalire alle caratteristiche di un trasformatore ?

Parli della potenza o del materiale ...?

nik5566 il 24/1/2014, 13:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
della potenza, il trasformatore era montato in un inverter da 400va continui e 2000 di picco

ElettroshockNow il 24/1/2014, 13:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Misura l'area del nucleo in cm[sup]2[/sup] elevalo al quadrato e moltiplicalo per 0.7.
Il risultato saranno i VA del trasformatore (operante a 50Hz)
VA=Ae[sup]2[/sup]*0.7

Questo è un metodo veloce per sapere la potenza di un classico trasformatore a lamelle operanti a 50Hz ...

Per i toroidali o quelli realizzati in ferrite operanti a frequenze più alte bisogna fare calcoli più complessi , alcune volte con supporto del produttore dei nuclei.

Ciao

leonof il 24/1/2014, 23:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande Elettro O_O prima di rilasciare il PCB vuoi testare il tutto?

ElettroshockNow il 27/1/2014, 19:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 24/01/2014 23:02:08 ) [quote]Grande Elettro O_O prima di rilasciare il PCB vuoi testare il tutto?

Sisi ....anche perchè è un mondo tutto nuovo per me (Di solito lavoro con poche decine di mA .... qui cambia tutto )

Finalmente è arrivato l'operazionale Rail to Rail (MCP6002-E/P) ed ho testato il sensore Amperometrico ..... Perfect
Variando il valore delle resistenze Rx sarà possibile scegliere la corrente di intervento (Domani descrivo in dettaglio )e sarà possibile usare diversi tipi di sensori Hall installabili sul PCB o direttamente sul Ponte H (100A meglio cavi corti )
Mi soffermo sulla corrente di soglia...
Al superamento di tale soglia il modulo risponde come descritto da salvatre


Ciao
ElettroshockNow

PinoTux il 27/1/2014, 19:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bel lavoro!
Complimenti, ora comincia a pensare per un trafo adeguato come quello di kekko, e magari più grosso...

ElettroshockNow il 27/1/2014, 19:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho iniziato i primi test per ridurre le perdite derivate da un pilotaggio vergognoso del trasformatore (Stesso pilotaggio presente in molti inverter !!)

In pratica pilotando il trasformatore senza un filtro passa basso esso sarà soggetto a dover digerire l'alta frequenza del PWM con conseguente aumento dell'assorbimento .
Il filtro in uscita sarà comunque garantito dall'induttanza del trasformatore stesso e da un condensatore posto sul lato 220V.
A dispetto della sua semplicità questa soluzione risulta funzionale con una ottima onda in uscita e buoni rendimenti ,ma un alto autoconsumo.

L'obbiettivo è inserire un filtro passa basso prima del trasformatore idealmente con taglio a bassa frequenza e con una resistenza di 0 Ohm :wub: .

Aimè è un sogno e quindi bisogna trovare un compromesso ....

Dopo varie prove .....

ho trovato i valori minimi delle induttanze da inserire ....valore molto simile da quelli di salvatre ....
A proposito credo di aver ritrovato il link che parlava di tale filtro
PinoTux il 27/1/2014, 20:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Il traferro si usa quando in un avvolgimento esiste una componente di corrente continua, questo per evitare una prematura saturazione del nucleo. ma questo già lo sai
Sono curioso di sapere da dove vengono fuori quei due valori, 200µH e 4,7µF come ed in quale configurazione intendi collegarlo.
Capisco quello d'uscita, ma non quello in ingresso.
Forse mi è sfuggito qualche passaggio della discussione.

edit:
I valori di induttanza che leggo mi sembrano più consoni per applicazioni in radio frequenza, se hai la possibilità di recuperare qualche bacchetta di ferrite, di quelle cilindriche che venivano usate nei ricevitori radio a transistor, vedrai che l'induttanza che ottieni con le stesse spire sale di "brutto". Oppure puoi provare ad usare i lamiarini di ferro-silicio di qualche trasformatore, sia quelli ad E , lasciando il pacco aperto oppure usare quelli ad I.


alexamma il 27/1/2014, 21:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma che bel lavoro,davvero un gran bel lavoro......video compreso........una domanda elettro,pensi che per il trasformatore di uscita si riesca a trovare qualcosa da industria che faccia il caso nostro o dobbiamo farcelo fare con specifiche precise(vedi quello di Kekko).

ElettroshockNow il 27/1/2014, 22:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (PinoTux, 27/01/2014 22:01:54 ) [quote]Il traferro si usa quando in un avvolgimento esiste una componente di corrente continua, questo per evitare una prematura saturazione del nucleo. ma questo già lo sai
Sono curioso di sapere da dove vengono fuori quei due valori, 200µH e 4,7µF come ed in quale configurazione intendi collegarlo.
.....


Sisi effettivamente è alto come taglio ,ma è uscito fuori durante le sperimentazioni ....
Ora cerco di spiegarmi (sopratutto per capirmi).

Se piloto direttamente con il ponte il trasformatore ho il vantaggio di avere una bassissima caduta di tensione data solamente dalla Rds del ponte H.
Però il trasformatore verrà pilotato con treni di impulsi a 25Khz che ricreano la 50Hz ,restando cmq un'onda quadra .
Per avere un'onda sinusoidale ho inserito un condensatore sul secondario (lato 220v da 2,2µF) cosi' facendo ottengo un'ottima onda in uscita ,ma un alto consumo senza carico (orientativamente 500mA).

A questo punto ho provato una induttanza da 1mH e un condensatore da 4,7µF (tra il ponte e il primario del trasformatore) tanto per avere un passa basso riscontrando un abbassamento del consumo a 200mA e ottenendo un'ottima sinusoide anche sul primario.

Altri vantaggi sono stati la riduzione degli spike di extratensioni (risolvibili con una rete RC) e la perdita dei picchi improvvisi di assorbimento (la scheda prima dell'introduzione del filtro rilevava il superamento della soglia di 20A anche con carichi di 50W).

A questo punto avevo capito che la strada era ottenere un buon induttore ,ma con resistenza bassa .... anzi bassissima.

Per ottenerlo avrei dovuto avvolgerlo su un grande nucleo (vedi immagine).

Quindi ho deciso di intraprendere la strada ... di quanto deve essere piccolo ?

Quindi munito di pazienza ho ridotto l'induttanza (avvolta in aria per evitare saturazioni del nucleo) annotando l'aumento di assorbimento .

La soglia è stata 80µH .... sotto tale valore l'assorbimento a riposo aumenta ...

Ma.... 80µH sono solo 200 Spire avvolte in Aria ......

Aimè anche se sono poche spire portano ad una caduta di qualche volt che sulla 24V ... sono tantissimi ....

Obbiettivo ridurre le spire .....

Il passo successivo è stato avvolgerle su diversi nuclei ,scoprendo (solo ora mi avvicino nel mondo degli avvolgimenti) che i nuclei saturano che una bellezza con 20A ... figuriamoci con 100A.

Quindi come test ho avvolto 20 Spire con cavo da 2mm di diametro su un nucleo in ferrite 3C90 (ETD49) e aumentando il traferro (circa 1mm) l'ho tarata a 200µH.

Al test si comporta discretamente non saturando con alte correnti .....

Ho provato anche con meno spire e assenza di traferro (3 spire già mi davano valori oltre i 500 µH) ,ma con solo 1A saturava perdendo i vantaggi del filtraggio .... e se questo era accompagnato anche da un condensatore il corto era assicurato ...

Durante queste sperimentazioni (mondo tutto nuovo) ho perso due finali e un IR2113 .... morti per un giusto scopo ... la conoscenza ..

Non sò se questa è la strada giusta ,ma la ripercorrerò usando come dici te lamelle Ferro-Silicio ...

Ciao

ElettroshockNow il 27/1/2014, 22:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (alexamma, 27/01/2014 22:01:54 ) [quote]Ma che bel lavoro,davvero un gran bel lavoro......video compreso........una domanda elettro,pensi che per il trasformatore di uscita si riesca a trovare qualcosa da industria che faccia il caso nostro o dobbiamo farcelo fare con specifiche precise(vedi quello di Kekko).

Ancora non mi sono interessato ,anche perchè ancora non ho deciso se proseguire con la strada del trasformatore di uscita elevatore oppure un elevatore DC/DC prima del ponte .....
Entrambe le strade sono fuori dalle mie capacità attuali ..... studierò

leonof il 27/1/2014, 22:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande Elettro! Scheda spettacolare, non vedo l'ora del rilascio!

bulover il 28/1/2014, 23:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Elettro...grande come al solito..scusa una domanda come finali di potenza posso utilizzare questi IRG4PC40W ne ho 16 a disposizione per il PCB posso utilizzare il millefori oppure devo attrezzarmi per costruirlo??appena arriva il materiale inizio la costruzione.
Un saluto
Bulover

salvatre il 30/1/2014, 16:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Chiedo scusa, ma la curiosità mi rode: in riferimento allo “Schema Provvisorio V1.3” di pagina 3, nella sezione dedicata al Sensore Amperometrico, mi pare di capire che l’impiego dell’operazionale MCP6002-E/P nonché la necessità di introdurre un ritardo nel tempo di intervento del sensore comportino una modifica (o comunque un aggiornamento) del precedente schema.
Ciao

ElettroshockNow il 30/1/2014, 18:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bulover, 30/01/2014 16:52:14 ) [quote]scusa una domanda come finali di potenza posso utilizzare questi IRG4PC40W ne ho 16 a disposizione per il PCB posso utilizzare il millefori oppure devo attrezzarmi per costruirlo??appena arriva il materiale inizio la costruzione.
Un saluto
Bulover

Ciao Bulover,
sono degli ottimi finali ,ma tutto dipende dalla configurazione che vorrai usare.
Ti consiglio con quel tipo di finale un pilotaggio del trasformatore di tipo push-pull e una tensione minima di 24V . Oppure pilotaggio con ponte H e 48V.
Per il pilotaggio in push-pull dovrai aspettare che finisco le prove con una piccola scheda aggiuntiva che converta il tipo di pilotaggio.
Cmq la scheda principale resta invariata (tranne per le piccole modifiche che ancora non ho inserito nello schema),e puoi tranquillamente realizzarla su millefori .

Note aggiuntive per l'uso dei finali IRG4PC40W:
devi aggiungere diodi fast di ricircolo in parallelo tra CE ,in quanto i finali ne sono sprovvisti.
e settare il dead time a 500nS (settaggio sulla scheda Eg8010)

Ciao

ElettroshockNow il 30/1/2014, 18:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 30/01/2014 18:40:27 ) [quote]Chiedo scusa, ma la curiosità mi rode: in riferimento allo “Schema Provvisorio V1.3” di pagina 3, nella sezione dedicata al Sensore Amperometrico, mi pare di capire che l’impiego dell’operazionale MCP6002-E/P nonché la necessità di introdurre un ritardo nel tempo di intervento del sensore comportino una modifica (o comunque un aggiornamento) del precedente schema.
Ciao

Se si chiama "Provvisorio" un motivo ci sarà
Cmq hai centrato due delle tre modifiche che devo introdurre nel PCB ......

salvatre il 30/1/2014, 19:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao ElettroshockNow,
grazie per l'omaggio floreale! (un bel mazzo di .....rododendro!):rolleyes:
A parte gli scherzi, ti ringrazio per questa avventura che stiamo vivendo tutti insieme.

bulover il 31/1/2014, 0:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie elettro... per i consigli che mi hai dato io vorrei utilizzarlo a 24 volt ma anche 48 volt non mi dispiace adesso sto lavorando con un ups a 144 volt (12 batterie) :sick: i finali che ti ho descritto sono di un altro ups a 144 volt "defunto" simile a quello che ho in funzione che la parte finale ok e saltato la scheda driver pero' non ha il trasformatore finale ,monta su delle impedenze ,poi semmai ti posto qualche foto.
un saluto
Bulover

leonof il 31/1/2014, 14:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Quest'attesa è snervanteeeeeeee Mettiamo un po di pressione al buon Elettro hihih

ElettroshockNow il 1/2/2014, 21:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
.... il progetto subirà dei ritardi .... , ma tutto è salvo (era rimasto sul bancone dopo il video e il mio disordine è stato un bene salvandolo dall'acqua) .
A presto con il PCB .

eliafino il 1/2/2014, 21:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Argh, mi dispiace... ha colpito anche te... ormai mezza Italia è sotto...
Non preoccuparti, il PCB può aspettare ;)

ElettroshockNow il 1/2/2014, 22:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie Elia,
Fortunatamente solo danni economici .....e con tanto olio di gomito recupero il recuperabile .

Ciao

nik5566 il 1/2/2014, 23:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
mi dispiace anche a me elia a ragione il pcb può aspettare

bulover il 2/2/2014, 0:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono dispiaciuto...per quello che è successo .. per il progetto non ti preoccupare ..prima le cose piu' importanti il resto puo attendere,per l'olio di gomito ti capisco purtroppo è capitato anche a me diversi anni fa.
Un saluto
Bulover

leonof il 2/2/2014, 1:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si ho letto dopo quello che è successo O_O , avoglia rimettiti in sesto, il resto puo' aspettare... TI SIAMO VICINI ELETTROOOOOOO!!!!

salvatre il 2/2/2014, 11:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono sinceramente dispiaciuto per quello che ti è capitato e anche imbarazzato e mortificato per aver scherzato sul fatto che non ti facevi più sentire, non immaginando quanto successo: ti porgo le mie più sincere scuse per il mio comportamento disdicevole.
Ciao e….animo

alexamma il 2/2/2014, 20:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Elettro ,ti sono nel cuore come credo molti amici del forum........

leonof il 11/2/2014, 21:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Il nostro genio elettronico ha news????

ElettroshockNow il 12/2/2014, 7:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Esagerato .... per due resistenze ..

Ieri ho dato una ripulita allo pseudolab e rialimentato l'inverter .
Devo risolvere un problema di spike , ma credo che il pcb vada bene così.

Quindi per la scheda appena metto mano al Pc (nell'armadio ... perché privo di scrivania ) apporto le modifiche del filtro sul sensore corrente.

Per il problema spike ... non capisco ... perché riescono a sfuggire anche con un banco condensatori da 20000 microF.
Sulla scheda è installato un sistema di protezione che interviene se viene oltrepassata la tensione di sicurezza, superata la quale il circuito fonde il fusibile (intervento netto ).
Durante le prove interveniva (soglia a 33V con alimentazione batterie a 24V).
Separando le alimentazioni (scheda e ponte) tutto era regolare , quindi il problema erano i spike generati .
Aggiungendo un filtro RC sull'alimentazione il problema persiste e persiste anche aggiungendo un banco condensatori in parallelo all'alimentazione da ben 20000 microF.
Il problema è stato risolto aggiungendo un filtro LC in ingresso alla scheda , ma non è una buona soluzione perché sull'alimentazione ci sono altri dispositivi .

Idee ?

Oggi provo con un LC prima del ponte H , ma di ridotte dimensioni.....

leonof il 12/2/2014, 17:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho gironzolato su internet e sinceramente non c'e' nulla , l'unica cosa ( che forse?) puo' darti qualche info è questo articolo...

kekko.alchemi il 12/2/2014, 22:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Allora, il problema di cui parli è un problema almeno a me molto noto, che in genere mi si ripresenta sempre con problemi più o meno vari. Si risolve sicuramente con un filtro prima del ponte, a volte basta anche solamente un banco condensatori, direttamente sull'alimentazione del ponte. Deve stare il più attaccato possibile al ponte, con i fili più grandi e più corti che si può. Altra cosa, devi mettere un condensatore da 100 nF su ogni integrato che c'è. Questo aiuta molto a stabilizzare le tensioni e ad eliminare i fruscii che potrebbero arrivare agli integrati. Poi ci sono i piani di massa che anch'essi concorrono alla schermature delle radio-frequenze provenienti dalle induttanze varie.

Altre cose non mi vengono in mente, avrei bisogno di vedere il circuito con schema e realizzazione pratica...

Saluti Kekko

ElettroshockNow il 12/2/2014, 22:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie Kekko , grazie leonof.
Ponendo il Banco vicino al Ponte sono scomparsi tutti gli spike ....

Era così semplice la soluzione ..... è la fretta la cattiva consigliera ..

leonof il 12/2/2014, 22:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
L'importante è aver risolto Mentre attento con ansia il pcb

ElettroshockNow il 13/2/2014, 22:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eccomi con il rilascio della Versione 2.1.
Oggi ho eseguito ulteriori Test ritenendomi soddisfatto della scheda DC/AC


Sono stati aggiunti due condensatori di filtraggio in ingresso con basso ESR (aggiungerò una tabella con la scelta in base alla versione) e un piccola rete RC in ingresso al sensore di corrente per far accettare brevi picchi di assorbimento (Altrimenti cimati dalla fantastica velocità del sensore Amperometrico).
Anche li' aggiungerò una formula per scegliere opportunamente i valori RX1 e RX2 (Valori uguali) in funzione della corrente di intervento.

Nel frattempo allego un file Zip contenente Schema,PCB,Serigrafia,Montaggio
PCB AGGIORNATO ALLA VERSIONE V2.1
*******************************************************

*******************************************************
Ciao e buon PCB a tutti... io per un pò faccio una cosina e torno

alexamma il 13/2/2014, 23:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ci siamo:clap.gif:,ci siamo:clap.gif:,semaforo verde..........si parte.......grazie Elettro.....

leonof il 13/2/2014, 23:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE dove vai mica ci abbandoni O_O

alexamma il 13/2/2014, 23:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Leo,credevo ti perdessi questa chicca.........impossibile.........

NonSoloBolleDiAcqua il 14/2/2014, 0:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
qualcuno sa dirmi perchè questa discussione non è stata impostata come importante?:drunk.gif:

leonof il 14/2/2014, 0:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (alexamma, 14/02/2014 00:14:29 ) [quote]Leo,credevo ti perdessi questa chicca.........impossibile.........


Non ci penso nemmeno!!!!

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua, 14/02/2014 00:14:29 ) [quote]qualcuno sa dirmi perchè questa discussione non è stata impostata come importante?:drunk.gif:


Ci volevi tuuuu

nik5566 il 14/2/2014, 1:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
GRANDE ELETTRO TUTTO IL FORUM TI ringrazierà!!!!!!!!!!!!!!!!!:clap.gif::clap.gif:

ecologix1971 il 14/2/2014, 3:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
complimenti elettro... veramente un ottimo lavoro...
Ciao eco:drunk.gif:

ElettroshockNow il 14/2/2014, 4:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie ragazzi .... ..

CITAZIONE (leonof, 14/02/2014 03:22:21 ) [quote]dove vai mica ci abbandoni O_O

Ma che sei matto ..c'è un progetto flash in corso d'opera

nik5566 il 14/2/2014, 7:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
cnc?????????????????????:clap.gif:

ElettroshockNow il 14/2/2014, 7:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (nik5566, 14/02/2014 07:01:18 ) [quote]cnc?????????????????????:clap.gif:

:lol: .....nono è il dispositivo per la batteria dimostrativa .
Il CNC necessità di una realizzazione meccanica .... fuori dalla mia portata e dalle mie attrezzature

Leonanton il 14/2/2014, 11:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ottimo... finalmente ci stiamo svincolando dalle cineserie con realizzazioni home-made!
continua così!

MarKoZaKKa il 14/2/2014, 12:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bravo! ps: una meccanica CNC la vende mi pare futuraelettronica a circa 600euri...
Elettro, dobbiamo sempre far diventare PPTEA come Arduino...

PinoTux il 14/2/2014, 13:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Complimenti!! :clap.gif::clap.gif:

[quote]qualcuno sa dirmi perchè questa discussione non è stata impostata come importante?


eseguito!

ElettroshockNow il 14/2/2014, 13:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:cry: ...... grazie dell'importanza .... ora devo arrivare a dama ...

@MarKoZaKKa .... ops ho perso le priorità dei progetti ..... devo riordinare la sequenza ...

leonof il 14/2/2014, 14:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
in sostanza al progetto cosa manca? Trasformatore e ponte H?

ElettroshockNow il 14/2/2014, 14:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per un semplice inverter è come dici te ...Ponte H e trasformatore

Le varianti possono essere Push-pull e trasformatore (variante che implemento per pilotare il trasformatore di Kekko )

Questo è per realizzare un inverter con trasformatore di uscita elevatore.

Poi proseguo separando la parte elevatrice DC/DC con la DC/AC ... scopo ..... creare un punto DC dove riversare tutte le sorgenti mantenendo la unidirezionalita dell'energia.

Ciao

leonof il 14/2/2014, 14:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scusa la mia infinita ignoranza ma tra ponte h e push pull all'atto pratico che cambia?

ElettroshockNow il 14/2/2014, 15:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Dimezzi le perdite del Ponte , ma è necessario un trasformatore con presa centrale.

leonof il 14/2/2014, 17:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Perfetto, quindi se il trasformatore va fatto su misura conviene farlo fare con la presa centrale...

MarKoZaKKa il 14/2/2014, 18:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 14/02/2014 17:33:21 ) [quote]
@MarKoZaKKa .... ops ho perso le priorità dei progetti ..... devo riordinare la sequenza ...

Nono, questo aveva priorita "Tempo Reale", l'"industrializzazione" del PPTEA è solo "InfNormale"

leonof il 14/2/2014, 22:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Spero di non chiedere troppo al buon e paziente elektro Non è possibile la lista componenti? ( Ho paura di prendere cavolate )

ElettroshockNow il 14/2/2014, 23:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi .... era in programma

leonof il 15/2/2014, 1:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
se fossi femmina verrei fino a Roma a baciarti, ma dato che sono Un virile maschiOne accontentati di un GRAAAAAAAAAAAAAAAAZIE

leonof il 15/2/2014, 15:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un ultima domandina, ma il buzzer verrà integrato con il modulino esterno? Perchè non lo vedo nel pcb

ElettroshockNow il 15/2/2014, 15:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si, ci sarà una scheda nella quale ci possiamo mettere tutte le diavolerie oltre ad un ulteriore controllo sull'inverter.
Per diavolerie intendo:
-Display
-Lan
-Comandi esterni
-ecc ....
Bè è tutta da vedere insieme ... dobbiamo prima finire il cuore del sistema e maltrattarlo nella speranza di uscirne soddisfatti ...
Ricordo che è pur sempre un Homemade e l'errore è dietro l'angolo

alexamma il 15/2/2014, 22:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Beh,fossi io il progettista sarebbe da preoccuparsi,per fortuna possiamo dormire sonni tranquilli.............d'accordissimo per ottenere quello che vogliamo mettere sotto pressione i vari stadi per verificarne comportamento e resa e' d'obbligo............un trasfo bello possente
Nello stadio finale lo vedrei proprio bene......lo dico per simpatia e non per profonde nozioni
tecniche............deciderà il papà ......
Per la lista componenti mi sono portato avanti anche se ho qualche dubbio sul piccolo trasformatore ......aspettiamo la lista della spesa........

ciccioro il 16/2/2014, 0:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 15/02/2014 22:41:28 ) [quote]
Ciao e buon PCB a tutti... io per un pò faccio una cosina e torno


Grande ElettroshockNow sei proprio un genio sai progettare tantissime cose
buon lavoro
CICCIORO

ElettroshockNow il 16/2/2014, 10:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Test in corso .....
Ho provato la versione 48V riscontrando una anomalia non gradita.
Devo modificare il primo stadio in ingresso sostituendo la resistenza e zener con un TL783.
Modifica non necessaria per le versioni 24V e 12V.
A breve modifico il PCB ... sorry

ciccioro il 16/2/2014, 10:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote][quote]
salve ElettroshockNow oggi ho finito finalmente il prototipo regolatore pwm
non riesco a farlo modulare forse il problema e nei condensatori ct e c3 che non so il valore
non ho frequensimetro come posso vedere la frequenza di lavoro senza il frequenziometro.
mi puoi aiutare grazie
CICCIORO ne sono grato (pultroppo di elettronica non sono una cima )




Fai una foto dall'alto e inviamela. Ricordo che avevo commesso un swap di componenti ....
Ciao



ti invio le foto non so se si capisce qualcosa
non ho il frequenzimetro non so se l'integrato lavora alla frequenza che tu hai impostato.
non so cosa fare
ciao
1.JPG" />" />://www.energialternativa.org/Public_mod/NewForum/ForumEA_mod/foto regolatore_1.rar" />.rar

cagliostro il 16/2/2014, 11:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Lo schedino cinese http://www.ebay.it/itm/130907930908 non è più disponibile . Chi vuole iniziare a costruire l'inverter non ha il cuore dell'inverter disponibile .Ci sono alternative ?

PinoTux il 16/2/2014, 11:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

cagliostro il 16/2/2014, 11:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"se non sbaglio questo è stato definito come una versione inferiore per robustezza rispetto al link mio precedente in quanto montante ir2110 al posto del ir2113 .Se non cambia nulla prendo quello .Visto che il progetto e il progettista sono di assoluto rilievo e fà risparmiare a chi lo fà un pò di dindini , propongo di creare un fondo in cui versare ognuno quello che vuole per ringraziare il progettista .Non che i soldi lo ripaghino del lavoro svolto ma solo per mostrare un pò di gratitudine per il lavoro. Almeno i prossimi progetti non dovrà spendere in materiale e potrà provare le cose più impensate avendo una garanzia di un fondo "ricerca" .

ElettroshockNow il 16/2/2014, 11:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (cagliostro, 16/02/2014 11:41:12 ) [quote]se non sbaglio questo è stato definito come una versione inferiore per robustezza rispetto al link mio precedente

Si è vero ,ma per questo progetto và benissimo (i miei 2113 sono già passati a miglior vita ... ora monto gli IR2110 ).
Per il fondo ti ringrazio ,ma per me è un Hobby e uso i soldi che prima destinavo ad un bruttissimo vizio (il fumo) ,anzi ne rinvesto solo 1/4 quindi ci guadagno ...


Ecco la
: ....

*******************************************************

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nik5566 il 16/2/2014, 13:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si è vero ,ma per questo progetto và benissimo (i miei 2113 sono già passati a miglior vita ... ora monto gli IR2110 ).
perché cosa è successo ?

ElettroshockNow il 16/2/2014, 15:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nelle prove con i filtri .... ho levato l'induttanza , ma non il condensatore lasciandolo in parallelo al primario ....
In pratica ho provocato un corto netto dei finali ...... e di conseguenza la morte di un IR .....

... il momento del cogl....e

salvatre il 17/2/2014, 18:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
In verità ci sarebbe un'altra scheda "cinese" con funzionalità simili, ma strutturalmente molto più complessa e diversa da quella che si sta trattando adesso: ad esempio ha anche una funzione di phase-lock di rete con la possibilità di sincronizzare l'uscita sinusoidale con la rete. si può sempre tenere presente per sviluppi futuri. Si può prenderne visione qui:

PinoTux il 17/2/2014, 18:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"[quote].. il momento del cogl....e


Non essere troppo severo con te stesso, fa parte del "bagaglio di esperienze".

Ho ordinato la schedina.... spero di non accrescere la mia, di "esperienza" :lol:

leonof il 17/2/2014, 18:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
confido nel fatto che il buon Elettro/kekko facciano una schedina fatta per bene

Elektro perdonami ma ho dovuto inciccionire quelle piste è stato piu forte di me!!!!!

ElettroshockNow il 17/2/2014, 19:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 17/02/2014 18:40:20 ) [quote]
Elektro perdonami ma ho dovuto inciccionire quelle piste è stato piu forte di me!!!!!

Ahahah .... lo avevo già fatto io ,ma solo nella zona alimentazione e pilota ...
Cmq hai fatto benissimo

CITAZIONE (salvatre, 17/02/2014 19:37:31 ) [quote]In verità ci sarebbe un'altra scheda "cinese" con funzionalità simili......

molto molto interessante ,da tenere sicuramente in considerazione....
Ma come dice il buon leonof ..... la prossima sarà tutta nostra (Fantastico un pò)

CITAZIONE (PinoTux, 17/02/2014 19:43:17 ) [quote]
Ho ordinato la schedina.... spero di non accrescere la mia, di "esperienza" :lol:

.... spero di no .... stò simulando le più svariate situazioni

leonof il 17/2/2014, 19:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si ho visto , solo che non capisco perchè stampando viene 13cm x 8cm invece di 16x10 stampato al 100% uhmm è normale o ho cannato qualcosa?

Ma che fantasticando!!!! Sei molto piu' che ingrado di fare una scheda migliore!! TROPPA MODESTIA!

ElettroshockNow il 17/2/2014, 19:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 17/02/2014 19:43:17 ) [quote]Si ho visto , solo che non capisco perchè stampando viene 13cm x 8cm invece di 16x10 stampato al 100% uhmm è normale o ho cannato qualcosa?


Ora controllo .... ma dalla preview sembra tutto regolare ....

leonof il 17/2/2014, 19:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Una cosa per caso hai simulato un assorbimento eccessivo? Cioè c'è un modo per tarare i kwh dell'inverter? e se ad esempio lo taro per 3 ed ho un assorbimento di 5( la sto sparando ) cosa succede?

ElettroshockNow il 17/2/2014, 20:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi ho testato un eccessivo carico .
L'inverter accetta i brevissimi picchi . Limita invece assorbimenti della durata di qualche decimo e interrompe l'erogazione oltrepassata la soglia.
Dopo l'intervento attende qualche secondo e riprova l'erogazione.
Se per tre volte consegutive interviene la protezione (anomalia) smette di tentare e richiede un Reset .

leonof il 17/2/2014, 20:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mitico hai pensato a tutto

I kwh sono settabili o è fisso? ( ad esempio 3kwh o 5kwh )
Altra domandina se ad esempio la sorgente non riesce ad erogare abbastanza energia che succede?( ad esempio accumulatori )

( scusa se ti tartasso di domande )

ElettroshockNow il 17/2/2014, 22:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 17/02/2014 20:35:54 ) [quote]Si ho visto , solo che non capisco perchè stampando viene 13cm x 8cm invece di 16x10 stampato al 100% uhmm è normale o ho cannato qualcosa?


Provata stampa della
) provare a farlo con taglia da 3Kw.
Se lo scopo è realizzarlo da 3Kw con trasfo oltre al dimensionamento del ponte con scheda aggiuntiva per il pilotaggio bisogna sostituire anche il sensore amperometrico montandolo esterno alla scheda DC/AC a ridosso del ponte.
Io userò un "HASS 100-S" che sostituirà l'attuale LEM LTS25NP...

Come vedi è un multiprogetto adatto a tutte le tasche e adattabile a tutte le esigenze....... e cercherò di fare delle linee guida.

alexamma il 17/2/2014, 23:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Chapeau.

leonof il 18/2/2014, 1:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Provo un altro pc a volte linux fa degli scherzi... Grazie di aver controllato

Si io avevo intenzione di fare un inverter di 3kw con trasformatore 48V

Anzi a che siamo in argomento che mi consigli? Grani orientati con presa centrale? 48V-230V? basta?

Grazie del progettone che stai condividendo e della pazienza nel sopportarmi

ElettroshockNow il 18/2/2014, 3:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 18/02/2014 01:10:22 ) [quote]
Grani orientati con presa centrale?

Si seguirei le orme di Kekko ,grani orientati e presa centrale
[quote]48V-230V? basta?

Non và bene ...
La tensione del primario deve essere circa (Vbat*0.7)-10% quindi:
Versione 12V --- 7.5V/230V
Versione 24V --- 15V/230V
Versione 48V --- 30V/230V

La formula è semplificata ,ma se vogliamo analizzare meglio possiamo dire che la tensione batteria meno la caduta dell'elettronica (quasi totalmente data dal ponte) sarà la tensione di picco dell'onda sinusoidale in ingresso al trasformatore.
Quindi ad esempio :
Con una Batteria a 24V assorbimento di 150A in configurazione push-pull e RDS ponte di 4mOhm avremo una tensione di picco sul primario di:
Vp=24-(150*0.004)=23.4V equivalente ad una tensione RMS di
VRMS=Vp*0.707=23.4*0.707=16,5V
Questa è la tensione del primario minima del trasformatore con le batterie al 50% ...
e se la tensione fosse 22V
VRMS=(22-(150*0.004))*0.707=15V

Aggiungerei anche come ha fatto Kekko una doppia uscita per una regolazione fine ,anzi la farei tripla 220/230/240.

Ciao
ElettroshockNow

leonof il 18/2/2014, 13:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Chiarissimo e gentilissimo come sempre

ma le uscite aggiuntive nn indeboliscono il trasformatore?

Quindi ricapitolando: 3KV 30V/220-230-240V grani orientati- presa centrale

ElettroshockNow il 18/2/2014, 13:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi dovrebbe soddisfare le tue esigenze 3Kva 30+30/220-230-240.
Cmq aspetta i futuri test prima di investire denaro oltre ad eventuali interventi pre errore .

Per l'under Voltage è possibile usare l'ingresso optoisolato ON/OFF attraverso una uscita del regolatore FV .

leonof il 18/2/2014, 14:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Seguiro' il tuo consiglio.... intanto chiedo un preventivo, anche per sapere quanto mi verra' a costare...

ElettroshockNow il 18/2/2014, 14:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok così compariamo ....
Kekko se non sbaglio lo ha pagato 300E con simili caratteristiche (direi uguali).

eliafino il 18/2/2014, 15:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non sarà meglio metterci insieme per una possibile richiesta di preventivo? Forse spuntiamo un prezzo migliore ^_^

Io però sarei per un trafo più grosso, almeno 6kVA :cry:

ElettroshockNow il 18/2/2014, 15:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (eliafino, 18/02/2014 15:07:53 ) [quote]
Io però sarei per un trafo più grosso, almeno 6kVA :cry:


::: ...... credo che c'è ancora tanto da fare ....

leonof il 18/2/2014, 17:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 18/02/2014 15:28:00 ) [quote]Ok così compariamo ....
Kekko se non sbaglio lo ha pagato 300E con simili caratteristiche (direi uguali).



L'unica differenza penso sia che il suo è a 24V questo 48

Ma una cosa se quello mio da 48V devo farlo da 30 checco l'ha fatto seguendo il tuo schema? 15V?

Cazzarola 6KV è davvero grosso O_O a questo punto non ti conviene di piu' farne due da 3? e dividere i carichi?

Elafino l'idea di un oreventivo comune non è male ma per esserci un po' di differenza mi sa che ce ne vorrebbero un bel po' da ordinare.... Comunque vediamo che mi sparano, in caso poi si richiede tutti assieme , tanto penso che Elektro abbia bisogno almeno di un mesetto ( almeno ) per settare il tutto a puntino.... Il tempo c'è

PS: Scusa la mia immensa ignoranza ma perchè hai scritto 30+30V Sono due ingressi?

nik5566 il 18/2/2014, 18:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CURRENT SENSOR HASS 100-S potremmo chiedere al venditore uno sconto per le quantità?
salvatre il 18/2/2014, 18:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Scusa ElettroshockNow, posso farti una domanda: in riferimento allo Schema Definitivo V2.1, dovendo eliminare nel sensore di corrente l'interruttore off/on, è sufficiente omettere, nel montaggio, le resistenze R11, R12 e il PC817? Grazie.

ElettroshockNow il 18/2/2014, 20:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 18/02/2014 18:17:43 ) [quote]
PS: Scusa la mia immensa ignoranza ma perchè hai scritto 30+30V Sono due ingressi?

Forse era meglio scrivere 30-0-30/0-220-230-240 oppure 0-30/0-30/0-220-230-240

CITAZIONE (salvatre, 18/02/2014 18:17:43 ) [quote]Scusa ElettroshockNow, posso farti una domanda: in riferimento allo Schema Definitivo V2.1, dovendo eliminare nel sensore di corrente l'interruttore off/on, è sufficiente omettere, nel montaggio, le resistenze R11, R12 e il PC817? Grazie.

Sisi ,se non vuoi un ingresso optoisolato per spegnerlo puoi ometterle

kekko.alchemi il 18/2/2014, 22:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Salve a tutti! Confermo che per avere un prezzo migliore bisogna prenderne almeno 10... Una cosa raga, se vi fanno prezzi diversi dal mio, non ditegli eh ma a kekko... sono amici e in realtà forse non avrei dovuto neanche dire il prezzo...

Per il resto si, in pratica ho seguito lo schema di elettro per calcolare i Volt, ho considerato il fatto che le batterie a fine carica arrivano a circa 22V, questi 22V continui sono in grado di erogare una sinusoide RMS di circa 22/1.41= 15.60V. Poi ci sono le perdite dgli IGBT, almeno 1V, quindi 15.60-1.00= 14.60V. Siccome si lavora in push-pull 14.60/2= 7.30V, alla fine ho fatto 7.5 - 0 - 7.5. Gli IGBT potrebbero perdere in realtà anche un po' più, per questo la presa a 240V in grado di compensare le eventuali perdite di voltaggio.

Saluti a tutti Kekko

leonof il 19/2/2014, 0:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Figurati io chiedo un preventivo non mi interessa dello sconto l'importante che il prodotto sia impeccabile, poi 10E piu 10 meno alla fine ne si compera uno si spera per tanto tanto tempo

Comunque grazie mille della risposta, ho ancora tanto da imparare

PinoTux il 19/2/2014, 1:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao kekko, ho l'impressione che dovrai usarlo a ponte e non con la presa centrale....

kekko.alchemi il 19/2/2014, 2:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma no leo, chiedi chiedi lo sconto!! Devi pagare il meno possibile, ma non mi mettete in mezzo, tutto qua...

Per Pino, perchè dici? Per via dei 15V anziché 14V? Ho fatto apposta la presa a 240V, anche perché se la tensione, con le batterie al minimo e il carico massimo, dovesse anche essere di 210V (sulla presa da 240) non sarebbe poi un grosso problema, tutto continuerbbe a funzionare perfettamente... Poi qui subentrerà una sorpresina, le batterie non scenderanno mai sotto i 23V e l'impianto non avrà nessun switch enel/fotovoltaico. Ci sarà un secondo trasformatore che caricherà le batterie (solamente la notte per sfuttare la fascia a minor costo), un algoritmo si accorgerà della carica bassa delle batterie, stimerà (sulla base dei giorni passati) a quante ore ammonta l'autonomia, e in base a questo caricherà tramite la rete le batterie. Di giorno sfrutteremo parte della corrente di rete (accumulata nella fascia oraria notturna a minor costo) e parte di quella generata dai pannelli. Poi c'è il motore a vapore, l'eolico... tutti contribuiranno all'accumulo, per questo difficilmente scenderò sotto i 23V.

Era riferito al voltaggio, il fatto del ponte, o ad altro? Anche perchè ora che ci penso, non cambierebbe niente per quanto riguarda il voltaggio... anzì peggiorerebbe la situazione visto che ci sarebbero altri due finali a perdere tensione.

Kekko

silviutu il 19/2/2014, 4:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao tutti! sono nuovo da questi parti . sto seguendo questo progetto da qualche settima ed aprezzo il vostro lavoro ho ordinato dalla cina il modulino sg8010 e speriamo che arrivi presto.
nel fra tempo ho iniziato a costruire un elevatore di tensione DC\DC 24-350V 1KW con sg3525 vediamo che consumo avrà a vuoto poi deciderò tra il elevatore DC\DC o il trasformatore.
Complimenti Elettro per il tuo lavoro ed saluto di nuovo tutti. ci sentiamo presto.

ElettroshockNow il 19/2/2014, 7:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Silviutu ,
È un piacere vedere aumentare le adesioni per questo progetto.
Ancora più piacere vedere strade alternative per raggiungere l'obbiettivo.
1KW di elevatore è un gran bel taglio e sarei onorato se condividi il tuo progetto,l'unione fà la forza .

ElettroshockNow il 20/2/2014, 7:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Prosegue
salvatre il 21/2/2014, 11:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Ciao Elettroshocknow,
potresti spiegarci (magari con uno schemino) come sono connesse le uscite della scheda driver (in particolare le uscite 3, 5, 6, 8, 9, e 10) con gli ingressi degli IGBT 40N60A4D del ponte ad H: per esempio, nello schemino “cinese” di pag. 2 annesso al “Test Modulo EG8010” si vedono 4 mosfet IRF3205, ciascuno dei quali ha una resistenza da 10K tra gate e source. Queste 4 resistenze nel tuo schema rimangono? e se sì, a che servono? E i 4 IGBT nel tuo schema sono connessi alla stessa maniera con le uscite dalla scheda?
Grazie.

kekko.alchemi il 23/2/2014, 13:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Inizio anche io i primi esperimenti! Non fate caso al casino



Un saluto a tutti!

nik5566 il 23/2/2014, 14:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
kekko i tuo video sono sempre interessantissimi !!!!!!

ElettroshockNow il 23/2/2014, 15:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande Kekko .... fantastico video ... sopratutto salvasoldi

Perchè io avrei acquistato un trasformatore con primario 15-0-15 e non 7.5-0-7.5 per pilotarlo con un banco 24V in push-pull ...

Il problema è che non riesco a capire dove sbaglio .......

Ciao
ElettroshockNow

kekko.alchemi il 23/2/2014, 17:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E' semplice Elettro... lascia perdere per un attimo il discorso del push-pull (tanto è solo una scorciatoia). Prendiamo un trasfo, con primario 15 - 0 - 15 e quindi in pratica (lasciando perdere il centrale) un primario da 30V, il secondario a 230V.
Bene, cosa significa questo? Significa che una sinusoide di 30V RMS sul primario, genera 230V RMS sinusoidali sul secondario. Se ora vogliamo generare questi 30V RMS siunsoidali (per farla facile sono i 30V misurati con il tester) partendo dalla continua, dobbiamo sapere che questi 30V non sono affatto il picco della sinusoide ma il valore "medio" delle tensioni che compongono la sinusoide. Questa sinusoide ha dei picchi (gobba superiore e inferiore) ben superiori ai 30V.
Tutti sappiamo infatti che raddrizzando e livellando la 230V di casa, otteniamo circa 324V continui. Questo perchè le "gobbe" della sinusoide imprimono sui condensatori il loro valore più alto.

A questo punto, capirete bene, che per ottenere una sinusoide a 230V RMS, occorre partire da una tensione continua pari al valore massimo dei picchi (gobbe). Altrimenti come faremo a generarle?
C'è una formuletta semplice per calcolare il valore continuo da una sinusoide, ovvero moltiplicare la tensione sinusoidale per 1,41. Ovviamente è una semplificazione, occorrerebbero calcoli ben più complessi, ma lavorando in regime sinsuoidale puro, possiamo tranquillamente approssimare.

Tornando a noi e al nostro trasformatore 30 / 230, per ottenere i 30V RMS sinusoidali abbiamo bisogno di 30*1,41= 42,3V. Ma se il nostro banco è a 24V ovviamente non ce la faremo mai. Per avere la 230V in uscita, occorre avere un primario a 21/1,41= 14,89V (21 e non 24 perchè è il valore di fine carica del banco).
Dunque se ora vogliamo lavorare in push-pull, non dobbiamo fare nessuna modifica alle spire del nostro trasfo (questo è un errore che in genere viene commesso), dobbiamo semplicemente tirar fuori un cavo dalla metà delle spire del primario (in pratica è un po' diverso... ma sorvoliamo per ora). Cioè se il primario ha 100 spire, mettiamo un cavo sulla 50a spria, e questo sarà il nostro centrale. Ovviamente sulle prime 50 spire avremo 14,89/2= 7,44V e sulle altre 50 gli altri 7,44V. Da questo il mio trasfo con presa centrale 7,5 - 0 - 7,5.
Ricordo nuovamente che i 14,89V sono un valore RMS sinusoidale, da non confondere con la continua, che in questo caso sarà 14,89*1,41= 21V.
Volendo si può anche fare 7 - 0 - 7, per arrivare ad un valore più basso e tener conto anche delle perdite dei finali.

Un saluto Kekko

ElettroshockNow il 23/2/2014, 21:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 23/02/2014 17:31:51 ) [quote]E' semplice Elettro... lascia perdere per un attimo il discorso del push-pull ......

Sisi il tuo discorso non fà una piega per un pilotaggio full bridge (un 15/220 è perfetto per un impianto 24V).
Invece per il push-pull ancora sono convinto che ci vuole un 15-0-15 (per un impianto 24V) in quanto l'uso della presa centrale è solo un trucchetto per invertire il flusso ,ma il rapporto delle spire resta invariato.
E' una di quelle convinzioni che per toglierla devo sbatterci la testa ... e pure forte .......

Per ora però non posso rompermela ,quindi dovrò soffrire aspettando di provare .

Ciao e Grazie
Elettro

kekko.alchemi il 23/2/2014, 22:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Appunto perchè il rapporto delle spire non cambia non può passare da 15 a 30!! Facciamo così, facciamola più semplice... Tu hai un pilotaggio full bridge su un trasfo con primario da 15V, e ovviamente con 4 mosfet. Ora però non vuoi usare 4 mosfet ma solamente 2, quindi come puoi fare per invertire l'onda? Tiri fuori un cavo dal centrale dei tuoi 15V lo metti a massa e fai oscillare il positivo ai capi dei tuoi vecchi 15V. Spire invariate quindi, ma all'atto pratico sei passato da un 15 / 230 a un 7,5 - 0 - 7,5 / 230.

Ancora più facile?? Ok... fai l'esperimento inverso, prendi un trasfo con secondario da 15V e con presa centrale (ai capi dei rami misuri 15V). Ora, facendo finta che il centrale non esista, raddrizza l'alternata per ottenere una continua, come fai? Prendi 4 diodi e collegandoli a ponte ottieni una bella tensione continua, che su banco di condensatori sarà circa 21V. Ad un certo punto ti accorgi che nel laboratorio non hai 4 diodi, ma ne hai solamente 2! Che fare? Ti accorgi che il tuo trasformatore ha una presa centrale, così che fai, colleghi i catodi dei diodi insieme, e gli anodi ai capi dei due rami. In questo modo il centrale del trasfo sarà la massa, e due catodi (uniti insieme) saranno il positivo, applicando un banco di condensatori che tensione leggerai?? ...La stessa di prima, e cioè circa 21V!

Ora hai capito perchè non cambia nulla? Anche Pino ha più o meno la tua stessa idea, ma secondo me l'incomprensione nasce dal fatto di non considerare il fatto che i due rami con presa centrale vengono comunque utilizzati in modo alternato al 50%.

Kekko

PinoTux il 24/2/2014, 1:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]Ti accorgi che il tuo trasformatore ha una presa centrale, così che fai, colleghi i catodi dei diodi insieme, e gli anodi ai capi dei due rami. In questo modo il centrale del trasfo sarà la massa, e due catodi (uniti insieme) saranno il positivo, applicando un banco di condensatori che tensione leggerai?? ...La stessa di prima, e cioè circa 21V!


Qua non ci siamo... nel raddrizzatore a doppia semionda per ottenere i 21V devi avere i due rami da 15+15V

Lo devi vedere come un circuito a singola semionda, con un diodo solo, che funziona alternativamente uno o l'altro.

Poi c'è da considerare il rendimento in potenza dei vari sistemi, singolo, doppio o a ponte, ma questo è un'altro discorso.

ElettroshockNow il 24/2/2014, 7:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 24/02/2014 01:08:58 ) [quote]Appunto perchè il rapporto delle spire non cambia non può passare da 15 a 30!! Facciamo così, facciamola più semplice... Tu hai un pilotaggio full bridge su un trasfo con primario da 15V, e ovviamente con 4 mosfet. Ora però non vuoi usare 4 mosfet ma solamente 2, quindi come puoi fare per invertire l'onda? Tiri fuori un cavo dal centrale dei tuoi 15V lo metti a massa e fai oscillare il positivo ai capi dei tuoi vecchi 15V. Spire invariate quindi, ma all'atto pratico sei passato da un 15 / 230 a un 7,5 - 0 - 7,5 / 230.



Niente da fare , non mi tornano i conti.
Il rapporto resta invariato perché alternativamente un ramo è isolato.

Da tenere in considerazione che un'onda sinusoidale di 15V RMS ha una tensione di picco di 21V e piccopicco 42V.
Forse questo è l'arcano che ci confonde le idee.

Ogni semionda deve avere un picco di 21V e pilotando alternativamente i due rami del trasformatore avremo lo stesso effetto di una inversione di fase e quindi una 42V piccopicco equivalente a 15VRms.

Ps:valori arrotondati

Metto sul tavolo un caffè e un ammazza caffè ....

Note:ricordo una preziosa info del mio prof. per la scelta dei finali per un pilotaggio push-pull .I finali devono essere scelti tenendo in considerazione che saranno soggetti ad una tensione doppia a quella di alimentazione in quanto la tensione di pilotaggio su un ramo si andrà a sommare alla tensione indotta sull'altro ramo......

kekko.alchemi il 24/2/2014, 13:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Hai ragione te Pino sul ponte a diodi, ma è proprio perché hai ragione te sui diodi, che ho ragione io sul push-pull.
Ripropongo il video precendente, guarda attentamente e dimmi dove non ti torna:


L'incomprensione nasce da questo fatto qui, in un raddrizzatore a diodi push-pull, sfruttiamo solamente una parte della semionda (o la parte positiva o negativa) in entrambi i rami. Per questo motivo come ben dici te, per ottenere 21V con un raddrizzatore push-pull abbiamo bisogno di 15 - 0 - 15, questo perchè sfruttando solamente la parte positiva della semionda (o negativa), abbiamo in uscita la metà della tensione fra i due rami 30/2= 15V che in continua diventano 15*1,41= 21,15V.
Bene, in un raddrizzatore a ponte completo invece sfruttiamo l'intera sinusoide, e quindi giustamente per ottenere la stessa tensione in continua ci bastano la metà dei Volt ai capi dei due rami, basterà quindi un 7,5 - 0 - 7,5. E fin qui non fa una piega il tuo ragionamento.

Ma è proprio qui invece che si nasconde il baco, quando lavoriamo in push-pull come pilotaggio, NON dobbiamo tener conto della semionda che come raddrizzatore non sfruttiamo, perchè questa volta partiamo dal contrario. Quindi i nostri 21V dobbiamo alternarli una volta su un ramo e una volta sull'altro (50%). Ricordo che 21V continui diventeranno 14,9V sinusoidali, o meglio due semionde positive. Questi 14,9V di semionda che verrà alternata sui due rami, corrisponderebbero, nel caso del raddrizzatore push-pull, a 29,8V sinusoidali, dove però metà della sinusoide non viene sfruttata. Ma noi dobbiamo considerare solamente le semionde UTILI che sfruttiamo o che utilizziamo. Per questo i 14,9V diventano (alternati sui due rami 50%) 14,9/2= 7,45V.
E' per questo che ai fini pratici, un pilotaggio push-pull va valutato/considerato diverso rispetto a un raddrizzatore push-pull che parte da una sinusoide completa sfruttandone però solamente una parte.

E' un concetto un po' complicato da capire, anch'io c'ho messo un po' di tempo per capirlo, ma la realtà fa sempre da padrona, guarda il video e dimmi cosa non ti torna, senza togliere al fatto che potrei benissimo sbagliare io, ma ciò che dico è frutto di una serie di esperienze.

Kekko

ElettroshockNow il 24/2/2014, 13:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Descrivo il mio modo di vedera la cosa ...
Per pilotare un trasformatore con primario 15VRms e prendo un polo come riferimento , avrò un picco positivo a 21V e un picco negativo a 21V (sempre picco di 21V ma negativi)

Ora pilotando in push-pull dobbiamo sempre avere un picco di 21V e per alternare il verso della corrente piloto alternativamente i rami.
In pratica ogni ramo viene pilotato con una semionda di pari caratteristiche per 1/2T e libera per il restante mezzo periodo. Visto che i valori di tensioni restano invariati dovranno restare invariati anche il rapporto tra le spire.

Mi sveno .... metto sul tavolo due caffè

kekko.alchemi il 24/2/2014, 15:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok... facciamo così, andiamo per gradi con illustrazioni pratiche.

Purtroppo non ho molto tempo, quindi non fate caso allo schizzo fatto su carta, andrebbe fatto meglio lo so...
Cmq, che tensioni vi aspettate sul secondario del trasfo, nei due casi?



ElettroshockNow il 24/2/2014, 17:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 24/02/2014 15:20:51 ) [quote]
Cmq, che tensioni vi aspettate sul secondario del trasfo, nei due casi?


Nel primo caso mi aspetterei 220VRms invece nel secondo 55VRms (valori abbondantemente arrotondati... anche nell'esempio successivo)

Perchè?

Nel primo caso piloterei il trasformatore con due semionde in opposizione aventi un picco di 24Vp a semionda (17VRms)ricreando l'alternata grazie al tipo di pilotaggio push-pull.
Ciò significa che ogni mezzo primario si preoccupa di mezza onda ,ma sarà soggetto alla stessa ddp.
Praticamente come se pilotassi un solo ramo con un full bridge nel quale sarà lui ad invertire il flusso invertendo la fase.

Nel secondo caso invece avremo un'onda vista dal trasformatore di tipo alternata ,ma avente un picco di 12Vp (24Vpp) quindi 8,5VRms .
Questa piloterà un trasformatore 30/220 (i due primari si sommano) ottenendo in uscita solo 55V .

Tre caffè

kekko.alchemi il 24/2/2014, 18:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E invece no

Nel primo caso 220V, nel secondo caso 110V! Questo è almeno quello che dice la realtà... Stasera altri video...

Ora (IV caffè) aggiungiamo un terzo caso, configurazione ponte completo (4 transistor) che tensione ci aspetteremo?

ElettroshockNow il 24/2/2014, 18:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 24/02/2014 18:27:55 ) [quote]
Ora (IV caffè) aggiungiamo un terzo caso, configurazione ponte completo (4 transistor) che tensione ci aspetteremo?

Banco a 24V su uno dei due 15-0 = 220VRms
Banco a 24V sugli estremi 15-0-15 = 110VRms

Miii quanti caffè .....

mismaett il 24/2/2014, 18:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
spero di non aggiungere confusione,
ma, per kekko, in base che segnale fai arrivare? (per capire la dinamica in funzione del tempo.

bulover il 24/2/2014, 18:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao kekko.... Io avrei un trasformatore da 3000 VA a 48 volt senza presa centrale ,proviene da un vecchio ups defunto montava su 16 mosfet tutti uguali (8+8) piu' o meno montati secondo lo schema che hai postato ..potrebbe servire allo scopo o e da buttare?'
un saluto
Bulover

kekko.alchemi il 24/2/2014, 20:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 24/02/2014 18:53:45 ) [quote]CITAZIONE (kekko.alchemi, 24/02/2014 18:27:55 ) [quote]
Ora (IV caffè) aggiungiamo un terzo caso, configurazione ponte completo (4 transistor) che tensione ci aspetteremo?

Banco a 24V su uno dei due 15-0 = 220VRms
Banco a 24V sugli estremi 15-0-15 = 110VRms

Miii quanti caffè .....


Eh no, non barare :lol:
Se usi solamente un ramo, 15-0 sfrutti solo metà potenza del trasfo...

Il discorso era questo, ponte completo collegato sui due rami 15-15, e mezzo ponte con centrale batterie (secondo schema) sempre collegato sui 15-15, che tensioni vi aspettate? Sta qui l'arcano...

kekko.alchemi il 24/2/2014, 20:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 24/02/2014 20:18:27 ) [quote]spero di non aggiungere confusione,
ma, per kekko, in base che segnale fai arrivare? (per capire la dinamica in funzione del tempo.


Per il momento non influente, cmq, una sinusoide digitalizzata a 25 kHz, ma per la teoria non conta, potrei lavorare anche in zona lineare, non è qui il punto.

kekko.alchemi il 24/2/2014, 20:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bulover, 24/02/2014 20:20:26 ) [quote]Ciao kekko.... Io avrei un trasformatore da 3000 VA a 48 volt senza presa centrale ,proviene da un vecchio ups defunto montava su 16 mosfet tutti uguali (8+8) piu' o meno montati secondo lo schema che hai postato ..potrebbe servire allo scopo o e da buttare?'
un saluto
Bulover


Beh 48V a vuoto? Hai provato a collegare la 220 sul secondario e a misurare sotto carico che tensione arriva al primario? Quale schema, il secondo? Quindi avevi un centrale sulle batterie?

ElettroshockNow il 24/2/2014, 20:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 24/02/2014 20:22:01 ) [quote]
Eh no, non barare :lol:
Se usi solamente un ramo, 15-0 sfrutti solo metà potenza del trasfo...



[quote]
Il discorso era questo, ponte completo collegato sui due rami 15-15, e mezzo ponte con centrale batterie (secondo schema) sempre collegato sui 15-15, che tensioni vi aspettate? Sta qui l'arcano...


Ponte completo alimentato da 24V sui due estremi 15-0-15 = 110VRms (nella realtà 129VRms con un trasformatore 15-0-15/220 senza cadute sul ponte)

Mezzo ponte come schema = 55VRms (nella realtà 73VRms con un trasformatore 15-0-15/220 senza cadute sul ponte)

Voglio aver torto .... sennò tutti sti caffè mi fanno male :lol:

mismaett il 24/2/2014, 21:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
il punto secondo me e':

1) pushpull al 50% del tempo nei due rami;

2) dobbiamo riuscire a dare ai due estremi rispetto al centrale una sinusoide digitalizzata con vpicco di 21v partendo da una unica alimentazione di 21v continui, cosi' si ottengono i 220 v al secondario (per uno che sia 15+15/220 efficaci).

Siete d'accordo?

kekko.alchemi il 24/2/2014, 21:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 24/02/2014 21:14:19 ) [quote]CITAZIONE (kekko.alchemi, 24/02/2014 20:22:01 ) [quote]
Eh no, non barare :lol:
Se usi solamente un ramo, 15-0 sfrutti solo metà potenza del trasfo...



[quote]
Il discorso era questo, ponte completo collegato sui due rami 15-15, e mezzo ponte con centrale batterie (secondo schema) sempre collegato sui 15-15, che tensioni vi aspettate? Sta qui l'arcano...


Ponte completo alimentato da 24V sui due estremi 15-0-15 = 110VRms (nella realtà 129VRms con un trasformatore 15-0-15/220 senza cadute sul ponte)

Mezzo ponte come schema = 55VRms (nella realtà 73VRms con un trasformatore 15-0-15/220 senza cadute sul ponte)

Voglio aver torto .... sennò tutti sti caffè mi fanno male :lol:


Allora ricapitolando:
-Caso A: primo schema, voltaggio?
-Caso B: secondo schema, voltaggio?
-Caso C: ponte completo, voltaggio?

Intanto vado a fare i video delle prove pratiche

PS: Famo metà per uno dai :lol:

kekko.alchemi il 24/2/2014, 21:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 24/02/2014 21:18:59 ) [quote]
1) pushpull al 50% del tempo nei due rami;


è qui la chiave...

ElettroshockNow il 24/2/2014, 21:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 24/02/2014 21:20:08 ) [quote]
Allora ricapitolando:
-Caso A: primo schema, voltaggio?
-Caso B: secondo schema, voltaggio?
-Caso C: ponte completo, voltaggio?


Usando un trasformatore 15-0-15/220 e 0.6V di caduta a finale
-Caso A = 220VRms (nella realtà 243VRms)
-Caso B = 55VRms (nella realtà 59VRms)
-Caso C = 110VRms (nella realtà 118VRms...alimentandolo sugli estremi)

Non vorrei che stiamo parlando della stessa cosa ,ma con lingue diverse
I dati sono riferiti ad un trasformatore che se alimentato dal secondario con 220VRms si ottiengono 15VRms a ramo riferiti allo 0 ....
Riporto un esempio di seguito:

Ricordo però di averlo chiamato primario con presa centrale ,ma non trovo se ho scritto il valore .....

Senti ci mettiamo anche una grappetta .... troppi caffè fanno male .


bulover il 24/2/2014, 22:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Kekko... no il trasformatore ha un avvolgimento unico senza presa centrale ,non l'ho collegato alla 220 ma domani provvedo e ti faccio sapere, pero' l'ups che e defunto era collegato in maniera da invertire la polarita sul primario del trasformatore scambiando il polo positivo con il negativo ,spero di essere stato chiaro ....spero:sick:
un saluto
bulover

kekko.alchemi il 24/2/2014, 23:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ahah no no

CASO A: 220V (nella realtà un po' meno, 205V circa, a causa delle perdite di corrente che a differenza del fullbridge scorrono nel centrale)
CASO B: 110V
CASO C: 220V

Non ci credete? Arrivano i video, si stanno caricando!

kekko.alchemi il 24/2/2014, 23:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Intanto che i video si caricano ricapitoliamo i tre schemi:



PS: Ok, aggiungiamo una grappetta barriccata :lol:

Ciao grande...

kekko.alchemi il 24/2/2014, 23:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
...qualcuno ha già sbirciato, ma sono quasi pronti!

ElettroshockNow il 24/2/2014, 23:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
....

kekko.alchemi il 25/2/2014, 0:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CASO A:


CASO B:


CASO C:


finalmente eccoli qui...

NonSoloBolleDiAcqua il 25/2/2014, 0:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Miiiii...ragazzi che robetta...da leccarsi le orecchie!


ElettroshockNow il 25/2/2014, 0:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok per la barricata ....mi piace

Caso A :
il tuo trasformatore è un 7.5-0-7.5 e lo stai pilotando simulando una configurazione push-pull con una tensione di ingresso di 8.4V (5.9x1.41) ottenendo 190VRms (hai usato l'uscita 240 ? )

8.4V ....

Ora per ottenere 220V avresti dovuto avere una tensione più alta .. diciamo 10V ...


Ciò significa che se parto da una tensione doppia (>20V) devo per forza di cose avere un trasformatore con il doppio di spire 15-0-15 altrimenti otterrei 440V ...

Chi paga ... chi beve ?

Caso B:
In pratica stai pilotando il trasformatore con una tensione alternata di 5.9VRms (sempre gli 8.4Vp),su un primario nato a 15VRms.
Mi sarei dovuto aspettare 240/15*5.9 = 95VRms AC ,questo avviene parzialmente perchè nel caso A la tensione si siede di più del caso B ,ma la sostanza non cambia (ho calcolato precedentemente 59V perchè 220/30*((12-0.6)/1.41) = 59V ,qui i valori sono diversi ...)

Caso C:
.... non riesco a capire ...
Mi sarei aspettato una tensione più bassa 240/15*11.8= 190VRms (Nel mio calcolo precedente 220/30*((24-1.2)/1.41)= 118VRms)

....... resto in bilico

kekko.alchemi il 25/2/2014, 0:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 25/02/2014 00:17:48 ) [quote]Ok per la barricata ....mi piace

Caso A :
il tuo trasformatore è un 7.5-0-7.5 e lo stai pilotando simulando una configurazione push-pull con una tensione di ingresso di 8.4V (5.9x1.41) ottenendo 190VRms (hai usato l'uscita 240 ? )

8.4V ....

Ora per ottenere 220V avresti dovuto avere una tensione più alta .. diciamo 10V ...


Ciò significa che se parto da una tensione doppia (>20V) devo per forza di cose avere un trasformatore con il doppio di spire 15-0-15 altrimenti otterrei 440V ...



eh no! Come hai ben detto lo dovrei pilotare con una tensione di 10V, ma 10V a ramo! Quindi 20V di continua totale... la chiave sta nel capire che se usi 20V su un ramo e poi ancora 20V sull'altro ramo, significa che in realtà stai usando 10V RMS su un ramo e altri 10VRMS sull'altro.
Sai perchè non ti torna il Caso C?? Perchè è vero il fatto che un pilotaggio Push-Pull, equivale a un pilotaggio full-bridge! L'esperimento fa da padrone no? Il trasfo piccolo per la simulazione, ha sempre la stessa alimentazione in ingresso, ma cambiano le sue configurazioni per adattarsi ai tre casi. Ora siamo arrivati più o meno al dunque, devi dirmi quindi perchè il Caso A e il Caso C tirano fuori praticamente le stesse tensioni sul secondario!

...Belle proprio 'ste discussioni costruttive, da non dormirci la notte!

PS: Tranquillo pago io... la prossima volta altra grappeta dai

PPS: quello che contano sono le proporzioni dei voltaggi nei 3 Casi, la misura assoluta conta poco.

kekko.alchemi il 25/2/2014, 3:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 25/02/2014 00:34:54 ) [quote]
-Caso A = 220VRms (nella realtà 243VRms)

-Caso B = 55VRms (nella realtà 59VRms)

-Caso C = 110VRms (nella realtà 118VRms...alimentandolo sugli estremi)



CITAZIONE (ElettroshockNow, 25/02/2014 03:18:49 ) [quote]
Caso A :
...ottenendo 190VRms...

Caso B:
...Mi sarei dovuto aspettare 240/15*5.9 = 95VRms AC...

Caso C:
.... non riesco a capire ...
Mi sarei aspettato una tensione più bassa 240/15*11.8= 190VRms


Spetta, quindi qual'è la tua idea la prima o la seconda? L'hai scritte entrambe te

Nella seconda, hai ipotizzato che il Caso A, tiri fuori la stessa tensione del Caso C! Quindi mi stai dicendo che il pilotaggio push-pull da sul secondario la stessa tensione del full-bridge?

ElettroshockNow il 25/2/2014, 6:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 25/02/2014 03:18:49 ) [quote]CITAZIONE (ElettroshockNow, 25/02/2014 00:17:48 ) [quote]Ok per la barricata ....mi piace

Caso A :
il tuo trasformatore è un 7.5-0-7.5 e lo stai pilotando simulando una configurazione push-pull con una tensione di ingresso di 8.4V (5.9x1.41) ottenendo 190VRms (hai usato l'uscita 240 ? )

8.4V ....

Ora per ottenere 220V avresti dovuto avere una tensione più alta .. diciamo 10V ...


Ciò significa che se parto da una tensione doppia (>20V) devo per forza di cose avere un trasformatore con il doppio di spire 15-0-15 altrimenti otterrei 440V ...



eh no! Come hai ben detto lo dovrei pilotare con una tensione di 10V, ma 10V a ramo! Quindi 20V di continua totale... la chiave sta nel capire che se usi 20V su un ramo e poi ancora 20V sull'altro ramo, significa che in realtà stai usando 10V RMS su un ramo e altri 10VRMS sull'altro.

E' qui che non mi torna ...
Perchè 10V a ramo dovrebbero diventare 20V in continua ?
Il centro del primario da schema lo colleghi al positivo e giochi con la massa tra i due rami.
Ora che sia un ramo o l'altro ,hai sempre la tensione batteria come tensione di picco quindi sempre 20V ..... ed è per questo che non capisco da dove dovrebbe uscire il 10V per avere la 220V sul tuo trasformatore.

PS: dovrei riepilogare tutto ,altrimenti non ci capisco più niente
Ma in linea di massima dovrei incominciare a rompere le mie fondamenta .... resisto fino alla prova pratica II

salvatre il 25/2/2014, 10:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Questa discussione ha preso una piega "strana", con una testa ,una coda e ...un bel buco in mezzo, nel senso che si era partiti correttamente dalla scheda driver, analizzandone dettagliatamente tutte le funzionalità; adesso la discussione si è spostata sulla parte finale rappresentata dal trasformatore elevatore di tensione e quali debbano essere le sue caratteristiche. Manca però la parte centrale: come si debba connettere la scheda driver ai transistor finali (siano essi mosfet o IGBT), che poi andranno a pilotare il trasformatore. E' così o è solo una mia allucinazione?
Ciao a tutti. :wacko:

ElettroshockNow il 25/2/2014, 10:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nono non sbagli, manca la scheda driver, come si connettono i finali, come si setta il dead time e come si tara il sensore di corrente.
Perché?
Perché è un progetto che cresce a step e prima di postare bisogna testare quindi con tempi dipendenti dal numero di utenti che collaborano attivamente.
Ora mi sto' dedicando al Battery logger e mi gusto gli interessanti test di Kekko che ahimè contrastano con ciò che ritenevo certo .
Nel fattempo ho condiviso il PCB e credo che non subirà variazioni ....
Pian pianino l'homemade prendera' vita , promesso

salvatre il 25/2/2014, 11:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Elettro,
grazie per le delucidazioni.

NonSoloBolleDiAcqua il 25/2/2014, 11:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 25/02/2014 11:07:14 ) [quote]Questa discussione ha preso una piega "strana"

Il discorso ha preso una bellissima piega...l'obiettivo è sempre quello , risparmiare il più possibile in: dissipazione, il che equivale a risparmiare in componenti e conseguentemente in eventuali rotture di componenti. Le innovazioni sono sempre strade complicate...riuscirà kekko a infilare questo filo nella cruna dell'ago?


PinoTux il 25/2/2014, 13:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nulla è perduto, se le mie convinzioni e quelle di Elettro NON sono fallaci rimane sempre il ponte ad H a salvare i cavoli.... :sick:

mismaett il 25/2/2014, 17:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Elettro,

me sto a scervella' ( in veneziano, so drio ndar via de testa ), ma vorrei contribuire...

nella seconda pagina, riporti lo screen dell'oscilloscopio dei 4 pilotaggi verso i 4 mosfet: ch1=? 2,3,4? mi potresti dire quali pin sarebbero (1HO 1LO 2HO 2LO)?

l'obiettivo e' sfruttare la presa centrale (per dimezzare le correnti in primnario) spererei che riuscissimo a simulare un push pull valvolare con il centrale al +48 e i due estremi alternativamente riportati verso massa attraverso i mosfet.

spero non riteniate banali queste osservazioni...

giorgio el venesian

mismaett il 25/2/2014, 17:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scusate tutti,

ho guardato meglio la risposta l'hai gia' data nello schema di base.



affino la domanda, quanto vpp i segnali quadri?


mismaett il 25/2/2014, 18:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
lancio un'ipotesi per collegare un trasformatore in push pull con centrale al +batt (vbatt 48 trasf 35+35/220)


ElettroshockNow il 25/2/2014, 19:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi hai centrato l'obbligo di rendere due canali dipendenti l'uno dall'altro .
Manca solo un transistor sul pilotaggio .... Praticamente un driver per i finali capace di erogare correnti di 6 Ampere di picco dipendente dalla condizione di due uscite ...
Ora scappo .... cio' il saldatore sul fuoco ....
Cmq complimenti ...hai visto oltre

ElettroshockNow il 25/2/2014, 21:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (PinoTux, 25/02/2014 19:05:55 ) [quote]Nulla è perduto, se le mie convinzioni e quelle di Elettro NON sono fallaci rimane sempre il ponte ad H a salvare i cavoli.... :sick:

Giusta osservazione ...
Di solito unisce il punto G .... qui il ponte H :lol:

Cmq anche violentando la mia mente rivedendo i video e ricalcolando i risultati non riesco ad accettare l'affermazione di Kekko.
C'è qualcosa nel caso C .... che non mi quadra !!!
Sofferente .... vado avanti ...e resto in trepidante attesa di far accoppiare la scheda al trasformatore di Kekko (sempre se è daccordo).
In linea teorica se mi tornano i conti dovrebbe funzionare anche alimentando l'inverter con 12V (10Vmin) ..... altrimenti 24V (20Vmin)

A seguito dell'intervento di Silviuto ,ho pensato di integrare nella scheda driver push-pull anche l'oscillatore Sg3525 in maniera tale da poter usare lo stesso sia come driver per il pilotaggio in push-pull di grandi trasformatori ,sia come scheda autonoma da usare come survoltore DC/DC ..... .... Mi piace il modulare ....

bulover il 25/2/2014, 21:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao ragazzi posto le foto del mio trasformatore,sul cartellino c'è scritto 2000 pero' ups era da 3000VA il 2000 saranno watt ??
[URL]http://www.energialternativa.org/public_mod/newforum/ForumEA_mod/IMG_0537traso.JPG[/URL]
[URL]http://www.energialternativa.org/public_mod/newforum/ForumEA_mod/IMG_0538trsfo1_1.JPG[/URL]
Un saluto
Bulover

P.S. bel lavoro Kekko grandeee....:clap.gif:

bulover il 25/2/2014, 22:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ops... mi dimenticavo che mi avevate chiesto i volt del trasfo.... allora ho collegato la 220 sul secondario (in questo caso) ho 26,5 volt ripeto l'ups era a 48 volt e poi ho su i due fili marrone e rosso (piccoli) 33 volt,il bianco e il nero (in/out a secondo del caso)220 volt,che al momento della misura era 228 volt.
Di nuovo
Bulover

ElettroshockNow il 25/2/2014, 22:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bulover, 25/02/2014 21:56:54 ) [quote]Ciao ragazzi posto le foto del mio trasformatore,sul cartellino c'è scritto 2000 pero' ups era da 3000VA il 2000 saranno watt ??


Per la potenza :
Misura l'area del nucleo in cm2 elevalo al quadrato e moltiplicalo per 0.7.
Il risultato saranno i VA del trasformatore (operante a 50Hz)
VA=Ae2*0.7

Questo è un metodo veloce per sapere la potenza di un classico trasformatore a lamelle operanti a 50Hz ...

Per la tensione (utile anche hai fini della presente discussione),pilotalo al contrario alimentandolo dal lato 220V con la 220V e annota tutte le tensioni che trovi sul secondario.

Ciao

OPS .... già risposto ...

kekko.alchemi il 25/2/2014, 22:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 25/02/2014 22:05:21 ) [quote]
...e resto in trepidante attesa di far accoppiare la scheda al trasformatore di Kekko (sempre se è daccordo).


Scherzi Elettro, vero?? D'accordo? Ma va va...! Se non lo provi mi offendo, facciamo così

Quando organizziamo? Se per te va bene, il giorno che andremo alla Sapienza per la Planté, potremmo incontrarci un po' prima a casa mia e provare la scheda con il bestione. Tanto con Bolle dovremo già vederci un po' prima, ci vediamo ancora prima e facciamo tutto in giornata. Che ne pensi?

Kekko

mismaett il 26/2/2014, 7:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
elektro,

appena arriva il modulo, partiranno i test.

p.s. ma i mosafet, in gate sono in pratica dei condensatori... tu citi 6 a per i driver... sono distante dalla tua soluzione circuitistica?

ElettroshockNow il 26/2/2014, 7:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 26/02/2014 07:47:36 ) [quote]
p.s. ma i mosafet, in gate sono in pratica dei condensatori... tu citi 6 a per i driver... sono distante dalla tua soluzione circuitistica?

Nono molto vicino , ma non ho avuto modo di disegnarlo.
In pratica un npn e pnp come driver pilotato dall'uscita Pwm (che possa sopportare picchi di assorbimento dei gate in parallelo di circa 6A ..).
Il positivo del driver deve passare attraverso un secondo npn pilotato da una uscita Quadra del modulo.
Per i finali userò irfp4310 ... 5 per ramo ...

salvatre il 26/2/2014, 11:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Posso fare una domanda banale? Ma il centrale e i due rami laterali del trasformatore a che cosa e come sono collegati?

ElettroshockNow il 26/2/2014, 14:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 26/02/2014 11:36:26 ) [quote]
p.s. ma i mosfet, in gate sono in pratica dei condensatori... tu citi 6 a per i driver...

Sono circa 6A di picco.
La corrente è dettata dalla velocità di commutazione.
Essa è strettamente legata alla tensione di Gate , dalla resistenza di Gate e dalla Capacità di ingresso del mosfet.
Io per semplicità calcolo la corrente di picco di una rete RC.
Ad esempio un solo IRFP4310 avente una capacità di input di 6800pF e pilotato tramite una Resistenza di Gate da 10 Ohm e una tensione di 15V si ottengono picchi di 1,5A ...
Tale picco è riducibile aumentanto la resistenza o diminuendo la tensione , ma aumenterebbe il Ton e Toff.
Tieni in considerazione che in 150nS i finali devono cambiare stato ....
È pur vero che se risultassero più lenti possiamo modificare il tempo sulla scheda ... ma vorrei evitarlo (porta riduzione di efficienza e distorsione dell'onda).
Io penso di mettere 5 finali a ramo e sovradimensionero' il driver per consentirmi di ridurre al minimo la Ton e Toff, misurando la variazione dei tempi alla variazione della tensione di Gate (regolabile sulla scheda).Forse dovrò abbandonare la versione 12V per le grandi potenze ...è cmq tutto da vedere.

Ps:nel tuo schema manca appunto il transistor per scaricare la capacità (è di facile visualizzazione) e consentire tempi di scarica rapidi.
Solo per info , alcuni pilotano l'interdizione con tensioni negative e aggiungono diodi alla resistenza di gate (metodo da te adottato).
Ciao
ElettroshockNow

leonof il 26/2/2014, 19:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Attendo con ansia i test sul trasfo di kekko quando dai il via libera parto istant ( PS : quando hai 5 minutini una listina componenti la puoi fare? )

mismaett il 26/2/2014, 19:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 26/02/2014 14:15:12 ) [quote]Posso fare una domanda banale? Ma il centrale e i due rami laterali del trasformatore a che cosa e come sono collegati?


provo a risponderti, il centrale del trsf sara' commesso al + batteria, gli altri due rami saranno connessi alla massa attraverso i mosfet/igbt on off a 23,4 khz per ricreare una doppia semionda modulata pwm.

spero di essere sufficentemente chiaro.

ciao

ElettroshockNow il 1/3/2014, 11:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Direi Ottimo mismaett ,thanks

CITAZIONE (kekko.alchemi, 26/02/2014 19:46:52 ) [quote]
Quando organizziamo? Se per te va bene, il giorno che andremo alla Sapienza per la Planté, potremmo incontrarci un po' prima a casa mia e provare la scheda con il bestione. Tanto con Bolle dovremo già vederci un po' prima, ci vediamo ancora prima e facciamo tutto in giornata. Che ne pensi?

Kekko

Ho finito ora la scheda TestingAndAnalysisBattery, se riesco a raschiare un pò di tempo per la scheda driver sarei estremamente felice di brindare due progetti in un sol giorno .
Però pensandoci bene mi piacerebbe gustarmi l'inverter con più calma e goderci la giornata all'università...

salvatre il 3/3/2014, 11:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie Mismaett ed ElettroshockNow.
Avevo intuito che la cosa funzionasse in tal modo ma, come “fra il dire e il fare ci sta di mezzo il mare”, anche tra l’intuizione e la verifica su un bel disegno/schema ci sta un abisso! Del resto è del tutto comprensibile la voglia di acquisire nuove conoscenze e la snervante attesa quando queste arrivano “centellinate”, non per cattiveria ma per la necessità di una preventiva verifica e sperimentazione.

ciccioro il 3/3/2014, 13:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 03/03/2014 11:13:17 ) [quote]Grazie Mismaett ed ElettroshockNow.
Avevo intuito che la cosa funzionasse in tal modo ma, come “fra il dire e il fare ci sta di mezzo il mare”, anche tra l’intuizione e la verifica su un bel disegno/schema ci sta un abisso! Del resto è del tutto comprensibile la voglia di acquisire nuove conoscenze e la snervante attesa quando queste arrivano “centellinate”, non per cattiveria ma per la necessità di una preventiva verifica e sperimentazione.


scusate ma questo progetto ancora e in fase iniziale

CICCIORO
------------------

ElettroshockNow il 3/3/2014, 21:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sezione Sensore Corrente
Una parte della scheda è dedicata alla misurazione della corrente che circola nella sezione di potenza con la duplice funzione di monitor (attraverso l'interfaccia PC) e di protezione.
A tale scopo è possibile tarare la corrente di intervento a piacimento variando semplicemente due valori resistivi (RX1 e RX2).
Essi verranno scelti in base alla Corrente Massima e alla sensibilità del sensore.
La formula è 5000/(Amper*Sensibilità) il risultato sarà in Ohm.
Possono essere usati tutti i sensori ad effetto Hall con offset centrale a 2,5V con alimentazione a 5V.
Sulla scheda è predisposta l'installazione di un sensore LEM LTS25NP in grado di misurare correnti fino a 25A Rms sufficienti per un inverter 24/220 400VA con trasformatore elevatore oppure un 4000VA con sezione DC/DC separata.
Ad esempio :
Volendo una corrente massima di picco di 20A e usando un LTS25NP avente sensibilità di 25mV/A la resistenza sarà di :
Rx=5000/(20*0.025) = 10Kohm
Invece per grandi correnti possiamo usare un LEM HASS 100-S installabile vicino al ponte e in grado di misurare correnti RMS fino a 300 Amper di Picco :O: e con sensibilità di 6.25mV/A.
In questo caso se vogliamo un intervento a 100A la resistenza sarà RX=5000/(100*0.00625)= 8Kohm


Lista Componenti Progetto Inverter "modulo DC/AC"

leonof il 3/3/2014, 23:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Grande elettroooooooooooooooooooooooooooooooo Ma per caso hai gia messo manina al trasformatore di kekko?

ElettroshockNow il 3/3/2014, 23:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
.... ancora no ... perché non ho avuto tempo di fare la scheda driver dei finali .La voglio fare in maniera tale da poterla rifruttare per un elevatore DC/DC perché molto probabilmente non userò il trasformatore elevatore ....

ElettroshockNow il 4/3/2014, 18:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Con i ritagli di tempo ho disegnato lo schema del modulo di potenza per il pilotaggio push-pull ,molto simile (direi copia ) dello schema proposto da mismaett che ringrazio per l'intervento.
I miei dubbi sollevati dalla poca esperienza è calcolare ottimamente i filtri snubber e la capacità in ingresso.
ATTENZIONE : LO SCHEMA SEGUENTE E' ERRATO E NON FUNZIONANTE


Ciao
ElettoshockNow

ciccioro il 4/3/2014, 22:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 04/03/2014 18:21:35 ) [quote]Con i ritagli di tempo ho disegnato lo schema del modulo di potenza per il pilotaggio push-pull ,molto simile (direi copia ) dello schema proposto da mismaett che ringrazio per l'intervento.
I miei dubbi sollevati dalla poca esperienza è calcolare ottimamente i filtri snubber e la capacità in ingresso.

Ciao
ElettoshockNow


Ciao elettro non capisco una cosa:
sul Modulo di potenza (Push pull) agli ingressi dove e alloggiata la R10 , R8 , R27 , R25 cosa inserisci li non l'ho capito
grazie ciao .

e sui condensatori messi in parallello alla batteria quanti Mf sono?
saluti

CICCIORO
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kekko.alchemi il 4/3/2014, 22:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non sono sparito , prima di pagare qualche caffè al grande Elettro, sto verificando delle cosette... un po' per giorno sbroglierò la matassa. C'è una cosetta che deve essere verificata, e di cui non abbiamo tenuto conto.

Kekko

ElettroshockNow il 4/3/2014, 22:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ciccioro, 04/03/2014 22:42:14 ) [quote]
Ciao elettro non capisco una cosa:
sul Modulo di potenza (Push pull) agli ingressi dove e alloggiata la R10 , R8 , R27 , R25 cosa inserisci li non l'ho capito
grazie ciao .


ATTENZIONE : LO SCHEMA SEGUENTE E' ERRATO E NON FUNZIONANTE


Per la capacità non saprei ,tu hai qualche idea ?

ElettroshockNow il 4/3/2014, 22:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 04/03/2014 22:45:39 ) [quote]non sono sparito , prima di pagare qualche caffè al grande Elettro, sto verificando delle cosette... un po' per giorno sbroglierò la matassa. C'è una cosetta che deve essere verificata, e di cui non abbiamo tenuto conto.

Kekko

E questa cosa mi preoccupa ..... ,ma sò anche che troveremo soluzione

Per ora io mi limito a fantasticare sulle possibili varianti di questo progetto.

Per chi ha idee ,suggerimenti e magari osservazioni si faccia avanti .... mettere in evidenza ora una possibile anomalia è da considerarsi un intervento prezioso.

Ciao
ElettroshockNow

mismaett il 5/3/2014, 7:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 04/03/2014 22:59:12 ) [quote] .... ancora no ... perché non ho avuto tempo di fare la scheda driver dei finali .La voglio fare in maniera tale da poterla rifruttare per un elevatore DC/DC perché molto probabilmente non userò il trasformatore elevatore ....



elettro,

per l'uso del trasf... sono convinto che la moria di inverter e' fondamentalmente provocata dalla "non separazione galvanica" tra il carico e lo stadio finale: vedilo il trasf come una bel volano che "mitiga" le cattiverie del carico nei confronti dello stadio finale.

il trasf costa ma e' un investimento nel tempo.

i miei complimenti per il coraggio "elettronico".

chiaro che la sperimentazione sara' necessaria; come gia' scritto,asppena mi arrivano i moduli iniziero'anch'io.

dai che ce la facciamo, ciao a tutti!

giorgio el venesian

per le cap sulla vbatt, credo che piu' grossi siano meglio vada.

ElettroshockNow il 5/3/2014, 7:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 05/03/2014 07:23:08 ) [quote]vedilo il trasf come una bel volano che "mitiga" le cattiverie del carico nei confronti dello stadio finale.

il trasf costa ma e' un investimento nel tempo.



.... non sei il primo a dirmelo e avete ragione , ma vorrei provare l' idea malsana di creare un punto HV dove convogliare tutte le sorgenti.

farstar1965 il 5/3/2014, 22:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buongiorno a tutti mi sono appena iscritto perche non riuscivo piu a trattenere l'impulso per dimostrarvi il mio apprezzamento per questo post.
Sono giunto a questo post seguendo la scia dei vari link al moduletto cinese di controllo scoperto perchè avevo intenzione di comprare un inverter perchè la mia mente malata pensa che caricando batterie di notte da enel e usando l'inverter di giorno forse risparmio qualcosa ( e magari in futuro ci aggiungo qualche pannello fotovoltaico),l'ho detta grossa? Sono nuovo dell'ambiente tutto quello che riesco a fare ecologicamente parlando è usare i miei due pannelli solari termici per l'acqua calda e andare a fare legna per scaldare la casa.
Sono stato un pò lungo ma, dinuovo complimenti per quello che state realizzando, vi seguo con trepidazione e ora vado a scoprire il resto del forum.
P.S. Il livello tecnico della discussione mi mette un po in soggezzione.

Grazie Marco

kekko.alchemi il 6/3/2014, 1:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao farstar benvenuto fra noi! Riguardo l'enel di notte, è proprio quello che sto facendo nel mio progetto!! :woot: C'è un algortimo però che deve gestire il tutto, basandosi, oltre che sullo stato di carica degli accumulatori, anche delle previsioni meteo del giorno dopo (sole, vento, acqua) e del nostro fabbisogno medio. Questo farà assorbire di notte dalla rete, lo stretto indispensabile per coprire i nostri consumi. Ovvio che questo sostituirà, l'ormai obsoleto (:lol, switch enel-fotovoltaico, e lavorerà solamente nel caso in cui la nostra fonte rinnovabile non sia sufficiente.
Ma non bruciamo le tappe, una cosa alla volta...

Saluti Kekko

ElettroshockNow il 9/3/2014, 9:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Test Praticoni sul piccolo Inverter da 48/220 400VA equipaggiato con trasformatore 24/220 pilotato con ponte H completo secondo questo
]
In due casi la tensione in uscita è scesa sotto i 220V

Segue VIDEO PRATICONE con assorbimenti oltre i 600W !!

Ciao
ElettroshockNow

salvatre il 9/3/2014, 12:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sullo schema elettrico, ripreso integralmente dal manuale cinese, ci son alcune cose che contrastano con quanto dato per ormai acquisito a questo punto della discussione sul forum.
1. Il sensore di tensione è stato “semplificato” con l’eliminazione del trasformatore 220V-12V e riaggiustamento delle resistenze R24 e R25: va bene lo stesso, solo che non c’è più l’isolamento galvanico garantito dal trasformatore.
2 Il sensore di corrente è semplicisticamente rappresentato da un’unica resistenza di shunt R31 da 0,01 ohm al posto dell’accuratissimo sensore messo a punto da Elettro.
3 Le resistenze di gate R11, R12, R15 ed R16 sono da 4,7 ohm; se si usano gli IGBT dovrebbero essere più che dimezzate a 2,2 ohm
4 Nel filmato si vedono sul modulo del ponte ad H completo due condensatori elettrolitici (connessi ai mosfet) che non esistono nello schema elettrico
5 Nello schema compaiono quattro resistenze da10K (R13, R14, R17 ed R18) di cui non si era mai parlato prima.
Tutto ciò mi lascia un po' frastornato ed indeciso sul da farsi: spero che Elettro trovi un po' di tempo per regalarci uno schema bellissimo e definitivo come quello ad inizio di questa pagina.
Ciao

ElettroshockNow il 9/3/2014, 14:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Lo schema era solo come riferimento di come vanno connessi i finali.
Spero con l'allegato di rendere le connessioni più intuitive e risponderò hai quesiti :
1)Si sullo schema cinese è semplificato ,ma più volte ho descritto che la 220V andava connesso all'ingresso sensore tensione e ho ritenuto superfluo sottolinearlo nuovamente. Pardon ..
2)Nono nessuna resistenza di Shunt. L'importante far scorrere la corrente nel sensore con il verso disegnato sul PCB indipendentemente se viene interrotto il positivo o negativo (nello schema faccio passare il positivo)
3)La resistenza di gate dipende dal finale e giustamente si può scendere a 2,2 Ohm per gli IGBT ....
Visto che sul pcb sono già installate le resistenze di gate da 2.2 Ohm consiglio l'eliminazione dei diodi e resistenze di gate R1-R3-R5_R7 dello schema di seguito nel ponte con IGBT (finali consigliati per alte tensioni) altrimenti seguire lo schema riportato nel caso si usino Mosfet .
4)Sono condensatori di livellamento necessari al buon funzionamento. Più ce ne sono meglio è come anche consigliato da mismaett.
5)Le resistenze da 10K (io le uso da 4,7K) non servono nel normale funzionamento. Sono solo resistenze pull-down nell'eventualità avvenga una disconnessione con il circuito pilota.

Di seguito lo schema per un ponte H a bassa tensione per realizzare un inverter 400VA 12/24/48V . Consiglio tensioni di Gate 10V-12V



Ciao
ElettroshockNow

kekko.alchemi il 9/3/2014, 16:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 09/03/2014 14:54:03 ) [quote]
400VA 12/24/48V . Consiglio tensioni di Gate 10V-12V



Nessuno fa domande?
dai dai, che abbiamo una sorpresina, spremetevi un po'...

alexamma il 9/3/2014, 22:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Le sorprese ci piacciono sempre........non ci fate stare sulle spine........forse fumata bianca se usare il trasfo oppure no?

PinoTux il 9/3/2014, 22:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
io lo so, me l'ha detto un uccellino... :rolleyes:

alexamma il 9/3/2014, 23:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mettiamo sul piatto una bella fiorentina al sangue,contorno salvia e carciofi fritti il tutto bagnato da un buon Bolgheri rosso.......cantuccini fatti in casa e vin santo del prete......
.......ora qualcuno è disposto a parlare?

ElettroshockNow il 10/3/2014, 6:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:woot: , la discussione si fa' interessante ......dopo parlo ,
ma è già tutto scritto nelle tabelle e detto a fine video .


ElettroshockNow il 10/3/2014, 7:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (farstar1965, 10/03/2014 06:08:10 ) [quote]Buongiorno a tutti mi sono appena iscritto perche non riuscivo piu a trattenere l'impulso per dimostrarvi il mio apprezzamento per questo post.
Sono giunto a questo post seguendo la scia dei vari link al moduletto cinese di controllo scoperto perchè avevo intenzione di comprare un inverter perchè la mia mente malata pensa che caricando batterie di notte da enel e usando l'inverter di giorno forse risparmio qualcosa ( e magari in futuro ci aggiungo qualche pannello fotovoltaico),l'ho detta grossa? Sono nuovo dell'ambiente tutto quello che riesco a fare ecologicamente parlando è usare i miei due pannelli solari termici per l'acqua calda e andare a fare legna per scaldare la casa.
Sono stato un pò lungo ma, dinuovo complimenti per quello che state realizzando, vi seguo con trepidazione e ora vado a scoprire il resto del forum.
P.S. Il livello tecnico della discussione mi mette un po in soggezzione.

Grazie Marco


Ciao Marco e benvenuto,
È un piacere sapere che in molti si muovono fuori dagli schemi e anche se credo che la tua idea sia svantaggiosa a livello economico ,risulta cmq un punto di partenza per le fonti di EnergiAlternativa
Ciao
Elettro

farstar1965 il 10/3/2014, 7:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Intanto questo post mi intriga tantissimo soprattutto perche sono apassionato di elettronica, poi se ci mettiamo anche alcuni progetti del forum sviluppati su arduino.... ( sono mesi che mi sto picchiando con una scheda che ho realizzato per gestire la caldaia a legna meccanica con un atmega 1284).
Comunque seguo e magari poi alla mia idea, come gia detto, ci aggiungo qualche pannello fv e il proggetto diventa economicamente vantaggioso.
Ma sono alle prime armi col fv e da qualche parte bisogna pur cominciare.

Complimenti continuate cosi.
grazie ciao.

P.S. ma comprando il modulino cinese nessuno ha avuto problemi in dogana ?

Luca450Mhz il 10/3/2014, 10:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Dal video si vede che la scheda viene alimentata a tensioni diverse, ma l'alimentatore utilizzato è sempre lo stesso (24 -> 220).
Significa che il trasformatore può rimanere lo stesso a prescindere dalla tensione delle batterie?!?


CITAZIONE (kekko.alchemi, 10/03/2014 07:54:44 ) [quote]CITAZIONE (ElettroshockNow, 09/03/2014 14:54:03 ) [quote]
400VA 12/24/48V . Consiglio tensioni di Gate 10V-12V



Nessuno fa domande?
dai dai, che abbiamo una sorpresina, spremetevi un po'...


ElettroshockNow il 10/3/2014, 11:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif: Caffè vinto ...

Con l'elettronica attuale possiamo gestire un range di tensioni molto ampie consentendo di avere un inverter 12/24 oppure un 24/48 (tutto da testare per migliorare i rendimenti ...)
Per ora non mi sbilancio più di tanto , ma se si ritocca la scheda si può osare un free voltage ...

Un grazie a Kekko per averlo messo in evidenza ..

alexamma il 10/3/2014, 13:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Solo il caffè ?mi sembrava poco una cena........
Bello robusto ed ora pure flessibile,state tirando fuori davvero un gioiello di inverter.
Che dire ragazzi i complimenti ve li meritate davvero e sono sicuro che le sorprese non sono ancora finite......chissà cosa alberga ancora nelle vostre menti......Work in progres...

Luca450Mhz il 10/3/2014, 15:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E' una cosa spettacolare!! Un inverter 24/48V.... sogno nel cassetto di tanti "off-gridisti" come noi!

mismaett il 10/3/2014, 19:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
caro elettro,

non so il cinese e un aiutino lo vorrei:

nello schema originale, che trasfo consigliano di utilizzare?

intendo il rapporto tra vprimario e vsecondario.

sara' che stabilizza la 220 con 36 e 48 volt, ma e' fondamentale a mio avviso per una questione di rendimenti, rispettare quanto consigliato dal costruttore.

che ne dici?

ciao genio.

ElettroshockNow il 10/3/2014, 21:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 10/03/2014 19:43:25 ) [quote]caro elettro,
non so il cinese e un aiutino lo vorrei:
nello schema originale, che trasfo consigliano di utilizzare?
intendo il rapporto tra vprimario e vsecondario.

sara' che stabilizza la 220 con 36 e 48 volt, ma e' fondamentale a mio avviso per una questione di rendimenti, rispettare quanto consigliato dal costruttore.

che ne dici?


Non credo che il rendimento dipende dal perfetto accoppiamento (in fin dei conti il PWM parla chiaro ... il 50% di 100 è 50 ) ,ma dai primi test sembra confermare la tua affermazione e questo mi preoccupa.
Secondo me bisognerebbe migliorare la schedina per aumentare i passi del Duty cycle magari lavorando a 10bit ...... ma è tutto da verificare ....

Cmq non ho letto il documento cinese ,ma è facile calcolare il trasformatore.

Prendi la tensione minima di funzionamento ,sottrai la caduta nel massimo assorbimento e successivamente dividilo per 1,41.

Esempio :
-Se vuoi che funzioni bene fino a 21V
-Usi un ponte H con mosfet aventi Rds di 6mOhm
-E con una corrente massima di 20A (quindi circa 400VA)

VTrasformatore= (21V-(20*0.005*2)/1.41 = 14,7 V

**viene moltiplicata per 2 la caduta perchè si usa un ponte H completo.

Quindi possiamo dire che la tensione massima del primario dovrà essere circa 15V e con secondario 220V.

Valori più alti tipo 18/220 non garantiscono una tensione in uscita di 220Vac sotto carico o con batterie scariche.


In settimana farò altre rapide prove migliorando il filtraggio e la misurazione della qualità della forma d'onda.

Nel video successivo piloto l'inverter con diverse tensioni usando un trasformatore 220/13 (nel trasformatore viene indicata la corrente massima di 3A ,sintomo di un sottile avvolgimento ,infatti la caduta è notevole quando pilotato a tensioni basse).



mismaett il 11/3/2014, 7:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
vado ad intuito ( mi funziona spesso... ).

dobbiamo capire/sapere che dutycicle il modulino genera in condizioni "ie butto er massimo" in potenza che posso....

da quel momento finisce la regolazione della potenza.

o meglio, ci vuole un filtro lc in input al trasfo per primo limitare i picchi in corrente (bobina) ed un condensatore per "limare" gli on off e dare birra al trasf quando i mosfet sono fermi.

piu' la corrente del carico aumenta piu' quadrettoni entrano in input al trasfo (il cond non ce la fa).

anche a max potenza chiesta dal modulo, ci dovrebbe essere un rapporto vin/vout consigliato per le tre v 12/24/48 considerando che in input al trasfo non arriva mai una sinusoide "piena" per questo.

indiividuati questi valori, il modulino lavorerebbe nel range per cui e' stato progettato, quindi migliori rendimenti e qualita' sinusoidale.

dobbiamo condividere questi concetti, o no ma essendone convinti altrimenti e'come fare 200 km avendo benzina per 50...

giorgio

ElettroshockNow il 11/3/2014, 8:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi il tuo concetto è esatto e il rimedio è ricreare la schedina di pilotaggio (analogica o digitale con tabelle a 10bit) e con un buon filtro.
Per ora io proseguo sulla scheda pilotaggio push-pull per realizzare un buon e robusto inverter, ma l'idea di poter avere un ampio range di ingresso mi intraga tantissimo .

Obbiettivo del mese , pilotare l'inverter di kekko a 12V e 24V con la presente elettronica e vedere l'entità della distorsione dell'onda quando alimentato a 24V.
I dati forniti da tale prova potranno essere usati per una eventuale evoluzione dell'inverter.

ElettroshockNow il 12/3/2014, 11:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho eseguito una prova su BreadBoard della scheda driver Push-Pull

ElettroshockNow

mismaett il 13/3/2014, 12:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
elettro,

cosa te ne pare di quest'altra soluzione?


ElettroshockNow il 13/3/2014, 12:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mi piace perchè funziona l'AND tra i canali,ma non mi piace perchè non ho un vero pull-down sul mosfet .

aumentando di molto il Toff dei mosfet con il rischio di un incrocio.

Io ho fatto altre prove .... e per ora vedo solo un bel driver risolutore tipo IXDD414 ... ma non vorrei far aumentare il prezzo ....

Altra soluzione sarebbe una semplice modifica alla schedina cinese

mismaett il 13/3/2014, 22:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ho fatto un po' di pulizia cancellando schemi che creano solo poca chiarezza.

ecco l'ultima versione.


ElettroshockNow il 14/3/2014, 9:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie , oggi pom lo provo

ElettroshockNow il 14/3/2014, 19:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

Ho provato il circuito e funziona, ma durante le misurazioni notavo dei forti assorbimenti.
In pratica avviene un incrocio nei passaggi creando un corto netto sull'alimentazione.

Però quel darlinton ha sbloccato la situazione , thanks .

Domani misuro il delay che introduce ....



kekko.alchemi il 15/3/2014, 13:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
...sto analizzando le varie soluzioni, la configurazione push-pull ha un problema di fondo, non recupera le extratensioni inverse che potrebbero tornare indietro dal trasfo. Andrebbe introdotto un circuito chopper con diodo free-wheeling, ma a questo punto conviene alimentare il trasfo con un full-bridge dove i diodi interni degli IGBT fungono da recupero naturale. Elettro, avevi già considerato questa cosa?

ElettroshockNow il 15/3/2014, 14:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 15/03/2014 13:26:15 ) [quote]Elettro, avevi già considerato questa cosa?

No ... mi erano venuti dei dubbi ,ma li avrei affrontati nel prototipo.

Effettivamente ci sono troppi periodi nel quale il trasformatore viene lasciato libero .... momenti nei quali solo gli snubber tamponerebbero le extratensioni .... male .. molto male ...

Che faccio ?

Vado di Full che supporti 150A?

kekko.alchemi il 15/3/2014, 23:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ci sono molte soluzioni per risolvere il problema, ma tutte prevodono l'aggiunta di qualcosa, mosfet di isolamento durante il recupero, diodi in configurazione di ponte asimmetrico, induttanze di isolamento... tutte soluzioni complicate e non molto efficienti, se lo scopo è ottenere un fomra d'onda alternata e con potenze elevate, il miglior compromesso credo sia il ponte completo. Ci sto ancora ragionando, ma non è un caso se anche i costruttori usano questa configurazione. Ho il trasfo in cameretta sulla scrivania, prima di andare a dormire gli dedico una mezzoretta, e mi progetto nella testa tutte le possibili soluzioni per scegliere la migliore...

Con il push pull sono arrivato a questo vicolo cieco. Lo scopo è sempre quello di ottenere un centro-stella come quello della rete elettrica, per la protezione sulle cariche elettrostatiche ed elettromagnetiche indotte dai fulmini (in più funzionerebbero anche i salvavita in casa).
Ho pensato come soluzione finale, ad un full-bridge con presa centrale di terra (neutro) sulle batterie, direte a quale scopo? Poi posto tutto...

Saluti Kekko

ElettroshockNow il 16/3/2014, 6:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

Cosa succede con un semplice snubber tra i due rami ?
Parte delle extratensioni vengono recuperate , ma non credo che soddisfi i requisiti.

ElettroshockNow il 16/3/2014, 7:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ieri è venuto a trovarmi un amico , che incuriosito dall'inverter ha acquistato la schedina (la versione con il display).
Quindi dopo aver aumentato il deadTime a 500nS ( i 300nS sono da evitare fino al termine delle prove) ho alimentato il tutto con esito favorevole ....
Voi direte e allora ?
Nelle prove preliminari sulla scheda (pagina2 pp) avevo riscontrato la mancanza della protezione under voltage , ora presente nella scheda del mio amico .
Appena posso documento il tutto e aggiorno la discussione.
Cmq a quanto pare anche se tutti si basano sull'EG8010 ci sono delle piccole differenze di fondo.

A dimenticavo .... il lilliputziano display risulta un'ottima soluzioni per la realizzazione del piccolo inverter anche se come previsto la misura della corrente non sarà reale.
Tensione .. frequenza...temperatura OK

Ciao

kekko.alchemi il 17/3/2014, 2:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Lo snubber fra i due rami più che altro abbatte i picchi, solo minimamente li recupera, e quasi per niente li limita sui singoli semirami rispetto al centrale. Per recuperarli pienamente (e proteggere finali ed elettronica) ed avere quindi maggior efficienza e minor autoconsumo, è necessario introdurre circuiti dedicati, per rimandare i picchi di extratensione in sorgente. La soluzione migliore è secondo me un bel full-bridge con una variante che stavo pensando. In pratica si connette il centrale del trasfo (dedicata al push-pull) al centrale delle batterie, in questo modo si ripartiscono meglio le correnti di recupero e di mandata, ma soprattutto creando un autotrasformatore come da schema qui sotto, si riesce a creare un vero centro stella con fase e neutro, dove la fase rispetto al neutro ha veramente una semionda positiva e una negativa.
Il centrale del trasfo e delle batterie (la terra) va connesso ad una palina di terra. Ora sono troppo stanco per affrontare l'argomento, ne riaparliamo meglio domani a mente fresca.



Saluti Kekko

kekko.alchemi il 18/3/2014, 13:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
...ho messo la simbologia delle battarie al contrario, non fate caso.

ElettroshockNow il 18/3/2014, 13:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 18/03/2014 13:31:50 ) [quote]...ho messo la simbologia delle battarie al contrario, non fate caso.

Ciò che conta è il contenuto .... molto interessante

farstar1965 il 18/3/2014, 17:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Avevo notato ma,non mi sarei mai permesso di riprenderti oltre tutto inutilmente essendo indicate le polarità.

kekko.alchemi il 18/3/2014, 21:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Riprendermi? Ma che, se sbaglio dovete correggermi, qual'è il problema? Siamo fra amici, mica a scuola

ElettroshockNow il 20/3/2014, 1:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

Bello , ma non balla
Oggi pensavo di aver fatto tredici ..... ma ahimè durante i test il nuovo trasformatore acquistato sulla baia a 19Euro (non potevo lasciarlo lì a quel prezzo ) mi ha rifilato un autoconsumo di 30W ..... troppo ... decisamente troppo.
Vabbe' poco importa lo convertiro' in un buon caricabatterie e semmai sarò tentato all'acquisto di uno nuovo , sceglierò obbligatoriamente uno a grani orientati.

Cmq alle prove il trasfo 220/15V 630VA si è comportato egregiamente alimentato da 21V a 36V .

La scheda finali (full bridge) , prevede l'aggiunta di uno stadio driver per pilotare più mosfet , poi ognuno sarà libero di montare 2-3-4-5 o 6 mosfet per driver dipendenti dalla potenza in uscita.
Io la realizzo con 2 mosfet irfb4310 (8 in totale) e chiudo il progetto piccolo inverter per dedicarmi all'inverter con il survoltore ad alta frequenza.
Ciao

ElettroshockNow il 22/3/2014, 9:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Abbandonato il progetto Push-Pull mi sono dedicato allo stadio di potenza Full-Bridge in grado di gestire correnti molto elevate.
Ho provato a far pilotare i finali direttamente dagli IR2110 con risultati soddisfacenti fino a 2 mosfet per driver,quindi per inverter fino ad 1KVA/24V non è necessario aggiungere un'ulteriore stadio di pilotaggio.

Invece per pilotare più di 2 mosfet in parallelo ho dovuto aggiungere due transistor per ridurre il Ton e Toff.
A breve posto un video che analizza in dettaglio il problema alta capacità dei gate e il conseguente aumento dei ritardi (non sò se interessa alla comunità ,ma per me è un appunto video ..... stò conoscendo solo ora mosfet/igbt)

Lo schema seguente è lo stadio finale Full-Bridge in grado di gestire correnti dell'ordine dei 150A (parte dello schema è già stato testato),ma nessuno vieta di aggiungere mosfet in parallelo



Ciao
ElettroshockNow

ElettroshockNow il 22/3/2014, 13:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Cosa accade se parallelo più mosfet ?
La quadra non quadra .....

Video curiosità .....


alexamma il 22/3/2014, 18:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande Elettro guardare i tuoi video è sempre molto interessante,figurati che pure io riesco a starti dietro con i concetti e sai quanto sono arrugginito in materia.........ci stiamo avvicinando a dama.......mi spiace per il trasfo che per me e sinonimo di affidabilità e isolamento dei carichi ma se questa e' la strada con meno perdite che ben venga.......ottimo anche il fratellino minore come al solito un gran bel lavoro.....

mismaett il 22/3/2014, 18:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
alexamma

in effetti ho dovuto infilare gli occhiali.. ma il trasfo c'e' peccato che non sia in push pull, ma io non demordo, rimango con la speranza di piazzarlo con calma, comunque ottimo lavoro elettro, complimenti.

ciao, giorgio el venesian.

PinoTux il 22/3/2014, 21:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Chiarissimo!

kekko.alchemi il 23/3/2014, 19:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Oggi sono riuscito ad andare un po' avanti con l'inverter, come avrete capito il mio inverter non utilizzerà la tanto amata schedina cinese , ma userà un microcontrollore programmato in C++. Oggi ho fatto l'algoritmo per creare una sinusoide digitalizzata a 10 bit, che è questo:

y= sin(x/100);
OCR0= y * 1023;

if(x>=313)
{
x= 0;
}

x++;

Il passo successivo è stato quello di sfasare le due semionde di 180 gradi e indirizzarle su due canali diversi (pin del micro), che andranno poi a pilotare i driver del ponte di IGBT. Filtrando le semionde digitalizzate con un semplice filtro RC ho potuto apprezzare meglio il gran lavoro che fa il micro, appena ho un attimo posto foto e video.
Modificando il valore "1023" si modula l'ampiezza della sinsoide, ora tramite l'ADC dovrò retroazionare questa modulazione.

A presto, Kekko.

ElettroshockNow il 23/3/2014, 21:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ottimo .....
Un PWM a 10Bit .....uao .... che spettacolo .

Non vedo l'ora di apprezzare il tuo lavoro e magari sostituire il modulino cinese

kekko.alchemi il 23/3/2014, 22:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per le prove sto utilizzando un Atmega32, i calcoli del seno di x per la formazione della sinusoide e del PWM a 10 Bit, vengono effettuati con le float, a 16 MHz si ciucciano quasi tutte le risorse del micro. Gli sto tirando il collo come non mai, ma regge alla grande. Ho fatto girare questi calcoli nelle interrupt con più alta priorità, in modo che tutto il resto verrà eseguito solamente quando il micro ha un po' di tempo libero... mi prendo tutto pure le domeniche .

Questo il codice in C++ che permette la creazione di due semionde su due canali diversi:
[pre]
y= sin(x/100);
if(sem1==0)
{
OCR1A= y * 1023;
OCR1B= 0;
}
if(sem1==1)
{
OCR1B= y * 1023;
OCR1A= 0;
}
if(x>=313)
{
x= 0;
if(sem==1)
{
sem1= 1;
}
if(sem==2)
{
sem1= 0;
sem= 0;
}
sem++;
}
x++;
TCNT2= 0;
}
[/pre]
Lo so lo so, starete dicendo che il codice va commentato altrimenti è difficile capirlo, ma è scritto di getto, se volete lo commentiamo insieme.

Kekko

PS: Cavolo, il forum cancella tutti gli spazi, rendendo il codice difficile da leggere.

kekko.alchemi il 23/3/2014, 23:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 23/03/2014 22:59:09 ) [quote]
Non vedo l'ora di apprezzare il tuo lavoro e magari sostituire il modulino cinese


Quando vuoi! Alla fine sto usando un micro da 3 eur Ora arrivano le scelte "pesanti", agendo unicamente sul prescaler posso variare la frequenza del PWM da 15kHz 30kHz 60kHz. Quale prendere? Sicurmente i 30kHz offrono buoni compromessi, dimensioni ridotte dei filtri, e nessun disturbo acustico. Ma anche i 15kHz mi attirano parecchio, perchè è vero che devo raddoppiare le dimensioni del filtro, ma è anche vero che i finali lavorando alla metà della frequenza hanno un rendimento migliore, per i problemi acustici, se il filtro lavora bene non dovrebbero comunque esserci. Devo valutare, e sperimentare per decidere.

Volendo posso avere anche soluzioni intermedie e impostare qualsiasi frequenza, utilizzando due strade, o appesantisco ulteriormente il micro facendogli calcolare le freq intermedie, oppure alimento il clock del timer esternamente, con un secondo quarzo del valore che voglio.
Tutte strade facilmente percorribili, andiamo avanti...

kekko.alchemi il 24/3/2014, 0:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Questo il video dove si vedono le due semionde filtrate e non:



...quando dico "proprio a questa velocità che vedete", ovviamente è una velocità in scala con cui l'oscilloscopio la fa vedere.

ElettroshockNow il 24/3/2014, 16:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Direi ottimo pwm .... altro che la tabellina ...
Come feedback puoi osare di tutto non limitandoti alla sola tensione.

Ma hai intenzione di lavorare con due sinusoidi sfasate o un capo del trasfo lo piloti in quadra ?

Te lo dico perché la perdita di efficienza è quasi tutta dalla zona attiva dei finali ... e risparmiarne due non è male ... come non male sono i 15khz , ma per questi bisogna isolare acusticamente il trasfo

kekko.alchemi il 24/3/2014, 23:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 24/03/2014 16:27:31 ) [quote]
Ma hai intenzione di lavorare con due sinusoidi sfasate o un capo del trasfo lo piloti in quadra


spè non ho capito... le due sinusoidi sfasate mi servono per pilotare il ponte completo dei finali, altrimenti con una sinusoide completa come faccio a pilotarli?

PS: Quale tabellina?

salvatre il 25/3/2014, 12:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Posso chiedere un’informazione?
In riferimento all’ Interfaccia optoisolata V1.0 di pagina 6, per interfacciarla direttamente ad un PC tramite convertitore USB/TTL tipo PL2303, che software windows bisogna installare sul PC?
Grazie.

ElettroshockNow il 25/3/2014, 15:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 25/03/2014 12:26:13 ) [quote]
spè non ho capito... le due sinusoidi sfasate mi servono per pilotare il ponte completo dei finali, altrimenti con una sinusoide completa come faccio a pilotarli?


Come il modulino cinese


[quote]PS: Quale tabellina?

Sugli inverter grid tie cinesi l'onda sinusoidale veniva ricreata leggendo una tabellina ,il quale valore modificava il duty cycle.
Il vantaggio è quello di usare poche risorse del micro ,ma di contro non avere il vero controllo dell'onda.

ElettroshockNow il 25/3/2014, 15:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 25/03/2014 15:36:08 ) [quote]Posso chiedere un’informazione?
In riferimento all’ Interfaccia optoisolata V1.0 di pagina 6, per interfacciarla direttamente ad un PC tramite convertitore USB/TTL tipo PL2303, che software windows bisogna installare sul PC?
Grazie.

Io uso Hyperterminal per provare ad inviare comandi e ricevere dati.
Ancora più comodo Terminal v1.91b.
Poi sulla base dell'esperienza giocherellando con le interrogazioni , crei un programma nel linguaggio che preferisci.

kekko.alchemi il 25/3/2014, 19:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Noooo non ci credo Elettro... Ma davvero stanno così?? E io che pensavo chissà come erano fatte bene. A primo impatto può sembrare una genialata, ma è solamente una scorciatoia che però ha una gravissima pecca! Riuscire a fare una sinusoide digitalizzata su due rami diversi, implica il fatto di avere un micro mediamente potente, con almeno due o tre timer indipendenti l'uno dall'altro. Lasciare un capo fisso serve per usare meno risorse, ma si crea un problema di fondo, non si recuperano le extratensioni. Queste infatti per essere recuperate implicano il fatto che tutti i mos devono essere interdetti, se uno resta attivo durante il ritorno del picco, succede semplicemente che i picchi vengono cortocircuitati anziché rimandati nella sorgente.

Dai dai, che tra un po' arriva lo schedino serio made in Italy!

ElettroshockNow il 25/3/2014, 22:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Molto interessante il discorso del recupero .... però mi riesce difficile comprenderlo.

Non riesco ad immaginare cosa accade , però posso misurarlo

La schedina cinese consente di impostare il modo di funzionamento :
-unipolare o bipolare
selezionabile tramite il pin 20 .

Quindi potrei misurare il rendimento (con gli strumenti che possiedo) e comparare i risultati.
Da una parte il vantaggio di recuperare le perdite di commutazione di due finali su quattro , dall'altro il recupero delle extratensioni .....

Ma in via teorica è possibile quantificare il recupero ?

Per le perdite di commutazione stiamo medimente sui 45W a finale a 3Kw di erogazione.
(Ho considerato 500nS di zona attiva a 25Khz con 24V e 150A).

kekko.alchemi il 26/3/2014, 0:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Devi sempre pensare che ogni tensione positiva e negativa ne genera una negativa e positiva, quando rilasciata ai capi di un induttanza. Ora però se questa induttanza è vincolata ad un polo di una batteria, quando si genererà la tensione inversa, questa non potrà essere recuperata, in quanto la tensione in uscita dall'induttanza, sarà contraria a quella della batteria a cui è connessa per un capo. L'unico modo che hai per recuperarla è staccarla completamente dalla batteria e collegarla ad un ponte di diodi, in questo modo la tensione sarà raddrizzata e indirizzata nel giusto "verso". Il ponte di diodi nel ponte completo è già presente, ma è fondamentale che tutti i mos siano interdetti, altrimenti torniamo all'esempio di un polo sempre connesso.

Per quantificare le perdite non è facile, perchè hai bisogno di carichi induttivi che producano cosfi, come ad esempio i motori asincroni. Un altro aspetto che rende migliore la soluzione bipolare, è il fatto della robustezza, sempre legato al fatto che le extratensioni vengono gestite e non cortocircuitate. Smaltire le extratensioni significa infatti abattere i picchi senza arrecare danni ai finali.

Per misurare non è facile, non puoi farlo con un semplice tester, devi poter leggere le correnti in maniera bidirezionale e in true RMS, non stai misurando una corrente continua, ma una corrente pulsata e bidirezionale.

Volevo chiederti una cosa invece, hai modo di misurare quanto assorbono i driver per pilotare i tuoi finali? Devo selezionare dei DC-DC converter che serviranno per l'alimentazione dei driver e del micro, che devono essere galvanicamente isolati da tutto. Ma prima dovrei costruire il tutto, se riesci a darmi una misura anche non precisa posso fare una stima.

Kekko

ElettroshockNow il 26/3/2014, 11:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Parli degli assorbimenti dei gate ?
Nelle prove parallelando 5 irfp4310 ho rilevato picchi da 5A con una resistenza di gate da 2,2 Ohm (una a mosfet) ......
Visto che la carica avviene in circa 200nS .... la corrente RMS è pochissima.

Per quanto i driver IR2110 li misuro oggi pom , ma il valore dovrebbe essere simile a quello dichiarato dal datasheet

Invece per la prova comparativa misurerei l'assorbimento lato batterie nei due casi (unipolare e bipolare) collegando all'inverter lo stesso carico (tipo il trapano) e forse il banco condensatori dovrebbero sopperire al mio deficit strumentale

kekko.alchemi il 26/3/2014, 15:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si parlo dei gate! Bene allora, perchè ho dei DC-DC a due rami da 250 mA a ramo, quindi dovrei farcela...

Per il deficit, non so, si tratta di correnti pulsate bidirezionali, anche con i condensatori è un po' difficile, però puoi mettere prima dei condensatori un diodo, elimineresti la bidirezionalità lato strumenti, ma avresti sui due casi delle pulsazioni completamente diverse.

kekko.alchemi il 26/3/2014, 21:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ahh una cosa, considera che il trapano ha un motore a spazzole quindi il cosfi non è molto elevato, per vedere la differenza dovresti collegare un motore asincrono tipo un motore di lavatrice per esempio.

Oggi ho selezionato i DC-DC converter che avevo, guardate che belli
Ci sono quelli con due uscite da 12V galvanicamente isolate, che verrano utilizzati per le tensioni di gate dei due rami, e quelli da 5V che verranno utilizzati per la gestione logica del microcontrollore e tutto il resto, sempre tutto isolato dalla tensione che alimenterà la sezione di potenza, che sarà sicuramente piena zeppa di armoniche e picchi di ritorno.







Kekko

alexamma il 28/3/2014, 21:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E' difficile partecipare ad una discussione così tecnica quando la conoscenza non lo permette ma l'interesse per questo progetto e' altissima........forza ragazzi noi siamo in ascolto...........

kekko.alchemi il 29/3/2014, 0:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
arriviamo arriviamo! ...sto finendo la parte software per la gestione della sinusoide e delle varie periferiche.

Kekko

ElettroshockNow il 29/3/2014, 14:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nasce il piccolino con un autoconsumo di 6W ....


farstar1965 il 29/3/2014, 18:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bello bello bello, quel videoregistratore......
Altre foto ? altri dati ?
Siamo famelici.

Grazie ciao

NonSoloBolleDiAcqua il 29/3/2014, 20:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 29/03/2014 18:35:39 ) [quote]Nasce il piccolino con un autoconsumo di 6W ....


fenomenoooooooooooo

SUM

alexamma il 29/3/2014, 20:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Solo 6 watt :woot:,bolle ha pienamente ragione :clap.gif:

kekko.alchemi il 30/3/2014, 4:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sei troppo Forte Elettrooooo!!!! grande grande grande!! :clap.gif:

ElettroshockNow il 30/3/2014, 13:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
.... il trucco c'è ....
Ho usato due vecchi toroidali per lampadari (220/12) connessi in parallelo con ottimi risultati.
In aggiunta ho usato un filtro con taglio più basso (L=1mH C=4.7microF) e ridotto il condensatore di uscita (1 microF).

Ora l'inverter assorbe a riposo 6W (circa 200mA) ed è questo il suo pregio in quanto 400VA effettivamente sono pochini ...
Cmq essendo un onda sinusoidale pura accetta tutti i carichi e interrompe l'erogazione se si oltrepassano i 20A di assorbimento per più di 0.5S.
Accetta come tensione in ingresso un range da 20V a 32V mantenendo una efficienza del 90/95%.
L'aletta di raffreddamento di abbondanti dimensioni a reso non indispensabile la ventilazione (tiepida alla massima potenza).
I mosfet sono pilotati con una tensione di gate di 12V e una resistenza di gate da 4.7 Ohm (come da schema seguente)
Il banco condensatori è composto da 8 Condesantori da 2200microF 50V in parallelo.
Il modulo è settato con un Dead Time di 500nS e configurazione unipolare.

Gli schemi che ho usato:









ElettroshockNow il 30/3/2014, 13:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
L'induttanza necessaria per il filtro è stata realizzata avvolgendo 50 Spire con filo smaltato avente diametro 2mm su un nucleo ETD49 materiale 3C90 con un traferro di 0.3mm (spazio tra i due semi nuclei )


Ora mi getto sul grande inverter trasformerless mentre mi gusto il capolavoro di kekko.

Ciao
ElettroshockNow

PS: .... domani arriva il rotore del motore a vapore .... evvai

kekko.alchemi il 30/3/2014, 13:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Hai provato ad aumentare la capacità di C2 e a togliere l'induttanza?

PS: Gran lavoro, complimenti davvero!

ElettroshockNow il 30/3/2014, 14:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 30/03/2014 13:48:49 ) [quote]Hai provato ad aumentare la capacità di C2 e a togliere l'induttanza?


Si ho fatto diverse prove.
-Senza filtro : l'assorbimento aumenta tantissimo (con il toroidale diventa esagerato circa 3A)
-Solo con il condensatore C2 : corto netto
-Riducendo L : sotto i 100 microH aumenta l'assorbimento
-Aumentando C1 : aumenta l'assorbimento con lievi miglioramenti sulla qualità della sinusoide

Ciao e grazie ... ma è cmq un giocattolo a forma di videoregistratore (mica lo sò cosa ospitava quel contenitore !!!)

kekko.alchemi il 30/3/2014, 16:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 30/03/2014 14:33:32 ) [quote]CITAZIONE (kekko.alchemi, 30/03/2014 13:48:49 ) [quote]
-Solo con il condensatore C2 : corto netto


Hai provato a ridurlo? Sarebbe interessante provare a fare un filtro LC utilizzando come L il trasformatore stesso...

kekko.alchemi il 30/3/2014, 16:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
...il problema di tarare il filtro sul minimo autoconsumo potrebbe avere il suo rovescio della medaglia, ovvero che a bassi carichi hai il miglior rendimento dell'inverter, ma a carichi alti il rendimento peggiora. Tarando il filtro sui carichi alti succederebbe il contrario, avresti cioè un autoconsumo più alto, ma un rendimento migliore a carichi massimi. Credo il filtro debba essere un giusto compromesso, fra il carico minimo che hai a casa e picchi di carichi massimi.
Avrai già sicuramente fatto tutte queste prove, ma volevo saepre se avevi fatto misure di rendimento OUT/IN per regolare il filtro.

ElettroshockNow il 31/3/2014, 9:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sul filtro ho brancolato nel buoi .... troppi fattori e poca conoscienza.
Dalle prove ero arrivato alla conclusione che per ridurre l'autoconsumo dovevo rimuovere totalmente la portante ad alta frequenza, ma per farlo avrei dovuto realizzare una grande induttanza.
Visto che già 20A non sono pochi (figuriamoci i tuoi 150 ... bada ) ho scelto la strada della riduzione , trovando 100microH come valore minimo.
Sotto tale valore la capacità da 4,7microF risentiva della alta frequenza che passava e di conseguenza la rettanza capacitiva aveva un valore bassissimo .... in pratica quasi un corto.
Senza induttanza ho provato un filtro rc (100nF e 10 Ohm) , ma anche li' la resistenza dissipava moltissimo.

Ho provato altre soluzioni , ma alla fine tutto ruotava intorno all'induttanza che doveva avere unvalore tale da tagliare l'alta frequenza , ma con una reattanza bassa alle basse frequenze, oltre ad una resistenza più bassa possibile (se tornassi indietro la fare da 25spire 2mm 0,5mH).

Spero di esserti stato utile .

farstar1965 il 31/3/2014, 21:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma il grosso dell'auto consumo è dato alle armoniche che il condensatore cortocircuita ?
Non "basterebbe" quindi "solo" aumentare il valore dell'induttanza per stopparle? Anche perchè quelle che arrivano al condensatore verranno comunque cortocirquitate producendo consumo .
Non ho capito un ma**a ?

Grazie Ciao
Marco

ElettroshockNow il 31/3/2014, 22:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (farstar1965, 31/03/2014 21:01:17 ) [quote].
Ca ho capito un ma**a ?

Grazie Ciao
Marco

Nono per me hai fatto centro ,
Il gioco sta' nel non esagerare con l'induttanza altrimenti la reattanza induttiva inizia a farsi sentire anche alle basse frequenze oltre alla inevitabile resistenza dell'avvolgimento.
La capacità non varia di molto l'autoconsumo (sempre se si resta ad un certo valore di induttanza) ma migliora di molto la forma d'onda.
Il perché .... bo'!!! Credo derivi dalla risposta armoniosa dell'onda ...... (non riesco a descriverlo meglio ) ...

Ciao

ElettroshockNow il 31/3/2014, 22:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Butto giù un pensiero .... molto probabilmente non fondato.

Visto che l'uso di trasformatori toroidali (e quindi anche i grani orientati) implica l'obbligo di usare un buon filtro in ingresso (senza l'autoconsumo sale vertiginosamente) , non vorrei che volontariamente i progettisti scelgono un trasformatore classico ferro-silicio proprio per evitare l'utilizzo di tale filtro a svantaggio dell'autoconsumo.

ElettroshockNow

farstar1965 il 1/4/2014, 7:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un altoparlante di scarsa qualità riprodurrà male il suono ma attenuerà anche il rumore.
Bisognerebbe avere un analizzatore di spettro e vedere che frequenze esce oltre alla 50Hz, probabilmente aumentando molto la frequenza di lavoro sarebbe più facile fermare i disturbi con una induttanza, ripeto per me il condensatore non fa altro che cortocirquitare ( dissipare) le frequenze indesiderate.
P.S. La mia è solo teoria non ho ancora realizzato niente.

Grazie Ciao
Marco

ElettroshockNow il 2/4/2014, 1:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (farstar1965, 01/04/2014 07:42:18 ) [quote]probabilmente aumentando molto la frequenza di lavoro sarebbe più facile fermare i disturbi con una induttanza.

Ciao Marco ,
aumentare la frequenza ha il rovescio della medaglia .... si aumentano le perdite per commutazione dei finali riducendo di molto l'efficienza.

Il difficile è proprio trovare il compromesso .. tra frequenza ... induttanza ... condensatore ... dead time ....filtro uscita ....rapporto spire ...


CITAZIONE (farstar1965, 01/04/2014 07:42:18 ) [quote]ripeto per me il condensatore non fa altro che cortocirquitare ( dissipare) le frequenze indesiderate.


Ma per scendere con il taglio con un filtro di primo ordine (quindi privo del condensatore) ,avrei dovuto realizzare una induttanza ancora più grande .....
Quando ho sperimentato il filtro ho anche provato valori di induttanza più alti (testato con piccole correnti riducendo il traferro dell'attuale induttanza oltrepassando i 11mH), senza riscontrare una riduzione dell'autoconsumo e senza significative variazioni dell'assorbimento al variare della capacità di filtro.

quindi dopo aver appreso che sopra i 0.1mH era il limite minimo ,mi son mosso di conseguenza scegliendo il valore massimo di induttanza dal mio nucleo senza farlo saturare accoppangandolo con una capacità che non aumentava il consumo ,ma che abbassava la frequenza di taglio il più possibile.


salvatre il 2/4/2014, 11:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
...e perché non un filtro di terzo ordine: ne sto implementando uno usando come L1 un'induttanza da1,2 mH (questa: http://www.electronicsurplus.it/product/1303/Induttanza-toroidale-1%2c2-mH.html), come C1 un polipropilene da 2,2µF in classe X2 e come L2 un'induttanza da 0,8 mH (che sto autocostruendo avvolgendo due cavi di rame da 1,2mm su un toroide)?
Ciao.

farstar1965 il 2/4/2014, 12:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma se aumentando l'induttanza il consumo non varia e conseguentemente variando la capacita rimane uguale non e che questo valore di induttanza va gia bene e le perdite sono altrove?che so magari nel ponte?

ElettroshockNow il 2/4/2014, 13:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 02/04/2014 12:58:39 ) [quote]...e perché non un filtro di terzo ordine: ne sto implementando uno usando come L1 un'induttanza da1,2 mH (questa: http://www.electronicsurplus.it/product/1303/Induttanza-toroidale-1%2c2-mH.html), come C1 un polipropilene da 2,2µF in classe X2 e come L2 un'induttanza da 0,8 mH (che sto autocostruendo avvolgendo due cavi di rame da 1,2mm su un toroide)?
Ciao.

direi ottimo .... poi aggiornaci sul risultato

CITAZIONE (farstar1965, 02/04/2014 13:05:17 ) [quote]Ma se aumentando l'induttanza il consumo non varia e conseguentemente variando la capacita rimane uguale non e che questo valore di induttanza va gia bene e le perdite sono altrove?che so magari nel ponte?

Parli dei 6W ?
1W è assorbito dall'elettronica e 5W dall'autoconsumo dei trasformatori toroidali.
I filtri e il ponte hanno una perdita trascurabile.

Diversamente alla massima potenza dove tra filtri e ponte si perdono circa 30W

***************************************************************************

Ecco il video dimostrativo delle prestazioni del piccolo nato.
-Ampio range di alimentazione
-Basso autoconsumo
-Alimentabile direttamente dai pannelli :
-Protezione per eccessivo assorbimento
-Alta efficienza



Ciao
PS: il video sarà linkato anche a inizio discussione dove verranno raggruppate tutte le realizzazioni ....
Inizio io con il piccolo .... avanti il prossimo

alexamma il 2/4/2014, 13:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif::clap.gif::clap.gif: fai venire voglia di costruire anche questo......

ElettroshockNow il 2/4/2014, 13:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (alexamma, 02/04/2014 13:32:05 ) [quote]:clap.gif::clap.gif::clap.gif: fai venire voglia di costruire anche questo......

Dai dai mettilo in lista ...

NonSoloBolleDiAcqua il 2/4/2014, 14:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x Elettro
,
ce la fa il tuo gioiello a far partire un frigorifero? Normalmente i frigo assorbono un centinaio di watt...ma hanno un forte spunto...inoltre il soft start può creare problemi?

ElettroshockNow il 2/4/2014, 14:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua, 02/04/2014 14:16:27 ) [quote]
ce la fa il tuo gioiello a far partire un frigorifero? Normalmente i frigo assorbono un centinaio di watt...ma hanno un forte spunto...inoltre il soft start può creare problemi?

... credo di si ,ma meglio sperimentare
Per il soft start può essere disabilitato con un ponticello.

NonSoloBolleDiAcqua il 2/4/2014, 15:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 02/04/2014 14:20:34 ) [quote]
il soft start può essere disabilitato con un ponticello.



ElettroshockNow il 2/4/2014, 15:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua, 02/04/2014 15:11:37 ) [quote]
ce la fa il tuo gioiello a far partire un frigorifero? Normalmente i frigo assorbono un centinaio di watt...ma hanno un forte spunto...

..... Eseguito test con esito negativo ....
Lo spunto è veramente alto >20A e manda l'inverter in protezione.
Peccato ....

Qualcuno ha mai misurato lo spunto ? ... per sapere la taglia minima di trasformatore per una micro isola

Luca450Mhz il 2/4/2014, 16:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Il mio come spunto dovrebbe essere intorno ai 1400W.
Ho un misuratore di consumi all'uscita dell'inverter e il frigorifero è l'unico che raggiunge i massimi di consumo. Il massimo registrato circa 1550W ma tenendo conto che ci sono altre cose collegate (trasformatori vari, caldaia, luci, ecc) il valore indicato è abbastanza preciso.

ElettroshockNow il 2/4/2014, 17:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (Luca450Mhz, 02/04/2014 16:51:24 ) [quote]Il mio come spunto dovrebbe essere intorno ai 1400W.


Porcapaletta ....

Pensavo tanto .... ma non cosi' tanto
Il valore torna con il x10 di ecologix1971 ....

Ok Ok ... il successivo taglio deve essere 2KW

farstar1965 il 2/4/2014, 18:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]
Ok Ok ... il successivo taglio deve essere 2KW



Ora si comincia a ragionare^_^

alexamma il 2/4/2014, 21:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Siiiiiiiii anche 3.


ElettroshockNow il 3/4/2014, 14:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 02/04/2014 21:16:11 ) [quote]Per le prove sto utilizzando un Atmega32, i calcoli del seno di x per la formazione della sinusoide e del PWM a 10 Bit, vengono effettuati con le float, a 16 MHz si ciucciano quasi tutte le risorse del micro. Gli sto tirando il collo come non mai, ma regge alla grande. Ho fatto girare questi calcoli nelle interrupt con più alta priorità, in modo che tutto il resto verrà eseguito solamente quando il micro ha un po' di tempo libero... mi prendo tutto pure le domeniche .



Si potrebbe implementare un sicronismo con la rete avvisando che le due sorgenti sono in fase con un pin e nell'eventualità non lo siano (perché la rete era assente all'accensione dell'inverter) ridurre la frequenza in uscita a 49.9 fino a ritrovarsi in fase ?

Se si ... parte il progetto All-in-one

kekko.alchemi il 3/4/2014, 21:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si non è un problema Elettro! Insieme a Bolle abbiamo dato una sistemata al codice, semplificando alcune funzioni ora posso arrivare fino a 250 Hz con una risoluzione di 628 passi per sinusoide, in pratica la sinusoide è composta di 628 parti/gradini, praticamente invisibili quindi!

Ma perchè vuoi sincronizzarti con la rete? Lo switch enel-fotovoltaico secondo me è ormai cosa superata, in caso di necessità bisogna caricare le batterie di notte con la rete, quindi basta un semplice regolatore di carica... l'inverter alimenterà sempre e comunque la nostra abitazione.

Kekko

ElettroshockNow il 3/4/2014, 22:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 03/04/2014 21:56:15 ) [quote]
Ma perchè vuoi sincronizzarti con la rete?

Mi serve per ottimizzare il mixer sorgenti dandomi la possibilità di ridurre le dimensioni dell'attuale banco condensatori da 20mF 350V.

Ops ....
In pratica attualmente stò sperimentando il pilotaggio del ponte H a 310Vdc prelevandolo direttamente dalla 220Vac raddrizzata .....
Aimè se non sono in fase le sorgenti ho delle fluttuazioni ad alti carichi ...
Momentaneamente problema risolvibile con il generoso banco ,ma con il tuo firmware sarebbe eccezionale

kekko.alchemi il 3/4/2014, 22:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Consideralo fatto!
Hai ragione, in vista di quello che vuoi fare, direi che è fondamentale, anche perchè se li metti in fase il rendimento aumenterà parecchio, far accumulare nei condensatori per poi riprendere ti fa perdere un buon 15%.

ElettroshockNow il 3/4/2014, 22:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"


salvatre il 4/4/2014, 10:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 17/02/2014 19:37:31 ) Discussione.55031252&17#MSG261
In verità ci sarebbe un'altra scheda "cinese" con funzionalità simili......

Ricordo che esiste un'altra scheda "cinese" capace di sincronizzare la sinusoide creata dall'inverter con quella dell'ENEL.
Ciao.

ElettroshockNow il 4/4/2014, 11:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 04/04/2014 10:35:14 ) [quote]
In verità ci sarebbe un'altra scheda "cinese" con funzionalità simili......

Ricordo che esiste un'altra scheda "cinese" capace di sincronizzare la sinusoide creata dall'inverter con quella dell'ENEL.
Ciao.

Sisi la ricordo benissimo
.
Ciao e grazie della info

iz0cty il 4/4/2014, 12:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Salve a tutti. Mi sono letteralmete bevuto tutti i messaggi della discussione e adesso sono qui anche io a seguirvi.
Sono particolarmente interessato alle soluzioni possibili per commutazione automatica con l'ENEL non potendo montare più di 1,5 Kw di pannelli fotovoltaici.
Mi riservo di intervenire appena la mia esperienza può essere d'aiuto, intanto vi leggo.
Saluti
Umberto

ElettroshockNow il 4/4/2014, 13:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Benvenuto nel gruppo EA per il futuro

PinoTux il 4/4/2014, 17:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un grazie ad Elettro ed a tutti per la condivisione...
Benvenuto iz0cty
73
Pino

kekko.alchemi il 5/4/2014, 0:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Anche se si complica un po' il progetto a favore però dell'efficienza, voglio portare alla luce una nuova tipologia di inverter, gli inverter a 3 livelli di tensione (i nostri sono a 2). Leggiamo attentamente


ElettroshockNow il 5/4/2014, 0:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Molto ... molto interessante .
Dalle simulazioni si riesce a dimezzare le perdite da commutazione ...anche se ci metterei una firma anche al 98% del due livelli .

Domani me lo rileggo con calma ... è interessante capire il giochino sul Q2-Q3 .

Grazie

ElettroshockNow il 5/4/2014, 1:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che micro ti viene in mente con 8 Pwm ? ....
Oppure sempre 4 e qualche AND ..... uao mi intriga

kekko.alchemi il 5/4/2014, 1:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eh si! In pratica è una soluzione ibrida fra il mezzo ponte con centrale sulle batterie, e il ponte completo. Per il nostro inverter dovremmo utilizzare due rami di quelli in foto qui sopra, per impostare una sequenza chiameremo il secondo ramo Q1' - Q2' - Q3' - Q4', quindi la sequenza di commutazione dovrebbe essere:

- Q2 e Q3'
- Q1 e Q4'
- Q2 e Q3'
- Q3 e Q2'
- Q4 e Q1'
- Q3 e Q2'

La cosa più bella è che queste configurazioni di IGBT esistono già belle e fatte in un unico modulo. Il pilotaggio non è proprio così facile come sembra, la cosa difficile è tarare i livelli di PWM nel passaggio fra le due tensioni, e credo che la schedina di pilotaggio debba avere sicuramente 2 micro, con uno dubito ce la faccia, ma non sarebbe questo il problema.

PS: Bastano 4 PWM visto che i finali lavorano appaiati due a due.
PPS: Si esatto, 4 con le AND
Intriga parecchio anche me! C'ho messo più di qualche ora per capire bene il tutto, più che altro perchè sono partito da un modulo che aveva questa configurazione e non capivo il perchè... poi cerca che ti ricerca è venuto fuori tutto!

ElettroshockNow il 5/4/2014, 6:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un mondo nuovo ....,ma sfuggito hai nostri occhi
Qui esagerano ....però aumenta ancora l'efficienza.... bada


kekko.alchemi il 5/4/2014, 12:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Già!! Montandone circa 20 in serie, quasi il PWM non servirebbe più!! Con il semplice switch fra i mos si suddividerebbe la sinusoide in 40 parti, valore accettabile se pensiamo che i mosf lavorerebbero ad una frequenza ridicola con efficienze estreme! Senza PWM fra l'altro, si dovrebbe regolare il semplice duty cycle di accensione fra i mos, e con un solo micro si riuscirebbe a far tutto, certo che però servirebbero 20 driver singoli per pilotare il tutto, e parecchie alimentazioni separte galvanicamente, fattibili però con dei DC-DC converter.

ElettroshockNow il 5/4/2014, 12:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Pazzia pura .....
Però un numero pari agli elementi del banco batterie sarebbe fantastico.

nik5566 il 5/4/2014, 15:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
salve ragazzi avete visto questo ? http://www.instructables.com/id/Adaptable-24vDC220vAC-Pure-Sinewave-Inverter-1/

in allegato inserisco l codice#####ALLEGATO-" />" />://www.energialternativa.org/Public_mod/NewForum/ForumEA_mod/A/inverter onda pura.asm" /> pura.asm

kekko.alchemi il 5/4/2014, 17:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 05/04/2014 15:30:31 ) [quote]Pazzia pura .....
Però un numero pari agli elementi del banco batterie sarebbe fantastico.


Mi hai letto nel pensiero! Il numero perfetto di mos per ramo, lavorando a 24V, sarebbe infatti di 12! Che non sarebbe cmq male... certo pensando che ora suddivido la sinusoide in 628 parti, la risoluzione calerebbe parecchio, ed aumenterebbe quindi la dimensione del filtro, ma l'efficienza salirebbe alle stelle!

ElettroshockNow il 5/4/2014, 20:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (nik5566, 05/04/2014 17:05:36 ) [quote]
in allegato inserisco l codice

Che ricordi .... il buon vecchio assembler

farstar1965 il 5/4/2014, 21:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bello ! Ora vado a cercare in cantina " cronache intergalattiche " parlava di cose piu semplici !?

ElettroshockNow il 5/4/2014, 21:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (farstar1965, 05/04/2014 21:13:47 ) [quote]Bello ! Ora vado a cercare in cantina " cronache intergalattiche " parlava di cose piu semplici !?

:lol:
Tranquillo qui si parla in C .....

Cmq quel codice è curiosamente volutamente un deassemblato rendendolo di difficile interpretazione.
Il perché ? Bo!!!!!
Forse non voleva condividere completamente l'algoritmo

nik5566 il 5/4/2014, 23:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
nel link che ho postato ce il codice in formato hex

ElettroshockNow il 5/4/2014, 23:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (nik5566, 05/04/2014 23:23:58 ) [quote]nel link che ho postato ce il codice in formato hex

... ora tutto chiaro , non avevo notato che lo avevi deassemblato te e ti ringrazio di averlo fatto.

Thanks

nik5566 il 6/4/2014, 3:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
figurati elettro tutto il forum è in debito con te per il grande lavoro che fai!!!!!! VIVA LA CONDIVISIONE

nik5566 il 6/4/2014, 8:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non sono molto pratico con i pic pensate che si può scrivere questo programma anche su un 18f2550?

ElettroshockNow il 6/4/2014, 10:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (nik5566, 06/04/2014 08:46:05 ) [quote]non sono molto pratico con i pic pensate che si può scrivere questo programma anche su un 18f2550?

Bisogna perderci un pò di tempo , ma secondo me non conviene.
Perché non ha nessuna retroazione e la tensione in uscita sarebbe troppo soggetta ad ampie variazioni derivate dal variare della tensione in ingresso (batterie) e il carico (caduta di tensione sul ponte).
Poi la configurazione push-pull è da abolire nel sinusoidale puro (problema evidenziato da kekko per problemi di non recupero delle extratensioni) e convertirlo in ponte H completo risulta impossibile per mancanza del tempo morto durante le commutazioni.
Tempo che deve necessariamente essere introdotto via software.

In finale il progetto ha poche possibilità di miglioria .

Però il discorso 18F mi piace .... ne ho diversi che fremono di essere usati ...
Chissà qualcuno ci ascolta e butta giù due righette per un progettino flash (replacement oriental board)

Ciao
ElettroshockNow

kango99 il 8/4/2014, 21:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao a tutti ho letto quasi tutti i messaggi... siete forti !
Però volevo chiedere.. ma nell'inverter cinese c'è un trasformatore toroidale ? mi paiono piccoli per contenerlo, quindi pensavo usassero quelli ad alta frequenza tipo alimentatori switching per capirci. Vengo al punto, mi domando ma come può essere che questo progetto in cui ho visto usare normali o quasi trasformatori con le perdite intrinseche che hanno questi tipi di trasformatori, rendano così tanto come da voi dimostrato ?
E' pura curiosità, sono pronto a dare anche il mio contributo se necessario.

ElettroshockNow il 8/4/2014, 23:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Kango99 e benvenuto (appena puoi parlaci di te nella sezione presentazioni ;) )
Allora....
Di inverter cinesi ne conosco pochi e per quel poco posso confermarti che hai ragione.
Tutti i piccoli dimensioni usano elevatori ad alta frequenza riducendo peso .... ingombro....prezzo .....
Quelli che usato il trasformatore elevatore si notano facilmente .... e tendenzialmente sono tutti degli UPS.

La presente discussione nasce per poter realizzare con le proprie risorse il proprio inverter , scegliendo in base alle proprie esigenze le caratteristiche che deve possedere.
Per farlo ho proposto una specie di moduli .
Per ora è nata solo la scheda DC/AC che da sola può funzionare da piccolo inverter con trasformatore elevatore.
Poi se si volesse pilotare un trasformatore più generoso bisognerà aggiungere la scheda driver proposta qualche pagina dietro (scheda che ho testato su breadboard , ma che non realizzero').
Infine la stessa scheda DC/AC può essere alimentata da un elevatore DC/DC che verrà presentato in una discussione parallela a questa.
Per tale scheda speravo in un intervento attivo di qualche utente, ma non mi dispiace immergermi anche in quel fantastico progetto..... (a breve arrivano altri 2KWp di pannelli )


Il rendimento .......
E stato ottenuto usando trasformatori con basse perdite , quindi grani orientati o toroidali.
Ho testato anche du e classici (consentitemi di chiamarli così) riscontrando un aumento di assorbimento fuori dall'accettabile.
Poi ho associato un buon filtro (assente in molti inverter commerciali) e cercando di pilotare i driver nel migliore modo possibile.

Trasformatore+filtro+buon pilotaggio sono il cocktail per ottenere bassi autoconsumi e buoni rendimenti.

Dico buoni rendimenti .... perché possiamo andare oltre ..... e di molto
Ora con il multilivello 3L possiamo osare ......

Ciao e buon inverter
Elettro

kekko.alchemi il 9/4/2014, 23:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ci siamo ci siamo!! Tirati oggi 125A!! ...fra poco posto tutto! Sto assemblando (ancora con pezzi volanti) il big-inverter da 3500W. Sono riuscito ad avere un assorbimento a vuoto di circa 1,6-1,7A a 24V, quindi circa 40W di autoconsumo! Per fare questo però ho dovuto costruire un filtro a parametri variabili, altrimenti con un filtro unico non c'è verso di avere un basso autoconsumo e una corrente elevata sotto carico (oltre 100A). Quindi ho dovuto creare, tramite dei triac che reggono 160A, una rete di condensatori che vengono parallelati al variare dei carichi. Come induttanza (avevo quasi perso la speranza) sono riuscito a sfruttare la L stessa del trasforatore, creando quindi un filtro LC con la L variabile del trasfo (in base alla corrente che scorre) e alla C sempre variabile grazie ai triac che switchano la rete di condensatori.

Che ci crediate o no, per fare questo servono condensatori superottimi, perchè in questi, sfruttando la L del trasfo, scorrono correnti pari alla corrente assorbita lato DC. Quindi quando siamo a 120A nei condensatori scorrono circa 120A! A breve posto tutto, ora è impresentabile, fili, filetti, cavi da saldatrice, schede rattoppate... Do una mezza sistemata e faccio qualche video, a presto!

PinoTux il 9/4/2014, 23:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Perdona la mia ignoranza, ma lavorando in regime sinusoidale sappiamo che il rendimento è soggetto al tipo di carico, che può essere induttivo o capacitivo, con questo "accrocchio" non sarà mica che compensi il cos(fi)? Vado per intuito, ovviamente.... non sono un eletticista...

ElettroshockNow il 9/4/2014, 23:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non vado a dormire .... aspetto sveglio

...125A ......ma quanti sono ?...

kekko.alchemi il 9/4/2014, 23:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Pino! Il tuo "intuito" credo sia sapienza Infatti facendo questo giochetto della rete di condensatori, si può (oltre che tarare il filtro) rifasare il cosfi lato 220. Sarebbe meglio fare la regolazione a valle del trasfo, ma io ho bisogno prima di tutto di farla a monte (per questo i 150A nei condensatori), ma cmq l'interazione c'è lo stesso.

Kekko

kekko.alchemi il 11/4/2014, 4:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Prime prove!



Kekko

ElettroshockNow il 11/4/2014, 7:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
.....uao che ponte

NonSoloBolleDiAcqua il 11/4/2014, 10:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Kekko,
conviene, sempre se non lo hai fatto, di inserire un ponticello opzionale per il soft start e ovviamnete gestito a livello SW in modo da avere un inverter 'general porpuse'.


alexamma il 11/4/2014, 10:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Quì si fà sul serio,125a bella roba.....


PinoTux il 11/4/2014, 14:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Cercavo il tasto "Mi piace", ma non c'è... (ancora)

NonSoloBolleDiAcqua il 11/4/2014, 23:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua, 11/04/2014 23:02:37 ) [quote]Kekko,
conviene, sempre se non lo hai fatto, di inserire un ponticello opzionale per il soft start e ovviamnete gestito a livello SW in modo da avere un inverter 'general porpuse'.

Visto che ci siamo si può fare un altro ponticello che, se presente, preveda un ciclo di isteresi sulla tensione in modo da sganciare l'inverter quando l'alimentazione va sotto una soglia minima e che si riattivi ad un'altra soglia.

nik5566 il 11/4/2014, 23:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
grande


kekko.alchemi il 12/4/2014, 17:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E adesso arriva il bello... L'inseguimento delle due semionde! Purtroppo non posso inseguire il solo valore efficace dell'intera sinusoide, per colpa di quei dannati fon e stufette elettriche, che abolirei dalla circolazione per come sono fatti. :angry:

Per regolare la potenza infatti, i fon hanno un sistema molto banale, hanno un diodo che viene collegato in serie alla resistenza, questo diodo non fa altro che tagliare mezza sinusoide e inviare allla resistenza quindi un solo semiperiodo. Quando questa cosa avviene in un inverter succede il "disastro"! A piccole potenze tutto è tollerabile, ma con un fon che assorbe 2.500W, e viene messo a metà potenza tramite il diodo in serie(1250W), lavora solamente mezzo ramo del ponte H degli IGBT, e se abbiamo un regolazione sul totale del valore efficace, finiremo per rompere tutto, e vi spiego il perchè. Ipotizziamo di avere un carico dentro casa di 200W circa come base, il micro che regola la sinusoide starà ora regolando i 220V sul totale della sinusoide, basandosi sul valore efficace che legge tramite un trasformatorino o partitore lato 220.

A questo punto, qualcuno accende il fon a metà potenza "per consumare meno" (:wacko, ecco che arriviamo a circa 1400W di erogazione dal nostro inverter. Ma di questi 1400W, 1200W sono su un solo ramo del ponte H. Ora mentre il fon si accende il micro aumenterà il duty cicle del PWM per ristabilire la 220V, ma se tiene conto del voltaggio totale della sinusoide senza conoscere il valore separato delle due semionde, il duty aumenterà in maniera sproporzionata anche sul ramo dove non c'è carico, questo aumento sproporzionato anche sul ramo che non lavora, indurrà nel trasformatore una tensione eccessiva che non troverà carico, genererà dei picchi di extratensione che neanche immaginate (oltre i 600V) e il nostro amato ponte H a breve si romperà.

Per risolvere questo problema, il micro deve conoscere la tensione e la corrente della singola semionda altrimenti la rottura è dietro l'angolo. Potrebbe anche succedere un altra cosa, se vengono collegati due fon (con la sfortuna di infilare la spina allo stesso verso), si avrà un carico dall'inverter di 2400W circa, che il micro potrebbe interpretare come normale se legge la corrente globale, ma che invece non va per niente bene, in quanto questa corrente scorre unicamente su mezzo ramo, dove il massimo (per un inverter da 3000W) dovrebbe essere 1500W. Cosa succede? Che bruciamo nuovamente tutto.

Quindi ricapitolando, il micro deve sapere corrente e tensione della singola semionda, così che nel caso dei due fon collegati in fase a metà potenza (2400W), l'inverter vada in protezione in quanto è stata superata la corrente ammessa sul mezzo ponte.

Si complica la faccenda quindi, ma niente paura.

PinoTux il 13/4/2014, 0:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Chiarissima esposizione.


cagliostro il 13/4/2014, 0:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
se continuate cosi calcolerete anche l'inerzia termica di resistenza di un phon e relativo adeguamento del duty per consumare meno ...

nik5566 il 13/4/2014, 6:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
buongiorno ragazzi kekko i moduli igbt quanto costano potresti dirci il modello e dove gli hai acquistati ?

ElettroshockNow il 13/4/2014, 8:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 13/04/2014 06:27:22 ) [quote]Quindi ricapitolando, il micro deve sapere corrente e tensione della singola semionda, così che nel caso dei due fon collegati in fase a metà potenza (2400W), l'inverter vada in protezione in quanto è stata superata la corrente ammessa sul mezzo ponte.

Si complica la faccenda quindi, ma niente paura.


:clap.gif: .... si entra nel cuore della nostra casa

Potrebbe andar bene un doppio feedback sulla tensione così:

e mantenere il sensore corrente sulla linea di ingresso DC

scinty il 13/4/2014, 12:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ottimo ponte peccato usarlo a 24 la vcesat degli igbt abbassa molto il rendimento sarebbe meglio usarlo a 48volt o meglio ancora a 96 così avrai correnti bassissime e rendimenti spettacolari

kekko.alchemi il 13/4/2014, 15:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Perfettamente d'accordo, passare ai 48V sarebbe un ottima scelta per aumentare i rendimenti in quanto dimezzerei le correnti. Ma avendo il banco a 24V per ora dovrò farlo così, poi magari un giorno raddoppio il banco batterie e passo a 48V mantenendo intatto l'inverter che sto facendo, anche il trasfo di uscita. Forse dovrò cambiare i DC-DC converter ma si tratta di piccoli dettagli.
Il ponte di IGBT è stato smontato da un inverter grid di un campo fotovoltaico, comprarli nuovi dalla semikron costerebbero una tombola.

Per inseguire le due semionde pensavo proprio a una cosa del genere, ma misurare la corrente lato DC non ci permette di sapere esattamente quanta ne scorre nel singolo ramo. Per misurare la corrente pensavo di utilizzare la giunzione degli IGBT stessi, infatti in base alla corrente che scorre si avrà una caduta di tensione diversa, che potremmo leggere anche sul singolo IGBT e andare quindi a sapere la corrente esatta che scorre nei semiponti.

Kekko

ElettroshockNow il 13/4/2014, 15:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 13/04/2014 15:34:42 ) [quote]Per misurare la corrente pensavo di utilizzare la giunzione degli IGBT stessi, infatti in base alla corrente che scorre si avrà una caduta di tensione diversa, che potremmo leggere anche sul singolo IGBT e andare quindi a sapere la corrente esatta che scorre nei semiponti.


Ma ... ma .... questa è una genialata
Direi quasi fatta per i mosfet (Rds) ,ma per gli IGBT dovrai lavorare parecchio con il software ,ma a questo punto .... non ti fà paura niente :clap.gif:

scinty il 13/4/2014, 15:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
io nel ponte gli mando direttamente 400vdc da 7 pannelli in serie e filtro la pwm di uscita ottenendo 230vac per il current sensig questi moduli hanno due emettitori apposta uno su vite e uno col gate a 120A vedrai che hanno potenziali diversi

kekko.alchemi il 13/4/2014, 15:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sicuramente! Ma per un sistema di accumulo a isola, devi per forza scendere a tensioni di 24-48V a meno che metti 360V di batterie in serie, come vuole fare qualcuno :rolleyes:

Scinty facci vedere la tua realizzazione, fa sempre piacere!

scinty il 13/4/2014, 16:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
l'esperienza delle 24 batterie in serie l'ho già fatta e lo sconsiglio a tutti in quanto per tenerle bilanciate è piu facile fare un terno al lotto meglio ridurre i 400vdc in 55 e caricare un banco e poi bosting la sera per alimentare il ponte

kekko.alchemi il 13/4/2014, 16:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si lo so, infatti i 48V con 24 elementi in serie credo siano la perfezione... quando parli di 24 batterie, giusto per far capire anche agli altri, credo stai parlando di 144 elementi da 2V in serie, per avere quindi circa 300V di batterie. Oltre che di difficile bilnciamento direi che è pericolosissimo.

Se ti va apri una discussione e metti qualche foto del tuo impianto.

scinty il 13/4/2014, 16:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
le batterie sono sempre pericolose, si 300v ti folgorano sicuramente ma anche i banchi da 48 o meno possono essere pericolosi in quanto i cavi possono prendere fuoco e le batterie possono esplodere se utilizzate nel modo sbagliato.Questo era doveroso dirlo per chi ci legge a fare attenzione quando si maneggiano accumulatori

kekko.alchemi il 13/4/2014, 16:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Assolutamente si, ad esplodere e prendere fuoco sono i banchi al litio, non molto amati da noi infatti. Nei nostri impianti utilizziamo elementi al piombo tubolari o Planté con elettrolita liquido, questi anche se cortocircuitati, scalderanno, ma non prenderanno mai fuoco.
Per i cavi e circuiti elettronici in generale, bisogna sempre fare molta attenzione, in quanto come hai detto possono prendere fuoco. Occorre sempre operare con la massima cautela e sicurezza. Chi ci segue in genere sa di cosa stiamo parlando, ma hai fatto bene a ricordarlo.

PinoTux il 13/4/2014, 19:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
L'effetto della corrente continua nel corpo umano è anche quello di provocare l'elettrolisi del sangue con la conseguente formazione di emboli gassosi.
Quindi occhio...
A questo
kekko.alchemi il 13/4/2014, 22:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Si ma infatti non mi sognerei mai di lavorare con tensioni continue sopra i 48V, a 24 sto bene, penso che fino a 3000W 24V vadano bene, dai 6000W in su i 48V sono necessari a causa delle eccessive correnti.
Diciamo che con 24 e 48V in continua c'ho sempre lavorato, e non si sentono sulle mani, o cmq non hanno un grande effetto. Dagli 80-100V in su però, si iniziano a far sentire e come dice Pino si crea l'elettrolisi del sangue... non voglio nenanche pensarci Mi tengo stretti i miei 24V.

scinty il 13/4/2014, 23:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scusa pino tux stiamo andando ot però nel documento che tu alleghi si afferma che la corrente continua ha soglie di pericolosità più elevate infatti il sistema selv prevede 50 volt alternati o 120 continui cmq meglio non scoprire mai se è verò (la corrente è sempre pericolosa),per ora io ho sviluppato i miei sistemi fino a 420 vdc adottando le massime precauzioni di isolamento e procedura scoprendo efficienze e possibilità lontanamente immaginabili da sistemi a 24v

PinoTux il 13/4/2014, 23:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mi sono permesso di postare quanto sopra perché si parlava dei pericoli di elettrocuzione e di incendio dei cavi, e visto che questo forum viene letto anche da persone che non sono propriamente del ramo ho voluto sensibilizzare sul pericolo più subdolo della corrente continua, che non sempre è conosciuto perché generalmente si parla di "scossa".
Ho lavorato per una vita in impianti in CC a 60V e, a parte le precauzioni per evitare danni da corto circuito, posso dire che in certe condizioni quando si è sudati e la resistenza della pelle diminuisce, i 60 volt si sentono anche bene, non come "scossa" ma come un "pizzichìo", ben diverso dalla scossa, fastidioso ma sopportabile.

kekko.alchemi il 13/4/2014, 23:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 13/04/2014 23:19:15 ) [quote]...scoprendo efficienze e possibilità lontanamente immaginabili da sistemi a 24v


Sicuramente, ma non puoi avere l'accumulo a quei voltaggi, quindi la notte? Devi comprare dalla rete... e addio vantaggi di efficienza...
In questo forum progettiamo e realizziamo soprattutto impianti offgrid, quindi sistemi ad isola dove è proprio l'accumulo a fare la differenza rispetto ai sistemi ongrid.

Kekko

scinty il 13/4/2014, 23:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
infatti è stata la prima cosa che ho detto l'accumulo hvdc è una rogna perchè anche se compri le batterie tutte uguali anche della migliore marca non si equilibreranno mai la sera ma anche di giorno si va col dc dc 48vdc 400vdc perche devi considerare anc he le nuvole e il carico e con questo sistema pannelli batterie e enel vanno in simbiosi

scinty il 14/4/2014, 0:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
che ne dite conviene aprire una nuova discussione in modo da presentare al meglio questo mio impianto? non avendo mai visto altri impianti simili credi susciterà un po di interesse?

kekko.alchemi il 14/4/2014, 1:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sicuramente si! Apri una nuova discussione così ne possiamo parlare meglio.

kekko.alchemi il 16/4/2014, 4:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Oggi ho integrato il soft-start e la retroazione! Funziona tutto a meraviglia! Per il momento sto inseguendo una sola semionda per la retroazione, domani dovrei riuscire ad inseguirle entrambe e a gestirle quindi in maniera separata. Poi partirà la gestione dello switch dei triac per il rifasamento dei condensatori.
Ahh, l'autoconsumo del big-inverter sarà di circa 1,8A a 24V... questo grazie al trasformatore a grani orientati e alla rete switchabile di condensatori.

Saluti Kekko

nik5566 il 16/4/2014, 7:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"


scinty il 16/4/2014, 7:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per la tua tipologia di inverter io avrei messo un filtro lc prima del trasformatore a cui non piace il dv/dt che esce dal ponte. ho calcolato 0,6mH e 12uf, l'induttanza ovviamente deve tenere la correnta in gioco

ElettroshockNow il 16/4/2014, 7:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao scinty , come mai hai scelto un taglio a 1,8Khz ?

kekko.alchemi il 16/4/2014, 13:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Come induttanza utilizzo la L stessa del trasformatore, questo porta due grandi vantaggi, il primo è una riduzione delle perdite e il secondo è il minor ingombro. L'induttanza infatti, oltre a dover essere enorme (per reggere la corrente e non saturare), introduce delle perdite in quanto con elevate correnti (150A) anche 0,5V di caduta fanno 75W che se ne vanno. Poi c'è il discorso che il valore di induttanza cambia in base al grado di induzione magnetica che circola nel nucleo, più è elevata l'induzione, e più diminuisce l'induttanza. Questo comporta il fatto che il valore di induttanza non si può calcolare a vuoto, ma va misurato a 100A di corrente circolante. Succede però che ad ogni valore di induttanza/corrente deve corrispondere una capacità più o meno precisa di condensatori. Sbagliando la capacità si ha un autoconsumo più elevato o un taglio frequenza fatto male. Su queste constatazioni sono arrivato quindi alla conclusione che per ottenere bassi autoconsumi e basse perdite, bisogna avere una capacità variabile in base all'induttanza che cambia con il crescere della corrente. Così facendo è possibile inoltre utilizzare come L l'induttanza stessa del trasformatore, che nel mio caso è di 0,72 mH.

scinty il 16/4/2014, 17:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
veramente volevo stare a circa 1,5 khz il risultato che si ottiene è ottimo in quanto andando a fare la scomposizione le armoniche dalla fondamentale fino a questo taglio neanche si fanno sentire poi l'effetto dell induttanza del trasformatore e condensatore sul secondario fanno il resto PS per kekko hai provato a tenere l'inverter acceso per un ora? il nucleo diventa una bella stufetta ihihih quello che perdi nell LC te lo ripaga il trasformatore

NonSoloBolleDiAcqua il 16/4/2014, 18:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 16/04/2014 18:09:57 ) [quote]volevo stare a circa 1,5 khz il risultato che si ottiene è ottimo in quanto andando a fare la scomposizione le armoniche dalla fondamentale fino a questo taglio neanche si fanno sentire ...

Hai fatto delle prove empiriche oppure in che modo hai capito che 'non si fanno sentire'?

scinty il 16/4/2014, 19:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ho le immagini dell'oscilloscopio ma non so allegarle

NonSoloBolleDiAcqua il 16/4/2014, 19:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per allegare le immagini fai in questo modo:
scinty il 16/4/2014, 19:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"


scinty il 16/4/2014, 19:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
però non si vedono nel messaggio cmq qui una semionda sola ben allargata



NonSoloBolleDiAcqua il 16/4/2014, 19:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Le immagini sono molto interessanti...parlano da sole...

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua, 16/04/2014 19:31:08 ) [quote]
Per quanto riguarda il resto non è chiaro nulla...hai tirato fuori i valori della frequenza per tentativi o hai applicato qualche formula?


Mi sono perso la risposta?

ElettroshockNow il 16/4/2014, 20:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 16/04/2014 19:36:56 ) [quote]qui una semionda sola ben allargata


Gran bella sinusoide
Con che frequenza di PWM l'hai ottenuta ? 15Khz o 18Khz .
Te lo chiedo perchè vedo un 18khz ,ma non capisco che micro hai usato per ottenerla .
A proposito che driver hai usato per quelle bestie di IGBT ?

Ciao
Elettro

scinty il 16/4/2014, 20:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ahaha ti sei messo a contare i quadratini?? il driver è la parte più bella secondo me ingresso fotoaccoppiato e 7 ampere di uscita aspetta che cerco la sigla nell'ordine

scinty il 16/4/2014, 20:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
vla517-01r

kekko.alchemi il 16/4/2014, 20:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 16/04/2014 20:37:42 ) [quote]PS per kekko hai provato a tenere l'inverter acceso per un ora? il nucleo diventa una bella stufetta ihihih quello che perdi nell LC te lo ripaga il trasformatore


Nessuna stufetta! Il trasformatore è stato progettato per lavorare a 3000VA in maniera continuativa, è stato fatto su misura, quindi non diventa una stufetta, al massimo scalderà a 40-45 °C. Non è chiaro perchè dici che le perdite che tolgo dall'induttanza le ritrovo nel trasfo. Non può essere così, se tolgo l'induttanza, tolgo una resistenza, quindi nel complesso ho meno perdite. La perdita del trasformatore resta quindi invariata.

PS: 7A per un IGBT da 1200V 600A sono pochini, stai al limite, ma probabilmente ce la fai, perchè sfrutterai meno del 10% della corrente sopportata da quel modulo. Pensa che nei miei da 200A uso dei driver in parallelo per arrivare a 4A. Per i tuoi vedrei molto meglio un SKHI24R che hanno 15A di picco


scinty il 16/4/2014, 21:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
il mio driver ha la protezione da corto che ti farebbe comodo ha il sensing della vce mentre è in conduzione e poi è fuji come gli igbt e sembra che vadano molto daccordo anche se la corrente è molto ma molto bassa 15A anche se qui ci sarebbe una discussione a parte

kekko.alchemi il 16/4/2014, 21:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si anche i miei driver ce l'hanno, è comodissimo, perchè con la desaturazione intervengono loro stessi spegnengo tutto all'istante e salvando i moduli.
Immaginavo che la corrente che usavi era quella, è lo scotto da pagare quando si lavora con quelle tensioni senza le opportune protezioni sugli IGBT (e qui ci sarebbe da scrivere un libro). Hai maggior rendimenti, ma ci sono altri rovesci della medaglia. Cmq penso ne potremo parlare meglio nella discussione che hai aperto.

salvatre il 17/4/2014, 13:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Avrei due quesiti da porre:
•in riferimento allo schema di pag.6 “Interfaccia optoisolata V1.0”, il pin 1 dell’integrato PC817 siglato OK1 va connesso al +5: ma quale +5? Quello del convertitore Pl2303 o il +5 dell’alimentazione della scheda? e la stessa domanda vale per la massa del pin 3 dell’integrato PC817 siglato OK2.
•in riferimento alla “Sezione Sensore Corrente di pag 23, come si fa la taratura usando un Hass 100-S al posto del LTS25NP? alla stessa maniera? io, ruotando completamente il trimmer 1K passo da un massimo di 25 mA ad un minimo di 4 mA (e non da 200 a 40 mA):forse ho sbagliato qualcosa e devo rifare il circuito?
Grazie

ElettroshockNow il 17/4/2014, 14:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao salvatre.
I +5V e la massa devono essere presi dalla stessa alimentazione della scheda EG8010 , questo per garantire una separazione galvanica tra la scheda e il PC.
Nel disegno ho segnalato che va' tolta la massa al Pin4 sempre presente da PCB.
Per farlo devi rimuovere l'integrato perché la massa proviene da sotto il chip , ma non ho aggiornato il disegno limitandomi a segnalare il taglio della pista.

Per la taratura è uguale al LTS25NP.
Alimenta la scheda e connetti il voltmetro al pin TP1 .
Avrai una tensione che sale ruotando il trimmer in un verso e scende in un'altro.
Ora l'obbiettivo e trovare il valore minimo di tensione e appena raggiunto fermarsi.
Normalmente è 40mV , ma ho trovato alcuni integrati che escono con 80mV.
Quella interfaccia serve solo per rimuovere l'offset al sensore rendendolo compatibile alla scheda.
Ricordati di scegliere bene le resistenze di massima corrente.

Ps:hai riprovato con il ponte ?
Ti consiglio di selezionare un dead time alto e di mettere un trimmer con gli estremi sull'alimentazione +5 e massa , e il centrale sul PIN15 .
Poi senza alimentare il ponte regoli il trimmer per avere una tensione di circa 3V in maniera tale da avere il led della scheda sempre acceso.
Se lampeggia , vedi se è over o under e comportati di conseguenza resettando la scheda tutte le volte (altrimenti dopo tre va' in blocco).
Poi inizia ad alimentare il ponte a bassa tensione e monitorizza l'assorbimento che non dovrà aumentare.
Per sicurezza metti in serie all'alimentazione del ponte una lampadina da 10W 12V , così nell'eventualità ci fosse un problema di incrocio limiterà la corrente salvaguardando i finali.
Arriva ad una tensione di 18V in Dc e se l'assorbimento resta basso significa che è OK.
A questo punto rimuovi la lampadina e sempre con una tensione di 18V misura l'uscita dal ponte . Dovrai avere 12V in alternata.
Per la massima conferma , riprendi la lampadina e un capo la colleghi su un ramo di uscita del ponte e l'altro capo prima sul positivo e poi sul negativo.
La lampadina si accendera' a metà potenza sia sul + che sul -.
Ripeti la stessa procedura sull'altro ramo.
Ciao
Elettro

salvatre il 17/4/2014, 16:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie Elettro,
per le delucidazioni e i suggerimenti che seguirò quando avrò ultimato la scheda (ti farò sapere). Approfitto della tua cortesia per farti un'altra domanda che potrà interessare molti altri.
Nel mio vecchio inverter cinese la sezione elevatrice di tensione DC-DC era connessa al ponte con il polo positivo direttamente, mentre quello negativo era connesso tramite una serie composta da un condensatore ceramico 2200 pF/250V AC (siglato CCB222) e due resistenze 2,2ohm/3W parallellate. A cosa serve? Che sia utile ripeterete tale connessione nel nuovo collegamento?

PS: non trovi strano che i valori massimo e minimo che riscontro girando il trimmer siano 10 volte inferiori a quelli medi da te riscontrati: forse è meglio che ricontrolli ancora i valori delle resistenze usate.

ElettroshockNow il 17/4/2014, 17:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Quelle due resistenze fanno da resistenza di shunt.
In pratica il micro che gestiva il tuo inverter misurava il DeltaV hai capi delle resistenza proporzionato alla corrente.
Se userai il vecchio dc/dc elevatore puoi farlo , by passando le resistenze.
Ci penserà il sensore Hall a misurare la corrente.

Per le resistenze controlla che non hai erroneamente usata una R15 da 10K.
Quando tarato la somma R14+R15 sarà molto vicino a 10K.

Ciao
Elettro

Ps: dal sensore hall , hai scelto con il trasformatore elevatore ?

salvatre il 17/4/2014, 17:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie ancora.
Farò come te, mi lascio aperte entrambe le possibilità.
Ciao

cagliostro il 17/4/2014, 17:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non conviene fare una pagina di riassunto di tutte le operazioni che si devono fare , in modo che anche chi non ha molte conoscenze in materia , ma una sufficente manualità possa realizzarla . A quando una scatola di montaggio ?

ElettroshockNow il 17/4/2014, 17:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Cagliostro ....
Nella pagina iniziale di questa discussione ho messo un riepilogo .
Mi sono ripromesso di fare una breve guida per il primo power up dell'inverter ,con i test da eseguire ...e di aggiungerla nella Home.
Appena riuscirò ad escire dalla spira del ponte 3L ...aggiungo la guida .

cagliostro il 17/4/2014, 18:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
grazie per tutto il lavoro svolto e quello che farai . Sei un grande ElettroshockNow .:clap.gif:

alexamma il 17/4/2014, 21:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Quoto a mille :clap.gif:

kekko.alchemi il 18/4/2014, 0:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mi associo anche io ai complimenti per Elettro!!!

Intanto un piccolo aggiornamento, vediamo l'autoconsumo del Big Inverter da 3000VA e i livelli di retroazione.



ElettroshockNow il 18/4/2014, 10:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 18/04/2014 00:52:46 ) [quote]
Intanto un piccolo aggiornamento, vediamo l'autoconsumo del Big Inverter da 3000VA e i livelli di retroazione.


Mi piace ..... mi piace ... mi PIACEEEEEEE


alexamma il 18/4/2014, 22:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un Capolavoro?Esagero?Noooo!!!:clap.gif::clap.gif::clap.gif:

NonSoloBolleDiAcqua il 19/4/2014, 6:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"


ElettroshockNow il 21/4/2014, 9:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Con quello che ho in casa ...poi userò driver con la A maiuscola

Un Semplice Driver 3L con protezione da corti attraverso il feedback del VCE (Tempo selezionabile con una RC e soglia con lo Zener).
Può essere pilotato con solo due PWM (in controfase ed eventualmente con deadTime gestito dal micro) e due uscite digitali (A e B).

Le uscite digitali selezionano quale area della sinusoide deve essere riprodotta.

Ad esempio:
con A=High e B=Low i Pwm comanderanno Q1 e Q3 lasciando saturato Q2 e interdetto Q4,questo consentirà di avere in uscita una tensione variabile da 1/2 VIN a VIN.

Selezionando A=Low e B=High gli stessi Pwm piloteranno Q2 e Q4 lasciando Q1 interdetto e Q3 saturato ,consentendo tensioni in uscita da 0 a 1/2VIN.

Anomalie ?

SCHEMA PROVVISORIO


Ciao
Elettro

scinty il 21/4/2014, 10:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non sono daccordo a prendere il centro batterie perche con carichi a mezza sinusoide ti scarica mezze batterie o sbaglio ancora non l'ho visto bene

ElettroshockNow il 21/4/2014, 10:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 21/04/2014 10:18:21 ) [quote]non sono daccordo a prendere il centro batterie perche con carichi a mezza sinusoide ti scarica mezze batterie o sbaglio ancora non l'ho visto bene

Nono non sbagli.
Bisognerebbe valutare di quanto si può sbilanciare il banco durante un uso normale e nell'eventualità uscisse fuori dall'accettabile passare direttamente al partitore capacitivo.

scinty il 21/4/2014, 10:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
gli igbt non sono pilotati correttamente nel mio caso ad esempio li accendo a 15v e li spengo a -5v così non è sicuro che si spegne e ti va tutto in corto

ElettroshockNow il 21/4/2014, 10:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 21/04/2014 10:37:28 ) [quote]gli igbt non sono pilotati correttamente nel mio caso ad esempio li accendo a 15v e li spengo a -5v così non è sicuro che si spegne e ti va tutto in corto

Ops ... cosi' che dici ?

Aumentando la V a 20V

kekko.alchemi il 21/4/2014, 11:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 21/04/2014 10:58:46 ) [quote]non sono daccordo a prendere il centro batterie perche con carichi a mezza sinusoide ti scarica mezze batterie o sbaglio ancora non l'ho visto bene


Eh già, questo infatti è un altro aspetto negativo del push-pull. Infatti alla fine ho optato per un ponte H completo con il centrale dell'autotrasformatore connesso al centrale delle batterie per ricreare il neutro dell'Enel (protezione da fulmini). In questo modo, pur mantenendo il centrale sulle batterie, in caso di assorbimenti su mezza sinusoide, l'energia viene sempre prelevata dall'intero banco.

scinty il 21/4/2014, 20:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
altro bug rilevato sul circuito:quando q2 chiude non svuota il gate con i 5v perchè d3 va in conduzione, mettici un diodo in antiserie a d3!! questa è un'altra coppia di moduli che ti salvo se ti vengo a trovare mi devi almeno una birra!!ihihi

ElettroshockNow il 21/4/2014, 20:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif:
non c'è due senza tre .....
Vorrà dire che aprirò un conto con la birreria locale.

Ok metto in antiparallelo un'altro zener su ogni gate .....

scinty il 21/4/2014, 21:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
noooo in antiparallelo noooo in antiserie: anodo contro anodo protegge l'extratensione lo zener e non manda in conduzione il diodo
[URL]http://www.energialternativa.org/public_mod/newforum/ForumEA_mod/A/antiserie.bmp[/URL]

ElettroshockNow il 21/4/2014, 21:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sisi ....ho scritto io fischio per fiasco .....
Ao questa non conta .....

ps: ma allora sai allegare le foto .....c'e una discussione in trepidante attesa

scinty il 26/4/2014, 11:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
oggi non c'è tanto sole....


scinty il 26/4/2014, 11:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ecco a voi il mio inverter dimostrativo 400vdc 230ac 50hz


scinty il 26/4/2014, 11:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
retro


scinty il 26/4/2014, 11:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
interno


scinty il 26/4/2014, 11:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
e in funzione...però oggi il sole non c'è ci accontentiamo di 1500w


scinty il 26/4/2014, 11:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
dettaglio dei blocchi


ElettroshockNow il 26/4/2014, 11:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Evvaiiiiiii :clap.gif: ... arrivano le prime immagini dello scinty inverter.

Con quel dissipatore e con quei mostriciattoli non ti sarà difficile dissipare le perdite senza l'ausilio del forzato .....mi piace

Vedo che la sezione Dc/DC l'hai separata dal resto dell'inverter ...magari una fotina anche di quella ,magari usando i 1500W per l'illuminazione invece di scaldarti

In basso a sinistra è il filtro che tutto sommato è relativamente piccolo ......

Il current sensor a destra è solo sensore o autonomamente limita i 100A direttamente sui finali ?

scinty il 26/4/2014, 12:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
oggi fa frreddooo... cmq questo è solo un'inverter dimostrativo da 4kw, quel punto di prelievo dc proviene direttamente dal quadro di campo il dc-dc delle batterie non sale perchè c'è il diodo di blocco prima del nodo vero e proprio(vedere schema nella discussione apposita) giu in sala inverter ci sono i due veri mostri....
il sensore di corrente è attivo infatti mettendo in corto l'uscita non succede nulla, soltanto riscaldano un po i cavi perchè il micro rileva l'anomalia e manda una semionta al secondo fino a quando non viene risolto il problema...

scinty il 26/4/2014, 12:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
perdite? alla massima potenza dissipa neanche 100w e a vuoto i 10w dei 4 dc-dc

nik5566 il 26/4/2014, 13:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scinty se geniale:clap.gif:

ElettroshockNow il 26/4/2014, 13:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 26/04/2014 13:12:14 ) [quote]perdite? alla massima potenza dissipa neanche 100w e a vuoto i 10w dei 4 dc-dc

:

!!!!Scusa .... ma hai dei finali che vengono da un'altro pianeta ?
Già solo di conduzione sei vicino al tuo dichiarato ,figuriamoci con 15Khz di switching !!!!

Hai mai misurato la VCEsat,il Rise Time e il Fall Time ?
Perchè vorrei capire come riesci a tenere cosi' bassa la perdita ....

Per i 4 dc/dc parli solo dei separatori galvanici dei driver ,non del vero elevatore... solo lui dovrebbe stare sui 40W ....

scinty il 26/4/2014, 13:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
nono i finali sono di questo pianeta e dissipano 40w a coppia (in conduzione) nel prossimo progetto ovvero il 5 livelli la perdita potrebbe essere solo questa visto che si guadagna qualcos'altro anche dal filtro lc

kekko.alchemi il 26/4/2014, 22:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Complimenti Scinty!!!
Immagino le perdite di dissipazione siano così basse perchè su quelle bestie da 300-400A circolano appena una decina di A. Le basse perdite credo siano quindi dovute al fatto che a 4000W e 390V di ingresso la corrente che circola è ridicola. Gran bella cosa!
Tuttavia questo rendimento non può essere paragonabile ai nostri inverter in quanto nel tuo manca la parte elevatrice dalle batterie, che nel tuo caso viene soddisfatta dai DC-DC converter prima in step-down e poi in step-up. Se questo rendimento globale, prima in step-down e poi in step-up, arriva al 90% significherebbe che il rendimento del sistema è molto simile a quello dei nostri inverter.
Il tuo sistema però guadagna sicuramente quando l'energia dei pannelli viene utilizzata direttamente senza passare per le batterie, allora si che il tuo sistema guadagna rispetto al nostro, di almeno un buon 8% di rendimento in più.

Permettimi però di dire la mia, avere un 8, forse anche 10% di rendimento in più non è cosa da poco assolutamente, ma le tensioni con cui "giochi" sono troppo pericolose secondo me! 390V in DC sono una tensione esplosiva in tutti i sensi, specie con tutti quei kW! Hai considerato poi il fatto che se si rompe parte del ponte, potrebbero arrivarti dentro casa i 390V in DC sugli elettrodomestici? Per gli apparati che utilizzano un alimentatore switching forse il surplus di voltaggio potrebbe non causare danni, ma a tutti gli altri si, in una lavatrice ad esempio succederebbe il disastro.
Ci sarebbero anche altre valutazioni da fare, che poi se vorrai affronteremo, ma dovendo scegliere come dimensionare un impianto da 4kWh, personalmente preferirei i 48V.
Apparte per la sicurezza nel gestirli, c'è da dire che guadagnerei nel non mettere un DC-DC converter dai pannelli alle batterie (con guadagno di rendimento in questo caso), e andrei in paro quando preleveri dalle batterie, perchè è vero che devo elevare da 48 a 220V, ma anche nel tuo sistema c'è un DC-DC converter che eleva da 48 a 390V, con rendimenti secondo me praticamente uguali.

Inequivocabilmente te hai un rendimento maggiore sulla conversione diretta dai pannelli all'alternata di casa, ma a quanto ammonta però la media di rendimento in più globale?
Allora diciamo che sulla conversione diretta, guadagni un buon 8-10% alla massima potenza, poi, sulla carica batterie perdi (visto che passi per uno step-down 390/48) un buon 10% alla massima potenza (correggimi se sbaglio). E diciamo che andiamo in paro poi sulla conversione 48-220V, visto che io ho un trasfo elevatore e te hai un step-up.

Morale della favola? Quanto guadagni sulla media annua? Considerando che come media di irradiazione solare possiamo considerare circa 5 ore al giorno, e considerando che di queste 5 ore 2,5 saranno destinate alla carica delle batterie (dove perdi per lo step-down) e le altre 2,5 utilizzate in diretta (dove guadagni perchè non ci sono conversioni).
Se posso dire la mia, il guadagno globale, ammesso che ci sia, ammonta a circa un 2-3% totale.

Considera queste mie affermazioni come "critiche" puramente costruttive e di confronto. Con questo ti faccio nuovamente i miei complimenti per la preparazione che dimostri e per la magnifica realizzazione. E' un piacere trovare persone in gamba come te, che si impegnano così tanto in questo campo. Quindi mi piacerebbe si instaurasse una discussione puramente costruttiva, come da buoni amici facciamo in questo forum.

Un saluto Kekko

scinty il 26/4/2014, 23:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
premetto che non conosco i vostri impianti non ne ho mai realizzati...
si le perdite sono molto basse perchè con vcesat sotto 2 volt e corrente di collettore siamo sui 10-15A stiamo belli freschi..
giornata permettendo lo step-up è sempre interdetto perchè regolato a molto meno di 400vdc e entra in campo solo in caso di nuvole o carichi moolto pesanti tipo la saldatrice o il martello demolitore di mio padre e se questo non basta e lo step-up si siede entra in campo anche enel raddrizzata e livellata, mentre voi siete sempre in elevazione con correnti da centinaia di ampere e il mio giochetto col nodo non lo potete fare,se la situazione della nuvola fantozziana non c'è utilizza i 400vdc direttamente e nel frattempo carico le batterie con lo stepdown phase shift da 10A (banco attuale 100ah)con il 97% di efficienza anche se la texas instrument mi garantiva il 99.
dal tramonto in poi i pannelli non ci sono più e tutto è caricato sullo step-up che da mie misurazioni raggiunge una media dell'89% fino a quando riesce a sostenere poi passa gradualmente la mano a enel(avessi un banco più performante!)per quanto riguarda il rischio di iniezione dc negli elettrodomestici non ti preoccupare il micro è ammaetrato bene
e non mi preoccupo nemmano un po di alimentare carichi delicati perchè so cosa esce dal mio inverter.
ora io i miei dati ve li ho dati(scusate il gioco di parole)e ancora l'ago della bilancia lo vedo in mio favore se avete dati di cui io non sono a conoscnza potrò valutarli
che altro dire vi stimo molto per avermi letto..

cavallino il 27/4/2014, 12:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buona domenica a tutti
Graz. a ElettroshockNow che mi trovo in questo forum,e ho notato che e' abastanza interessante perche' tratta parecchi argomenti.
Ier mi sono dedicato a leggere quasi tutte le 38 pagine del presente post
e ho notato che ElettroshockNow e kekko.alchemi hanno preso con cuore di portare avanti le sue idee,usando due strade diversie ci sono riusciti alla grande di cui vi faccio i miei complimenti.
Ho visto pure le varie video di cio che avete fatto mam mano che il lavoro andava avanti,anche quello del trasformatore da 3 kwt ben fatto,il mio invece e da tre anni che lavora; composto da due di 2kwt che lavorno a coppia, pero' a onda quadra fino adesso senza creare nessuno poblema.
Mi sono soffermato sul video kekko.alchemi quando stava provando l'inverter con quei 4 bestione IGBT da 400 amper di cui le vorrei fare una domanda:
Quando la tensione del pacco batterie scende sotto i 24 volt ,riesci ad avere una potenza di 3 kwt dato che' le stesse finale igbt durante il suo lavoro hanno una caduta di tensione di 1,2 volt essendo che lavorano a H in questo caso hai una caduta di tensione di 2,4 volt circa?
Perche' lavorando nei gruppi di ps a 300 volt 1 volt ho 3 non fanno differenza,ma lavorando su tale tensione all'ordine 22/28 volt la differenza si nota,con la speranza che non sto facendo confusione.
In ogni caso vi faccio i miei complimenti di come state portando avanti questo forum.

kekko.alchemi il 28/4/2014, 2:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 27/04/2014 12:23:40 ) [quote]premetto che non conosco i vostri impianti non ne ho mai realizzati...
si le perdite sono molto basse perchè con vcesat sotto 2 volt e corrente di collettore siamo sui 10-15A stiamo belli freschi..
giornata permettendo lo step-up è sempre interdetto perchè regolato a molto meno di 400vdc e entra in campo solo in caso di nuvole o carichi moolto pesanti tipo la saldatrice o il martello demolitore di mio padre e se questo non basta e lo step-up si siede entra in campo anche enel raddrizzata e livellata, mentre voi siete sempre in elevazione con correnti da centinaia di ampere e il mio giochetto col nodo non lo potete fare,se la situazione della nuvola fantozziana non c'è utilizza i 400vdc direttamente e nel frattempo carico le batterie con lo stepdown phase shift da 10A (banco attuale 100ah)con il 97% di efficienza anche se la texas instrument mi garantiva il 99.
dal tramonto in poi i pannelli non ci sono più e tutto è caricato sullo step-up che da mie misurazioni raggiunge una media dell'89;%
fino a quando riesce a sostenere poi passa gradualmente la mano a enel(avessi un banco più performante!)per quanto riguarda il rischio di iniezione dc negli elettrodomestici non ti preoccupare il micro è ammaetrato bene
e non mi preoccupo nemmano un po di alimentare carichi delicati perchè so cosa esce dal mio inverter.
ora io i miei dati ve li ho dati(scusate il gioco di parole)e ancora l'ago della bilancia lo vedo in mio favore se avete dati di cui io non sono a conoscnza potrò valutarli
che altro dire vi stimo molto per avermi letto..


L'ago penderà sempre dalla tua parte, ma secondo me solamente di 2-3 punti percentuale, e per così poco non vale la pena rischiare con tensioni così elevate, metti un piccolo pannello in più ed eguagli quel 2-3% in più che hai con le alte tensioni.
Il giochetto del nodo lo possiamo fare eccome! Anzi è proprio quello che sto facendo nel mio impianto, l'enel viene raddrizzata, livellata e trasformata a 24V, e con un semplice SCR vado a gestire la carica delle batterie. Quindi ho un nodo che lavora a 24V dove si riversano tutte le sorgenti.
Per l'ammaestramento del micro, cosa succede se a causa di un fulmine si rompe anche quello? C'è la possibilità che la DC entri dentro casa. Con un trasfo di mezzo invece è impossibile proprio fisicamente che passi la DC. Al limite prende fuoco tutto ma la DC non può passare con il trasfo, e anche se passasse parliamo sempre di 24V o al limite 48V.
"Purtroppo" sono abituato a mettere sempre la sicurezza davanti a tutto, troppe volte me la sono vista brutta, ed ho imparato la lezione .
A proposito, come hai risolto per il neutro? Ti funzionano i salvavita dentro casa?

Ora se ti va, mi piacerebbe parlare del DC-DC converter step-down che carica le tue batterie, perchè secondo me difficilmente può eguagliare l'algoritmo che ha un MPPT. Dove a differenza del DC-DC, è lui stesso che abbassa la tensione dei pannelli portandoli al valore in cui si ha sempre in qualsiasi condizione, la massima tensione con la massima corrente. Un DC-DC converter invece in genere fa il contrario, si adatta alla tensione che gli fornisce il pannello senza inseguire la sua curva di massima potenza. Correggimi se sbaglio, perchè ovviamente non conosco il tuo DC-DC, ma in genere è come ti ho detto.

...siamo noi che stimiamo te per l'impegno e le competenze che hai!

Kekko

PS: x cavallino ti rispondo domani.

scinty il 28/4/2014, 7:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
qualcuno avrà notato che ho detto che ho 38 pannelli in totale ma 3 di essi non fanno parte del nodo, alimentano apparecchi ausiliari e fanno da cella pilota per confermare l'algoritmo di gestione dell'impianto
come vedi non ho lasciato niente al caso... si ci potrebbe scrivere un libro intero...

kekko.alchemi il 28/4/2014, 12:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Spiegaci spiegaci, ci fa piacere
...aspetto risposte anche alle domande sopra, sempre se ne hai voglia.

Saluti Kekko

scinty il 28/4/2014, 23:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ok ok per quanto riguarda l'SCR non so dove l'hai messo perchè in continua non si spegne!

per quanto riguarda la fulminazione diretta non è possibile perchè l'orografia del luogo non permette ai fulmini di cadere a meno di 400mt da casa
per la sovratensione dalla rete è gia successo una volta spaccando l'operazionale all'interno dell'alimentatore del citofono ma gli igbt non hanno manco sentito il colpo, ma comunque ho messo lo scaricatore e non ci penso più
per la DC in casa non ci arriva perchè il micro controlla che siano presenti entrambi le semionde entro un certo dt attraverso uno speciale sensore di corrente, in caso di anomalia al ponte si attiva la linea fault che stacca istantaneamente i contattori e il riarmo deve essere fatto di persona per questo il micro è bene ammaestrato!
per il neutro questa domanda non me l'aspettavo, vuol dire che non hai studiato bene l'impianto, in quanto l'anello di guasto si richiude sul negativo del bus essendo quest'ultimo a potenziale di terra e i salvavita funzionano correttamente.
per quanto riguarda l'MPPT i vostri regolatori hanno praticamente tutti l'algoritmo perturbe & observe dove il regolatore sposta in avanti e indietro la retta di carico cercando disperatamente di trovare la cima della collina delle curva di potenza, piu sono veloci a farlo e piu sono efficienti e immuni alle nuvole fantozziane
invece il mio sistema usa quei tre pannelli oltre ad alimentare circuiti ausiliari, a fare da cella pilota dove il prodotto tra X*Voc e Y*Icc di tale celle mi da la potenza prelevabile dai fratellini accanto ancor prima di prelevarla perche questi si trovano alla stessa inclinazione temperatura ed irraggiamento e i fattori di quel prodotto correggono la retta di carico dei due DC-DC senza che abbia bisogno di fare avanti e indietrio come i vostri regolatori
credo di avervi spiegato praticamente tutta la mia esperienza fatta di traguadi belli e frenate brusche, farò una foto a un modulo igbt da 300A dall'interno bruciato mi pingeva il cuore per non averlo pilotato col driver giusto!

kekko.alchemi il 29/4/2014, 1:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (cavallino, 28/04/2014 23:07:13 ) [quote]Buona domenica a tutti
Graz. a ElettroshockNow che mi trovo in questo forum,e ho notato che e' abastanza interessante perche' tratta parecchi argomenti.
Ier mi sono dedicato a leggere quasi tutte le 38 pagine del presente post
e ho notato che ElettroshockNow e kekko.alchemi hanno preso con cuore di portare avanti le sue idee,usando due strade diversie ci sono riusciti alla grande di cui vi faccio i miei complimenti.
Ho visto pure le varie video di cio che avete fatto mam mano che il lavoro andava avanti,anche quello del trasformatore da 3 kwt ben fatto,il mio invece e da tre anni che lavora; composto da due di 2kwt che lavorno a coppia, pero' a onda quadra fino adesso senza creare nessuno poblema.
Mi sono soffermato sul video kekko.alchemi quando stava provando l'inverter con quei 4 bestione IGBT da 400 amper di cui le vorrei fare una domanda:
Quando la tensione del pacco batterie scende sotto i 24 volt ,riesci ad avere una potenza di 3 kwt dato che' le stesse finale i
gbt durante il suo lavoro hanno una caduta di tensione di 1,2 volt essendo che lavorano a H in questo caso hai una caduta di tensione di 2,4 volt circa?
Perche' lavorando nei gruppi di ps a 300 volt 1 volt ho 3 non fanno differenza,ma lavorando su tale tensione all'ordine 22/28 volt la differenza si nota,con la speranza che non sto facendo confusione.
In ogni caso vi faccio i miei complimenti di come state portando avanti questo forum.


Salve Cavallino, quel che dici è giusto! La caduta di tensione si risolve calibrando per bene il rapporto di trasformazione del trasformatore. Dimensionando quest'ultimo per bene, la potenza e la tensione riescono a rimanere idonee anche a voltaggi batterie bassi.

kekko.alchemi il 29/4/2014, 2:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 29/04/2014 01:27:09 ) [quote]ok ok per quanto riguarda l'SCR non so dove l'hai messo perchè in continua non si spegne!

per quanto riguarda la fulminazione diretta non è possibile perchè l'orografia del luogo non permette ai fulmini di cadere a meno di 400mt da casa
per la sovratensione dalla rete è gia successo una volta spaccando l'operazionale all'interno dell'alimentatore del citofono ma gli igbt non hanno manco sentito il colpo, ma comunque ho messo lo scaricatore e non ci penso più
per la DC in casa non ci arriva perchè il micro controlla che siano presenti entrambi le semionde entro un certo dt attraverso uno speciale sensore di corrente, in caso di anomalia al ponte si attiva la linea fault che stacca istantaneamente i contattori e il riarmo deve essere fatto di persona per questo il micro è bene ammaestrato!
per il neutro questa domanda non me l'aspettavo, vuol dire che non hai studiato bene l'impianto, in quanto l'anello di guasto si richiude sul negativo del bus essendo quest
9ultimo a potenziale di terra e i salvavita funzionano correttamente.
per quanto riguarda l'MPPT i vostri regolatori hanno praticamente tutti l'algoritmo perturbe & observe dove il regolatore sposta in avanti e indietro la retta di carico cercando disperatamente di trovare la cima della collina delle curva di potenza, piu sono veloci a farlo e piu sono efficienti e immuni alle nuvole fantozziane
invece il mio sistema usa quei tre pannelli oltre ad alimentare circuiti ausiliari, a fare da cella pilota dove il prodotto tra X*Voc e Y*Icc di tale celle mi da la potenza prelevabile dai fratellini accanto ancor prima di prelevarla perche questi si trovano alla stessa inclinazione temperatura ed irraggiamento e i fattori di quel prodotto correggono la retta di carico dei due DC-DC senza che abbia bisogno di fare avanti e indietrio come i vostri regolatori
credo di avervi spiegato praticamente tutta la mia esperienza fatta di traguadi belli e frenate brusche, farò una foto a un modulo igbt da 300A
dall'interno bruciato mi pingeva il cuore per non averlo pilotato col driver giusto!


Certo che in DC non funziona, altrimenti che SCR sarebbe? Deve sostituire i diodi di un ponte a diodi completo. In questo modo in uscita dagli SCR hai una continua, ma loro lavorano in alternata.

Per il neutro non ho visto un tuo disegno dettagliato dell'impianto, in quello che hai postato fatto con paint non mi sembra di vedere un negativo connesso a terra. Forse sono io che non ho visto un tuo post con il progetto, e se così è ti chiedo scusa. Per salvavita ovviamente intendo che, se una fase viene chiusa a terra senza passare per il neutro, il savavita "scatta" e interrompe il circuito. Succede questo nel tuo impianto?

Per l'MPPT non metto in dubbio che il tuo sistema funzioni, ma secondo me non è paragonabile con un MPPT puro. Dico questo perchè le 3 celle che utilizzi come pilota, non danno un riferimento alla massima potenza ergoabile in quel momento, in quanto hanno un carico fittizio e quindi un voltaggio che non è quello che dovrebbe essere alla massima potenza erogabile. Forse sbaglio io, perchè non capisco come procedi, ma un vero MPPT abbassa il voltaggio del pannello fino a trovare la corrente più alta con il più alto voltaggio. Questi due parametri sono sempre variabili in base alla stagione e all'irraggiamento. Quindi se tu ti basi su una cella pilota, che sta vicino ai suoi fratellini, può andar bene, ma non credo riesci ad avere un guadagno paragonabile ad un MPPT.

Per il modulo ti capisco! Abbiamo percorso le stesse strade, i sentieri sono tortuosi ma ciò che conta è il risultato finale .

Complimenti ancora per l'impianto, saluti Kekko.

iz0cty il 30/4/2014, 9:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Salve ragazzi. Scusate ma ho un tarlo che mi rode...
Il modulo cinese fornisce un segnale PWM con portante a 23KHZ. Giusto?
Se così, credete sia possibile pilotare un trasformatore in ferrite e filtrare direttamente sul secondario?
Ovviamente questo complica un pò la vita, visto che il trasformatore in ferrite bisogna farselo, ma i vantaggi in termini di dimensioni, peso e resa credo valgano la candela. Che ne pensate? Vorrei dedicarmici.
Saluti
Umberto

salvatre il 1/5/2014, 18:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 30/04/2014 09:01:38 ) [quote]
Ciao salvatre....
Ps:hai riprovato con il ponte ?

Ovvero cronaca di un insuccesso!

Dopo un lungo periodo di assenza, ho ripreso a lavorare al progetto un paio di giorni fa, completando l’alimentatore, il sensore di tensione e quello di corrente. il primo intoppo è stato il fatto che la scheda andava in blocco a volte per sovracorrente (due lampeggi del led) e a volte per sovratensione (tre lampeggi): dopo infiniti tentativi ho scoperto il motivo. Io tentavo di ingannare il sensore di tensione collegando alla rete ENEL il trasformatorino TR1 e facendo arrivare 3V sul pin 15, ma la scheda andava in protezione e quindi (dopo tre volte) in blocco. Ho risolto seguendo il suggerimento di Elettro: ho prelevato gli stessi 5 V che alimentano la scheda e con un trimmer li ho abbassati a 3V e collegati al pin 15. Così tutto OK e led sempre rosso acceso. Ho seguito quindi alla lettera gli ulteriori suggerimenti di Elettro ed il risultato è stato che con 18V DC in ingresso al ponte ottenevo 12V AC in uscita. il giorno dopo riprendo, ripeto gli stessi collegamenti e questa volta stranamente non ho più 12V AC in uscita ma 8V. Metto da parte la scheda blu (la seconda, perché la prima quella rossa l’avevo liquidata con il primo tentativo), pensando di aver danneggiato (non so come) uno dei due IR2110 e adopero la terza ed ultima scheda verde. Questa funziona bene e mi da 12,4V AC con 18V DC e oltre 17V AC con 25V DC; sul pin 1 ci sono 15 mV e sul pin 15 2,99V; col senno di poi mi accorgo che su questa scheda verde non ho allungato il dead time da 300 nsec a 500 nsec, ma, considerato che tutto procede più che bene, non lo modifico. Però il mio alimentatore da lab non va oltre 25V DC. Pertanto preparo un accrocco con un dimmer da 3kW collegato in ingresso all’ENEL ed in uscita ad un ponte di diodi, condensatore da 1000 microF/400V e due lampade 220V 60W collegate in serie, che con il dimmer riesco ad accendere con una tensione variabile da 90V a 300 V DC. Ma, avendo da fare, sospendo il lavoro e rimando al giorno dopo. La mattina dopo sorpresa! Prima di cominciare ad alimentare il ponte con 90 V DC dell’accrocco, decido di riprovare con i 18V dell’alimentatore ma stavolta non ho più 12,4V AC in uscita come il giorno prima ma solo 9,5V: controllo e ricontrollo tutto, ma niente da fare sempre 9,5V AC in uscita dal ponte: anche la scheda verde mi ripete lo stesso scherzetto di quella blu. Abbastanza inbufalito alimento lo stesso il ponte con l’alta tensione DC: parto da 90 e pian piano risalgo fino a 268V (che è la tensione che ho in uscita dal mio vecchio elevatore DC-DC): però in uscita dal ponte anziché arrivare ai 180V AC che mi sarei aspettato, arrivo soltanto a 144V AC! Passano un paio di minuti e botto……. e si spegne tutto.

scinty il 1/5/2014, 19:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao salvatre con quali igbt ti è successo il fattaccio? io quando realizzai il mio prima lo provai a 12v e controllai sia la forma della sinusoide che l'assorbimento a vuoto e tutti i dead time annullando i feedback, solo quando vidi che nessuna anomalia era presente a 12v sono passato a 400V e ottenuto il risultato!però non uso quel micro, si è simpatico è tutto pronto per ottenere un discreto risultato, però ha molte lacune

salvatre il 1/5/2014, 19:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao scinty,
Ho usato quattro 40N60A4D; ho controllato l'assorbimento a vuoto con 18V DC di alimentazione del ponte ed era molto basso (20mV a vuoto senza carico sull'uscita, se non ricordo male); avevo calcolato tempo fa il dead time per l'IGBT usato ed avevo ottenuto un valore di circa 100 nsec: quindi meno dei 300 nsec di default della scheda); non ho potuto controllare la forma d'onda in uscita perché non ho un oscilloscopio.
Ciao.

scinty il 1/5/2014, 20:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ma 20mV che assorbimento sarebbe? non hai l'oscilloscopio... male navighi alla cieca e in alta tensione non si fà

salvatre il 2/5/2014, 12:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scusa il refuso! intendevo dire un assorbimento di corrente senza carico di 20mA: ma ripeto che non ne sono sicuro, perché non mi sono appuntato il dato!.
Ciao

scinty il 2/5/2014, 13:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
con cosa alimentavi il modulo? sospetto un abbassamento di tensione dei driver surriscaldando gli igbt... immagino il botto,non penso il dead time ma con quel modulo io avrei cominciato da quello piu alto e controllato la forma e poi diminuendo progressivamente.ma per caso hai il manuale del modulo in inglese? ieri l'ho cercato e ne ho trovato uno in cinese e non ci ho capito niente

ElettroshockNow il 2/5/2014, 14:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Brutta storia ....
Ma hai realizzato la mia scheda ?

I driver IR2110 sono equipaggiati di protezione under voltage , quindi in teoria dovrebbero essere in grado di proteggere i finali per quel tipo di anomalia.

La cosa curiosa (ed io andrei ad analizzare meglio) è perché la sera ottenevi correttamente un valore efficace in AC e il mattino no !!!

Ma che lato del ponte H è morto ?
Quello con l'onda digitalizzata o quello con la quadra ?

ElettroshockNow il 2/5/2014, 15:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
@scinty :a pagina 2 ci sono alcune prove del modulo e le forme in uscita , così ci sincronizziamo

salvatre il 2/5/2014, 21:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
@scinty
Alimentavo il modulo con il mio alimentatore da laboratorio da 5A con tensioni DC progressivamente crescenti da 12V a 25V (che è la massima ottenibile con il mio alimentatore.
Per le tensioni DC crescenti da 90 a 300 ho usato “l’accrocco” prima descritto
PS: l’assorbimento di 15mA lo avevo rilevato quando la scheda era in fase di interdizione.
Al momento del "botto" gli IGBT erano freddi.
Ho il manuale solo in parte tradotto dal cinese in italiano ed inglese; lo avevo messo a disposizione del forum ma le dimensioni erano eccessive. Se mi dai il tuo indirizzo e-mail in PM te lo mando per e-mail.


@Elettro
Ho realizzato la tua scheda solo in parte: in particolare ho realizzato il tuo sensore di corrente, quello di voltaggio ed in parte l’alimentatore su una millefori che ho accoppiato alla scheda EPG1000 originale (v. pag 3 messaggio inviato l’ 08/01/2014) che avevo già montato e alla quale ho apportato tutte le necessarie modifiche per rendere compatibili le ”aggiunte”.


Hai proprio ragione, è molto strano questo calo della tensione AC efficace a distanza di un lasso di tempo relativamente breve (e durante il quale l’apparato era spento). Non c’entra il dead time perché mi è successo sia con 500nsec (scheda blu) che con 300 (scheda verde); non c’entra nemmeno un danneggiamento solo parziale dell’IGBT perché la stessa cosa si è ripetuta, senza cambiare IGBT, a distanza di un paio di giorni prima con la scheda blu e poi con quella verde.
Penso piuttosto possa esserci stato un danneggiamento di uno dei due driver IR2110 in entrambe le schede; e sempre lo stesso driver, perché sempre lo stesso è il transistor che si brucia, quello con il gate connesso al pin 6 (MOS_LH4 come lo chiami tu). Solo che non so come verificare tale ipotesi.
Non so se il lato del ponte morto è quello con l’onda digitalizzata o quello con la quadra perchè non ho un oscilloscopio.
Ciao
salvatre


kekko.alchemi il 2/5/2014, 22:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Al volo così, mi viene in mente che il modulo/driver si dannegga perchè viene alimentato con una tensione eccessiva. Non conosco qual'è la massima tensione che ammette in entrata (lato digitale) ma se c'è un micro ipotizzo lavori a 5V, sicuro che quella tensione è costante e precisa? Gli integrati in genere sopportano una tensione eccessiva, anche per qualche minuto, ma alla fine si danneggiano. Se il tuo mnodulo per qualche tempo funziona, e poi si rompe, mi viene in mente questa cosa... ma può essere di tutto.

Kekko

salvatre il 2/5/2014, 23:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
La tensione che arriva al modulo/driver è prima elevata da 12V a 20V/3A da un modulo DC-DC step up e poi stabilizzata due volte prima a 15V/3A e poi a 5 V/1A

kekko.alchemi il 3/5/2014, 0:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Se sei sicuro che la tensione sia giusta per le alimentazioni dei vari apparati, allora deve esserci qualche altra cosa che causa il malfunzionamento del ponte.

Perchè non posti uno schema dettagliato del tuo circuito? Così possiamo analizzarlo per bene.

Kekko

scinty il 3/5/2014, 7:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
la cosa più strana è la tensione ac che non corrisponde a vdc*sqrt2 con il feedback annullato, posso capire che in bassa tensione funziona e in alta fa degli scherzetti a causa della 13esima armonica ma a lui non gli funziona neanche in bassa, per quanto tutti dicono che i 2110 siano buoni non li scambierei mai con dei exb841 che da salvatre li vedrei proprio appropiati, isolano il micro da commettere sciocchezze e forniscono abbastanza corrente per far funzionare correttamente quegli igbttozzi

scinty il 3/5/2014, 20:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
mi devo ricredere, ho letto il manuale del vostro moduletto ed è veramente interessante le funzioni che ha a disposizione:
si può impostare in polarità negativa per pilotare l'accoppiamento ottico dei miei driver;
si può mettere in modalità bipolare col feedback di entrambe le semionde come il mio;
si può attivare il controllo vettoriale che migliora la partenza dei motori asincroni che il mio non ha!
può pilotare un display e ha una porta seriale per farci cosa non sò
però MI PIACE!!!
lo sto ordinando subito...

nik5566 il 3/5/2014, 20:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scinty se ti serve io ne ho uno disponibile

scinty il 3/5/2014, 20:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non ti preoccupare ho proprio bisogno del solo micro tutto quel contorno che c'è sulla scheda non mi serve a niente... e staccarlo anche se ho la stazione ad aria calda lo potrei danneggiare, meglio uno vergine

nik5566 il 3/5/2014, 20:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
sicuramente riuscirai a fare un lavoro migliore dei cinesi

ElettroshockNow il 3/5/2014, 21:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Come driver vuoi usare gli Ebx841 ?
Se si , dove li acquisti ?
Thanks

ElettroshockNow il 3/5/2014, 23:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per la seriale
i

scinty il 4/5/2014, 8:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
allora i driver exb841 sono difficili da trovare.... ma rs ha in stock i vla517 (sono identici cambia solo la sigla!)che se acquistati in quantità hanno un prezzo molto interessante considerando che i componenti si trovano a lugano e il tempo che clicchi conferma ordine il corriere è già sotto casa
per il feedback delle due semionde se hai sottomano il manuale la differenza è tra applicazione 6.2 e 6.4 come vedi le induttanze di filtro sono 2 così come i feedback, però si perde la possibilità di modulare la frequenza che cmq a noi non interessa... in figura 8.1c si vede il dettaglio dei due feedback con potenziometro doppio interbloccato anche se io ne uso 2 singoli.

ElettroshockNow il 4/5/2014, 10:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif: .... grande scinty .... che occhio



scinty il 4/5/2014, 11:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif: grande Elettro immagini molto ben illustrate, se avessi avuto queste immagini qualche anno fa magari avrei perso meno tempo tra prove e scoppi vari!

salvatre il 4/5/2014, 11:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
@scinty
Hai ricevuto il manuale cinese dell'EG8010 che ti ho mandato?
PS: non oso immaginare come si possa sostituire l'IR210 con gli Ebx841 o i vla517!

@Elettro
forse ho capito perchè la scheda EG8010 andava di continuo in interdizione "strana" (a volte per sovracorrente e a volte per sovratensione, senza che sussistesse nè l'una nè l'altra!).
Io alimentavo il pin 15 generando i 3V mediante il sensore di Elettro alimentato dall'ENEL. Ho ottenuto un funzionamento regolare quando ho alimentato il pin 15 con la stessa tensione + 5V che alimenta l'EG8010 ridotta a 3V con un trimmer.
Il motivo credo di averlo trovato rileggendo il manuale cinese dell'EPG1000W, che è la "driver board" della scheda EG8010 e che rcita:

"In modalità alta frequenza, il terminale di uscita AC deve essere collegato al filtro LC, filtro ad onda modulata, presente sulla scheda e costituito dal condensatore (C13) da 2.2uF in polipropilene e dall’induttore (L1) da 3,3 mH (L1).
La tensione di lavoro del condensatore e la capacità in corrente dell’ induttore devono essere congruenti con la potenza in gioco.
In modalità “alta frequenza”, il circuito di feedback della tensione è integrato nella scheda ed è possibile l’automatica regolazione di tensione AC tramite il potenziometro regolatore (R5). L’interfaccia di feedback della tensione (P6, P7) non è collegata, il ponte raddrizzatore (U3) è omesso e il condensatore C12 da 4.7uF del circuito di retroazione non è collegato, come nel diagramma schematico mostrato in Figura 4 .1 seguente:
2014-05-04 at 11.02.26.png

salvatre il 4/5/2014, 11:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Gli Ebx841/vla517 si possono trovare anche qui:
http://it.aliexpress.com/wholesale?SearchText=vla517&catId=0&initiative_id=SB_20140504013646
Ciao

scinty il 4/5/2014, 11:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
si ho ricevuto il manuale, molto interessante... il ponte u3 viene usato per leggere la tensione dopo un trasformatore nel nostro uso il pin 15 deve avere il riferimento a massa del micro.. non puoi dargli 3v flottanti il micro immagino impazzisce
per pilotare i miei driver basta mettere a 5v il pin 9 del micro e togliere i 2110
sarebbe meglio la scheda con i tlp250 togli quelli e colleghi il fotoaccoppiatore del driver con il cavo twistato per eliminare i disturbi vedrai che poi non scoppia più niente
PS: la scheda con i tlp 250 la vendono? se si dove? mi risparmio di fare un'altro master anche se verrebbe un lavoro ultra bello

salvatre il 4/5/2014, 11:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si la vendono. Adesso faccio una ricerca e se la trovo ti mando il link

ElettroshockNow il 4/5/2014, 12:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 04/05/2014 11:51:13 ) [quote]Gli Ebx841/vla517 si possono trovare anche qui:
http://it.aliexpress.com/wholesale?SearchText=vla517&catId=0&initiative_id=SB_20140504013646
Ciao

Sisi ... ...
Stavo vedendo proprio lì ...
Un lotto da 10pz viene 40$ .. spedito.
Gli ho mandato una mail , se accetta paypal sono miei

ElettroshockNow il 4/5/2014, 12:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
@scinty .....
Pilotare un ponte nato per il 3 livelli con un segnale 2 livelli conviene ? :
-Ad ogni igbt dedicare il proprio driver con la propria protezione da corto
-Pilotarli a coppia (superiori e inferiori) con lo stesso segnale.

Così da preparare tutto per il 3livelli , ma gustarmi subito l'inverter a 2 ....

Avevo pensato di saturare i centrali del ponte , ma penso che sia un errore visto che avrei solo una VCE di 600V .... (il ponte è composto da 4igbt 600v 150A per ramo)

scinty il 4/5/2014, 14:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non si capisce se è un ponte o un mezzo ponte... un ponte intero a 3livelli si fa con 8 igbt!

scinty il 4/5/2014, 14:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ops ho detto una cavolata quello è 5 livelli quindi tu fai il mezzoponte ma come lo alimenti?

ElettroshockNow il 4/5/2014, 14:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Estremi 350V e poi quando passo in 3 livelli aggiungo il partitore capacitivo.
Per le alimentazioni dei driver avevo pensato ad un unico DC/DC multiuscita isolate galvanicamente ( soft switching ) .
In particolare 4 uscite 20V 1A ......

scinty il 4/5/2014, 15:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
quindi vuoi fare un terzo di questo...
.JPG

ElettroshockNow il 4/5/2014, 16:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nono i 2/3 ....
8 igbt
8 driver
Ma comandati momentaneamente dall' eg8010 in bipolare

salvatre il 4/5/2014, 16:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x scinty
Ho cercato a lungo sul web senza riuscire: eppure sono sicuro di aver visto in vendita, in uno dei tre negozi cinesi, in cui acquistai mesi fa le mie tre schede EG8010, una scheda come la mia in cui al posto dei 2 IR2110 c'erano 4 TLP250! Qui, ad esempio, se ne parla al punto 6.3: http://wenku.baidu.com/view/edb58069011ca300a6c3908c.html

PS: ma tu i PM non li leggi?

scinty il 4/5/2014, 19:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ad arduino come siete messi?#####ALLEGATO-" />" />://www.energialternativa.org/Public_mod/NewForum/ForumEA_mod/A/inverter_trifase32khz.rar" />

ElettroshockNow il 4/5/2014, 20:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 04/05/2014 19:00:58 ) [quote]ad arduino come siete messi?

Il codice da te postato è un inverter sinisoidale per motori con frequenza da 0 a 1Khz (così mi pare al volo)
La sinusoide viene ricreata con la solita tabellina da 256 Byte che consente solo 128 passi .... circa 2V a passo e nel firmware manca totalmente il feedback della tensione .....

scinty il 4/5/2014, 20:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
lo so lo so però 32khz non sono 15

ElettroshockNow il 4/5/2014, 21:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Difficile tamponare le perdite da commutazione a 32Khz ..
Guadagneresti nel filtraggio , ma non saprei se il guadagno sia paragonabile alle perdite.
Hai comparato i vantaggi e svantaggi ?
Bisognerebbe usare degli igbt/mosfet super veloci e con driver da mettere in imbarazzo i exb ...

Ecco hai l'asso nella manica .... perché sennò non ti sbilanceresti

ps:tornando al mio dubbio ... è meglio:
-pilorare a due a due il mezzo ponte composto da 4igbt
oppure
-mantenere saturi i due igbt estremi e modulare solo i centrali ?

Quindi vorrei realizzare tutto lo stadio driver per il 3 livelli , ma visto il poco tempo che ho ...pilotarli momentaneamente con un pwm nato per il 2 livelli ....
Ciao

scinty il 4/5/2014, 21:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
mantenere saturi due igbt non la vedo buona mi sa di inffidabile
modularli con lo stesso segnale non mi piace nemmeno... penso produca sovratensioni inaspettate
solo una configurazione mi sembra corretta modulare gli estremi con la pwm e i centrali con la quadra
il micro così dovrebbe garantire sia le temporizzazioni che il controllo delle semionde!

kekko.alchemi il 5/5/2014, 0:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eh già, nell'inverter che sto facendo, nel firmware posso lavorare indipendentemente sia a 15 kHz che a 32, con 628 passi. Le differenze che ho riscontrato sono queste, a 15 kHz devo mettere dei condensatori più grandi nel filtro (circa il doppio della capacità), ma gli IGBT scaldano molto ma molto meno. I driver lavorano meglio, e consumano ovviamente circa la metà in RMS. A livello di inquinamento acustico è più o meno la stessa cosa, a 32 kHz sembra proprio spento, a 15 kHz si sente leggermente un fischio avvicinando l'orecchio. Questo perchè i condensatori, posti prima dell'induttanza, tagliano le alte frequenze, perciò al trasfo/induttanza arriva la sinusoide già pulita, e quindi il rumore da alta frequenza non c'è.
In virtù quindi di vantaggi e svantaggi, ho preferito lavorare a 15 kHz, come unico svantaggio ho i condensatori più grandi, ma pazienza, in vantaggio ho più rendimento.

Kekko

kekko.alchemi il 5/5/2014, 0:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per pilotare correttamente un ponte a 3 livelli la procedura corretta è questa:


ElettroshockNow il 5/5/2014, 8:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"CITAZIONE (kekko.alchemi, 05/05/2014 00:49:05 ) [quote]non vé 'nventate cose complicate... :lol:

....
Ok ok ... allora come da documento li modulo a coppia.
Per portarmi il lato positivo in uscita mando in conduzione gli igbt superiori oppure gli inferiori per il negativo.
Poi quando tutto è Ok ... vado con il full 3 livelli ....Thanks

ps:che figata l'altra configurazione del mezzo ponte three level .... ecco perché alcuni moduli avevano quella strana con configurazione

salvatre il 5/5/2014, 17:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 05/05/2014 16:30:19) ) [quote]
...........Penso piuttosto possa esserci stato un danneggiamento di uno dei due driver IR2110 in entrambe le schede; e sempre lo stesso driver, perché sempre lo stesso è il transistor che si brucia, quello con il gate connesso al pin 6 (MOS_LH4).......

Come potrei fare per verificare se nelle mie tre schede c'è stato un danneggiamento del driver IR2110?
Ciao

ElettroshockNow il 5/5/2014, 18:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Con il ponte sconnesso e il modulo con led rosso fisso dovrai avere sui gate la metà della tensione di Gate.
Poi ci colleghi un piccolo carico ...tipo da 100Ohm e non devi avere variazioni... sempre la metà.

scinty il 6/5/2014, 7:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
se proprio dobbiamo mettere mano a manuali(non ci inventimo niente)


ElettroshockNow il 6/5/2014, 10:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Gran bel documento .....
[quote]"Due to the stray inductance these large commutation
paths produce very high voltage overshoots so that the
shown setups offer no advantages in regard to 2L
designs"

Effettivamente mette timore ....,ma poi si limita a dire che non si avrebbe nessun vantaggio nel pilotarlo a 2L ... ma DAI .. (il ma DAI è riferito a SEMIK !!! )



Tanto vale tagliare la testa al toro e andare direttamente in 3L, ma questa volta colgo la tua idea del 1/3



Un solo modulo IGBT ... 4 Exb841 ...una coppia di E71 .... 8 Mosfet e un paio di
micro ... e si passa a tagli da 8KW :rolleyes: (sognare non costa niente )

salvatre il 6/5/2014, 18:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
xElettro
Ho seguito il tuo suggerimento e ho fatto la prova che mi hai consigliato. La scheda rossa e la blu sono andate, nel senso che l’IR2110 è guasto: infatti sul gate connesso al pin 6 si misurano 0V ; quella verde è sopravvissuta, ma non ho riscontrato una tensione sempre fissa, pari alla metà esatta di quella di gate. Significa che è sopravvissuta ma è rimasta danneggiata nei suoi due IR2110?
2014-05-06 at 18.21.32.png

ElettroshockNow il 6/5/2014, 20:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 06/05/2014 18:22:33 ) [quote]Significa che è sopravvissuta ma è rimasta danneggiata nei suoi due IR2110?

Chiedo scusa ...
Dovresti rifare la prova ,ma questa volta connettendo a massa MOS_LH3 e MOS_RH3,perchè altrimenti i IR2110 non hanno un riferimento.
Con la connessione a massa i valori delle 4 uscite dovrebbero essere uguali (è normale una piccola differenza ,sopratutto sotto carico)

Cmq posso dirti per ora che LH2 e RH2 sono OK

kekko.alchemi il 6/5/2014, 21:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 06/05/2014 20:24:32 ) [quote]Gran bel documento .....
[quote]"Due to the stray inductance these large commutation
paths produce very high voltage overshoots so that the
shown setups offer no advantages in regard to 2L
designs"

Effettivamente mette timore ....,ma poi si limita a dire che non si avrebbe nessun vantaggio nel pilotarlo a 2L ... ma DAI .. (il ma DAI è riferito a SEMIK !!! )



Tanto vale tagliare la testa al toro e andare direttamente in 3L, ma questa volta colgo la tua idea del 1/3



Un solo modulo IGBT ... 4 Exb841 ...una coppia di E71 .... 8 Mosfet e un paio di
micro ... e si passa a tagli da 8KW :rolleyes: (sognare non costa niente )


Sarebbe il "famoso" CASO B!


Nello schema che hai postato useresti in pratica il caso B (mezzo ponte) ma a 3 livelli. Funziona perfettamente, ma occhio che con quella configurazione non si recuperano le extratensioni!! E quindi poi certo che esplodono i finali!!

///rettifica///
Anzi ho detto una cavolata, il caso B le recupera e come le extratensioni! Ma sicuro che bastano i 350V? Con questa configurazione in uscita, hai la metà voltaggio di un classico ponte H, quindi come fai?

scinty il 6/5/2014, 21:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
no non stai sognando lo schema è un pò ridotto all'osso ma col contorno giusto la ricetta è ok!ma perchè ce l'avete così tanto col sincro io non ne ho mai visto l'utilità. Cmq con due e71 se arrivi a 6kw ti faccio i complimenti... per arrivare a 8 meglio 4 e65

scinty il 6/5/2014, 22:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
si però devi spiegare perchè il caso b in tre livelli recupera le extratensioni!

kekko.alchemi il 6/5/2014, 22:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
L'utilità c'è! Riduci di molto il banco condensatori e aumenti l'efficienza! Questo perchè vai ad assorbire corrente in fase perfetta con la sinusoide della rete. Nel caso del non-sincro, assorbiresti corrente anche quando la sinusoide della rete passa per lo zero. In quel preciso istante vai a prelevare unicamente dai condensatori, che fanno da serbatoio carica/scarica, introducendo parecchie perdite. Se tutto è in fase invece, i condensatori non lavorano quasi mai.

PS: Infatti ho rettificato . Ma resta il fatto che secondo me in uscita hai metà tensione rispetto al ponte completo.

Kekko

scinty il 6/5/2014, 22:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
sono daccordo in parte perchè per il nostro scopo servono dai 660 a gli 800V duali per ottenere un onda pulita di 620Vpp e questo lo otteniamo col duplicatore di tensione vedi a sx lo schema di elettro e l'impedenza di uscita è proporzionale alle dimensioni del banco condensatori,quindi in teoria hai ragione! in pratica a meno che non ti affidi a uno stratosferico pfc attivo quindi con raddrizzatore a igbt da tot mila euri, il banco condensatori ci vuole altrimenti in casa le luci si trasformano in stroboscopi

kekko.alchemi il 6/5/2014, 22:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono d'accordo che il banco condensatori ci vuole, ma nel caso in cui utilizzi un inverter sincronizzato con la rete, il banco può essere più piccolo, ma soprattuto hai meno perdite, in quanto i condensatori lavorano molto meno.
Per i 600 - 800V in DC, posso dire solamente che siete matti!! :lol: (nel senso buono). Non mi sognerei mai di lavorare a quelle tensioni per guadagnare qualche punto percentuale, a scapito ovviamente dell'affidabilità dell'inverter, dove nel caso degli 800V hai i finali posti direttamente sulla rete domestica (a parte il filtro di mezzo), come negli inverter high frequency. Vuoi mettere l'affidabilità di un IGBT da 660V che lavora a 24V/48V ed è galvanicamente isolato dalla rete?

scinty il 6/5/2014, 23:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per qusto esisto i mosfet irf540 e i moduli igbt da 1700v! se la tecnologia esiste, non resta altro che applicarla nel modo giusto, non puoi mettere 800 Volt sulla bread board o avere componenti volanti e a casaccio... ogni minimo percorso dei cavi e delle piste nonchè dei piani di massa devono essere considerati e non i singoli effetti dei componenti
altrimenti di potenza e affidabilità non si sale e quello che rimane è una paccottiglia di componenti abrustoliti

kekko.alchemi il 7/5/2014, 1:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Perfettamente d'accordo! Ma con un modulo da 1700V con sopra 800V secondo me la storia non cambia, l'affidabilità in confronto ad un modulo da 660V con sopra 24/48V non ha paragoni! E per giunta con la rete galvanicamente isolata... Il rischio/pericolo per pochi punti percentuali in più, secondo me non valgono l'affidabilità che si perde.

C'è poi da dire un altra cosa, lavorando ad alta tensione, non si risparmia affatto sulla grandezza del modulo, anzi questo sarà più costoso! Perchè anche se si lavora con basse correnti, si è costretti a mettere un modulo almeno 30 volte superiore come corrente. Se passano cioè 10A a 350V il modulo dovrà essere da almeno 300A e come dici da 1700V.
A 24/48V invece ci si può avvicinare tranquillamente alla corrente sopportata dal modulo. Nel caso del modulo da 300A si può arrivare tranquillamente a 200A senza nessun danneggiamento. Il grande risparmio però, sta nel fatto che a 24/48V il modulo può essere senza problemi da 660V.
Quindi ad alta tensione va usato un modulo da 300A 1700V, a bassa tensione (per la stessa gestione di potenza) basta un modulo da 300A 660V, con un costo assai inferiore.
Si potrebbe giustamente obiettare che il costo, che si risparmia sul modulo, viene compensato dal fatto che va installato nell'inverter un pesante trasformatore. Ma anche questo invece ha il suo grande vantaggio, ovvero il fatto di non dover installare due DC-DC converter da 3000VA, uno in step-up e uno in step-down, per adattare la bassa tensione delle batterie ai 350V DC, con un costo di gran lunga superiore all'unico e pesante trasfo da 3000VA presente nell'inverter a bassa tensione.

Comunque, il mondo è bello perchè è vario, quindi benvengano soluzioni diverse e alternative... l'unica cosa che posso dirvi però, è di fare ESTREMA Attenzione, perchè con 800V in DC, non la si racconta, e non c'è da ridere o da prenderla alla leggera.

Saluti Kekko

scinty il 7/5/2014, 7:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
l'alta tensione continua è già realtà ad esempio quest'inverter alimenta tutta la sardegna grazie a un dc link da 500kV... io ho qualche tiristore di quell'inverter e sono come tanti dischetti di ceramica spessi un centimetro tutti messi in cascata
500kv.bmp

kekko.alchemi il 7/5/2014, 13:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bellissimo Scinty!! Davvero spettacolare!
...ma rimango della mia idea

Questo un articolo preso da wiki:[i]
"L'HVDC, acronimo per High Voltage Direct Current, è un sistema di trasmissione di energia elettrica in corrente continua, invece che in corrente alternata come è di più frequente utilizzo. Questo sistema porta vantaggio se utilizzato su lunghe distanze di trasmissione e con linee dirette, il sistema infatti ha meno dispersioni della corrente alternata per trasmissioni di potenza su lunghe distanze ed in forma di linea unica, senza diramazioni e trasformazioni.

Sulle corte distanze, e su reti di distribuzione, non risulta conveniente, in quanto l'alto costo della trasformazione da corrente continua ad alternata non compensa i benefici.

Come è noto infatti la distribuzione dell'energia elettrica è praticata pressoché completamente in corrente alternata per la sua agevole trasformabilità in diverse tensioni e per i vantaggi legati all'uso della trasmissione trifase.

Questo tipo di tecnologia è stata ampiamente sviluppata a partire dai primi esperimenti degli anni trenta in Svezia presso l'ASEA. La prima installazione commerciale, invece, si ebbe nell'Unione Sovietica nel 1951, tra le città di Mosca e Kashira.

Per le sue caratteristiche di trasmissione lineare a grande distanza, la corrente continua HVDC è trasmessa tramite linee aeree o cavi sottomarini.

In genere, la potenza di un sistema di trasmissione HVDC è superiore a 100 MW ed è solitamente compresa nella fascia tra 1000 - 3000 MW.

Lo svantaggio maggiore di questo tipo di tecnologia è che necessitano di stazioni di conversione che risultano essere molto costose."[/i]


Kekko

ElettroshockNow il 7/5/2014, 14:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Cavolo ... il sogno di Edison


kekko.alchemi il 7/5/2014, 14:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eh già!!! Ma io sono per Tesla :lol:

ElettroshockNow il 7/5/2014, 14:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
La diatriba continua ... dopo oltre 100 anni :lol:

ElettroshockNow il 7/5/2014, 15:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che bella animazione ...


kekko.alchemi il 7/5/2014, 15:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Davvero bella!! Stavo pensando che a livello software non deve essere molto semplice calcolare esattamente il cambio di livello senza avere un piccolo gradino nella sinusoide in uscita, specie sotto carico... da provare...

ElettroshockNow il 7/5/2014, 15:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
..... sennò il divertimento dove starebbe
Cmq giro e rigiro ,ma nella rete non si trova una base da dove iniziare .

Tanto vale montarne uno e fare esperienza sul campo ...

salvatre il 7/5/2014, 18:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 07/05/2014 15:37:13 ) [quote]CITAZIONE (salvatre, 06/05/2014 18:22:33 ) [quote]Chiedo scusa ...Dovresti rifare la prova......



Ho rifatto la prova seguendo il suggerimento di Elettro e il risultato è riportato nella tabella seguente.
Ne devo dedurre che anche la terza scheda verde è rimasta danneggiata in uno dei suoi due IR2110?
Faccio notare una stranezza: se tolgo il riferimento a massa di MOS_LH3 e MOS_RH3, non riottengo sul gate LH4 i 6,9V di ieri, ma sempre 0,9V.
Mi torna in mente la stranezza dell’altra volta quando la sera ottenevo correttamente un valore efficace in AC e il mattino no
2014-05-07 at 17.52.11.png

ElettroshockNow il 7/5/2014, 18:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
È si anche il driver left è danneggiato
Ripararlo è semplice , ma bisogna capire perché è morto !!!!

Ma la schedina è saldata sul PCB o passa attraverso un connettore a pettine.
Non vorrei che ci fosse un falso contatto ...

A questo punto ti conviene sostituire l'IR (usa uno buono delle altre schede).

Poi rifai le prove , sollecitando meccanicamente il pcb e vedi se noti variazioni.
Se le tensioni restano stabili con carico sui 5,5V , allora rimonta il ponte (usando magari Mosfet di recupero (deadtime 500nS) e alimenta il ponte aumentando la tensione fino a 24 (monitore l'assorbimento del ponte che dovrà sempre restare quasi nullo).
A questo punto prendi una lampadina da 12V 20W e connettila all'uscita di un mezzo ponte . La lampadina dovrà accendersi sia se colleghi l'altro capo al positivo che al negativo.
Fai la stessa prova all'altra metà del ponte.

Poi riduci la tensione a 18V e connetti la lampadina tra i ponti misurando circa 12Vac.

Se tutto è andato a buon fine prendi un trasformatore 12/220 da qualche decina di watt (quello che hai) e connetti un lato diretto al ponte e l'altro attraverso una bobina (quella che hai in casa .... bastano 200microH avvolta con un cavo da almeno 1mm ) e sul lato 220 potrai connettere un carico in proporzione al trasformatore.

Per ora evita condensatori in parallelo al ponte (in grado di rompere i finali in caso di incrocio dei finali) e mantieni sempre la linea di alimentazione al ponte con un fusibile rapido da 6A (anche meno)

Solo dopo che hai avuto la certezza che funziona ti consiglio di aumentare la tensione.

A proposito ... hai misurato come sono rotti i finali come consigliato da kekko.
Il corto è solo tra source e drain (emettitore e collettore) ?
O è in corto anche il gate ?

Ciao

kekko.alchemi il 7/5/2014, 19:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Aggiornamento:

Sto finendo la parte di retroazione e inseguimento delle due semionde, ho messo un forte ritardo nel firmware in modo da rendere il tutto ben visibile.


Kekko

salvatre il 7/5/2014, 20:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si: il corto è solo tra emettitore e collettore dell'IGBT.

scinty il 7/5/2014, 20:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
io non sono ne per Tesla ne per Edison sono ovviamente per Scinty e sono sicuro solo di una cosa: quello che non c'è non si rompe, infatti se trovassi un sistema semplice ed efficace di accumulo ad alta tensione(che poi 400v non si può chiamare alta secondo le norme fino a 1500Vdc risulta ancora bassa!)eviteri anche survoltori e DC/DC vari.....

scinty il 7/5/2014, 20:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
tra emettitore e collettore è un igbt... che si sia fuso solo il diodo di ricircolo? Hai messo lo snubber? molto strano....

kekko.alchemi il 7/5/2014, 20:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 07/05/2014 20:26:05 ) [quote]quello che non c'è non si rompe


Ne sono convinto anche io! Per questo non amo molto i DC converter, sono organi "delicati", specie quando lavorano ad alta frequenza. Preferisco un buon antico trasforamtore a lamierini, che non dipende infatti da nessuna elettronica, e funziona a prescindere.
Per l'alta tensione dipende dove si opera, nell'automotive ad esempio su bici e scooter elettrici, le norme prevedono "tensione elevata" dopo i 72VDC, e soggetta quindi a normative ed omologazioni differenti. In ambiente domestico invece, posso garantirti che 400VDC o 1500VDC in caso di contatto con il corpo umano, ci resti stecchito lo stesso.
Nel caso di accumulatori a quelle tensioni, credo che le normative in ambiente domestico lo vietino proprio. Nel caso di un faslo contatto sui poli, gli archi che si creano in DC ti fanno incendiare ed esplodere tutto quanto.

kekko.alchemi il 7/5/2014, 20:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Secondo me, per avere una soluzione tecnologicamente avanzata, bisogna riuscire ad unire le tecnologie consolidate nel tempo, con le innovazioni moderne. Escludere a prescindere le consolidate, non credo vada mai troppo bene.

scinty il 7/5/2014, 20:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ok allora esco l'asso dalla manica e sconfiggo qualsiasi normativa!
inverter 11 livelli tipo cascade con 5 fonti a 48v facile da configurare, onda perfetta con qualsiasi carico e soprattutto visto che le batterie sono isolate tra di loro è pure certificabile!

kekko.alchemi il 7/5/2014, 21:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Avevamo già considerato una cosa simile, volevamo farlo a 12 o 24 livelli, in modo da usare a 24/48V ogni cella per ogni stadio mosfet/IGBT. Ma nel modo in cui dici te, cmq non elimineresti il DC-DC converter step-down che viene dai pannelli, fonte di perdite. Dovresti fare tutto l'impianto a 48V, allora si che andrebbe bene, ma rimarrebbe ancora il fatto di quella dannata corrente continua a 800VDC sul ponte.

scinty il 7/5/2014, 21:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
nel cascade non puoi trattare le fonti come se fossero in serie perchè hai un h bridge per ogni fonte, vanno sommati i Vrms di ogni livello che è cmq composto da componenti sollecitati pochissimo 48V 15A quindi nello stadio finale te la cavi con una manciata di mosfet economicissimi, quello che costa è l'algoritmo di controllo ma quello non si paga perchè lo sfornano i nostri cervelli!!!

kekko.alchemi il 7/5/2014, 21:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per l'algortimo non la vedo difficile, tutto si può fare. Quello che non capisco è il voler complicare le cose a tutti i costi per qualche punto percentuale in più. Secondo me sorgerebbe poi un problema di fondo, ovvero quello che da ogni banco preleveresti una corrente diversa. Questi banchi si troverebbero quindi ad avere scariche diverse, e perciò si sbilancerebbero continuamente. Alla fine ti troverai con un il primo banco ancora carico, e l'ultimo completamente scarico. Questo significherebbe che dovresti avere un regolatore di carica dedicato per ogni banco (circa 10 se ho capito bene). In questo modo i regolatori non potranno essere MPPT perchè assorbirebbero potenze completamente diverse. Si potrebbero connettere insieme e farli comunicare, ma dubito cambi di molto la questione. E se è vero che tutto quello che non c'è non si rompe, in questo caso aggiungiamo parecchie variabili.

Io sono per le cose semplici, robuste e funzionali.

kekko.alchemi il 7/5/2014, 22:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
metto un immagine giusto per far capire a tutti di cosa stiamo parlando.



PS: aggiungo che i regolatori di carica, oltre a non poter essere mppt, dovrebbero anche avere le uscite galvanicamente isolate tra loro, cosa che ne riduerrebbe ulteriormente il rendimento (step-down senza massa comune). Potresti creare stringhe di pannelli separati con potenze diverse, ma complichiamo ancora.

scinty il 7/5/2014, 22:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
si si complica un pò lo ammetto.. ma un'inverter grosso piu o meno quanto un libro che consuma una decina di watt a pieno carico ,che non soffre di incompatibilità con alcuni carichi, e che prodotto in serie costa poche decine di euro, il problema che va alimentato con 5 accumulatori con una logica di gestione un pò diversa non lo vedo un lato così negativo

kekko.alchemi il 7/5/2014, 22:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok, ma dal lato economico, si aggiunge il fatto che costa molto di più la parte regolatori di carica. Credo quindi che a livello economico la cifra alla fine sia più o meno la stessa, se non superiore.
A livello di rendimenti, continui a vedere il rendiemnto del solo inverter, che come ho già detto hai ragione, rende di più. Ma il rendimento di un impianto è una cosa globale dato dalla somma di tutti gli apparati. 5 o 10 regolatori di carica step-down, che difficilmente potranno essere mppt, e che per forza di cose devono essere a masse separate, credi che rendano molto? Per capirci intendo dire che i toroidi di uscita devono avere due avvolgimenti galvanicamente isolati, a differenza dei normali step-down (presenti nei regolatori MPPT comuni) che invece hanno un unico avvolgimento fra entrata e uscita e rendono quindi un buon 7-8% in più. E' un po' la stessa differenza che passa fra un autotrasformatore e un trasformatore.

Questa discussione si fa sempre più interessante. La cosa più interessante sarebbe però capire con certezza reale, quali diversità di rendimento hanno i due sistemi. Secondo me, alla fine della fiera, parliamo di 2-3 punti percentuali a tuo favore (sempre se riesci a fare regolatori mppt), ma a scapito di affidabilità, semplicità e costi.

scinty il 7/5/2014, 22:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
l'algoritmo è quello che conta: se ogni livello si swappa col successivo ad ogni ciclo, le batterie si scaricano sempre tutte uguali con ogni tipo di carico anche con quelli che lavorano solo con una semionda. come ho annunciato all'inizio solo l'algoritmo è complicato tutto il resto è già stato considerato
ma mi sa che questo è troppo avanti qualcuno può pensare che sia utopia
ma fra qualche anno questo sarà lo stato dell'arte e chi ci vede lungo si farà i soldi...

kekko.alchemi il 7/5/2014, 23:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Leggi il post sopra...

Non siamo qui per fare soldi, ma prima di tutto per sperimentare e condividere.
Se il primo banco resta connesso per tutto il tempo di durata della sinusoide, mentre l'ultimo resta connesso solamente per 1/5 del tempo, come si possono avere assorbimenti uguali in tutti i banchi?

PS: comunque sono tutte soluzioni che già esistono... anche gli algoritmi volendo già esistono.

scinty il 7/5/2014, 23:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
i livelli sono in serie perciò quello che nel primo ciclo costruisce la base della sinusoide nel secondo ciclo viene swappato il segnale di gate costruisce la cima e così via tutti gli altri la figura che hai postato tu non lo fa capire

scinty il 7/5/2014, 23:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
visto che ho abbattuto tutte le problematiche che mi hai sottoposto facendovi conoscere la tipologia di dc/ac secondo me non plus ultra avendo un rendimento superiore al 99% perchè non ci dedichiamo alla parte dc?

kekko.alchemi il 7/5/2014, 23:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nella figura che ho postato io si vede chiaramente che VDC1 (cioè il primo banco) resta connesso praticamente sempre in entrambe le semionde, mentre VDC5 si connette solamente sulla cresta. Benvenga quindi l'inversione di fase ripartendo da sotto.

CITAZIONE (scinty, 07/05/2014 23:27:30 ) [quote]visto che ho abbattuto tutte le problematiche che mi hai sottoposto facendovi conoscere la tipologia di dc/ac secondo me non plus ultra avendo un rendimento superiore al 99% perchè non ci dedichiamo alla parte dc?


Ehmm Scinty, non ti sei accorto che in realtà non hai abbattuto e fatto conoscere proprio niente? L'inverter a trasfo è più robusto, più affidabile, più semplice e più versatile. E soprattutto risolve in un colpo solo tutte le problematiche relative ai DC-DC converter che dici. A molte domande non ho visto tua risposta, fra le altre cose...
C'è da dire poi che per poter porre fine ad un progetto, bisogna prima Realizzarlo. Perciò fai come stiamo facendo noi, realizza quello che dici te, posta foto, progetti, prove e condividi. A quel punto faremo un confronto tecnico fra i due sistemi. Non credo possiamo dare per buono quello che dici te, e passare ad un altro progetto, no?

PS: Resto della mia idea, i due sistemi d'impianto hanno rendimenti simili, con vantaggi principali tutti dalla parte del sistema a trasfo.

scinty il 8/5/2014, 0:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per fare ben capire a tutti non devi disegnare solo un ciclo dove ovviamente si vede che i livelli sono connessi come si sviluppa l'onda ma nel ciclo successivo dc1 e dc5 virtualmente si invertono perche se ne invertono i gate e a quello successivo ancora si invertono dc2 e dc4 rendendo equilibrato il contributo nella costruzione dell'onda...
Poi assolutamente non voglio chiudere questo non è assolutissimamente mia intenzione volevo considerare con te la parte dc perchè una volta che ho stabilito un front-end vediamo come alimentarlo se ragiono con me stesso prima di tutto mi scoppia il cervello secondo mi imponi dei criteri da valutare e mi aiutano non poco

kekko.alchemi il 8/5/2014, 0:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mi fa solo che piacere Scinty, penso si capisca, andiamo, ma in una nuova discussione. Questa lasciamola alla realizzazione degli inverter.
Era mia intenzione, finito questo progetto, iniziare a progettare e realizzare i regolatori MPPT, e cioè la parte DC che chiedi. Ma se ne hai voglia possiamo iniziare a parlarne anche adesso. La parte di conversione con MPPT ha i suoi lati oscuri non ancora ben esplorati da tutti, quindi sarà sicuramente interessante. Nella mia testa ho ben chiaro come dovrà venir fuori l'impianto modello che dico io, questo inverter a trasfo è solo un tassello del puzzle che pian piano prenderà forma. Nella tua testa hai invece il tuo, benissimo, sono belli e costruttivi i confronti, ma per farli c'è bisogno di realizzare e condividere. Sei pronto a questo?

PS: nell'immagine si vedono tutti e due i cicli, guarda bene...

scinty il 8/5/2014, 0:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
mi dilungo un'altro pò poi vado a letto la figura che dico io non è quella postata da te quella che dico io è nella mia testa o può darsi che in rete qualcuno ci ha già pensato nella tua figura ci sono solo due semicicli....
poi pensa che quest'inverter è composto solo da un micro e 5 minusccoli driver full bridge ti do pure la sigla HIP.. non mi viene sono molto stanco... e 20 mosfet e se ne salta uno si distorce solamente l'onda mentre nel 2 e tre livelli soccede il backk out, ora non voglio dire che il tuo è brutto.. pure a me piace a trafo ma mi piace di piu andare nell'inesplorato
buonanotte

kekko.alchemi il 8/5/2014, 1:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buonanotte a te Scinty, vado pure io.
Ho capito perfettamente cosa intendi, nell'altro post avevo scritto infatti, "ben venga l'inversione". Nell'immagine invece partono sempre dallo stesso lato. Ma a parte questo, sul fatto che se qualche mosfet va in corto non succeda nulla oltra alla distorsione, ho i miei dubbi, vanno cosiderati anche i danni lato accumulatori. Ma questi sono dettagli, i problemi, come ho già detto, secondo me sono altrove. Con questo non voglio dire che non si possano risolvere, tutto si risolve, ma bisogna vedere a spese di cosa.

Domani, se vuoi, apri una nuova discussione sempre in quest'area, così parliamo degli apparati regolatori di carica MPPT DC-DC step-down e di tutto il resto che vuoi.

PS: Piace anche a me l'inesplorato, ma mi piace sempre unire però l'arte nota con l'ignota.

Kekko

kekko.alchemi il 8/5/2014, 3:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ahh, quasi dimenticavo nella confusione! Il sistema a trasfo che sto utilizzando consente di avere un neutro reale connesso alla palina di terra (discorso protezione fulmini), ed anche il banco accumulatori è connesso a terra (condizione fondamentale per non farli esplodere in caso di fulmine). Ora, costituendo un inverter cascade, i 5 banchi non possono essere connessi in nessun modo ad una palina di terra tutti insieme, altrimenti andrebbero in cortocircuito. Ecco qui che quindi torniamo al solito discorso, affidabilità?

salvatre il 14/5/2014, 23:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono in attesa che mi arrivino gli IR2110 dalla Germania; intanto ho scoperto una cosa su cui fare attenzione. Esistono ben quattro tipi di EGS002, che si differenziano fra loro sulla base di due caratteristiche:

•Protezione da sottotensione: se l'uscita è inferiore a 187V AC, la scheda va in protezione e si spegne.

•Tipo di display LCD da connettere alla scheda (opzionale): LCD dedicato; LCD generico 128 * 32 (a cristalli liquidi venduto separatamente).

Questi 4 tipi di scheda driver sono denominati:

A: scheda con protezione di sottotensione; 128 * 32 LCD

B: scheda con protezione di sottotensione + LCD dedicato

C: scheda senza protezione di sottotensione; 128 * 32 LCD

D: scheda senza protezione di sottotensione + LCD dedicato

Da notare che la quasi totalità dei venditori cinesi mandano a caso uno di questi 4 tipi.

kekko.alchemi il 16/5/2014, 2:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Aggiornamento:
Sto progettando e sperimentando la parte di rilevazione della tensione e corrente delle batterie. La "difficoltà" sta nel tenere il processore e quindi gli apparati connessi, galvanicamente isolati dalle batterie. Facile per la corrente, ma per la tensione si complica un po', così ho optato per un LM566, che tramite una tensione variabile sul pin5, è in grado di modificare in modo ultra lineare una frequenza di uscita. La frequenza piloterà un 4N27 (fotoaccoppiatore) che sarà infine connesso al microcontrollore. Quest'ultimo sarà in grado, tramite la frequenza variabile che arriva dal 4N27, di sapere con precisione il voltaggio delle batterie, pur rimanendo galvanicamente isolato da esse.

Kekko

NonSoloBolleDiAcqua il 16/5/2014, 9:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 16/05/2014 02:15:45 ) [quote]4N27 (fotoaccoppiatore)

già lo saprai ...il componte non è lineare dovrai normalizzare la funzione nel processore.

kekko.alchemi il 16/5/2014, 11:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma il 4N27 non lavora in zona lineare, invia al micro delle onde quadre generate dal LM566. Mettendo una resistenza da 100K fra base ed emettitore, e una resistenza di pull-up da 1K sul collettore, otteniamo in uscita una quadra quasi perfetta, che sarà perfettamente in fase con la frequenza generata dal LM566, quindi il micro non dovrà fare altro che leggere la frequenza e convertirla in tensione. Sbaglio qualcosa?

scinty il 16/5/2014, 18:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono già diversi giorni chè sto a studià le tue ipotesi sul mettere il negativo banco a terra il secondario del trasformatore a terra, isolare galvanicamete il micro... che poi alla fine il tuo trafo non ha niente di galvanicamente isolato un trasformatote con isolamento galvanico i due avvolgimenti sono proprio separati, non avvolti uno sopra l'altro, nella tecnica hf si usa mettere spire in nastro rame aperte in lf non credo proprio...così con tutti quei punti a terra rischi di creare maglie dove circolano correnti e si creano sovratensioni
non è una critica è solo passione per le cose ben progettate, non basta dire metti il secondario a terra che il fulmine devia da un'altra parte
bisogna anche dimostrare quello che si scrive...

kekko.alchemi il 16/5/2014, 22:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scinty non hai capito bene come è fatto il trasfo! Guardati i disegni postati in precedenza, il mio è un autotrasformatore con "centro stella" connesso a terra. Non è proprio corretto parlare di centro stella perchè è un sistema monofase, ma il succo non cambia. E' isolato galvanicamente e come! Le spire sono una sull'altra, e allora? Si chiama configurazione a mantello, e oltre a garantire il corretto accoppiamento fra primario e secondario, garantisce anche un maggior rendimento rispetto a quelli di una volta con i due avvolgimenti su due nuceli diversi. Se vuoi scendiamo nei dettagli spingendo un po' sull'acceleratore, ma possiamo riassumere brevemente dicendo che quelli con primario e secondario su due nuclei diversi hanno una migliore dissipazione termica, minor quantità di rame, peggior rendimento, cattivo accoppiamento magnetico (ritardo di isteresi ecc...). Quelli a mantello, con primario e secondario sullo stesso nucleo, hanno una peggiore dissipazione termica (risolvibile sovradimensionando un po'), maggior quantità di rame, miglior rendimento, ottimo accoppiamento magnetico.
Entrambi possono avere il primario e il secondario galvanicamente isolato, non c'entra nulla la separazione delle spire. Certo è il fatto che un buon trasformatore vuole l'isolamento del filo in classe H, che anche se carbonizzato dall'eccessivo calore mantiene l'isolamento galvanico.
Hai mai visto come è fatto un trasfo di uscita valvolare? E' fatto a mantello intervallando il più possibile gli strati con primario e secondario. Più si frazionano gli strati e più l'accoppiamento sarà buono, ma l'isolamento galvanico resta sempre perfetto.

Tranquillo che quello che scrivo è largamente dimostrato da esperienza, pratica e teoria ...per carità a sbagliare posso sempre sbagliare, e in quel caso bisogna essere pronti a rimediare.

PS: Mettere un polo dei pannelli a terra serve soprattutto per risolvere il fenomeno del PID, e non fargli quindi perdere rendimento.

scinty il 17/5/2014, 7:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per carità non penso che non hai preso in cosiderazione diversi fattori come al solito sono io che non mi spiego bene....
certo che conosco i trafo valvolari,hanno lamierini sottilissimi e gli avvvolgimeti sono divisi in strati disposti uno sopra l'altro e più strati ci sono e meglio è! anchio nei trasformatori hf faccio una cosa del genere, ad esempio, devo fare 5 spire di primario e 20 di secondario, prima avvolgo 10 spire sul cartoccio, poi uno strato di islolante poi una spira di schermo (aperta ovviamete!)poi le 5 spire di primario, schermo e nuovamente le altre dieci spire di secondario....
se parliamo di trasformatore ad isolamento galvanico ci sono proprio due rocchetti separati e il rendimeto se ne va a quel paese...
ma non è questo quello che mi assilla
io ho il neutro sul negativo dei pannelli per evitare il PID qiundi in casa ho due fasi e ne ho tre in magazzino e in laboratorio senza il neutro fornito, embè che succede se cade un fulmine con tempo di salita di 10uS e durata 150 che ha 400kA sui pannelli? bè si friggono non c'è storia con o senza neutro... ci sono alcuni quartieri di Roma che hanno la 220 senza neutro perchè ci sono ancora i trasformatori 220 trifase e quindi come se fossero alimentati come casa mia e non ho mai sentito dire che se gli cade un fulmine vicino gli si spacca tutto
c'è da dire che col neutro collegato in caso di fulmine la corrente indotta fa staccare i differenziali ma non è questo a proteggere dopo 160uS gia il fulmine se ne andato da un pezzo mentre il differenziale stacca dopo circa un millisecondo
cmq da un po i trasformatori valvolari li fanno così...che te ne pare?
TRANSFORMER.JPG

kekko.alchemi il 17/5/2014, 14:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Allora facciamo un pò di chiarezza. Il sistema bifase si sta via via abbandonando per due motivi principali.
Il primo è il solito discorso delle correnti indotte dai fulmini. I cavi di casa in genere camminano sempre accoppiati due a due, se questi due cavi sono "appesi" (ovvero nessuno dei due è a terra direttamente), i campi elettromagnetici indotti dai fulmini creeranno extratensioni che danneggeranno i nostri elettrodomestici. Se uno dei due cavi è fisicamente connesso a terra, le extratensioni indotte sul cavo non connesso a terra, verranno comunque scaricate per effetto trasformatore dal primo cavo. Per farla semplice si crea un primario e un secondario, e le extratensioni vengono perfettamente eliminate. Nel sistema bifase invece questo avviene solamente in parte.
Il secondo è invece che le nuove normative stanno prevedendo proprio l'abbandono del sistema bifase negli impianti domestici, per il pericolo di esplosione delle caldaie. Nel sistema bifase infatti nel caso di fulmini e caldaie a gas, si potrebbero creare extratensioni e scintille in grado di innescare un esplosione. La maggior parte delle nuove caldaie infatti non funzionano proprio con il sistema bifase, vanno in blocco e non partono. Si risolve indovina come? Mettendo un trasfo di isolamento con una fase connessa a terra, tutto torna a funzionare.
Quindi, non mi sembra proprio futuristico un inverter che darà sempre più problemi con caldaie ed elettrodomestici degli utenti, non trovi?

Il sistema a trasfo che sto utilizzando invece, è in grado di risolvere il fenomeno del PID e il problema del neutro in un colpo solo e con una sola palina connessa sul centrao stella.

Per il trasfo in "ferrite" dei TU valvolari, non mi piacciono molto, hanno un suono freddo perché non smussano le onde quadre. Il suono è più freddo e più simile a quello di un ampli a transistor... si perde un po' il fascino del valvolare

Kekko

PS: Il mio trasfo è fatto proprio con i lamierini dei TU dei valvolari, quelli fini fini.

scinty il 17/5/2014, 17:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
questa delle caldaie non la sapevo scusa, io vado a pompe di calore sai comè scinty e gas non vanno daccordo!se proprio proprio un giorno comprerò una caldaia ci metterò dieci euro di trasformatore di isolamento e sono apposto...

kekko.alchemi il 17/5/2014, 17:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si ma devi pensare sempre in grande, deve essere una cosa versatile e utilizzabile da tutti. E il sistema bifase per i motivi che ti ho esposto sopra è ormai quasi totalmente abbandonato, e lo sarà sempre di più, per questo alcuni nuovi elettrodomestici neanche partono.

scinty il 17/5/2014, 19:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ho appena appurato che negli ospedali e white room l'alimentazione è bifase senza neutro proprio per garantire la massima sicurezza mentre non trovo nessun riscontro su caldaie esplose in zona Ostia al massimo si guasta il controllo della scintilla..... ihihihih

kekko.alchemi il 18/5/2014, 4:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
No, ti correggo, non negli ospedali! Ma nelle sale operatorie! Ci ha lavorato un mio amico, e se vuoi ti spiego tutto quello che c'è da sapere in merito... brevemente nelle sale operatorie c'è un trasformatore di isolamento, per evitare che qualche macchina scarichi attraverso gli organi del paziente una corrente a terra. E vorrei vedere!! Perciò non è un sistema bifase classico, ma un sistema bifase galvanicamente isolato dalla rete tramite un trasformatore. Nei sistemi bifase classici, la protezione verso terra non è garantita a prescindere, visto che nella cabina di trasformazione hai il neutro connesso a terra, quindi senza il trasfo di isolamento cmq se tocchi una fase ti prendi 125V, e anzi al contrario del sistema monofase, ti becchi la corrente su entrambi i cavi.

Per le caldaie, fidati che è così, cerca nel forum, ci sono diversi utenti che hanno avuto quel problema proprio a causa degli inverter cinesi che operano con il sistema bifase, hanno risolto con un trasfo di isolamento e fase a terra. Le caldaie vanno in blocco, proprio perchè le nuove normative prevedono che sulle caldaie debba esserci per forza il sistema fase-neutro, per tutti i motivi che ti ho spiegato sopra. Dunque anche gli inverter vanno aggiornati, inutile restare indietro! Fare per semplicità un inverter bifase che poi deve passare per un trasfo di isolamento per far partire la caldaia... non ha molto senso, no? Inoltre c'è tutto quel discorso sulle correnti indotte dai fulmini e dall'atmosfera, che tu ci voglia credere o no. Questo è un mondo a parte, e ci sarebbe da scrivere un libro, non sempre la soluzione è così intuitiva come sembra perchè ci sono decine di fattori cooperanti, e come per molte cose ci si è arrivati per gradi, la soluzione alla fine è il sistema fase-neutro.

Kekko

scinty il 18/5/2014, 8:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
a me il discorso caldaie ecc ecc non mi interessa e nemmeno di se si prende la corrente su due fili oppure no (corrente che poi alla fine non è neanche pericolosa la si sente solo con le mani umide!)tanto non è che per collegare gli elettrodomestici unisco i fili esistono prese e spine e i differenziali funzionano perfettamente....con il ponte trifase HVDC posso alimentare interi capannoni industriali e mi dovrebbe far tornare indietro una caldaia che con un trasformatore da pochi euro funziona egregiamente?lo ribadisco non è questo il punto
A me non torna cosa potrebbe succeedere in caso di fulmini perchè io sono anni che ho l'impianto così e non è successo mai niente, e non è che sono così fortunato,quindi se ti va ne parliamo qui oppure apro una nuova discussione
escludiamo la fulminazione diretta da 400kA perchè sono casi eccezzionali e di sfiga tremenda che neutro o non si sfascia tutto!
escludiamo che che possa entrare lato enel un fulmine ho scaricatore classe I II e III montati a regola d'arte perciò la sovratenzione massima possibile è di circa 1500V nei casi estremi e il ponte con quella tensione si fa il sollettico!
mettiamo il caso più frequente quello della fulminazione indotta
mettiamo caso un fulmine cade a pochi metri da casa magari per colpa di un pino molto alto....la corrente su questo funge da primario di un trasformatore il cui nucleo è l'aria visto l'altissimo dv/dt come nucleo va benissimo, ora questa induzione si va a scaricare su quello che gli piace di più ovvero i cavi di discesa che sono visti come i due secondari di questo enorme trasformatore! ora passo la palla a te per vedere che succede con l'inverter che ha il secondario o meno collegato a terra...

salvatre il 18/5/2014, 12:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scusatemi se disturbo questo "dialogo sui massimi sistemi", ma avrei una domanda (ahimè troppo banale) da sottoporVi. Temo di aver danneggiato sulle mie tre schede non solo i driver IR2110 ma anche il chip EG8110; ho visto che esiste la possibilità di acquistarne di nuovi e sostituirli. La mia domanda è: il nuovo chip deve essere "programmato"? e se sì, come?
Grazie.

ElettroshockNow il 18/5/2014, 13:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nessuna programmazione.
Io ne ho sostituito uno perché avevo rotto un pin durante la modifica per il link con il PC senza nessun problema.

Il singolo chip mi pare di everlo pagato 2E ...

Ciao

Ps:la cosa non chiara è perché alcuni (io due schede su 5 ) non funziona la protezione under voltage !!!!!! Bo!

kekko.alchemi il 18/5/2014, 13:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scinty, ti ho già spiegato cosa succede con il sistema bifase e monofase sui fili "appesi" di un impianto, e ti ho spiegato anche perchè le nuove normative prevedono di abbandonare il sistema bifase (per questo alcuni nuovi elettrodomestici neanche partono). Potremmo parlare fino a domani, se non sei disposto a capire o a mettere in dubbio quello che pensi, non posso farci niente, e di certo non posso riscrivere 10 volte le stesse cose. Rileggi con attenzione, sono sicuro che troverai le risposte che cerchi.

Quello che ho scritto, non è un mio pensiero, ma è frutto di evoluzione impiantistica nel corso degli anni.
Prima il sistema bifase lo avevano tutti, ora quasi nessuno... i motivi sono due, il primo è quello che ti ho spiegato, il secondo è il maggior trasporto di energia che si è avuto portando le fasi da 125V a 220V.
Le grandi marche di inverter, power one ecc..., stanno lavorando per avere un inverter che abbia il negativo a terra, e il neutro sul secondario. I motivi sono sempre gli stessi, tutti stupidi?

Kekko

salvatre il 18/5/2014, 16:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
xElettro
In alcune schede la protezione undervoltage non funziona perché la scheda non ce l'ha.
L'ho spiegato qui:

Per inserire correttamente un link basta cliccare sul pulsante URL ed incollare il link nella finestra che viene aperta.
Pino


ElettroshockNow il 18/5/2014, 17:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Avevo letto ..., ma non ho capito come riconoscerla.
Sul chip è segnato solo EG8010 ....
Domani come torno a casa vedo meglio se fosse stampigliata la lettera da qualche parte ....

salvatre il 18/5/2014, 23:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x Elettro
Sulla scheda non si trovano specificazioni.
Qui sì (è solo un esempio, ma ci sono diversi altri siti che ti specificano il tipo di scheda da acquistare):
ElettroshockNow il 19/5/2014, 0:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Ma una volta in possesso dove si legge quella letterina identificativa !!???

E per il micro !!! ?

Vabbe' è pur vero che basta alimentare la scheda e aspettare due secondi ....
Se lampeggia possiede l'under voltage ... altrimenti se fissa ....
Per il dispay lillipuziano (rega' è veramente piccolo ) bisogna possederlo per provarlo

Grazie salvatre per le preziose info.

salvatre il 20/5/2014, 19:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
A proposito del display lillipuziano

Ho verificato che con la mia scheda blu funziona, mentre con quella rossa e verde no (riesco solo ad accendere il display, ma non compare nessuna scritta (del resto sappiamo già che esistono 4 tipi diversi di scheda). Ho misurato la tensione sui pin 3,4 e 5 della sezione della scheda blu destinata alla connessione col display (in alto) trovando rispettivamente 1.6V, 1.6V e 46mV; mentre sulle altre schede 0, 0, 0.
Ora mi chiedo, come si può fare per abilitare il funzionamento del display?

kekko.alchemi il 22/5/2014, 3:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Il big procede, un po' a rilento dovuto ai tanti impegni ma procede.
Mi chiedevo una cosa, ma perchè non la facciamo noi (come si era già detto) una schedina fatta per bene? Facciamo il "Driver Inverter EA", ognuno a seconda delle specifiche che vuole potrebbe personalizzarla a piacimento... ci penso un po' su, forse ne farò una!

PS: Qual'è la velocità di retroazione (al variare dei carichi) di queste schedine?

salvatre il 23/5/2014, 16:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
X Elettro
Ho scoperto un’altra cosa, prima per me misteriosa: che ciò che differenzia i quattro tipi di scheda è proprio l’EG8010.
Esistono infatti quattro differenti tipi di chip Eg8010, come è specificato qui
S: speriamo che i due chip che ho ordinato mi arrivino del tipo giusto!

ElettroshockNow il 23/5/2014, 16:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Porcapaletta ..... situazione irritante.

La configurazione che mi irrita di più e' quella senza la protezione per sottotensione ... che obbliga ad un controllo esterno, poco male se vogliamo una supervisione indipendente, ma spiacevole in un piccolo inverter come il mio da 400VA .....

Ultimamente ho dovuto abbandonare un po' tutti i progetti impegnativi ......, ma appena ho tempo vorrei collabborare con kekko per una schedina tutta nostra ..

Anche perché è in lavorazione il mezzo ponte a tre livelli .....e la schedina con sincro rete e controllo three level mi farebbe proprio piacere...

alexamma il 23/5/2014, 21:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non penserete mica che l'interesse vada scemando....vero?.....siamo tutti qui e vi seguiamo passo passo in questa mitica realizzazione........


kekko.alchemi il 24/5/2014, 3:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ci siamo ci siamo!! Gli impegni sono molti, ma il big inverter va avanti!
Domani se riesco faccio un video dell'ultimo componente hardware che ho fatto, ovvero il convertitore ADC fotoaccoppiato che permetterà di leggere la tensione delle batterie restando isolati galvanicamente da esse.

A domani, kekko!

salvatre il 29/5/2014, 20:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Finalmente mi sono arrivati gli IR2110 e li ho sostituiti entrambi sia sulla scheda verde che sulla rossa ed ho ripetuto la prova consigliata da Elettro.
Il risultato (con entrambe le schede) è qui sotto; da confrontare con
2014-05-29 at 20.01.02.png

scinty il 29/5/2014, 20:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao salvatre ma perchè ancora questi driver?sono come il burro anche una minima capacità parassita ti fa esplodere gli igbt...

ElettroshockNow il 29/5/2014, 20:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
! .... perchè hai connesso LH3 e RH3 a massa tramite una resistenza da 100 Ohm?
Mettili direttamente a massa e vedrai che ti tornano tutti i valori ;) ....

Conferma che tutto torna e a quel punto controlla il dead a 500nS o oltre ....
Connetti il ponte e misura l'uscita come per i driver , ma usando una lampadina da 20W evitando per ora il banco condensatori.

Ciao e fammi sapere
Elettro

ElettroshockNow il 29/5/2014, 20:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 29/05/2014 20:40:59 ) [quote]ciao salvatre ma perchè ancora questi driver?sono come il burro anche una minima capacità parassita ti fa esplodere gli igbt...

Sono ottimi driver .Evitiamo falsi allarmismi.
Grazie per la non polemica
ElettroshockNow

scinty il 29/5/2014, 20:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
niente allarmismi niente polemica solo un cosiglio di avere un driver più performante aiuta in caso non si ha un master fatto con ogni tipo di accorgimento infatti gli amici con gli occhi a mandorla danno quello schema per 4 irf840 e con quelli non esplode niente fino a quando non si esagera.... pilotare 4 igbt come quelli è ovvio che i 2110 diventano il punto debole...
ogni volta mi spiego male scusatemi!

salvatre il 29/5/2014, 23:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho tolto la resistenza e li ho messi direttamente a massa,ma dopo pochi secondi entrambi gli IR2110 sono esplosi! Sicuramente avrò commesso un qualche errore! Appena mi sarà passata la rabbia, indagherò.
Ciao a tutti.
Salvatre

ElettroshockNow il 30/5/2014, 0:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:cry:
Sta' ciambella non vuole uscire con il buco ...

Ricapitolando:
-LH3 e RH3 a massa
-LH2; LH4; RH2; RH4 isolati

A questo punto test senza carico.

successivamente se la V è circa la metà della V di pilotaggio (su ogni uscita) aggiungere una resistenza verso massa da 100 Ohm (una per ogni uscita) e misurare nuovamente la tensione che dovrà variare di poco rispetto alla prima misura.

Ciao
.

salvatre il 30/5/2014, 11:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao,
ho ricontrollato stamane e non mi pare di aver fatto errori grossolani.
Ieri sera avevo fatto così:
•LH2, LH4, RH4 e RH2 isolati nel senso di liberi, non connessi ad alcunché (ma con le loro resistenze di gate 4R7, 1N4148 e resistenza 10K tra G e S montate al loro posto sulla millefori, come da schema
Quando ho tolto queste 2 resistenze e connesso direttamente a massa LH3 e RH3, i due IR2110 (appena sostituiti) si sono arroventati esplodendo!
Sinceramente, pur essendo uno che non demorde facilmente, comincio ad essere demoralizzato da tanti insuccessi!


xElettro
le resistenze da 100 ohm andavano connesse tra massa e quali uscite?

ElettroshockNow il 30/5/2014, 12:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

Ho riprodotto il test confermando che doveva funzionare.
Ma non facevi prima a stampare il mio PCB perché sicuramente c'è un errore che ciclicamente ti sfugge ..... :blink:

ElettroshockNow il 30/5/2014, 14:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Connessioni necessarie per il Test:

Pin1=Portare al Negativo (In questa situazione simula assorbimento nullo)
Pin2=Negativo
Pin3= OUT LH2 ,forma in uscita quadra
Pin4=Negativo
Pin5=Portare al Negativo solo per il TEST (LH3)
Pin6= OUT LH4,forma in uscita quadra sfasata rispetto al Pin3 con DeadTime
Pin7=Negativo
Pin8= OUT RH2,forma in uscita sinusoidale digitalizzata
Pin9=Portare al Negativo solo per i TEST (RH3)
Pin10= OUT RH4,forma in uscita sinusoidale digitalizzta sfasata rispetto al Pin8
Pin11=Negativo
Pin12=Tensione pilotaggio Gate (dai 10Vdc ai 18Vdc)
Pin13=Negativo
Pin14=+5Vdc
Pin15=Feedback Tensione (regolare a 3V attraverso un Trimmer)
Pin16=lasciare libero
Pin17=lasciare libero

Posto un video riepilogativo delle prove da eseguire per confermare il buon funzionamento del modulo



Ciao
ElettroshockNow

salvatre il 30/5/2014, 17:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x Elettro
Ho due cose da dire:
1. Esprimerti tutta la mia ammirazione per la chiarezza e la semplicità delle tue spiegazioni e del tuo video. GRAZIE
2. Prima di distruggere la scheda verde (che, come la rossa del tuo video, non aveva protezione da sottotensione né la possibilità di far funzionare il minidisplay lillipuziano della EGmicro), avevo trovato, con una tensione di alimentazione gate di 13V DC, queste tensioni a vuoto, senza carico: 9,8V sul pin 10; 6,2V sul pin 8; 9,7V sul pin 6 e 6,1V sul pin 3. Come vedi non sono piccole differenze di pochi decimi di volt, ma di differenze di più di 2,5 volt! E' una cosa normale?
Comunque, con l'ultima scheda rimastami, ripeterò passo passo e senza variare nulla la tua dimostrazione in video e Vi farò sapere a tutti risultati (ho anche un amico che mi aiuterà con il suo oscilloscopio, che io non ho!).
Ciao a tutti.

ElettroshockNow il 30/5/2014, 18:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Tu non sai quanto mi fa' male non vederti cogliere i frutti di tanto lavoro.
La tua realizzazione è bellissima (la millefori mi affascina) , ma c'è qualcosa che ci sfugge .
Ricomincia dal test e solo se otterrai valori simili prosegui ;)

Però il perchè siano saltati gli IR mi confonde molto ..... e da qui non mi viene in mente niente che potrebbe mettere in evidenza l'anomalia o aiutarti nella ricerca .... Porcapaletta

ElettroshockNow il 31/5/2014, 15:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Visto che la scheda si trovava sulla Breadboard ho eseguito un test veloce veloce riscontrando:

La tensione di feedback passa attraverso un comparatore a finestra avente come soglia superiore 3,03V e come soglia inferiore 3,01V.
Se la tensione di feedback oltrepassa la soglia superiore l'EG8010 riduce il massimo Duty Cycle in uscita sui pin 8 e 10 riducendo di conseguenza la tensione in uscita.
La riduzione prosegue fino a che la tensione scende sotto la soglia superiore.
Se invece la tensione risulta inferiore alla soglia inferiore ,l'EG8010 aumenta il duty fino al massimo valore .
In pratica il microcontrollore non fà niente se si rientra tra le soglie.

Poi ho misurato la velocità di risposta (empirica ) immettendo degli impulsi con Tempo ON regolabile.
Se l'impulso fà oltrepassare la soglia superiore per un tempo maggiore a 800µS l'integrato interviene.

Ciao
ElettroshockNow

salvatre il 1/6/2014, 13:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Facendo seguito al mio precedente post (


ElettroshockNow il 2/6/2014, 18:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 01/06/2014 13:48:38 ) [quote]
Cambierò domani anche i due IR2110 sulla scheda rossa e ripeterò la prova, ma sono quasi sicuro che avrò gli stessi risultati.


Misura la tensione sui PWMOUT.
Dovrai leggere circa 2.5V.
Se leggerai 2.5V ,ma in uscita dello stesso canale una tensione diversa dai circa 6V allora è l'IR2110 danneggiato ,altrimenti è l'EG8010.

Per conferma rimuovi gli IR e riesegui la misura .
Con led Acceso e feedback tensione (PIN15)a 3V devi avere circa 2.5V.


salvatre il 3/6/2014, 11:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho eseguito le misurazioni consigliate da Elettro sulla mia scheda EGS002 verde (la rossa adesso non l’ho qui da me).
Con tensioni di alimentazione di 13,1V sul pin12, di 5,0V sul pin 14 e di 3,02V sul pin 15, ho trovato:
•Su l’EG8010:
•Pin30 = 2,23V
•Pin29= 2,23V
•Pin 28= 2,41V
•Pin 27= 2,41V

•Su la scheda driver EGS002:
•Pin 10= 12,3V
•Pin 8= 6,1V
•Pin 6= 12,3V
•Pin 3= 6,1V

Faccio presente che gli IR2110 sono stati appena sostituiti (per la seconda volta!).
Cosa ne pensate di questi risultati?

PS: non ho fatto la riprova rimuovendo gli IR2110, perché non ho qui la stazione dissaldante.
Siccome sono testardo e cocciuto, ho ordinato una nuova scheda EGS002 blu ma arriverà fra 50 giorni!

ElettroshockNow il 3/6/2014, 13:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma la tua scheda monta i transistor per evitare gli incroci ?

Rimuovili e testali sono molto probabilmente loro ;)

Una volta rimossi potresti ponticellare singolarmente i collettori con gli emettitori e misurare nuovamente l'uscita sugli IR che dovranno darti i circa 6V .

Ciao

ElettroshockNow il 4/6/2014, 10:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"


Stavo con la cazzuola in mano ... quando mi son chiesto .... ma ...
ma perché i diodi di ricircolo non dovrebbero recuperare le extratensioni.
Nello schema non sono riportati , ma su ogni IGBT c'è un diodo con il Catodo sul collettore.

Qualsiasi cosa accada la tensione in uscita non potrà mai oltrepassare le soglie di alimentazione.

Se ci troviamo nell'istante di apertura di T3-T4 (quindi -350V in uscita) avremo una extratensioni positiva che se oltrepassa i +350 manda in conduzione i diodi D1-D2.

Stesso discorso se si aprono T1-T2 (+350V in uscita) ....avremo una extratensione negativa ... e se otrepassasse i -350V entrerebbero in conduzione D3-D4.

Sicuramente per il bene del carico dobbiamo evitare queste extratensioni ( ci penserà il filtro), ma il ponte è protetto dagli ottimi condensatori a bassissimo ESR.

Cosa mi sfugge ? ... è troppo semplice come soluzione :blink:

Ciao
ElettroshockNow i

scinty il 4/6/2014, 21:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
bravo.... molto bravo, più mille direbbe un mio vecchio professore!
però in parte sbagli quando dici che per i picchi ci penserà il filtro certo ovviamente spiana abbastanza ma il l'onda distorce lo stesso

ElettroshockNow il 4/6/2014, 21:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie per il bravo .... onorato.
E come cavolo le blocco le extratensioni se è il carico a generarle !!!

Un robusto snubber dopo il filtro passa basso forse è la soluzione

kekko.alchemi il 4/6/2014, 23:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si infatti così è perfetto! Il problema sorge con il push-pull puro con soli due mosfet, in quel caso le extratensioni vengono cortocircuitate, perdendo efficienza.

Kekko

scinty il 4/6/2014, 23:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
dai kekko si è vero lo snubber consuma potenza ma quanto 2 forse 3 Watt e cosa sono in mezzo a 3 magari 5kW lo snubber è importantissimo!!!!!

kekko.alchemi il 4/6/2014, 23:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si si non ho mai detto il contrario, anzi sono d'accordo!
Parlavo di un confronto con il push-pull puro, che al contrario del mezzo ponte (quello dello schema di Elettro) cortocircuita le extratensioni facendo perdere efficienza all'inverter.

Kekko

ElettroshockNow il 5/6/2014, 8:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:cry: .... non poter realizzare e limitarmi a pensare mi fonde la capoccia
Poi ad aggravare la situazione ci siete voi che avvallate i strani pensieri ...

Domenica lascio la staffetta al piastrellista e in teoria dovrei avere una settimana da dedicare ... alla scheda protezione.
Essa dovra' monitorare soglie della Corrente/Tensione/Frequenza/Distorsione attraverso un micro e un controllo nativo sulla presenza di DC.
Autoalimentata e indipendente dal resto dell'inverter potra aprire un contatto sulla linea di uscita con un ritardo dettato dalla meccanica del rele' , ma avrà un segnale optoisolato per inviare l'avaria allo stadio finale (predisposto anche sul piccolo inverter).
Ciao

scinty il 5/6/2014, 20:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
autoalimentata? tipo con tre pannelli e accumulatore separato?ihihihia
questa del controllo della distorsione mi manca!come intendi misurala?
controllo nativo dc in uscita tipo un trasformatore e diodi che forniscono la sequenza delle semionde e se ne manca una sganci il carico?
a poco a poco vedo nascere l'impianto elettro-kirchhoff nella tua mente e aspetto le tue splendide realizzazioni
per il relè usa dei buoni teleruttori e non ti preoccupare se sembrano lenti
io per provare la velocità di un teleruttore molto tempo fa usai arduino e un mosfet con il semplice programmino blink scendendo piano piano i ritardi fino a quando il teleruttore non scatta più
ti sorprenderai di quanto può essere veloce un teleruttore 2NO+2NC da 25A

ElettroshockNow il 5/6/2014, 21:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Effettivamente pensavo peggio ....
Non ho misurato i tempi ,ma accettabili per una protezione da sovraccarico .
Invece per limitare i picchi metterò un feedback al controllo.

Cmq oggi avevo un paio di orette e ho buttato giù qualche prova ....

La scheda sarà alimentata direttamente con un piccolo trasformatore dall'uscita dall'inverter e il relè preleverà il positivo tra due diodi per privarlo della capacità di livellamento dello stadio di alimentazione,garantendo la natività del controllo DC (Capacità in serie al primario).

Un 328 penserà a misurare tensione e corrente con 50 campionamenti a periodo (uno ogni 400 nS) e oltre a calcolare gli RMS e potenza attiva e reattiva (con step di 50W) comparerà a finestra alcune campionature della tensione che dovranno rientrare in una data tolleranza (semplice check della distorsione e presenza AC).

Il superamento delle soglie del picco di assorbimento cimerà la tensione di uscita ,ma manterrà l'inverter online ,invece il superamento delle altre protezioni (Over-current sul valore RMS ;Under-voltage;Over-voltage;Over-frequency;Under-frequency) avrà come effetto l'apertura del relè e richiesta di intervento esterno per il ripristino.

Torno nel lab ....

carpas il 15/6/2014, 11:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buongiorno a tutto il forum. Ho scoperto questo forum (e mi sono registrato subito) solo qualche giorno fa, cercando info in rete sul modulo driver EGS002... (e c'ho messo un paio di giorni per leggere tutti i post) e sono rimasto sbalordito da quanto avete già fatto e sperimentato in merito. Innanzitutto , i miei più sentiti complimenti a Elettro, Kekko, Scinty ed altri, per tutto quanto già realizzato, sia per la competenza che per la volontà e capacità di portare avanti questo progetto. Ho intenzione di sperimentare pure io l'autocostruzione di un pure sine wave e mi piacerebbe contribuire un po (nel mio piccolo) al progetto. Partirei da un appello di Scinty (del 4maggio scorso)su "arduino" rimasto inascoltato e dal lavoro di Kekko sul microP ATMEL per la simulazione di un'onda sinusoidale a 50Hz. Ho scritto su arduino un piccolo sketch (sono una quindicina di righe di codice, circa 1KB) che sembra simulare abbastanza bene un'onda utile a pilotare un driver a ponte H. Provo ad aggiungere il listato (scusatemi non ho molta pratica di post).
----------------------------------------
/* prova di pilotaggio di un ponte H con sinusoide simulata PWM */
// array di 27 elementi (da 0 a 255) di typo byte (il primo non conta)
byte onda[27]={0,0,16,32,48,63,79,94,109,123,137,150,163,175,186,196,206,215,223,231,237,243,247,250,253,254,255};
//unsigned long time; //utilizzato per debug
byte PA = 5 ; // canale A (ramo del ponte a frequenza elevata)
byte PB = 6 ; // canale B (ramo del ponte a frequenza 50Hz)
byte durata = 179 ; // durata, valore necessario per i 20mSec del ciclo

void setup()
{
// Serial.begin (9600); //utilizzato per debug
pinMode (PA, OUTPUT) ; //assegnazione dei pin 5 e 6 come output per il ponte H
pinMode (PB, OUTPUT) ; // i pin 5 e 6 sono uscite PWM
}
void loop()
{
/* Serial.println( "==============" ) ; utilizzata per il debug
Serial.print("Time: ");
time = millis();
Serial.println(time); */
digitalWrite (PB , HIGH ) ; // attiva 1° e 2° quadrante (sem. positiva)
for ( byte x = 1 ; x<= 26 ; x++ ) { analogWrite ( PA , onda[x] ) ; delayMicroseconds ( durata ) ; } ;
for ( byte y = 26 ; y>= 1 ; y-- ) { analogWrite ( PA , onda[y] ) ; delayMicroseconds ( durata ) ;} ;
digitalWrite (PB , LOW ) ; // attiva 3° e 4° quadrante (sem. positiva)
for ( byte x = 1 ; x<= 26 ; x++ ) { analogWrite ( PA , onda[x] ) ; delayMicroseconds ( durata ) ; } ;
for ( byte y = 26 ; y>= 1 ; y-- ) { analogWrite ( PA , onda[y] ) ; delayMicroseconds ( durata ) ;} ;
}
-------------------------------------------------
Ho messo qualche commento ma se avete qualche dubbio....
l'ho già testato e provo ad allegare qualche foto.


carpas il 15/6/2014, 11:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non so come aggiungere più di una foto nello stesso post. Pazienza...


carpas il 15/6/2014, 12:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
In questa terza foto, vedete le forme d'onda dei 2 canali.
In verde la PWM ed in basso (in giallo) quella delle semionde (come definite questo tipo di pilotaggio (bipolare o unipolare?).
Dal listato capite che ho usato la "famigerata" tabellina, di cui non capisco l'avversione. l'utilizzo ne semplifica di molto la programmazione ed il bassissimo impiego di risorse SW non preclude una successiva gestione della forma d'onda nelle condizioni di esercizio.
Questo piccolo contributo spero serva ad ampliare la platea di utenza interessata al progetto (gli "arduinisti" sono tanti ed ormai un arduino mini si compra a 4-5euro). penso che il buon Scinty avesse proprio questo in mente.


ElettroshockNow il 15/6/2014, 13:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao carpas e benvenuto .
Innanzi tutto ti ringrazio di condividere il lavoro da te svolto ,sarà senz'altro utile

L'avversione della tabellina credo che nasca da me ....
Perchè facendo delle prove della quantità dei passi del PWM avevo riscontrato che la sinusoide generata dal modulino si basava solo su un array di 256 byte.
Tu ne hai usati solo 27 e questo comporta un cattivo inseguimento dell'ampiezza,però nessuno ti vieta di aumentarlo .... fino al limite dei passi del pwm di arduino (appunto 256).
Avere più step consente di avere un maggior range di tensioni in ingresso ,anche se ad oggi ritengo che 256 sono sufficienti ,purchè siano a semionda.

Per allegare più foto basta caricarle prima sul server con UPload e copiare il link /i link ...

Hai visto la qualità della sinusoide con un semplice RC ?

Un passo successivo al tuo codice potrebbe essere l'uso di Timer Interrupts cosi' da fargli fare ad Arduino qualche controllo senza variare i 50Hz .

Ciao e grazie della collaborazione
ElettroshockNow

carpas il 15/6/2014, 15:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Doppiamente grazie, Elettro, sia per il benvenuto che per i preziosi consigli. Ho immediatamente cercato di verificare la forma d'onda, compatibilmente con le condizioni al contorno, non sono a casa e non dispongo di molto materiale con me. Con i (pochi) condensatori e resistori che ho qui; quello che puoi vedere è la forma d'onda che sono riuscito a visualizzare, ma credo che si possa fare di molto meglio.
Per i passi, li ho già raddoppiati, ora sono 50 a semionda. Per i controlli possibili con arduino, conto molto sulle tue indicazioni (dato che su questo aspetto non ne so molto). Il mio obiettivo nel medio termine è puntare dapprima a realizzare un qualcosa di simile al tuo 400VA col moduletto cinese, (che non credo mi arrivi prima di un mesetto) e poi puntare ad un sistema più grosso (senza trasformatore) con un chopper elevatore. Grazie ancora.
RC.JPG

ElettroshockNow il 15/6/2014, 16:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
W l'homemade

L'onda è di tutto rispetto e aumentare ulteriormente i passi non ti costa nulla.
Calcola che se avrai 256 passi a semionda potrai intervenire sulla tensione di uscita con step di 0.85V.
Che per le nostre esigenze è sufficiente ,ma è pur sempre un bel gradino (quindi da mettere nelle cose da fare )

Stavo vedendo la forma d'onda e aimè se vuoi pilotare in unipolare dovresti modificare il codice.
Di seguito è la forma d'onda corretta per un pilotaggio unipolare

PS: hai lasciato il selettore su Ac ;)

Ciao e buona giornata
Elettro

carpas il 16/6/2014, 12:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buongiorno Elettro, innanzitutto ti chiederei dove posso trovare qualche istruzione per poter utilizzare meglio questa "risposta rapida" del forum. Poco fa cercando di mettere una citazione mi ha cancellato tutto quello che avevo già scritto. Che rabbia. PS: ho provato anche a mettere qualche faccina, macchè . Grazie per la tua pazienza.

carpas il 16/6/2014, 12:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif::blink: Beh almeno questo funziona, chissà cosa gli è andato storto prima.
Ci riprovo.
Avrai notato che le prove le ho fatte con quello che avevo qui a disposizione (ed anche un po in fretta) . Sicuramente non ti sarà pure sfuggito che il periodo è doppio del dovuto, me ne sono reso conto un istante dopo l'invio, avevo dimenticato di dimezzare la durata (avendo raddoppiato il numero dei campioni). Proprio su quest'ultimo aspetto vorrei essere sicuro di non fare confusione io tra livelli e num. di campioni perché per ricostruire un onda a 50Hz dovrebbe essere sufficiente campionare a frequenza 100HZ (teorema di Nyquist-Shannon se non erro) con 100 campioni a semionda dovrei essere sui 10KHz di campionamento. Ovvio che più è alta la freq. di campionamento più agevole è il filtrare e meno perdite avrò. Devo togliermi il dubbio, più tardi compro un piccolo driver H (un comunissimo integrato L293) per mandare questi segnali d'uscita dall'arduino ad un piccolo trasformatore elevatore e faccio qualche prova ai vari numeri di campioni. Ti tengo informato. Grazie ancora, ciao

ElettroshockNow il 16/6/2014, 13:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
.... suona tutto bene
Sisi 10Khz iniziano ad essere sufficienti per ricreare una buona forma e aumentare tale frequenza riduce le dimensioni e complessità del filtraggio.
Di contro però aumentano le perdite di commutazione del ponte ... quindi viva il giusto equilibrio .
Quale sia ? 10 11 12 15khz 20 22 ... dipende dai componenti e dal baget.

E se i campionamenti fanno la frequenza PWM ,il duty cycle fà la quantizzazione quindi i livelli di tensione che troveremo in uscita.

Quindi più passi abbiamo per gestire il duty (nel tuo caso dipendenti dall'array)e più possiamo modificare di fino la tensione di uscita.

Ciao e buon EA

kekko.alchemi il 16/6/2014, 13:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Salve a tutti!
Brevemente posso dire che nelle prove che ho fatto ho trovato 2 buoni compromessi, lavorando sempre a 15 kHz, ho queste due soluzioni impostabili:

- 210 passi sulla sinusoide e 1024 livelli di duty cycle (freq 15 kHz)
- 628 passi sulla sinusoide e 512 livelli di duty cycle (freq 15 kHz)

Sono validi entrambi, il primo da una migliore risoluzione sul valore della tensione finale + o - 0,2V.
Il secondo da una migliore risoluzione sulla forma d'onda della sinusoide, togliendone però alla risoluzione della tensione finale + o - 0,4 V. Ma la frequenza di switch resta sempre invariata a 15 kHz (volendo modificabile), credo che stiamo utilizzando due filosofie diverse di generazione dell'onda.

Kekko

ElettroshockNow il 16/6/2014, 14:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che valori di fino ....
Io priviligerei il primo ....

Cmq non mi è chiaro il passo .
In pratica 210 passi sono 20mS ?

kekko.alchemi il 16/6/2014, 15:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si e no... I passi della portante sono sempre di circa 64 uS (micro secondi) ovvero il periodo della 15 kHz (che poi in realtà è 15,6 kHz). Con i 210 o 628 passi vado a modificare il duty cycle della 15 kHz, in un tempo di 20 mS, ma la portante è sempre la stessa, ovvero l'oscillatore a 15 kHz resta sempre acceso.
Fatto questo con i 1024 o 512 passi vado a modificare l'ampiezza della sinusoide, lasciando invariati i passi di risoluzione della sinusoide. Quindi anche variando l'ampiezza della sinuosoide la risoluzione resta invariata... non mi sembra che il modulino cinese operi così, o sbaglio?

ElettroshockNow il 16/6/2014, 16:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sei stato chiarissimo
Per il modulino non saprei , ma giocando con il feedback tensione e misurando la variazione in uscita avevo concluso che si basava su 256 passi di risoluzione tensione.
Per gli step base per creare la sinusoide non so' come risalire al numero ......
Potrei impostare la massima frequenza in uscita (400hz) e vedere se trovo il gradino ...
i

salvatre il 16/6/2014, 17:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Una domanda: volendo ripristinare il vecchio inverter ad onda sinusoidale modificata, potrei sostituire nella sezione finale di potenza gli originari 8 mosfet IRFP450 (a due a due in parallelo) con 4 IGBT tipo HGTG40N60B3? Occorre anche modificare le resistenze di gate, che adesso sono da 10 Ohm?
Grazie.
PS: non ho certo rinunciato al progetto "Homemade Inverter" (sono cocciuto e testardo!); è solo che ho necessità di far andare l'inverter per alcuni giorni e vorrei non ricomprare gli IRFP450 ma adoperare quello che ho!

scinty il 16/6/2014, 20:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non sapendo che driver monta la risposta è nì, per pilotarlo quasi bene a occhio ci vuole una resistenza di gate di 3,3ohm la tensione negativa di spegnimento non è quasi necessaria perchè la frequenza di commutazione è minima, sono quasi convinto che si possa fare....... posta una foto della sezione in oggetto vediamo se quel nì diventa un si

salvatre il 16/6/2014, 23:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
X Scinty

Ecco la foto della sezione in cui erano alloggiati gli 8 IRFP450


scinty il 17/6/2014, 0:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
cattive notizie non vedo driver che possa superare 1A al massimo 0,5
però non ti voglio scoraggiare quindi se gia sei certo che in quell'inverter il survoltore funziona fai così:
interrompi il bus dc con un fusibile in vetro di quelli lunghi a quest'ora non mi viene che misura è ma cmq da 3,6A perchèmi è sembrato un 500W effettivi in caso gli igbt ti vanno in corto almeno il survoltore lo salvi
metti gli igbt accendi e ti assicuri che non diventi una stufa ma cmq con 500W anche se non hai il rendimento massimo almeno facciamo un'esperienza in più

salvatre il 17/6/2014, 11:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 17/06/2014 00:45:54 ) [quote]Ma la tua scheda monta i transistor per evitare gli incroci ?

Rimuovili e testali sono molto probabilmente loro ;)

Una volta rimossi potresti ponticellare singolarmente i collettori con gli emettitori e misurare nuovamente l'uscita sugli IR che dovranno darti i circa 6V .

Ciao


X Elettro
Ho rimosso i transistor e ponticellato singolarmente i collettori con gli emettitori sia sulla scheda rossa che sulla verde, ma sull'uscita degli IR2110 ho misurato (con una tensione di gate di 12,8V):
sulla EGS002 rossa:
pin10---> 12,2V
pin8----> 6,1V
pin6---->12,1V
pin3----> 12,1V

sulla EGS002 verde:
pin10---> 11,9V
pin8----> 6,1V
pin6---->12,0V
pin3----> 0V

Devo dedurne che entrambe le schede hanno il chip EG8010 guasto?

ElettroshockNow il 17/6/2014, 12:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (salvatre, 17/06/2014 11:44:57 ) [quote]
Devo dedurne che entrambe le schede hanno il chip EG8010 guasto?

Misura anche i pin 11 e 14 ...
Se anche li' misuri un valore discordante da 6V allora sono morti .

Di dove sei ?

bobsako il 17/6/2014, 12:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao a tutto il forum.
Ho trovato questo forum qualche mese fa, dopo aver guardato per informazioni sulla rete del modulo del driver. I vostri molto impressionanti.
Prima di tutto, il mio più sincero Electro, Scinty, Kekko, e complimenti a tutti i membri per tutto il lavoro già fatto.
Sto lavorando su EGS002, 20 pezzi resistenze IRF3205 (10k, 4.7 k) diodo 4148 e trasformatori (24V - 220V). Nella mia esperienza posso ottenere carichi da 500W a oltre 1500W 24v.
Il mio problema è il seguente:
Il dissipatore di calore che porta i mofets MOS_RH-2 (4148 + R10K) scalda rapidamente rispetto alle altre lavelli. Il dissipatore di calore (MOS_RH-2) Non riesco superato 1500W. EGS002 colpisce la tensione di uscita dovuta all'aumento di temperatura nonostante la presenza del ventilatore.
Penso che questo non è normale, e se mi capita di avere una temperatura uniforme per tutti i dissipatori aspetto 3000W 24V o più.
Grazie per avermi aiutato a risolvere il problema del dissipatore di calore (MOS_RH-2).

ElettroshockNow il 17/6/2014, 13:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao bobsako , benvenuto a bordo.

I MOS_RH sono normalmente più caldi in quanto lavorano alla frequenza pwm (24Khz) invece dei 50hz dei MOS_LH (dissipano circa il doppio) .

Che si scaldano troppo non è normale e credo che dipenda dalle resistenze di gate con valore troppo alto.

Da quello che ho capito hai usato 4.7K tra IR2110 e Mosfet .

Sostituiscile con delle resistenze da 47 Ohm e vedi se migliori la situazione (mantenendo le 10K tra gate e source).

Ciao e se puoi posta qualche foto .... ci piacciono
Elettro

bobsako il 17/6/2014, 13:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ex angustie
  Ho sbagliato io uso la resistenza di 4,7 ohm e non 4.7K.

ElettroshockNow il 17/6/2014, 13:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bobsako, 17/06/2014 13:48:44 ) [quote]Ex angustie
  Ho sbagliato io uso la resistenza di 4,7 ohm e non 4.7K.


Se devi pilotare 5 mosfet in parallelo la resistenza di gate non deve essere inferiore a 47 Ohm altrimenti rischi di rompere il driver.

Cmq ti consiglierei di migliorare lo stadio pilota ;)

bobsako il 17/6/2014, 14:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ecco un editing delle immagini.


bobsako il 17/6/2014, 14:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Se ho capito bene, ho bisogno di aumentare il valore della resistenza di guidare 5 MOSFET in parallelo. In caso contrario, gli altri 3 altre righe su 5 mosfet non sono calde.

ElettroshockNow il 17/6/2014, 14:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bobsako, 17/06/2014 14:14:24 ) [quote]Se ho capito bene, ho bisogno di aumentare il valore della resistenza di guidare 5 MOSFET in parallelo. In caso contrario, gli altri 3 altre righe su 5 mosfet non sono calde.


L'aumento della resistenza è per salvaguardare il driver IR2110 che non può erogare più di 2A.

Ma solo i 5 mosfet connessi a MOS_RH-2 riscaldano e non il mezzo ponte RH ? :



ElettroshockNow il 17/6/2014, 14:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Se è così, sentiamo gli altri cosa ne pensano.

Cmq controllerei singolarmente tutti i mosfet di quel ramo.

bobsako il 17/6/2014, 14:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho già cambiato tutti i mosfet (5) MOS_RH-2 e resulatat è lo stesso.

Ho provato con una resistenza superiore a 47ohm per vedere la sua reazione.

ElettroshockNow il 17/6/2014, 15:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bobsako, 17/06/2014 14:58:42 ) [quote]Ho già cambiato tutti i mosfet (5) MOS_RH-2 e resulatat è lo stesso.


Ti consiglio di connettere un oscilloscopio sui gate e capire cosa succede.

bobsako il 17/6/2014, 15:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mi dispiace non sono attrezzato con un oscilloscopio per il momento, o io è molto complicato e costoso per l'acquisto. Parcontre ho un frequenzimetro.

salvatre il 17/6/2014, 17:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 17/06/2014 15:48:27 ) [quote]CITAZIONE (salvatre, 17/06/2014 11:44:57 ) [quote]
Misura anche i pin 11 e 14 ...
Se anche li' misuri un valore discordante da 6V allora sono morti .

Di dove sei ?


xElettro
Il pin 11 della EGS002 sia rossa che verde è a massa ed il pin 14 è a +5V: come devono essere.
Non capisco perché mi hai fatto fare questa misurazione: sono i pin di alimentazione della schedina. il valore (5 V) è naturalmente discordante da 6V!
Abito in provincia di Verona.
Ciao

scinty il 17/6/2014, 20:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
peccato che con visual analiser si arriva al massimo a 20khz altrimenti vi potevate attrezzare di un oscilloscopio completamente gratis

nik5566 il 17/6/2014, 21:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scinty conosci lo schema dell hardware per visual analiser

bobsako il 18/6/2014, 0:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scinty ti ringrazio ma sono in Africa

ElettroshockNow il 18/6/2014, 14:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
A PRESTO ... PROTEZIONE LINEA AC (rete;inverter;gruppi elettrogeni)
La fase di test su breadboard è quasi terminata ....
Il circuito che presenterò sarà una protezione totale (credo) che analizzerà la bontà della sinusoide e dei suoi parametri:
-Tensione RMS (TRUE RMS )
-Tensione picco positivo
-Tensione picco negativo
-Corrente RMS
-Potenza attiva
-Potenza apparente
-Cosɸ

Nell'eventualità viene superata una soglia ,il circuito interviene in 20mS aprendo il contattore e inviando un comando ad un eventuale shutdown sul ponte dell'inverter.

lo stesso shutdown viene anche comandata da una protezione rapidissima per overcurrent con tempi di intervento inferiori al mS che potrebbero servire per cimare l'output.

La forma viene anche comparata con una sinusoide calcolata e appena si differenzia il micro apre immediatamente il contattore.

..... vabbè spero di terminarlo presto (devo ricominciare ad attaccare la calce )



Sisi ... è un arduino mini ...

scinty il 18/6/2014, 20:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
le idee sono buone lo schema è un pò grezzo
Forza Elettro siamo tutti con te!

ElettroshockNow il 18/6/2014, 21:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 18/06/2014 20:45:52 ) [quote]le idee sono buone lo schema è un pò grezzo


Cosa non ti torna ? Cosa miglioreresti ?

Ha protezioni native e riesce ad analizzare a 4Khz le due onde (complete) con una buona risoluzione (1.5V ;50mA).
Calcola correttamente valori RMS e cosɸ e in uscita hai anche tutta l'array contenente le campionature ....
Se metti un display grafico ci disegni pure la sinusoide.

scinty il 18/6/2014, 21:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
no no non è quello il progetto è spettacolare sono gli ingressi analogici di arduino che non mi piacciono,una bottarella e vanno fuori taratura, il neutro non si trova praticamente mai a 0V spiecie in sovraccarico

ElettroshockNow il 18/6/2014, 22:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
mica ho capito :wacko:

Per avere un'onda non soggetta ad eventuali distorsioni date da trasformatori adattatori ho deciso di isolare l'alimentazione di Arduino per poi mettere in comune il Neutro con un offset di 2,5V (anche se non a zero non mi cambia nulla)
Il segnale proveniente dal partitore ha un rapporto tale da ottenere un picco positivo (-310V) di 3.5V e un picco negativo di 1.5V.
Con tale rapporto raggiungo i limiti dell'adc con +750V -750V ,ma spero che il varistore intervenga prima (385V).

Cosa mi sfugge ... ultimamente ne faccio di ca.....

bobsako il 19/6/2014, 2:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ti consiglio di connettere un oscilloscopio sui gate e capire cosa succede.

Buona sera, vorrei sapere il calcolo delle resistenze di EGS002. Ho fatto un esperimento su due gruppi (20 e 40 MOSFET MOSFET) ponte mosfet. 20 mosfet 3205 ho usato 1 pc 10k per la parte 4.7ohm Mos-RH2 e 4148. ora 40 MOSFET ho usato 2 pc 10k su mosfet 4.7ohm 4148 Mos-RH2. i risultati sono i seguenti: Per 20 pc lavandino è moderatamente caldo e caldo per 40 mosfet con la stessa potenza. In conclusione, ho problema del calcolo della resistenza conducente EGS002.

scinty il 19/6/2014, 7:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
io avevo fatto un sistema identico ma funzionò solo per un paio di giorni dopo di che un'ingresso analogico mi segnava quasi la metà e mi stava facendo impazzire quindi rifeci il circuito usando un trasformatorino che introduce 2 gradi di sfasamento (il micro ne tiene conto)e gli ingressi analogici hanno i due diodi puntati a 5v e a massa da allora funziona bene e senza intoppi...

ElettroshockNow il 19/6/2014, 9:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bobsako, 19/06/2014 07:36:05 ) [quote]In conclusione, ho problema del calcolo della resistenza conducente EGS002.


Se vuoi pilotare 5 Mosfet devi cambiare driver perchè :
************************************************************
Dati del tuo stadio :
Vdriver=15V
Imax IR2110 (vedi datasheet) = 2A

Total Gate Charge IRF3205 (vedi datasheet) Qg=146nC

Frequenza PWM = 24Khz
Pinverter = 1500W (potenza test)
**************************************************************

Visto che hai 5 Mosfet connessi in parallelo ,la corrente proveniente dal driver IR2110 verrà divisa in 5 quindi avrai a disposizione :
Igate=Imax/n°Mosfet = 2/5= 400mA
di conseguenza la resistenza di gate per non far oltrepassare tale valore dovrà:
Rgate=Vdriver/Igate= 15/0.4 = 37.5 Ohm

sotto tale valore il driver non garantisce il buon pilotaggio dei mosfet ([u]sempre se non si rompe prima[/u]).

Scelgo di conseguenza una resistenza leggermente più alta ... 47 Ohm

Ora la domanda è quanta potenza perdiamo in commutazione (non menziono la conduzione) ?

Calcolo il tempo (rise+fall) in forma semplicistica (basandomi su 3RC ;) )
tr+tf=6Qg*Rg/Vdriver = 6*146*10[sup]-9[/sup]*47/15= 2744*10[sup]-9[/sup]S

Di conseguenza la potenza dissipata in commutazione dai mosfet (tutti e 5) sarà :

P= Pinverter*(tr+tf)*F = 1500*2744*10[sup]-9[/sup]*24000 = 98W

Questi sono i watt che perdi

Per scegliere bene la resistenza puoi basarti sul datasheet .

Per l'IRF3205 consigliano Rg= 4.5 Ohm
riducendo le perdite di commutazione a soli 6W ... ma per farlo devi avere un driver che sia in grado di erogare il picco :
Idriver = Vdriver /Rgate * n°Mosfet =15/4.7*5= 16A :

Quindi ti consiglio di ridurre la tensione di gate a 10V e Rgate = 10 Ohm con conseguente:
Idriver = 10/10*5= 5A ottenendo una perdita di 12W


e per irrobbustire l'attuale driver potresti aggiungere uno stadio pilota sul lato RH (sia RH2 e RH4)..
Un esempio :


Ciao
ElettroshockNow

ElettroshockNow il 19/6/2014, 9:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 19/06/2014 09:02:04 ) [quote]io avevo fatto un sistema identico ma funzionò solo per un paio di giorni dopo di che un'ingresso analogico mi segnava quasi la metà e mi stava facendo impazzire quindi rifeci il circuito usando un trasformatorino che introduce 2 gradi di sfasamento (il micro ne tiene conto)e gli ingressi analogici hanno i due diodi puntati a 5v e a massa da allora funziona bene e senza intoppi...

Quindi il motivo non lo hai scoperto

Lo schema per ora è montato sulla breadboard e mi diverto a connetterci tutto quello che mi capita per vedere il cos ... (il cos è calcolato attiva/apparente).

Ora sotto tuo consiglio lo lascerò alimentato connettendoci parte di casa e vediamo cosa succede ...

Se slitta l'offset ci sarà un motivo ...(cmq viene monitorato prima di ogni onda)

Ma non sarà per la temperatura ?
Tu monitoravi anche l'offset ?

bobsako il 19/6/2014, 10:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ti ringrazio Dean testato e vi informerò l'evoluzione del problema.

bobsako il 19/6/2014, 16:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Elettroshock Ora,
Se sostituisco il 2 IR2110 da TC4422 e utilizza 10 ohm resistenza con la formula = Idriver Vdriver / regata * non Mosfet = 10/10 * 10: 10A
In linea di principio potrei usare 10 MOSFET in parallelo RH-2. Grazie per avermi dato la tua opinione.

bobsako il 19/6/2014, 17:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ecco un diagramma di assemblaggio
8010.png

ElettroshockNow il 19/6/2014, 18:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bobsako, 19/06/2014 17:53:16 ) [quote]Ecco un diagramma di assemblaggio

:huh: un push-pull ....

Qui la questione si complica :
-il rendimento cala
-devi realizzare ottimi snubber altrimenti si rompono i mosfet
-La Vds dei mosfet deve essere doppia rispetto al ponte H completo.

Cmq se leggi la discussione ,abbiamo parlato del push-pull concludendo che può andar bene solo per onde quadre o modificate.

Buona sperimentazione

scinty il 19/6/2014, 20:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
il motivo non l'ho scoperto non credo comunque a problemi di temperatura
potrebbe essere stato anche il solo micro difettoso,ma non l'ho mai sentito dire...
dalle mie parti si dice fucile che non spara subito buttalo e il proverbio non sbaglia mai!

bobsako il 21/6/2014, 22:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
In conclusione, ho problema del calcolo della resistenza conducente EGS002.


Ho fatto alcuni test sulla tensione di gate di 12V e regata = 10 Ohm, ma il risultato è negativo. Così ho capito che questa disposizione ha ElettroshockNow esempio.
Una domanda: quali ruoli sono interpretati da transistor PNP e NPN (MJE15033, MJE15032)?

ElettroshockNow il 22/6/2014, 1:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (bobsako, 21/06/2014 22:58:41 ) [quote]Una domanda: quali ruoli sono interpretati da transistor PNP e NPN (MJE15033, MJE15032)?

Sono dei buffer di corrente.
Introducono un certo ritardo , ma consentono di pilotare più mosfet raggiungendo picchi di 10A potendo usare resistenze di gate basse.
Ho usato lo schema (con il condensatore bootstrap)in alcuni progetti , ma non ho mai misurato i ritardi che introduce , quindi è da ritenersi di natura sperimentale ;)

bobsako il 27/6/2014, 23:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao ElettroshockNow,
Ho provato l'installazione nell'esempio che pubblichi.

Ho dovuto fare un test, ma il test mostra ancora i riscaldatori del radiatore RH4. Nel mio setup Io rispetto tutto ciò che è nel diagramma
MJE150032 x 4 x 4 MJE15033, che creano 15V succedendo mosfet, 20 mosfet (IRF3205) con resistenze (27 ohm, 2,2 k) di capacità (100nF, 470nF).

----> Irrobbustire driver correnti si aggiunge un driver palco sul lato destro (sia RH2 e RH4). Cosa devo fare per realizzare questa aggiunta su RH2 e RH4?

ElettroshockNow il 28/6/2014, 7:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non ho capito .

Quale ramo si scalda ?

Prima era RH-2 e ora è RH-4 ??

A che potenza inizia a scaldare ???

Fino a quella potenza và tutto bene ????

bobsako il 28/6/2014, 14:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Questo è il ramo RH-2 e RH-4 che riscalda?

bobsako il 29/6/2014, 23:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ElettroshockNow,

Avete capito la mia spiegazione, ho ancora la presenza degli impianti di riscaldamento per le parti RH-2 e RH-4.

bobsako il 29/6/2014, 23:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie per avermi aiutato a capire il sistema:
si aggiunge una fase pilota sul lato destro (sia RH2 e RH4).

ElettroshockNow il 30/6/2014, 10:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
È normale che il ramo RH si scaldi di più del ramo LH.
Realizza lo stadio pilota che ti ho postato sul ramo RH (sia sul RH2 che RH4).

-Usa una tensione di Gate di 15V e resistenze di gate da 4,7 Ohm .

-il condensatore C23 deve essere a bassissimo ESR e installato il più vicino possibile al transistor

Allega qualche immagine del tuo inverter (trasformatore; aletta raffreddamento;ecc ...)

bobsako il 30/6/2014, 12:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ok, quindi mi sostituito la resistenza di 27 ohm da 4,7 ohm per C23 io uso molto piccolo 470mf condensatore. Stasera ho postato le foto e si impara e il risultato delle mie prove.

bobsako il 26/7/2014, 19:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ecco le foto della mia configurazione e il riscaldamento è sempre presente in alcuni pa RH_2 e RH_4.
3.JPG

bobsako il 26/7/2014, 20:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Fan e RH4
2.JPG

bobsako il 26/7/2014, 20:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
MOSFET , RESISTOR , CAPACITY
5.JPG

bobsako il 26/7/2014, 20:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
DUE TRANSFORMER 24V - 220V paralelle IN e filtro AC
3.JPG

bobsako il 26/7/2014, 20:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho testato il supporto con 15v sui polpacci riscaldamento è più veloce, con il riscaldamento 12V un po 'più basso. Quando ho voluto testare la dispositf 10v non ha funzionato. Grazie per avermi aiutato non so cosa fare contro il chaufage eccesso sulla parte RH-2 e RH-4.

bobsako il 4/8/2014, 21:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao a tutti,
 
Vi posto le immagini e spiegare il problema, ma nessuno mi ha risposto che è una vergogna per un forum come rinominare il.
'ElettroshockNow' grazie per il vostro aiuto, ma non ha migliorato il riscaldamento e spesso anche aumentare il calore quando la tensione è 15V a mofets.

Grazie.

ElettroshockNow il 4/8/2014, 21:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scusami , ma non riesco a capire il problema.
Io ho raggiunto senza problemi il KW , ma non sono andato oltre per mancanza di un trasformatore di dimensioni maggiori.
Dovresti usare un oscilloscopio e vedere ciò che accade per risolvere il problema.

Per curiosità ....

Fino a che potenza non hai problemi ?
Oltrepassata tale potenza la temperatura sale lentamente o bruscamente ?

leonof il 18/8/2014, 15:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao a tutti!!!! Non sono morto Purtroppo ho avuto dei problemucci e sono stato impossibilitato a collegarmi, e vedo con piacevole stupore che avete fatto un mega lavorone come sempre O_O mi tocchera' leggere tutto!!!! Un abbraccio a tutti! E a prestissimo!

( complimenti a kekko ed elekro come al solito siete grandiosi )

ElettroshockNow il 18/8/2014, 17:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
.... Un piacere rivedere il creatore di questa Discussione ...
Buona Lettura .... e preparati questo inverno ne vedremo delle belle

leonof il 18/8/2014, 17:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Elettro >_< ho appena finito di leggere il tomo che avete scritto, O_O Dai sentimenti di kekko vedo a breve il parto del circuito EA al posto della dannata schedina by occhi a mandorla !!!

Infatti mi verrebbe da dire si vedranno i fuochi d'artificio hihihhi!!

S I E T E G R A N D I ! ! !

PS: ( il solito petulante ) siccome ho visto molte modifiche il PCB e la lista componenti sono aggiornati?

alexamma il 18/8/2014, 22:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:clap.gif:ciao Leonof,ben tornato:clap.gif:

ElettroshockNow il 19/8/2014, 15:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (leonof, 18/08/2014 22:34:47 ) [quote]siccome ho visto molte modifiche il PCB e la lista componenti sono aggiornati?

Il primo post di questa discussione riepiloga il lavoro svolto ed è aggiornato..... pronto ad accogliere altre realizzazioni .
Ciao
Elettro

eliafino il 25/8/2014, 22:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Domandina da mezzo niubbo, ho una malsana idea...
Con una cella lifeypo4 3,2V 90Ah con corrente di scarica nominale a 45A, è possibile realizzare un inverter da al massimo 100W?
Ce la fa il driver cinese? Come minimo servirebbe uno Step-up boost 5V, giusto?

ElettroshockNow il 26/8/2014, 1:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (eliafino, 25/08/2014 22:35:00 ) [quote]Domandina da mezzo niubbo, ho una malsana idea...
Con una cella lifeypo4 3,2V 90Ah con corrente di scarica nominale a 45A, è possibile realizzare un inverter da al massimo 100W?
Ce la fa il driver cinese? Come minimo servirebbe uno Step-up boost 5V, giusto?

: curioso inverter .
Secondo mei è possibile.
Lo step-up però dovrà elevare la tensione sui 12V per pilotare correttamente i mosfet ( obbligatori Mosfet a bassissima Rds). (Va' benissimo un LM2577 ) e eroghera' meno di 50mA .
Il problema sarà il trasformatore elevatore .... credo che dovrai fartelo avvolgere . ...però per fare dei test puoi usare ciò che hai, ottenendo in uscita una tensione proporzionata .
Poi quando tutto funziona ricalcoli i valori delle resistenze di feedback.

Come mai questa malsana idea (delfino curioso ) ?.

:

eliafino il 26/8/2014, 7:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per avere sempre un po' di 220V portatile... per il peso contenuto di questa cella, poco più di 3kg... per non mettere celle lifeypo4 in serie che poi sono da monitorare...

Braciolata al fiume con TV led al seguito e un minimo di illuminazione a led...

Mi metto a studiare, grazie! ^_^

ElettroshockNow il 29/8/2014, 13:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ottimo.. .
L'uso di un sensore Hall per rilevare la corrente sarà dobbligo in quanto la resistenza di shunt deve essere calcolata per avere una caduta di 0,5V al massimo assorbimento imposto.
0,5V per te sono un'enormita ....

Ma ... se sovradimensioni il ponte H (mosfet con Rds bassisima , correnti molto elevate e una Vsd sui 30V) potresti evitare il controllo corrente semllificando enormemente il circuito.
In pratica ti servono solo:
-Modulo EG8010
-Modulo elevatore per alimentare il modulo EG8010 nella sezione 15V (ma anche 12... dipende dai mosfet)
-un 7805 per ridurla nuovamente e alimentare il modulo EG8010 nella sezione logica
-4 Mosfet
-un trasformatore 2/220 100VA !!!!
-qualche resistenza (le 4 per i gate)

Il feedback della tensione fatto con una rete resistiva come i progetti orientali....

Se vuoi conferme sulla effettiva realizzazione ... non esitare a chiedere ... nel limite del possibile potrei montare un test (credo di aver tutto ... grosso modo )

Ciao
Elettro..

eliafino il 29/8/2014, 14:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie elettro,
nello specifico non ho trovato un boost elevatore decente 3V->12V
L'LM2577 sembra partire da 3,5V

Non preoccuparti, è un progetto mooolto secondario, ma se riesci a confermarmi la fattibilità pratica, te ne sarei grato ^_^

Un saluto by Elia

scinty il 29/8/2014, 20:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
fattibile è fattibilissimo puoi usare i mosfet delle schede madri,sono velocissimi e reggono anche 60A, ma lo sconsiglio tantissimo in quanto scarichi in C3 e il rendimento è un pò bassino stiamo tra 60 e 70% ne vale la pena?

eliafino il 29/8/2014, 21:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Scinty,
la batteria in oggetto ha come corrente di scarica nominale 0,5C (45A) e come massima corrente 3C per 15 minuti (270A), come picco arriva a 10C per 5 secondi al minuto (900A).
Però mi preoccupa il rendimento -_-

ElettroshockNow il 30/8/2014, 8:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (eliafino, 29/08/2014 21:38:44 ) [quote]Grazie elettro,
nello specifico non ho trovato un boost elevatore decente 3V->12V
L'LM2577 sembra partire da 3,5V


Si il datasheet in prima pagina dice il range .. che parte appunto da 3,5.
Ma...
La tensione minima (dipendente dal componente ..) può variare da 2,7 fino a 3,1V ....
Tipicamente la danno a 2,9V.

Che tensione minima puoi raggiungere ?

Test: ho provato il mio Lm2577 e riesco ad ottenere 12V fino a 2,7V in ingresso, ma forse per le lifepo siamo ancora altini ..... non per le lipo

eliafino il 30/8/2014, 9:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma grande!
Lavora da 2,8V a 4V, non può scendere sotto i 2,5V.
Allego il pdf sulle specifiche...#####ALLEGATO-" />" />?1298" />

ElettroshockNow il 30/8/2014, 9:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ottimo ....te la caveresti solo con lui :clap.gif:... però se vuoi la tranquillità e poter raggiungere anche la soglia minima...

ecco la ciliegina già fatta .....


In pratica puoi usare due step-up ....
Il primo è quello nel link e sul quale prelevi i 5V ;) per la logica del modulo EG8010 sostituendo il 7805 (Hai visto fino a che tensione ....uao)
e sempre dai 5V ci alimenti il modulino lm2577 che porterà alimentazione alla sezione driver dell'EG8010 (e ti puoi permettere pure di regolare la tensione di gate )....
Per me ci sei .....

pigreco il 31/8/2014, 13:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
salve a tutti
sono nuovo del forum.anche io sono stato contaggiato dalla realizzazione di un impianto a isola solare/eolico. ho realizzato un inverter con la scheda egs002 con display montata su scheda egp1000w con trasformatore ingresso 30v e uscita 220v e un piccolo trafo 220v/12v per il feedback.l'inverter funziona perfettamente ma ho un problema col display che non mi dice il valore corretto di tenzione.qualcuno puo' aiutarmi?

ElettroshockNow il 2/9/2014, 12:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (pigreco, 31/08/2014 13:51:34 ) [quote]salve a tutti
sono nuovo del forum.anche io sono stato contaggiato dalla realizzazione di un impianto a isola solare/eolico. ho realizzato un inverter con la scheda egs002 con display montata su scheda egp1000w con trasformatore ingresso 30v e uscita 220v e un piccolo trafo 220v/12v per il feedback.l'inverter funziona perfettamente ma ho un problema col display che non mi dice il valore corretto di tenzione.qualcuno puo' aiutarmi?

Con che tensione lo alimenti ? 48V?
Cmq il modulo gestisce il tutto per sentire nel suo feedback (pin 15) una tensione di 3V (picco) indipendentemente da quello che effettivamente è in uscita.
La tensione in uscita sarà in proporzione alla rete resistiva.
Quindi la tensione dei 12V in uscita dal trasformatore una volta raddrizzata e lievemente livellata avrà una tensione di 17V .
Tu devi proporzionare la rete in maniera tale da avere 3V con 17V ,quindi se ad esempio usi una una resistenza fissa 10K (r18) e in parallelo un trimmer da 10K (r16) a metà cursore avrai circa 3,3K ,di conseguenza R17 dovrà essere da 15K .

Ciao
ElettroshockNow

pigreco il 2/9/2014, 16:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ti ringrazio elettro avevo gia' risolto.
si lo alimento a 48v.
ciao
pigreco

ElettroshockNow il 2/9/2014, 16:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ottimo

bobsako il 3/9/2014, 1:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ho COTEK convertitore 1500W 24v causa di un corto circuito l'oscillatore è il bottino. Cerco aiuto per identificare una piccola stanza ha tre Q20 piede sull'immagine.

Grazie in anticipo.
2.jpg" />" />?1300" /> 3.jpg

bobsako il 3/9/2014, 1:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
una piccola stanza ha tre Q20 piede sull'immagine.
3.jpg

kekko.alchemi il 16/9/2014, 16:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eccomi qua con qualche aggiornamento!

Ho terminato la rete di triac per switchare i condensatori, per modulare la capacità in base al carico, e funziona alla grande!
Ora la rete è a soli due stadi, ma la implementerò per arrivare almeno a 4.

La notizia più bella è che sono riuscito ad ottenere un autoconsumo di soli 1,7A a 24V con l'inverter da 3000W!! Sfido qualsiasi inverter commerciale con trasformatore!

In foto vedete due SCR montati in configurazione Triac, il modulo così ottenuto regge 256 Ampere RMS e oltre 9.000 Ampere di picco! Che servono tutti con quelle bestie di condensatori, dove (poi spiegherò con calma il motivo) passano praticamente tutti gli A dei carichi. Se sul primario del trasfo ho un consumo di 120A, nei condensatori e quindi negli SCR passano tutti i 120 Ampere.

Qualche foto:

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Saluti Kekko

ElettroshockNow il 16/9/2014, 16:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:wub::clap.gif:
Autoconsumo da Record .... e secondo me batte anche alcuni Trasformerless ....,ma con la robustezza senza paragoni.

Grande kekko ,complimenti

bobsako il 16/9/2014, 22:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Amico,
la migliore configurazione non deve superare 8 MOSFET o IGBT per trasformatori di potenza massima utilizzando. giochiamo sui mosfet di potenza o IGBT e trasformatore per aumentare o diminuire la potenza del convertitore. Se si ottiene 3000W 24V utilizzando il sistema si avrà 48V 6000W con l'oscillatore EGS002.

kekko.alchemi il 17/9/2014, 3:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Bobsako, infatti non ho utilizzato nessun mosfet o IGBT in parallelo, le caratteristiche principali che ho ricercato in questo progetto sono la robustezza, l'efficienza e il basso autoconsumo in stand-by. Gli IGBT sono singoli, nessun parallelo, e quindi estremamente resistenti. Negli inverter commerciali usano decine di mosfet/IGBT in parallelo, dove se se ne rompe uno, si crea un effetto domino, distruggendosi tutti. I miei IGBT sono modului singoli della Semikron, i migliori sul mercato.

Per i 6000W a 48V, hai perfettamente ragione!

Saluti Kekko

kekko.alchemi il 17/9/2014, 3:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 17/09/2014 03:00:29 ) [quote]:wub::clap.gif:
Autoconsumo da Record .... e secondo me batte anche alcuni Trasformerless ....,ma con la robustezza senza paragoni.

Grande kekko ,complimenti


Grazie grande Elettro!!
L'inverter cinese Trasformerless che avevo e che si è rotto, lo batto di sicuro, visto che consumava circa 45W a vuoto!

NonSoloBolleDiAcqua il 18/9/2014, 9:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 17/09/2014 03:03:34 ) [quote] autoconsumo di soli 1,7A a 24V con l'inverter da 3000W!!

Io non ci credo... faccio il Tommaso della situazione!

bobsako il 19/9/2014, 14:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 18/09/2014 09:15:18 ) [quote]Ciao Bobsako, infatti non ho utilizzato nessun mosfet o IGBT in parallelo, le caratteristiche principali che ho ricercato in questo progetto sono la robustezza, l'efficienza e il basso autoconsumo in stand-by. Gli IGBT sono singoli, nessun parallelo, e quindi estremamente resistenti. Negli inverter commerciali usano decine di mosfet/IGBT in parallelo, dove se se ne rompe uno, si crea un effetto domino, distruggendosi tutti. I miei IGBT sono modului singoli della Semikron, i migliori sul mercato.

Per i 6000W a 48V, hai perfettamente ragione!

Saluti Kekko



Ciao kekko.alchemi,
Vorrei acquistare il 132/22 SKKH a buon mercato. Altrimenti SKKT 106/16 sembra essere buono. kekko.alchemi come è il collegamento di 132/22 con 4 pezzi SKKH EGS002? Se con 4 pezzi di SKKH era 3000W 24V è molto ben esibirà un test.

kekko.alchemi il 19/9/2014, 16:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao bobsako, perdonami ma faccio fatica a comprendere ciò che mi hai chiesto. Comunque per i moduli in questione, se vuoi acquistarli nuovi puoi trovarli direttamente sul sito della semikron. A questo

Altrimenti puoi cercarli su ebay usati
bobsako il 19/9/2014, 23:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"CITAZIONE (kekko.alchemi, 19/09/2014 16:09:15 ) [quote]Ciao bobsako, perdonami ma faccio fatica a comprendere ciò che mi hai chiesto. Comunque per i moduli in questione, se vuoi acquistarli nuovi puoi trovarli direttamente sul sito della semikron. A questo

Altrimenti puoi cercarli su ebay usati
kekko.alchemi il 20/9/2014, 2:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Ciao bobsako, non puoi collegare gli SKKT 132 al modulo EG810, stiamo parlando di tutta un altra cosa. Gli SKKT 132 non sono IGBT e non sono destinati al ponte H. Questi moduli li ho adottati per limitare l'autoconsumo in stan-by dell'inverter, e sono montati fra gli IGBT e i condensatori del filtro. Gli SKKT sono SCR e non IGBT/mosfet e non sono in nessun modo pilotabili dal EG810.

Saluti Kekko

bobsako il 20/9/2014, 22:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 20/09/2014 02:00:09 ) [quote]Ciao bobsako, non puoi collegare gli SKKT 132 al modulo EG810, stiamo parlando di tutta un altra cosa. Gli SKKT 132 non sono IGBT e non sono destinati al ponte H. Questi moduli li ho adottati per limitare l'autoconsumo in stan-by dell'inverter, e sono montati fra gli IGBT e i condensatori del filtro. Gli SKKT sono SCR e non IGBT/mosfet e non sono in nessun modo pilotabili dal EG810.

Saluti Kekko



Ciao Kekko

grazie per la vostra spiegazione chiara.

pigreco il 26/9/2014, 17:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Salve a tutti ,sto cercando di realizzare il mio mega inverter ma come al solito i problemi non mancano.
per il ponte H ho utilizzato 4 moduli igbt 1400v 600A(dei veri mostri) http://www.ebay.it/itm/261564165122?ssPageName=STRK:MEWNX:IT&_trksid=p3984.m1439.l2649
e come scheda di pilotaggio la egs002 ma i poveri ir scaldano anche a vuoto e se carico l'inverter con 400 watt si bruciano. qualcuno puo' aiutarmi?

ElettroshockNow il 26/9/2014, 17:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Cavolo ... poveri IR .... gli stai facendo sudare le 4 camicie.

Io stò provando gli EXB841 sotto consiglio di scinty e devo dire che sono degli ottimi driver ......

kekko.alchemi il 26/9/2014, 17:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non puoi pilotare quelle bestie con dei piccoli IR, devi utilizzare driver con più corrente di OUT... Io uso degli IGBT da 1200V 600A, ma li piloto con due driver in parallelo da 4A, e non sono neanche troppi.
Ora vado un po' di fretta, ne riparliamo stasera.

PS: Da quanto è l'inverter? Non serve esagerare con gli Ampere se la potenza non è troppa.

pigreco il 26/9/2014, 19:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao kekko io sono il fratello di massimo (quello che ti fa i trasformatori). insieme stiamo progettando questo inverter da 10 kw 48v mono fase (in futuro anche trifase)in effetti immaginavamo che gli ir non erano in grado di pilotare gli igbt se puoi darci una dritta su come pilotarli ti sarremmo grati.

scinty il 26/9/2014, 20:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
gia provato in queste settimane trasformatore 12000VA 32vac 220vac igbt 1200 600A quattro driver vla517 pilotati direttamente dalla scheda egs002 con i suoi ir che pilotano i fotoaccopiati dei vla, funziona ma sono contrario ai trasformatori!troppo reattiva da compensare

ElettroshockNow il 26/9/2014, 20:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 26/09/2014 20:10:58 ) [quote]gia provato in queste settimane trasformatore 12000VA 32vac 220vac igbt 1200 600A quattro driver vla517 pilotati direttamente dalla scheda egs002 con i suoi ir che pilotano i fotoaccopiati dei vla, funziona ma sono contrario ai trasformatori!troppo reattiva da compensare

Porcapaletta ..... 12000VA....
Qualche dato in più......

Consumo a vuoto del solo trasformatore alimentato a 220 ?
e di tutto l'inverter ?

Ciao
Elettro

scinty il 26/9/2014, 20:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
all'accensione fa tremare il pavimento ihihih non ho molti dati l'ho acceso solo per pochi secondi

scinty il 26/9/2014, 20:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ah scusa alimentato dalla 220 a vuoto tira 0.8A penso dovuto al fatto che tra primario e secondario c'è un dito di spazio!

kekko.alchemi il 26/9/2014, 20:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Scinty! Ti sei convertito ai trasformatori eh, bravo bravo! :lol:

0,8A lato 220V sono un po' tantini, il fatto è che sicuramente non sono lamierini a grani orientati da 0,35mm, saranno i classici ferro-silicio... Per avere prestazioni migliori dovresti prendere un toroidale o cmq uno a mantello ma a grani orientati.

x pigreco: Piacere di conoscerti! Il mio trasfo me l'ha avvolto proprio tuo fratello quindi! Per quanto riguarda i pilotaggi io uso i driver della infineon 1ED020112, sono parallelabili per arrivare a tutta la corrente di gate che vuoi. Considera che per un IGBT da 600A non sbagli affatto se arrivi ad un driver capace di erogare 10A di picco.
Certo non puoi saldarli sul modulino cinese, ma puoi pilotarli tranquillamente con qualche modifica. Nel mio proggetto cmq non sto usando il modulino per vari motivi di gestioni limitate, ho messo un micro della Atmel, fatto il software e tutto il resto...
Domani chiamo Massimo, potrebbe nascere una bella collaborazione, noi facciamo le schede e lui fa i trasfo.

Saluti Kekko

scinty il 26/9/2014, 21:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
convertirmi ai trasformatori? mai!! mi sono trovato tra le mani questo trasformatore per ricarica batterie muletti e ho fatto una prova al volo ma non mi ha convinto più di tanto. si è vero i lamierini sono enormi e l'accoppiamento tra primari e secondario decisamente lasco,approfondire in questo senso con un trasformatore fatto su misura di quelle dimensioni costa decisamente troppo per questo sto per preparare un mostro a 400v multilivello con 8 convertitori dc dc da 12 a 50V!efficienza 95% assorbimento a vuoto 20mA a converitore

kekko.alchemi il 26/9/2014, 23:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Chi disprezza compra... vedrai! :lol:

pigreco il 27/9/2014, 16:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x kekko scusa il ritardo ,per la collaborazione se ne puo' parlare.
x scinty o elettroshock o chi mi puo rispondere ,ho comprato i vla517 che da come ho capito sono uguali ai exb841 ma adesso mi serve uno schema elettrico per poter interfacciare la schedina egs002 a questi moduli e agli igbt.

scinty il 27/9/2014, 20:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
http://datasheet.elcodis.com/pdf/27/33/273393/vla517-01r.pdf
pagina 6 al posto dell'interruttore ci va il diodo per la protezioe da corto, al posto di Vin ci devi collegare l'uscita del driver della egs002 montata come da schema di test del grande e mitico Elettro, che trovi nelle pagine inizio discussione, la resistenza R mi pare di averla messa da 1K e resistenza di gate 3ohm i cavi che vanno dalla scheda egs002 ai pin 14 e 15 vanno twistati e i condensatori Co+ e Co- devono essere low esr e appiccicati al driver così come il driver all'igbt.

pigreco il 27/9/2014, 21:04
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
grazie tante scinty appena mi arrivano i moduli monto tutto e vi faro' sapere.

pigreco il 27/9/2014, 21:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
dimenticavo una cosa ,si possono mettere in parallelo per avere maggior potenza i vla517?

scinty il 27/9/2014, 21:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
il trasformatore è la parte più critica ho provato praticamente tutti quelli che mi sono passati tra le mani ma mai uno specifico per lo scopo
solo qualcuno coi lamierini molto sottili mi ha dato un'onda perfetta con pochissima praticamente nessuna distorsione, ma sotto carico specialmente quelli a controllo di fase tutti mi hanno deluso, mentre i comuni trasformatori danno un'onda molto sporca e piena di spike, senza trasformatore direttamente a 400v l'onda ho un'accettabile ripple ma l'onda rimane ottima su tutta l'erogazione, spero che tu visto che di trasformatori ne mastichi più di me possa ottenere meglio!a proposito...
come sei messo con trasformatori per 500KHz?

scinty il 27/9/2014, 21:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
certo che si possono parallelare ma ci vuole una cura maniacale nello sbroglio del pcb a causa di induttanze e capacità parassita e delle impedenze di uscita gli ingressi si mettono semplicemente in serie!

kekko.alchemi il 28/9/2014, 0:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (pigreco, 27/09/2014 21:31:34 ) [quote]dimenticavo una cosa ,si possono mettere in parallelo per avere maggior potenza i vla517?


Si, si possono parallelare, ma come dice scinty devi avere molta cura nel fare le piste, dove specie quelle di OUT devono essere perfettamente uguali per avere la stessa resistenza, stessa cosa per le altre. Non dimenticare mai i condensatori da 100nF sugli ingressi dell'alimentazioni, i quali devono stare il più possibile vicino ai chip.
Le uscite mi raccomando, vanno parallelate prima della resistenza di gate, questa infatti deve restare sempre una sola.
Vuoi fare una prova veloce, un po' sporca pero? Salda i chip uno sull'altro, li sovrapponi e saldi tutti i pin fra loro. Otterrai così un solo chip composto però da due, quando devo fare prove veloci faccio sempre così, a dire la verità come soluzione funziona anche meglio di quando li paralleli con le piste, certo a vedersi esteticamente non è proprio il massimo, ma come funzionalità è forse anche meglio.

Saluti Kekko

pigreco il 28/9/2014, 14:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
X scinty , certo che il trafo e il componente piu critico, ma io li realizzo a doc e ti garantisco che nn danno nessun problema . Cmq posso realizzare anche trafo che lavorano a 500khz e oltre su specifica del cliente. Se ti serve fammi sapere.

pigreco il 28/9/2014, 14:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
X kekko , ciao sono max, grazie dei consigli ,quando vuoi chiamami e discutiamo di quella cosa.

kekko.alchemi il 28/9/2014, 15:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (pigreco, 28/09/2014 14:27:58 ) [quote]certo che il trafo e il componente piu critico, ma io li realizzo a doc e ti garantisco che nn danno nessun problema


Confermo anch'io! I Trasfo del grande Max sono impeccabili, quello che sto utilizzando io è praticamente perfetto, bassissimo autoconsumo a vuoto (dato dalla qualità dei lamierini), e distorsione praticamente nulla specie sottocarico. Qualche giorno fa, gli ho tirato circa 150A, e si è appena intiepidito, devo misurare il rendimento assoluto del trasfo, ma siamo sicuramente vicino al 95% se non oltre!
Scinty è per gli switching transformerless, e rispetto la sua idea, ma secondo me solo perchè non ha mai provato con un trasformatore degno del suo nome.

Kekko

zio bapu il 4/10/2014, 12:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 28/09/2014 15:15:45 ) [quote]CITAZIONE (pigreco, 28/09/2014 14:27:58 ) [quote]certo che il trafo e il componente piu critico, ma io li realizzo a doc e ti garantisco che nn danno nessun problema

Kekko


Salve a tutti,
E' un po' che seguo questa discussione, sto cercando di fare anche io un inverter a scendere pero' ( da 450V a pochi volt e molti A) e ho preso parecchi spunti da voi.

A me hanno messo in guardia pero' dalla presenza di continua sul primario del trasformatore che sarebbe parecchio deleteria.
Voi come siete messi?
Che parere avete sull'argomento?

Grazie per eventuali risposte.

scinty il 4/10/2014, 14:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao zio perchè vuoi connvertire in bassa tensione i 450V belli e pronti?

kekko.alchemi il 4/10/2014, 18:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Beh mi sembra normale, su un trasformatore non puoi mandare la continua, devi mandare l'alternata. Noi la facciamo con un ponte di IGBT/Mosfet, perchè te come vorresti fare? ...sempre se ho capito la domanda.

Kekko

scinty il 4/10/2014, 19:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
bè se ho capito cosa voule fare lo zio non cercando mppt o massima efficienza gli consiglio di vedere questo circuito di un amico polacco ma occhio che sono tensioni con cui non si gioca!
http://danyk.cz/svar_en.html
cambiando gli igbt originali con dei h20t120 lo può usare anche a 450V

zio bapu il 5/10/2014, 12:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 04/10/2014 19:58:14 ) [quote]Beh mi sembra normale, su un trasformatore non puoi mandare la continua, devi mandare l'alternata. Noi la facciamo con un ponte di IGBT/Mosfet, perchè te come vorresti fare? ...sempre se ho capito la domanda.

Kekko

Certo, ma mi hanno spiegato che e' inevitabile che il ponte sia sbilanciato e che finisca per crearsi una componente continua che attraversa il primario surriscaldandolo e che negli inverter commerciali esistono soluzioni piuttosto sofisticate per verificare la presenza della contina e porre rimedio al problema.
Poi non so, nelle vostre prove avete notato qualcosa?

mandi

zio bapu il 5/10/2014, 12:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 05/10/2014 12:44:37 ) [quote]ciao zio perchè vuoi connvertire in bassa tensione i 450V belli e pronti?

Una puntatrice con un MOT.

mandi

zio bapu il 5/10/2014, 13:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 05/10/2014 12:45:53 ) [quote]bè se ho capito cosa voule fare lo zio non cercando mppt o massima efficienza gli consiglio di vedere questo circuito di un amico polacco ma occhio che sono tensioni con cui non si gioca!
http://danyk.cz/svar_en.html
cambiando gli igbt originali con dei h20t120 lo può usare anche a 450V

Grazie, ma dovendo pilotare un trasformatore da 1kW devo proprio generare una sinusiode a 230Vac.

mandi

kekko.alchemi il 5/10/2014, 15:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (zio bapu, 05/10/2014 13:00:21 ) [quote]CITAZIONE (kekko.alchemi, 04/10/2014 19:58:14 ) [quote]Beh mi sembra normale, su un trasformatore non puoi mandare la continua, devi mandare l'alternata. Noi la facciamo con un ponte di IGBT/Mosfet, perchè te come vorresti fare? ...sempre se ho capito la domanda.

Kekko

Certo, ma mi hanno spiegato che e' inevitabile che il ponte sia sbilanciato e che finisca per crearsi una componente continua che attraversa il primario surriscaldandolo e che negli inverter commerciali esistono soluzioni piuttosto sofisticate per verificare la presenza della contina e porre rimedio al problema.
Poi non so, nelle vostre prove avete notato qualcosa?

mandi


Beh, nel mio inverter ho un trasformatore da 3000VA con primario da 130A, a vuoto il ponte che lo pilota assorbe 1,7A, impossibile quindi che il primario si surriscaldi. Sotto carico invece è importantissimo poter bilanciare il ponte, ed ha ragione chi ti ha detto ciò. Nel mio inverter ho infatti un pilotaggio e un sistema di rilevazione separato per ogni mezzo ponte. In pratica vado a prendere in analisi ogni singola semisinusoide e in base ai valori vado a bilanciare il ponte.
Questo è fondamentale in caso di carichi induttivi, o carichi sbilanciati tipo asciugacapelli o stufette elettriche messe a metà pontenza.

Kekko

scinty il 5/10/2014, 17:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
allo zio non serve una sinusoide per un mot da un kw basta un driver tl494 a 50Hz con il controllo del dead time(piedino 4) crea un'onda sinusoidale modificata che modula un ponte da pochi euro!semplice e indistruttibile...

BellaEli il 8/10/2014, 2:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao a tutti, sono anche io un nuovo utente di questo fantastico forum (appena iscritto) scoperto per caso girovagando per la rete.

Non posso che unirmi al coro di tutti i fan di Eletto e Kekko per l'impegno, le capacità, la creatività, lo spirito di condivisione/confronto, la disponibilità e chi più ne ha più ne metta !!!
In 3/4 giorni, ho letto praticamente ogni messaggio di questo topic e di quello relativo alla gestione di un inverter Grid Tie.

Fino a una settimana fa avevo chiaro nella mia mente quello che poteva essere un modello di impianto solare "Fai da Te" adatto alle mie esigenze, ma ora, con tutte le vostre idee ho una confusione immensa...

Come non apprezzare il lavoro di Kekko ??? Un inverter da ben 3kW, adatto ad alimentare praticamente da solo un'abitazione con la robustezza/sicurezza offerta dal trasformatore, con la possibilità di fare esperimenti in tutta sicurezza sul lato 24V (praticamente il cuore dell'inverter) e con la semplicità della soluzione adottata ? Per non parlare dell'efficienza raggiunta !!!

E che dire dell'idea di Elettro: un punto ad alta tensione DC su cui convogliare le correnti dei vari DC-DC per poi generare l'AC. Un impianto che è scalabile praticamente all'infinito !!! Ogni mese potrei aggiungere un pannello da 100Wp e relativo convertitore e sarà subito operativo...

Ma in assoluto la cosa che più mi è piaciuta è che mi avete confermato che è possibile limitare un grid tie alla sola potenza consumata e restare un utente passivo !!!

Devo ammettere che, anche se sono un hobbista abbastanza preparato nel settore elettronico e informatico, non ho ne ho mai fatto esperimenti con il fotovoltaico, anche se è da un po' che ci penso...

Se permesso volevo fare qualche domanda:
1) E' noto che le dimensioni del nucleo di un trasformatore sono inversamente proporzionali alla frequenza. Ora il segnale pwm uscente dal modulo cinese o l'atmega32 di Kekko, è un'onda quadra a circa 20 kHz con duty cycle variabile ma frequenza fissa.
Non ho mai approfondito più di tanto, ma se ricordo bene tutti gli alimentatori dei PC prendono la 220Vac, la trasformano in 310 DC, la modulano in pwm a tipo 50kHz e pilotano il trasformatore in ferrite. Sul secondario ci sono i filtri per eliminare l'onda quadra.
Perché non c'è nessuna prova da parte vostra in questo senso ? Che problema c'è ad utilizzare un trasformatore in ferrite anziché uno classico e mettere i filtri dopo ?
2) In ogni progetto come reagisce il ponte ad H in caso di condizioni critiche come cortocircuiti, intervento del differenziale e/o magnetoermico, collegamento di un carico induttivo spaventoso (es. motore asincrono 5kW), ecc.???
3) Ipotizziamo che Kekko usa il suo inverter per far funzionare tutta la casa, lo alimenta con le batterie e i pannelli e, in caso di necessità (tensione sotto 22V) collega un alimentatore da 3kW sul contatore Enel per alimentare il suo inverter: dovrà tenere conto della CEI 0-21 ??? Mi verrebbe da pensare che sarebbe come me che non ho niente, ma non ho letto la normativa...
4) Ma voi, il tempo per fare tutti questi esperimenti dove lo prendete ??? Siete statali che lavorate fino alle 14:00 ??? ;)

Ora, se posso, vorrei fare un paio di critiche. Da nuovo utente, leggendo tutto il topic, ci sono stati due aspetti che mi hanno lasciato "perplesso", perché non confacenti al contesto. Non voglio offendere nessuno, né essere presuntuoso, solo invitare a riflettere per evitare che anche altri possano avere le mie stesse perplessità:
La prima critica è per l'atteggiamento di "scinty": poco collaborativo, presuntuoso, quasi a snobbare gli altri. Mi ha colpito quando nella discussione tra te e Kekko su trasformatore si, trasformatore no, ad un certo punto Kekko ti ha dovuto lasciar perdere non perché avevi idee diverse ma perché NON ERI DISPOSTO AL DIALOGO. Non so quanto tu sia preparato, posso solo dire che Elettro è Kekko lo dimostrano in ogni dove, tu, ahimè, con presunzione lo dici ma non lo dimostri. Non te la prendere, non voglio offenderti, ma questo dovrebbe essere un forum di condivisione, non di "il mio è più grande"...
L'altra critica/richiamo è, purtroppo, per Elettro: sei una persona disponibile, preparata, sai esporre in maniera chiara e semplice ogni concetto, hai mille pregi ma non conosci ancora la differenza tra hai e ai... Probabilmente sarà la prima volta che qualcuno te lo fa notare, ma mi spiace che devi permettere a un cretino qualunque di trattarti da ignorante per un errore così banale... Sia qui sul forum che fuori, nel mondo del lavoro!!!

Ora probabilmente il mio post sarà fortemente criticato (specialmente da scinty) ma non importa, anche io sono qui per imparare e vorrà dire che imparerò dalle vostre critiche!!!

Un saluto a tutti da parte di un nuovo utente!

NonSoloBolleDiAcqua il 8/10/2014, 3:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao e benvenuto,
mi hai incuriosito con quell'informatico....cioè?

BellaEli il 8/10/2014, 10:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]...mi hai incuriosito con quell'informatico....cioè?


Diciamo che negli ultimi quindici anni il mio lavoro ha riguardato il settore informatico come programmatore, tecnico, amministratore di reti, installatore, etc.
Questo vuol dire che non ho difficoltà a gestire aspetti software, anche quelli che non conosco.
Per fare un esempio, i primi esperimenti con arduino hanno riguardato la regolazione di un motore con P.I.D., quindi Interrupt, Contagiri, Modello Matematico, etc.
Nulla di fantascentifico, voglio solo dire che così come il muratore non ha problemi a fare un muro, il meccanico a riparare una macchina, ..., l'elettronico non ha problemi a gestire un circuito elettronico e l'informatico a gestire un firmware.
Nulla in più (anzi forse meno) a quello che gia Kekko o Elettro hanno dimostrato di saper fare (molto bene !!!)...

PinoTux il 8/10/2014, 11:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]hai mille pregi ma non conosci ancora la differenza tra hai e ai...

ahi ahi ahi!
Cominciamo bene, dovrò fare attenzione ai periodi e mettere le virgole al posto giusto, per non parlare del condizionale e dei congiuntivi ...


ElettroshockNow il 8/10/2014, 12:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]hai mille pregi ma non conosci ancora la differenza tra hai e ai...


... migliorero' ...

Ciao e grazie per la critica
Elettro.

scinty il 8/10/2014, 21:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
come fai a criticare il lavoro degli altri se neanche conosci le persone perchè non provi a fare un inveter LF in ferrite e vedrai che a più di 10W non arrivi...
io quando mi chiedo come fare una cosa ci provo non importa se va male o no ho persino comprato 1000 euri di inverter grid per fare i miei esperimenti e riesco a farlo agganciare con il mio speciale inverter offgrid senza che esploda niente. dove si trova il tempo?? la sera, la notte il sabato e la domenica perchè quella mia è passion,e e non permetto nessuno di offenderla, ci metto un sacco di tempo e di denaro. qual'è il problema? non mostro video, schemi o progetti? quella è una mia scelta ma se qualcuno mi chiede aiuto o un consiglio normalmente mi faccio in quattro vai a rileggerti i post!

scinty il 8/10/2014, 21:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ma poi non riesco neanche a immaginare un alimentatore da 3kW per alimentare un inverter altrettanto grande ma l'efficienza cosè un cioccolattino? qua sudiamo per ottimizzare quel numeretto per inquinare meno il nostro amato pianeta chè con 30 euro ti viene un bel relè di bypass con 100% di efficienza tu ci vuoi mettere 400 euro di alimentatore?

BellaEli il 9/10/2014, 0:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono stato fortunato, mi aspettavo di peggio da Scinty!

[quote]... perchè non provi a fare un inveter LF in ferrite e vedrai che a più di 10W non arrivi...

E perché ??? Gli alimentatori dei PC raggiungono facilmente 500W con il trasf in ferrite, perché con l'inverter non funziona ???

[quote].... dove si trova il tempo?? la sera, la notte il sabato e la domenica perchè quella mia è passion,e ...

Quella più che una domanda era una piccola battuta, si sa che gli hobby non hanno ostacoli ...

[quote]...non mostro video, schemi o progetti? quella è una mia scelta ma se qualcuno mi chiede aiuto o un consiglio normalmente mi faccio in quattro vai a rileggerti i post!

Sono un nuovo utente, l'ho scritto prima di ogni cosa e ho scritto anche che mi sono letto una 90 di pagine di forum ma purtroppo non ho percepito quanto dici... Sarò felice di ricredermi !!!

[quote]...ma poi non riesco neanche a immaginare un alimentatore da 3kW per alimentare un inverter altrettanto grande ma l'efficienza cosè un cioccolattino? ...

L'ipotesi era per capire la normativa, non l'aspetto energetico, vien da se che è totalmente sbagliata...

Comunque grazie per avermi risposto, a presto 😉

kekko.alchemi il 9/10/2014, 1:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 08/10/2014 21:56:11 ) [quote]

Se permesso volevo fare qualche domanda:
1) E' noto che le dimensioni del nucleo di un trasformatore sono inversamente proporzionali alla frequenza. Ora il segnale pwm uscente dal modulo cinese o l'atmega32 di Kekko, è un'onda quadra a circa 2
0 kHz con duty cycle variabile ma frequenza fissa.
Non ho mai approfondito più di tanto, ma se ricordo bene tutti gli alimentatori dei PC prendono la 220Vac, la trasformano in 310 DC, la modulano in pwm a tipo 50kHz e pilotano il trasformatore in ferrite. Sul secondario ci sono i filtri per eliminare l'onda quadra.
Perché non c'è nessuna prova da parte vostra in questo senso ? Che problema c'è ad utilizzare un trasformatore in ferrite anziché uno classico e mettere i filtri dopo ?
2) In ogni progetto come reagisce il ponte ad H in caso di condizioni critiche come cortocircuiti, intervento del differenziale e/o magnetoermico, collegamento di un carico induttivo spaventoso (es. motore asincrono 5kW), ecc.???
3) Ipotizziamo che Kekko usa il suo inverter per far funzionare tutta la casa, lo alimenta con le batterie e i pannelli e, in caso di necessità (tensione sotto 22V) collega un alimentatore da 3kW sul contatore Enel per alimentare il suo inverter: dovrà tenere conto della CEI 0-21 ?
?? Mi verrebbe da pensare che sarebbe come me che non ho niente, ma non ho letto la normativa...
4) Ma voi, il tempo per fare tutti questi esperimenti dove lo prendete ??? Siete statali che lavorate fino alle 14:00 ??? ;)


Salve BellaEli! Benvenuto fra noi, spero ti troverai bene nel forum! Ti ringrazio per i complimenti, ma un grazie va soprattutto a questo meraviglioso forum, dove grazie alle condivisioni e alle esperienze di tutti, si riescono a raggiungere traguardi impressionanti!!

1) E' una bellissima intuizione la tua, devo ragionarci un po' su, sempre se ho capito ciò che intendi.
2) C'è bisogno dei muscoli, per questo usiamo bestie da centinaia di Ampere. Se i picchi o i cortocircuiti si prolungano nel tempo, un sensore di corrente spegne tutto, salvaguardando i finali.
3) Non so, ma non credo ci siano problemi, in quanto non immetto nulla in rete, prelevo solamente.
4) Cerchiamo di ritagliare il nostro tempo libero, essendo prima di tutto una passione il tempo prima o poi si trova , a volte anche rubandolo al sonno...

Viste le tue preziose competenze, sicuramente se avrai piacere potrai aiutarci con firmware e software, fondamentali per gestire al meglio il nostro inverter.

Oggi ho collegato tutta casa all'inverter, accendendo un po' di carichi pesanti e tirandogli un po' il collo. Mentre era tutto completamente ad isola, alimentato dall'inverter, mi chiama il grande Elettro, e con una mano sul dissipatore e una sul telefono, spero non esplodi nulla.
Verdetto finale, dopo circa mezzora, con carichi variabili da 1 a 3 kW, il dissipatore si è intiepidito appena (35 - 38 °C), il trasfo freddo congelato (25 °C), e le piccole batterie da laboratorio prosciugate. Ricordo il mio vecchio inverter cinese switching, andare letteralmente a fuoco con questi carichi...

Notate nel video la versatilità dell'inverter, a 18,7V ancora riusciva a tirare 3 kW!!



Buonanotte a tutti!

ElettroshockNow il 9/10/2014, 7:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

Che muscoli .... che risultati .

35° sul finale con 3Kw in produzione significa solo una cosa ....
ELEVATISSIMA EFFICIENZA :clap.gif:

Complimenti Kekko
Elettro

BellaEli il 9/10/2014, 19:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]...E' una bellissima intuizione la tua, devo ragionarci un po' su...


No, non ci credo, è impossibile che non ci avete mai pensato...


[quote]...sempre se ho capito ciò che intendi.


Semplice: un trasformatore funziona con onde sinusoidali ma anche triangolari, quadre o altra forma.
La nostra è quadra a circa 20 kHz quindi dovrebbe bastare un nucleo capace di lavorare a quella frequenza per far funzionare il nostro trasformatore di dimensioni molto ridotte.
Anche gli avvolgimenti dovranno adeguarsi alla frequenza, quindi molte meno spire rispetto a quello a 50 Hz e sarebbe opportuno utilizzare un cavo composto da tanti filetti smaltati per ridurre l' "effetto pelle".

Così a occhio io non vedo controindicazioni, ma non ho mai fatto prove in merito. In fondo i convertitori DC-DC Step-Up, ragionano in modo simile...

[quote]Viste le tue preziose competenze, sicuramente se avrai piacere potrai aiutarci con firmware e software, fondamentali per gestire al meglio il nostro inverter.


Ne sarei davvero onorato, chiedete pure...

[quote]Oggi ho collegato tutta casa all'inverter, accendendo un po' di carichi pesanti e tirandogli un po' il collo.


Ma il tuo inverter a pieno carico quanto assorbe ?
Voglio dire, ti sei impegnato tanto per portare il consumo dell'inverter a vuoto a 1,7A (circa 41 W), ma se assorbi 3.000 W con un carico resistivo, il tuo inverter quanto assorbe lato DC ? 3.041 W ? 3.410 W ? 4.300 W ?

scinty il 9/10/2014, 21:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
35 gradi sono pochini... gli igbt si sentono a loro agio tra 45 e 55 gradi io ventola non ne ho e difficilmente ci arrivo!

kekko.alchemi il 9/10/2014, 22:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Neanche io! Quella ventola è termostata a 60 °C, e nel video ovviamente era spenta! Beh se restano a 35 °C significa che l'efficienza è altissima (pensa che il trasfo era a 25 °C), e cmq in caso volessero fino a 60 °C per me possono fare come vogliono, sono un tipo abbastanza permissivo, finché fanno il loro lavoro, li lascio liberi di fare! :lol:

x BellaEli, a volte le soluzioni più semplici ed efficaci, sono sotto i nostri occhi, ma non sempre le vediamo. Comunque, c'è qualcosa che non mi torna, se fosse così sarebbe l'uovo di colombo, in quanto si unirebbe affidabilità e robustezza di un inverter con finale a trasfo, e leggerezza e basso costo di uno switching. Il fatto che la corrente sarebbe modulata a 50 Hz non mi convince più di tanto, devo ragionarci un po' su... e fare qualche prova...

Per i rendimenti con carico resistivo a 3000W ancora non ho misurato niente, ieri mi sono limitato a collegare tutta casa, con ben 5 frigoriferi connessi tutti insieme... non se ne accorge neanche.

Saluti Kekko

scinty il 9/10/2014, 22:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
bhè perlomeno su quacosa siamo daccordo! dicono che visto che non amo i trasformatori non mi volevi parlare più ihhih

scinty il 9/10/2014, 22:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
sulla ferrite per far passare la fondamentale devi avvolgere mille spire ma vai fuori induzione e perdi potenza in poche parole un se pò fà
se fosse stato possibile sai quanti inverter cinesi !!

ElettroshockNow il 9/10/2014, 22:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 09/10/2014 22:20:45 ) [quote]Se permesso volevo fare qualche domanda:


1)Effettivamente dovrebbe funzionare,ma forse ci sfugge qualcosa ....
Per toglierci dubbi è necessaria una realizzazione pratica.

Forse l'onda che può essere riprodotta è troppo distorta per essere facilmente corretta .
Non dimentichiamo che oggi abbiamo a nostra disposizioni signori microcontrollori e se il problema fosse la distorsione potremmo risolverlo ...
ma ...sarà solo la distorsione......

2)Torna tutto al mittente attraverso i diodi di ricircolo
3)Se non immetti sei un utente passivo
4)Studio nei tempi di pausa ,ragiono mentre mi sposto ,realizzo quando tutti dormono
Il trucco è prefissarsi piccole tappe .....cosi' il lavoro non resta mai a metà ;)

BellaEli il 10/10/2014, 0:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Qualche anno fa ho svolto un trasformatore di un alimentatore PC: mi sembra di ricordare che il secondario da 5V era tipo 1 spira (5V, 20A) con filo smaltato di diametro 0,5mm, il sec. per i 12 V erano 3 spire. Il primario non ricordo, ma meno di 50 spire (pilotate in PWM con 310 Vcc !!!)
Domani ne svolgo un'altro e posto le caratteristiche...
Inoltre, a occhio, tutti gli alimentatori che vanno da 200 a 500 W montano un trasformatore di identiche dimensioni.
Ne ho decine buttati, è un componente che si trova facilmente, se si riuscisse a sfruttare sarebbe fantastico!!!
Già mi vedo 8 trasformatorini di PC montati in serie sia sul primario che sul secondario per un inverterino da 4.000W !!! 😵😵😵

zio bapu il 11/10/2014, 13:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 10/10/2014 00:00:02 ) [quote]CITAZIONE (zio bapu, 05/10/2014 13:00:21 ) [quote]CITAZIONE (kekko.alchemi, 04/10/2014 19:58:14 ) [quote]Beh mi sembra normale, su un trasformatore non puoi mandare la continua, devi mandare l'alternata. Noi la facciamo con un ponte di IGBT/Mosfet, perchè te come vorresti fare? ...sempre se ho capito la domanda.

Kekko

Certo, ma mi hanno spiegato che e' inevitabile che il ponte sia sbilanciato e che finisca per crearsi una componente continua che attraversa il primario surriscaldandolo e che negli inverter commerciali esistono soluzioni piuttosto sofisticate per verificare la presenza della contina e porre rimedio al problema.
Poi non so, nelle vostre prove avete notato qualcosa?

mandi


Beh, nel mio inverter ho un trasformatore da 3000VA con primario da 130A, a vuoto il ponte che lo pilota assorbe 1,7A, impossibile quindi che il primario si surriscaldi. Sotto carico invece è importantissimo poter bilanciare i
l ponte, ed ha ragione chi ti ha detto ciò. Nel mio inverter ho infatti un pilotaggio e un sistema di rilevazione separato per ogni mezzo ponte. In pratica vado a prendere in analisi ogni singola semisinusoide e in base ai valori vado a bilanciare il ponte.
Questo è fondamentale in caso di carichi induttivi, o carichi sbilanciati tipo asciugacapelli o stufette elettriche messe a metà pontenza.

Kekko

Quindi nel mio caso essendo il MOT chiuso su una resistenza (quella del metallo da fondere per saldarlo) posso fregarmene del bilanciamento! giusto o sbagliato?

Il pilotaggio credo sia obbligatorio sinusoidale perche il secondario del MOT e' chiuso su un'altro altro secondario di MOT funzionante a 230V di rete (andranno in parallelo).

Altra domanda, il filtro per ottenere la 50Hz come l'ai composto?

Per ora Grazie.

mandi

kekko.alchemi il 13/10/2014, 0:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 11/10/2014 13:18:56 ) [quote]bhè perlomeno su quacosa siamo daccordo! dicono che visto che non amo i trasformatori non mi volevi parlare più ihhih


Ma dai addirittura?? Chi è che mette in giro queste voci, Edison? ahaha
Il confronto costruttivo è sempre bello e piacevole, è quando si fa a chi è più bravo che non va più bene.

Saluti Kekko

BellaEli il 13/10/2014, 15:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]...è quando si fa a chi è più bravo che non va più bene....


Stai parlando di Scinty ??? 😜

kekko.alchemi il 13/10/2014, 15:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si si stavo parlando con Scinty... Ma non è un problema dai, l'importante è accettare le persone per l' apporto che queste possono dare. E almeno sulle capacità teoriche e sugli aiuti che da alle persone, di certo non posso che dargli merito!

Kekko

scinty il 13/10/2014, 20:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
infatti lungi da me dichiararmi il più bravo.... negli inverter LF ad esempio ho avuto solo insuccessi, ma non perchè non funzionassero ma solo perchè non mi soddisfano, ad esempio non lo puoi parallelare con un inverter grid, mentre mi sento di dire di essere abbastanza bravo con gli HF in cui ho avuto molti successi e soddisfazioni!

BellaEli il 14/10/2014, 0:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]Si si stavo parlando con Scinty...


Non "con" ma "di"...

Comunque scherzavo dai, si vede che questo Scinty, anche se burbero, sa il fatto suo...

Scinty ma cosa intendi con inverter LF e HF ?

Quello di Kekko è un LF e quelli che modulano i 350 Vcc sono HF ?

Non che lo voglia fare, ma che problemi ci sono a parallelare i due tipi ?

kekko.alchemi il 14/10/2014, 2:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma no intendevo dire proprio quello che ho scritto, ovvero che parlavo CON Scinty, infatti citavo un suo messaggio

scinty il 14/10/2014, 7:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
gli inverter LF effettuano la conversione da bassa tensione batterie a 230Vac in un solo stadio sintetizzando un onda sinusoidale a 50Hz e immettendola in un trasformatore che deve avere le caratteristiche ideali.
gli inverter HF sono invece composti da due stadi: uno converte da bassa tensione ad alta tensione sempre continua operando a frequenze molto elevate e a Ton fisso permettono di convertire molto efficentemente e con trasformatori molto piccoli come tu ben sai!
il secondo stadio converte i 400Vdc in una simpatica sinusoide e a questo punto non importa se il carico è sbilanciato o assorbe solo una sinusoide il micro controllando il ponte non può che gestire al meglio la situazione.
quando paralleli con un inverter grid questo tenterà di dare in uscita tutti i W disponibili alzando la tensione di uscita, questo fa alzare la tensione di bus fino a 450V bloccando il funsionamento del primo stadio convertitore e attivandone un secondo che converte i 450V in 58,4 ricaricando le batterie!

ElettroshockNow il 14/10/2014, 9:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 14/10/2014 07:59:39 ) [quote]
quando paralleli con un inverter grid questo tenterà di dare in uscita tutti i W disponibili alzando la tensione di uscita, questo fa alzare la tensione di bus fino a 450V bloccando il funsionamento del primo stadio convertitore e attivandone un secondo che converte i 450V in 58,4 ricaricando le batterie!

Questa mi mancava .

Io ho sperimentato una attivazione di carichi senza sensori per i possessori di inverter di rete ,con lo scopo di sfruttare il surplus e funziona alla grande.
La soglia della tensione di attivazione veniva calcolata attraverso una media notturna e quando il micro sentiva l'aumento di tensione capiva che l'impianto stava erogando (descrizione sempliciotta ;) )

Ma far condividere due tipi di inverter e tamponare l'amento di tensione attraverso la ricarica è una scinty genialata.

Complimenti :clap.gif:

scinty il 14/10/2014, 20:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Amico Elettro sembra che questo nuovo modo di vedere gli inverter interessi solo te!
molto strano visto la quantità di impianti grid, che con i nuovi conti energia non hanno più incentivi o sono ridotti all'osso.sono molto tentato di fare il video allo Scinty-pack!!!
Metto altra carne sul fuoco: la potenza dei nuovi inverter grid può essere gestita variando di pochi decimi di Hz la frequenza della rete a cui ci si aggancia in questo modo il gestore può gestire gli impianti grid limitando il surplus e il sovraccarico della rete (vedi smartgrid)
in particolare da 49,5 a 50hz gli inverter sono in free run quindi massima potenza ma da 50 a 50,5Hz gli inverter limitano l'immissione oltre 50,5 si escludono dalla rete! come fa il gestore a variare la frequenza è quasi un mistero di cui ancora devo informarmi ma provando col mio sunny boy è uno spettacolo!!!

BellaEli il 14/10/2014, 21:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Esprimo un mio pensiero, basato sola su deduzioni logiche, senza alcuna conoscenza da fondi attendibili.

E' possibile avere situazioni in cui il gestore ha troppa potenza da non sapere cosa farci ?

In Italia il nucleare è vietato, è risaputo che acquistiamo energia all'estero mi viene da pensare che situazioni di surplus di energia siano più uniche che rare...

In ogni caso ci sono le centrali idroelettriche (a 10km da casa mia c'è quella di Presenzano che è gigantesca) che possono accumulare il surplus di cui parli...

Sempre basandomi su deduzioni logiche, il controllo della potenza in funzione della frequenza è più un sistema di protezione che di controllo dell'energia prodotta (almeno per il momento).


Forse l'idea che sta alla base del tutto potrebbe essere questa:

Ipotizziamo di avere un generatore con motore a scoppio, su cui è collegato un carico resistivo da 10 kW.

Ipotizziamo che su tale motore non c'è un meccanismo di controllo dei giri motore, e ipotizziamo di accellerare per far andare il motore a 3.000 giri/m.

Ipotizziamo che con questi giri e il carico di cui sopra, sull'alternatore avremmo 220V, 50Hz precisi.

Se colleghiamo un Grid-Tie inverter da 3 kW in parallelo, cosa succede ??? Il motore accellera ???
Sicuramente si, ma accellera perchè il l'inverter diminuisce il carico o perchè intrinsecamente il Grid-Tie tende a far aumentare la frequenza ?

Non lavoro all'Enel, ma suppongo che la maggior parte dell'energia prodotta in italia provenga da sistemi basati su Alternatori (che siano azionati da acqua, carbone, vapore, etc.) quindi tanti Grid-Tie in parallelo a tali alternatori potrebbero far slittare il valore della frequenza a valori pericolosi: ecco quindi la protezione di cui parlavo...

Regolare la frequenza su un alternatore è forse più semplice che non su un Grid-Tie.

Ma forse sono completamente fuori strada: a voi la parola !

scinty il 14/10/2014, 21:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
il grid tie non genera di per sè frequenza tiene solo il passo come un minuscolo motociclo collegato ad un giunto elastico ad un treno... andranno tutti e due alla stessa velocità ma se il treno accellera per mantenere la stessa velocità il motociclo dà meno gas
il giunto elastico per chi non avesse immaginazione è quello slittamento di frequenza che accetta il grid
PS il gestore non ha nessun profitto nel comprare energia fotovoltaica ne ha tenere centrali accese a vuoto inutilmente! anche senza carico le centrali termiche vanno tenute a temperatura e le dighe non puoi chiderle completamente

ElettroshockNow il 14/10/2014, 21:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 14/10/2014 21:27:07 ) [quote]
Metto altra carne sul fuoco: la potenza dei nuovi inverter grid può essere gestita variando di pochi decimi di Hz la frequenza della rete a cui ci si aggancia in questo modo il gestore può gestire gli impianti grid limitando il surplus e il sovraccarico della rete (vedi smartgrid)


: ....


scinty il 14/10/2014, 21:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non è precisamente quanto ho rilevato ma corrisponde!!!!!!
Mitico dove lo hai trovato??

ElettroshockNow il 14/10/2014, 22:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 14/10/2014 21:41:04 ) [quote]Amico Elettro sembra che questo nuovo modo di vedere gli inverter interessi solo te!


Nono credo che interessi a molti ,ma in pochi leggono tra le righe dei tuoi interventi.
Dovremmo dedicare una discussione ;)


CITAZIONE (scinty, 14/10/2014 21:46:00 ) [quote]non è precisamente quanto ho rilevato ma corrisponde!!

Era sotto i nostri occhi ...
Allegato A 70 CEI-[strike]016[/strike] 021

Quando acquistai l'inverter grid per fare dei test ,lo pagai una miseria perchè non rispettava più la normativa.
Mi dissero che avevo ridotto la finestra della frequenza.

????mi chiesi ...,ma perchè non fanno un aggiornamento software !!!!
Ora è chiaro ... perchè era necessaria una modifica hardware...#####ALLEGATO-" />" />?1320" />70.pdf

scinty il 14/10/2014, 22:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
l'ho trovato e adesso mi quadra... se è un transitorio veloce stacca a 50,5 se è un transitorio lento stacca a 51,5 appena posso provo per ora buonanotte!!

kekko.alchemi il 14/10/2014, 22:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E' davvero un bel sistema per controllare la potenza degli inverter grid!! Per variare la freq penso varino di poco i giri dei generatori asincroni in funzione degli assobimenti, non è difficile in fondo. E' un ottimo sistema se usato onestamente...

L'unico problema che vedo infatti, è che con questo sistemino, i nostri cari amici gestori, se un mese decidono di acquistare meno o per niente, alzano la freq e buonanotte. Io sono sempre più per le isole pure, ma ovviamente ci sono in giro ancora tanti grid.

Saluti Kekko

PinoTux il 15/10/2014, 0:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Se tarocchi la finestra in modo che riesca ad essere sempre sincronizzato, li vanifichi il "trucco"?

scinty il 15/10/2014, 7:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non è così facile, per toccare quei parametri ti serve un codice chiamato grid guard che il produttore ti concede previa liberatoria, tale codice è ricavato dall'algoritmo del protocollo della liberatoria stessa in modo da identificare civilmente e penalmente chi ha fatto la modifica senza accordi col gestore insomma hanno sempre il coltello dalla parte del manico.come ho fatto io invece sono io il gestore della mia rete e se faccio danno mi perseguo da solo ihhihihi

ElettroshockNow il 15/10/2014, 8:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:woot:
A questo punto potrebbe andare a tuo vantaggio .

Se le batterie sono scariche recuperi il surplus ricaricandole con il metodo scinty (come lo battezzi ),altrimenti riduci il grid aumentando la frequenza ....

Dillo che lo avevi già calcolato :lol:

ElettroshockNow il 15/10/2014, 8:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 15/10/2014 08:00:39 ) [quote]Oggi ho collegato tutta casa all'inverter, accendendo un po' di carichi pesanti e tirandogli un po' il collo.

Stò consumando i 50 Secondi di video....

Ma è un varistore in parallelo alle uscite dei due semiponti ?

Mi sarei aspettato un piccolo snubber per tamponare i momenti che i triac erano aperti e mi chiedevo se sono io che vedo male ,oppure se è un kekko trucco l'uso di un varistore.

E' proprio un bel giocattolone


BellaEli il 17/10/2014, 1:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 15/10/2014 08:18:26 ) [quote]CITAZIONE (scinty, 14/10/2014 21:27:07 ) [quote]
Metto altra carne sul fuoco: la potenza dei nuovi inverter grid può essere gestita variando di pochi decimi di Hz la frequenza della rete a cui ci si aggancia in questo modo il gestore può gestire gli impianti grid limitando il surplus e il sovraccarico della rete (vedi smartgrid)


: ....



Se non mi fossi iscritto a questo forum non avrei mai pensato a quest'ennesimo modo per i......ci !!!

Ma come, mi fanno fare il mio megagalattico impianto ad energia rinnovabile da millemila Watt e poi... basta che alzano la frequenza di un paio di Hz per spegnermelo a mia insaputa ?!?!? :angry: :angry: :angry:

Immagino un utente comune (che non frequenta questo forum... ), tutto orgoglioso del suo nuovo impianto, un bel giorno d'estate con il sole che spacca i pannelli accende il condizionatore convinto di non pagare e per colpa di sti s....zi si ritrova a buttare la sua energia del suo impianto per pagarla alla francia/germania o chissà quale altra nazione con il nucleare ?!?

E poi se per sbaglio immetto qualche Watt nella rete sono perseguibile civilmente e penalmente ?!? Ma qui il ladro dov'è ??? Se io sono perseguibile loro dovrebbero stare gia in galera da prima di nascere !!!

Sta cosa la devo segnalare a Report... magari ci fanno un bel servizio...

ElettroshockNow il 17/10/2014, 9:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 17/10/2014 01:36:55 ) [quote]Immagino un utente comune (che non frequenta questo forum... ), tutto orgoglioso del suo nuovo impianto, un bel giorn
o d'estate con il sole che spacca i pannelli accende il condizionatore convinto di non pagare e per colpa di sti s....zi si ritrova a buttare la sua energia del suo impianto per pagarla alla francia/germania o chissà quale altra nazione con il nucleare ?!?
.


Si potrebbero....

Pensandoci bene però ...

Un sistema per gestire la produzione è d'obbligo,altrimenti in situazioni di sovraproduzione degli impianti FV connessi alla rete (molto remota in italia) la tensione di linea si alzerebbe a valori pericolosi .
Per arginare il problema dovrebbero isolare le zone che producono ,oppure farsi carico della energia extra .
La soluzione più semplice è ridurre la produzione rapidamente attraverso questo controllo poi dipenderà dalle politiche scegliere se abbassare la potenza delle centrali per poter nuovamente accettare potenza dagli impianti connessi.

l

BellaEli il 17/10/2014, 13:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]...Un sistema per gestire la produzione è d'obbligo...


La sovraproduzione la possono gestire tranquillamente riducendo la potenza sulle produzioni non rinnovabili non sull'energia pulita !!!

E in ogni caso, se si tratta di protezioni, devono essere evidenti, cioè da remoto ci deve essere la possibilità di staccare uno o più inverter ma con modalità trasparenti all'utente (tipo si accende una spia, un cicalino, un report dei distacchi, un sms, etc.) non in maniera cosi subdola !!!

Quasi quasi realizzo un datalogger della frequenza per vedere sti s....i cosa fanno...

Mi ci gioco non so cosa che col sole siamo a 51 Hz (giusto per non allarmarci più di tanto) e di notte a 50...

ElettroshockNow il 17/10/2014, 14:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 17/10/2014 13:59:25 ) [quote][quote]...Un sistema per gestire la produzione è d'obbligo...

Mi ci gioco non so cosa che col sole siamo a 51 Hz (giusto per non allarmarci più di tanto) e di notte a 50...


Forse tra qualche lustro .....


scinty il 17/10/2014, 21:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
si ancora i gestori non modificano la frequenza, non ho registrato variazioni superiori a +/- 0,2Hz invece la tensione nelle ore di picco in molti quartieri schizza a più di 260V e molti apparecchi vanno in fumo!! non è che esiste un surplus vero e proprio ma è la rete che non è progettata per la produzione distribuita e in bassa tensione il problema si sente di più.....

BellaEli il 19/10/2014, 20:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]...invece la tensione nelle ore di picco in molti quartieri schizza a più di 260V...


Un grosso problema per il gestore... abbastanza costoso da risolvere...

Nulla a che vedere con la frequenza, tuttavia: non è che se in un quartiere la tensione sale troppo possono aumentare la frequenza solo in quel quartiere...

Cmq mi fa piacere sapere che ancora non hanno iniziato a fare gli scorretti !

zio bapu il 25/10/2014, 12:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 19/10/2014 20:47:20 ) [quote]


Scusate se rispunto ogni tanto, ma vorrei farvi alcune domande:
Il PWM a 20kHz lo filtrate?
Oppure pilotate direttamente il trasformatore?
E l'uscita al secondario e' a pulita?

Ringrazio fin d'ora se mi risponderete.

Saluti

zio bapu il 1/11/2014, 11:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 25/10/2014 12:22:49 ) [quote]CITAZIONE (ElettroshockNow, 15/10/2014 08:18:26 ) [quote]CITAZIONE (scinty, 14/10/2014 21:27:07 ) [quote]
Metto altra carne sul fuoco: la potenza dei nuovi inverter grid può essere gestita variando di pochi decimi di Hz la frequenza della rete a cui ci si aggancia in questo modo il gestore può gestire gli impianti grid limitando il surplus e il sovraccarico della rete (vedi smartgrid)


: ....



Se non mi fossi iscritto a questo forum non avrei mai pensato a quest'ennesimo modo per i......ci !!!

Ma come, mi fanno fare il mio megagalattico impianto ad energia rinnovabile da millemila Watt e poi... basta che alzano la frequenza di un paio di Hz per spegnermelo a mia insaputa ?!?!? :angry: :angry: :angry:

Ho visto in TV in una trasmissione questa cosa della frequenza:
Mostravano una centrale inglese durante l'ultima partita di calcio Italia-Francia del mondiale che abbiamo vinto.
Ebbene erano intenti a monitorare la frequenza in quanto dovevano mantenerla a 50Hz, durante la partita la frequenza si aggirava sui 50Hz e prevedevano che al termine di questa gli inglesi avrebbero contemporaneamente acceso i loro bollitori elettrici per farsi il the per festeggiare la perdita della francia, questo assorbimento di energia causava l'abbassamento di frequenza di alcuni decimi che loro dovevano compensare immettendo energia in rete.
Chiaramente se la frequenza sale loro devono diminuire l'energia immessa per riportare il tutto a 50Hz, da qui secondo me la spiegazione di questa tabella.

mandi

zio bapu il 1/11/2014, 11:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Dimenticavo, ci ho impiegato diversi giorni a rileggermi tutta la discussione e devo farvi i miei piu' sinceri complimenti per la professionalita' dimostrata nel progettare gli inverter, capacita' che credevo possedessero solo i professionisti e non alla portata degli hobbysti (almeno io non ne sarei capace), leggendo la vostra discussione sembra facile fare un inverter!

Volevo chiedervi: quale formula si usa per calcolare la frequenza di taglio del filtro LC posto sul primario (a 450V)?

Come faccio a sapere se l'induttore creato satura?
Devo farmi un circuito che a 12V faccia scorrere la massima corrente ed esaminare la corrente con una R di sensing?
C'e' un metodo piu' semplice?

Come si determina il dead time per un dato mosfet per poterlo scegliere da 300us o 500us?

Vi ringrazio per le vostre risposte e scusate se "rubo" soltanto e non posso partecipare attivamente al progetto (non ho un impianto solare).

mandi

ElettroshockNow il 1/11/2014, 12:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Il filtro si sceglie in maniera tale da perdere la portante , ma facendo passare la modulante.
Quindi dovrà essere un passa basso con taglio inferiore ai 15Khz
Sarebbe fantastico un taglio bassissimo , ma di contro si ha la resistenza dell'avvolgimento che introduce una sostanziale perdita con alti correnti.

Dalle prove si ottengono buoni risultati dai 150microH .

Per la saturazione del nucleo il discorso è impegnativo e per me difficile a livello teorico.
Nella pratica scelgo un generoso nucleo con altrettanto generoso traferro.
Più c'è traferro e più è difficile fa saturare il nucleo , ma di contro bisogna avvolgere più spire per ottenere la stessa induttanza.

Dead Time ?
Dipende dai tuoi finali e deve essere minimo la somma del Ton e Toff , valori in funzione alla caratteristiche e dal tipo di pilotaggio (driver , resistenz gate, ecc)
Anche qui nella pratica piloti il ponte isolato dal resto con valori alti di dead time(alimenta il ponte con un alimentatore limitato in corrente) e misuri l'assorbimento del ponte.
Noterai che riducendo il tempo avverrà un incrocio dei finali aumentando l'assorbimento.
L'ultima impostazione ad assorbimento zero è il valore minimo .
Anche qui , più è basso il dead time è più è pulita l'onda , ma si rischia un incrocio .....compromesso

zio bapu il 2/11/2014, 14:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 01/11/2014 12:56:13 ) [quote]Il filtro si sceglie in maniera tale da perdere la portante , ma facendo passare la modulante.
Quindi dovrà essere un passa basso con taglio inferiore ai 15Khz
Sarebbe fantastico un taglio bassissimo , ma di contro si ha la resistenza dell'avvolgimento che introduce una sostanziale perdita con alti correnti.

Ma che formula hai utilizzato per conoscere il taglio con i valori sperimentali?
[quote]Anche qui nella pratica piloti il ponte isolato dal resto con valori alti di dead time(alimenta il ponte con un al
imentatore limitato in corrente) e misuri l'assorbimento del ponte.
Noterai che riducendo il tempo avverrà un incrocio dei finali aumentando l'assorbimento.
L'ultima impostazione ad assorbimento zero è il valore minimo .
Anche qui , più è basso il dead time è più è pulita l'onda , ma si rischia un incrocio .....compromesso


Fammi capire, senza collegare il trasformatore?
Solo i mosfet del ponte?
E cambia se lo alimento a una tensione minore invece che a 450V?

Grazie per le risposte.

mandi

ElettroshockNow il 2/11/2014, 16:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
450V ... e da dove escono fuori ?
Per ora le uniche realizzazioni che abbiamo postato sono con trasformatorw elevatore.

Il test del ponte per il controllo del dead time deve essere eseguito a bassa tensione per motivi di sicurezza e devi alimentarlo con un alimentatore che limita la corrente ....senza trasformatore connesso al ponte.

Se avvenisse un incrocio tra i due mosfet di un semiponte l'assorbimento aumenterebbe perchè avviene in pratica un corto nell'alimentazione.

Per il calcolo del filtro usa la classica formula dei crossover passa basso di primo ordine .... oppure secondo ordine se poni un condensatore in parallelo al primario del trasformatore elevatore.
Ciao

zio bapu il 3/11/2014, 16:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 02/11/2014 16:36:12 ) [quote]450V ... e da dove escono fuori ?

Dal mio inverter per puntatrice
[quote]
Il test del ponte per il controllo del dead time deve essere eseguito a bassa tensione per motivi di sicurezza e devi alimentarlo con un alimentatore che limita la corrente ....senza trasformatore connesso al ponte.

Se avvenisse un incrocio tra i due mosfet di un semiponte l'assorbimento aumenterebbe perchè avviene in pratica un corto nell'alimentazione.

Ok, avevo capito giusto.
[quote]
Per il calcolo del filtro usa la classica formula dei crossover passa basso di primo ordine .... oppure secondo ordine se poni un condensatore in parallelo al primario del trasformatore elevatore.
Ciao

Dal manuale di Nuovaelettronica ho:
6370:sqr(C x L)
E' scritto che e' per 12 decibel, e' quella giusta?

Grazie per il tempo che spendi per rispondermi


ElettroshockNow il 3/11/2014, 21:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (zio bapu, 03/11/2014 16:22:17 ) [quote]
Dal mio inverter per puntatrice


Ricordo un progetto online con una puntatrice .... che la usava per realizzare una cella per il gas di Brown ..... non sarà mica la tua ?

Cmq per il calcolo puoi usare la formula del filtro passa basso LC di secondo ordine ..anche online
[/URL]

Per il tempo ...:wub: è un piacere.
La condivisione reciproca è la nostra forza

leonof il 4/11/2014, 23:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Piuttosto NERD per cause di forza maggiore sonos tato lontano COme procedono i gioielli Fatti e funzionanti????

zio bapu il 8/11/2014, 16:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (ElettroshockNow, 04/11/2014 23:17:00 ) [quote]CITAZIONE (zio bapu, 03/11/2014 16:22:17 ) [quote]
Dal mio inverter per puntatrice


Ricordo un progetto online con una puntatrice .... che la usava per realizzare una cella per il gas di Brown ..... non sarà mica la tua ?

Cmq per il calcolo puoi usare la formula del filtro passa basso LC di secondo ordine ..anche online
[/URL]

Per il tempo ...:wub: è un piacere.
La condivisione reciproca è la nostra forza

Grazie per le risposte, ho salvato il link del calcolo della frequenza.

Continuero' a seguirvi, sono proprio curioso di vedere cosa esce dal progetto del vostro inverter.

Saluti

zio bapu il 8/11/2014, 16:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]=ElettroshockNow, 08/11/2014 16:46:58
Ricordo un progetto online con una puntatrice .... che la usava per realizzare una cella per il gas di Brown ..... non sarà mica la tua ?


Dimenticavo, no, la mia e' ancora in embrione


etto il 9/11/2014, 12:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per alzare la potenza da 400W a 3KW?

kekko.alchemi il 18/11/2014, 22:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Signori e Signore, prende finalmente vita il PCB del BIG Inverter da 3000W!!!

Presto qualche foto della realizzazione



Saluti a tutti, Kekko.

NonSoloBolleDiAcqua il 19/11/2014, 1:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
musica....musica...questa si che è musica!!

ElettroshockNow il 19/11/2014, 4:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"

Che fantastico rosso ....

mismaett il 19/11/2014, 9:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bel lavoro!!! kekko

nel frattempo, posto due foto del mio inverter con eg8010 e trasformatore di uscita da 3-4 kw ( dai test a 3,2 kw e mezz'ora di funzionamente temperatura attorno ai 40 gradi... )
709.jpg

alexamma il 19/11/2014, 13:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che bellezza.......:clap.gif::clap.gif::clap.gif:

ElettroshockNow il 19/11/2014, 14:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
3,2kw tiepido significa una cosa sola .... EFFFICIENZAAAAAAA :clap.gif:

Complimenti è proprio un bel lavoro che sicuramente fara' vetrina per questa discussione ;) ....

Puoi dirci qualcosa di più ? :wub:

mismaett il 19/11/2014, 16:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
il lavoro di elettro e stata l ispirazione principale.
ancora mesi fa avevo i modulini cinesi a casa, ma la grossa difficolta e stata la costruzione meccanica.

cio che ha fatto funzionare cosi bene la macchine e sicuramente il filtro lc tra mosfet e primario trasfo.

lo alimento a 8 per 12 volt da 165 ah l una due serie in parallelo.

uso 3 irfp250 per quattro un po vecchiotti ma di estrazione telecomunicazioni... quindi alta affidabilita.

grazie per la considerazione.

ciao, giorgio el venesian

kekko.alchemi il 19/11/2014, 19:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Bellissimo lavoro mismaett, complimenti!!
Dicci qualcosa di più, autoconsumo, come hai realizzato il filtro, i carichi che usi... siamo curiosi!

Intanto la scheda madre prende vita! Si tratta come avrete capito di una scheda doppia faccia, qualche foto:

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Kekko

mismaett il 19/11/2014, 20:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ho collegato, stufetta da 2,2 kw, trapano 550w a regolazione elettronica (on off continui), 2 lampadine da 100 w, e poi contemporaneamente phon da 2,2 kw (a meta quindi mezza semionda e no..) e stufetta da 1.

la bobna da 0,7 mh l'ho recuperata da un vecchio alimentatore di potenza si tratta di circa una quarantina di spire di cordina a sezione rettangolare da 2 per 6 mm avvolta su ferro.

l'autoconsumo a stima si aggira a vuoto attorno ai 20-30 watt (0,25 a su 100 volt) considerando 1 3-4 kw mi sembra buono.

ciao

mismaett il 19/11/2014, 20:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
un altro particolare.
711.jpg

kekko.alchemi il 19/11/2014, 21:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 19/11/2014 20:44:39 ) [quote]
l'autoconsumo a stima si aggira a vuoto attorno ai 20-30 watt (0,25 a su 100 volt) considerando 1 3-4 kw mi sembra buono.

ciao


20-30W è ottimo!! Perchè dici a stima? Prova a misurarli con un tester, così saprai di preciso quant'è. Certo che a 100V i rendimenti saranno più che ottimi! Alla massima potenza ti scorrono poco più di 30A! Ma te hai un impianto con le batterie a 100V?

scinty il 20/11/2014, 7:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ottimo... complimenti con 96V nominali stai sotto il mezzo ampere per giunta con un LF i miei 11W a vuoto cominciano a sembrare tanti!!!!
ma hai misurato con un tester rms?

mismaett il 20/11/2014, 8:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per kekko, si 8 per 12,

per scinty, a stima perche' ho utilizzato uno strumento analogico con shunt da 50 a e devo dire che l'ago appena si muoveva.

purtroppo adesso il banco prova non e' piu collegato, per cui la misura precisa la faro' quando avro' assemblato la mia isola.

ciao

kekko.alchemi il 20/11/2014, 13:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Hai previsto qualcosa per bilanciare le ben 48 celle da 2V in serie? Potrebbe succedere che essendo così tante qualcuna resti indietro, senza che te ne possa accorgere specie con batterie sigillate da 12V. La cosa ideale è utilizzare un BMS (come sulle Litio) collegato ad ogni cella da 2V, ma per far questo devi poter avere accesso alla singola cella. Se l'impianto ancora non è assemblato, il consiglio che posso darti è di prevedere questa cosa, perchè altrimenti dopo qualche mese di utilizzo ti ritroverai le batterie morte e sbilanciate. Per questo in genere non si superano mai i 48V di tensione, e su questo Scinty penso potrà parlare della sua esperienza.

PS: Che l'ago appena si muove, potrebbe essere anche 1A e quindi 100W...

Complimenti ancora, saluti Kekko.

mismaett il 20/11/2014, 16:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
prima di decidere la serie cosi' lunga, ho ricaricato 4 elementi in serie alla volta con un generatore di corrente costante da 3,5a e per il modello di batt sigillata che ho scelto, ti posso garantire che tutte e 8 sono perfettamente uguali nella crescita della v (vmax 13,8) al milivolt.

troppo banale, 1 non e' 0.3... saro' anca ceco ma no cosi'.

comunque piazzo e gia' li ho dei voltmetri digitali e comunque attraverso uno shunt da 200 a e relativo amperometro digitale monitorizzo le correnti sulle serie delle batterie.

mi spiace kekko ma come al solito (e prendila con amicizia) grande diffidenza da parte tua sulla preparazione altrui.. hihihi..

ciao

kekko.alchemi il 20/11/2014, 19:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non mi risulta ma se lo dici te... Non sono stato io a dare un consumo sitmato a occhio... In genere gli strumenti a lancetta sulle prime tacche tendono a dare misure un po' falsate, specie se stai misurando 0,2A con un fondoscala da 50.

Per quanto riguarda le batterie, sono d'accordo con te, ma la tua prova non è una prova protratta nel tempo dopo 1 anno di uso cicliclo, ma una semplice prova di carica a batterie nuove. Negli impianti ad isola si prediligono sempre celle singole a 2V proprio per poter tenerle sottocontrollo, con le sigillate questo non puoi farlo, ciò che puoi fare è limitarti a vedere il totale sulla serie di 6 celle. Queste cose non sono questione di preparazione, ma di esperienza, e se posso permettermi, ti sto dando un consiglio da chi con le batterie ci parla tutti i giorni.

Per il resto rinnovo ancora i miei complimenti per l'impegno e per il risultato raggiunto!

Tienici aggiornati, Kekko.

mismaett il 20/11/2014, 19:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
perfettamente d'accordo sul fatto che sarebbe meglio controllare elemento per elemento.

ma difficolta' ambientali mi hanno fatto optare per le 12v 165ah.

riguardo all'autoconsumo a vuoto, al dila della misurazione che in effetti avrei diovuto contemplare... cio' che mi conforta e' il fatto che facendolo lavorare sui 300-400 watt trasfo di uscita e bobina di filtro in primario rimangono praticamente a temperatura ambiente anche dopo mezz'ora in funzionamento.

il trasfo collegato al 220v in primario (che ora e' il secondario) assorbiva 200 watt: credo che a vuoto e grazie al pwm l'assorbimento in primario sia irrisorio.

molto probabile che facendolo lavorare a 2 3 kw tenda ad avere un autoconsumo maggiore.

scinty il 20/11/2014, 21:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
quoto kekko a 1000!!! ascolta i consigli.. te lo dice uno che ha fatto una serie di 30 batterie in serie (450Vdc in equalizzazione!) comprate tutte dello stesso lotto e dopo un pò di mesi le ho dovute buttare tutte, in scarica profonda alcune si caricavano addirittura anche al contrario...
adesso non ho più problemi: ho quattro accumulatori in serie e quattro dc-dc 450/15V 100A phase shift,uno per batteria perchè il sistema di bilanciamento passivo ciucciava molti A e io cerco di ottenere la massima efficienza possibile

mismaett il 21/11/2014, 8:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
qua aprirei un argomento che forse non e' inerente all'inverter...

si tratta di quantificare la potenza in kwh che puoi ciucciare da un banco senza stressarlo: credo che il valore di c10 sia da non superare.

con 12*8*165*2 si ha a disposizione 31 kw che /10 e' 3.1kw istantanei.

spero che nella mia abitazione senza pannelli attivi o altre fonti di energia (caspita che bella l'idea dell'eolico!!) mi proponga dei consumi ben al di sotto dei 3kw.

sempre in merito alle batterie, e' una mia convinzione/intuizione che la fase vitale della batteria avviene durante la ricarica, e molto sinteticamente piu' la corrente di carica e' veramente conitnua e stabile permette alla batteria di autorigenerarsi (un po come le nostre cellule della pelle...) a dispetto di pwm vari peraltro molto efficenti.

in fatti ho realizzato dei generatori di corrente costante a bjt a moduli 3,5 per 8 (al max) che abbasseranno il rendimento ma allo scopo di "coccolare" le batterie, che rimangono l'elemento piu' delicato in costo/durata.

che onore questa vostra considerazione.

ciao, giorgio

kekko.alchemi il 21/11/2014, 10:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 21/11/2014 08:00:17 ) [quote]
il trasfo collegato al 220v in primario (che ora e' il secondario) assorbiva 200 watt: credo che a vuoto e grazie al pwm l'assorbimento in primario sia irrisorio.


Se la matematica non è un opinione allora è questo l'autoconsumo del tuo inverter. Per quanto tu possa aver filtrato ed equilibrato la forma d'onda, al massimo del risultato puoi aver ottenuto una sinusoide perfetta, sinusoide che nella prova del trasfo ti faceva scorrere una corrente tale da arrivare a 200W. Questi 200W sono dati dalle perdite interne del trasfo, e più precisamente dalle correnti parassite che si generano a tale tensione di alimentazione, nei lamierini del trasfo.
Ora è impossibile che un filtro/PWM o quello che vuoi, può ridurre questo consumo, perchè è un consumo intrinseco che non puoi controllare. Perciò l'ago che appena si sposta sono circa 2A... e cioè 200W...

Per quanto riguarda le batterie, magari fosse come tu dici! Purtroppo non sono composte da cellule viventi in grado di rigenerarsi, l'usura è data dal fatto che le sottilissime piastre con il tempo si spolverano, corrodendosi, e questa corrosione è legata unicamente ai cicli di scarica/carica. Farli in maniera costante e livellata a dirla proprio tutta è anche peggio, se le ricarichi con un sistema pulsato (PWM o semplice ponte a diodi) e regoli la tensione basandoti sulla tensione RMS, hai difatto creato un desolfatatore che con i suoi picchi di tensione più alta, aiuta a riconvertire in maniera efficiente il solfato di piombo, mantendo in salute la batteria. E' il principio di funzionamento dei più comuni desolfatatori. Perciò caricarle con una corrente livellata e perfetta, al contrario di quanto si può credere, non aiuta a mantenere le batterie in salute, anzi...

Ti auguro che il tuo sistema funzioni alla grande, ma secondo il mio parere sei troppo alto con il voltaggio dal lato batterie, e questo le farà morire molto prima del previsto. Se proprio le vuoi coccolare allora scendi a 48V, che è sicuramente il miglior compromesso fra tutti i fattori. Oppure fai come ha fatto il nostro amico Scinty, utilizza dei DC-DC sul lato batterie, in modo da tenere bassa la tensione su di esse, ma di tenerla allo stesso tempo alta dal lato inverter.

L'onore è tutto nostro, saluti kekko. ;)

kekko.alchemi il 21/11/2014, 10:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Intanto... la scheda del Big Inverter prende vita!!

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mismaett il 21/11/2014, 12:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
caro kekko,

mi auguro ti sbagli ovviamente per l autoconsumo...

riguardo alle batterie, piu volte mi hanno etchettato come "eretico" su altre questioni tecniche... ma quella volta avevo ragione.

vedo che sai lavorare con il saldatore!! evviva la comunita dei pazzoidi!!!

ciao

PinoTux il 21/11/2014, 14:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]vedo che sai lavorare con il saldatore!!


Oltre all'hardware scrive pure il software per farlo funzionare al meglio.
...e sa fare tantissime altre cose, col tempo imparerai a conoscerlo

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Pino

mismaett il 21/11/2014, 16:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scusa ma era ovvio visto che e un pezzo che sto girando...

pero vi chiederei col cuore di scendere da qualsiasi piedistallo vero o falso.... cosi vorrei fosse.

per crescere sempre ed ascoltare gli altri occorre estrema umilta.

ciao

ElettroshockNow il 21/11/2014, 19:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Arriva il ferrari degli Inverter LF .... marcato EA
:clap.gif:

Grande Kekko ci stai deliziando di foto fantastiche e realizzazioni da professionista ....

Mi chiedevo come mai non hai stagnato le piste ,a me piacciono tanto ...
Io uso la paziente tecnica pasta saldante e stagno ,ma ho visto da poco un'altra tecnica chimica usando il "LIQUID TIN".... tutto da provare.

Ciao Luca

scinty il 21/11/2014, 22:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
belle saldature ma saldi con la sinistra??
x mismaett se hai tarato bene l'inverter vuol dire che hai un'ottimo oscilloscopio, quindi potresti rilevare l'scillogramma della tensione sullo shunt, e ricavare l'rms della corrente e se in questo caso sono realmente 0.2Arms avrai fatto un inverter stratosferico al pari di quelli HF e quindi tuo dovere vantartene.....
Ma se tu stesso affermi che il solo trasformatore in discesa ha perdite nel ferro e nel rame di 200W, come fai solamente a pensare che in salita abbia perdite minori del 90% di quando va giusto?
qui non siamo sui piedistalli siamo persone preparate e con tanta esperienza conosciamo bene i limiti di ogni configurazione se avessi detto 50W o magari più probabilmente 100W ci potevo anche credere...
anche la prova del trafo a 220 non mi convince visto che usi strumenti analogici non saranno mica 200VA???
non te la prendere sono solo consigli per imparare ma fai le misure corrette e tienici aggiornati!!! e cmq complimenti per la realizzazione

kekko.alchemi il 22/11/2014, 2:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 21/11/2014 22:12:36 ) [quote]
Ma se tu stesso affermi che il solo trasformatore in discesa ha perdite nel ferro e nel rame di 200W, come fai solamente a pensare che in salita abbia perdite minori del 90% di quando va giusto?


Quoto Scinty in tutto e per tutto!! Sull'argomento la penso proprio allo stesso modo! ...sono miracoli che infatti non capisco neanche io.

Per le saldature, sono fatte anche un po' di fretta secondo me, e senza lente... perchè mi chiedi se sono mancino? Sono destro, saldo con la destra, ma per esempio a tavola taglio con la sinistra... e anche con la chitarra la sinistra la impegno parecchio...

CITAZIONE (ElettroshockNow, 22/11/2014 02:50:43 ) [quote]
Mi chiedevo come mai non hai stagnato le piste ,a me piacciono tanto ...
Io uso la paziente tecnica pasta saldante e stagno



Hai ragione! Io in genere non uso le piste stagnate per due motivi. Il primo, che forse è il più valido, è perchè ci vuole troppo tempo... pista per pista, e pensa i piani di massa di entrambe le facce...
Il secondo è perchè come protezione del rame, uso una lacca speciale saldabile. Spruzzo, dopo l'incisione, la lacca su entrambe le facce e poi procedo con la saldatura come se niente fosse, la lacca si salda e fa anche da flussante. Questa lacca al contrario delle piste stagnate, favorisce le saldature in smd (come quelle che ho fatto sul connettore e sui driver) ostacolando ponti di stagno fra le vicinissime piste.
Ovviamente la scheda stagnata ha un altro fascino lo ammetto!

Saluti Kekko!

mismaett il 24/11/2014, 8:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
cari amici,

mi dilunghero' un po'..

ho confrontato la lettura dell'amperometro analogico (collegato su shunt) usando un alimentatore stabilizzato regolato in protezione di corrente ( autocostruito 0-35v 0-6 A ) con in serie un multimetro digitale fluke: vi confermo che 0.5 a sul digiale coincideva con un 0.6 dell'analogico.

0.3 A di autoconsumo vi confermo che mi hanno stupito. ma cosi' sono.

per scinty, in effetti la forma d'onda in out del trasfo e' una sinusoide senza seghettamenti dei 23 khz del pwm.

a giorni finisco di cablare la mia isola dopodiche' test a gogo per tutti!!

ciao, giorgio el venesian

kekko.alchemi il 25/11/2014, 3:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao mismatt! Ti dico la verità, mi è difficile credere che un trasformatore utilizzato con primario a 220V assorba 200W, e utilizzato con alimentazione sul "secondario" (quindi al contrario) assorba solamente 30W, c'è qualcosa nella fisica che non torna! Sbagli per forza di cose, una delle due misurazioni... Perchè non posti foto dettagliate delle due misure, con voltmetri e amperometri?

Sarai d'accordo con noi che se colleghi il trasfo sulla 220V della rete, l'amperometro dovrà segnare 0,91A (e quindi 200W) con un uscita secondaria a 100V (come da te detto di aver fatto). Ora se mandi 100V con un variac, sul secondario da 100V, in uscita dall'exprimario troverai la 220V. Ma se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge, il consumo di corrente sarà di 2A a 100V per fare i 200W.
Fai questa prova, e posta foto se vuoi, deve essere assolutamente così. Ora te vuoi dire che per magia il tuo inverter consuma, con questa seconda configurazione, 0,3A anziché 2A?? Scusami, ma non può essere, o hai sbagliato a misurare i 200W, oppure quando il tuo inverter assorbe 0,3A dal trasfo non escono 220V in RMS!

Facci sapere, e in bocca al lupo per l'isola, Kekko!

scinty il 25/11/2014, 7:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ahi ahi ahi kekko non mi sbagliare su queste piccolezze ti prego
con 100V di secondario a 220 non ci arriva nemmeno a cannonate
con quella tensione nominale il secondario deve stare sotto i 70Vac

BellaEli il 25/11/2014, 11:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]ahi ahi ahi kekko...


Vabbè, piccolezze... sono distrazioni tollerabili in un post, anche perchè il nostro amico mismaett sembra parlare in codice: poche informazioni, confuse e contro le leggi della fisica !!!

Non me ne volere, mismaett, io non ho un impianto fotovoltaico, sono un semplice appassionato che legge questo forum perchè è frequentato da persone davvero preparate che condividono i loro progetti.

Da semplice osservatore non posso che essere daccordo con chi ti dice che i tuoi dati non sono veritieri: a parte qualche foto, non hai dimostrato in nessun post nemmeno un po' della preparazione che dici di avere...

Non hai pubblicato nessun dato misurato, non hai descritto che tipologia di circuito hai utilizzato, come hai realizzato il filtro LC sul primario (importantissimo per l'efficienza), le caratteristiche del trasformatore utilizzato e, cosa più strana, l'unico valore pubblicato è approssimativo e al limite del possibile...

Se sei capace di progettare e realizzare un inverter da 3-4 kW (3 o 4 ??? c'è una bella differenza) avrai sicuramente strumenti che possono effettuare misurazioni di base come una semplice corrente sotto 2 A !!!

A tutto ciò si aggiunge la tua incapacità di farti capire quando scrivi un post...

Ora se ti presenti dicendo che hai realizzato un inverter LF da 3-4 kW, che a vuoto consuma 30 W, senza pubblicare alcun dato certo, in più esorti a chi ha dimostrato di essere davvero capace di scendere dal piedistallo mi sembra normale che chi legge i tuoi post risponde che ti sbagli...


Scherzosamente, un mio amico dice: " Tu mi scippi le palate dalle mani !!! "

Aggiungi qualche informazione che ci permette di apprezzare il tuo progetto in maniera più oggettiva e sicuramente avrai i nostri più sinceri apprezzamenti.

Ciao.

mismaett il 26/11/2014, 7:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
bellaeli,

ti rispondo per cortesia, ma " la tua incapacità di farti capire quando scrivi un post" (ti sto citando) e' eccessivo.

Chiaro che la base di partenza delle osservazioni e' molto alta, spero sia alla tua.

ribadisco, e spero sia sufficente, che attualmente non posso misurare sta benedetta corrente... appena cablo l'isola ve lo comunico.

non ho nessun interesse ad ostentare conoscenza, mancio che manco in questo forum.

le tue osservazioni sono comprensibibli, non ci conosciamo ( e questo dovrebbe indurti a non usare forme tendenti all'offesa ).

La mia intenzione e' solo di condividere con chi ha "la sola passione" sull'argomento, la gioia di esser riuscito a concretizzare cio' che mi frullava nella testa da molto.

Le problematiche tecniche da considerare a tutto tondo sono veramente molte: e per questo ringrazio tutti quelli che hanno messo a disposizione la loro conoscenza.

appena ho riordinato l'isola, pubblichero' altro, ma non nell'intento di "convincere" chi si voglia: non ne sento l'esigenza.

pubblichero' altro solo per ricambiare chi ha fatto lo stesso in passato.

aiutiamoci nel reciproco rispetto: questo e' il senso di questo forum, a mio avviso.

ciao

BellaEli il 26/11/2014, 10:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]...spero sia alla tua.

Tua cosa ? Capacità di comprendere le varie problematiche ? si, sono alla mia (ti sto citando)


[quote]...sta benedetta corrente... appena cablo l'isola ve lo comunico.

Siamo in trepidante attesa di conoscere anche noi questa benedetta corrente !!!


[quote]...mancio che manco in questo forum

:huh: questa proprio non l'ho capita...


[quote]...(e questo dovrebbe indurti a non usare forme tendenti all'offesa)

Anche se il mio post ha esordito l'effetto desiderato, tu, probabilmente preso dall'ira, non te ne sei accorto: io volevo solo provocarti per spingerti a parlare, a descrivere, a condividere, a capire se, e quanto, capisci. Non mi sognerei mai di offendere qualcuno, solo di provocarlo... ;)


[quote]...pubblichero' altro solo per ricambiare chi ha fatto lo stesso in passato.
aiutiamoci nel reciproco rispetto: questo e' il senso di questo forum, a mio avviso...

E' quello che vogliamo tutti, fatto con onestà, competenza, oggettività, voglia di aiutare. Sembrerebbe che tu non hai rispettato l'oggettività e la voglia di aiutare gli altri condividendo le tue soluzioni alle problematiche affrontate...

A presto !

cagliostro il 26/11/2014, 12:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
mai fare affermazioni che possono ledere l'integrità strutturale del sistema imperante ... arriva sempre il "moderatore" che riporta "l'ordine delle cose" con la scusa che dire cose del genere può essere una truffa , anche se nessuno , mi pare , stia vendendo niente , ma la sola affermazione che si può ottenere un sistema molto buono , gli fà drizzare i capelli e magari è solo invidia . Ora che l'affermazione sia vera o falsa non ha alcuna importanza , perchè prima o poi alla prova dei fatti o è come dice mismaett o non lo è , è semplice . La cosa preoccupante e intollerabile è dire che non può esistere nulla al di fuori di quello che "loro" sono in grado di realizzare , in quanto esponenti massimi della canoscenza . In dialetto si dice : calete da sse piante ...






BellaEli il 26/11/2014, 12:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Kekko oltre a tanti pregi ha il difetto di scaldarsi subito e di essere parecchio parecchio testardo: a volte la sua testardaggine lo porta a non essere del tutto obiettivo, ma non in questo caso !

Questa volta ha iniziato il nostro amico mismaett...


Pampel il 26/11/2014, 12:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
"Chi fa sbaglia, chi non fa raglia!"

cagliostro il 26/11/2014, 12:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
oltre al fatto che alcuni non sono in grado di accettare nulla al di fuori di quello che conoscono c'è l'aggravante di negare , negazionismo , che ci sia altro ...

BANNATO PER AVER MODIFICATO IL MESSAGGIO PRECEDENTE CANCELLANDO IL RICHIAMO DELL'AMMINISTRATORE.


BellaEli il 26/11/2014, 12:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Da Utente a Utente:

Cagliostro, mi spiace ma il tuo intervento è del tutto fuori luogo: almeno in queste 2/3 pagine del thread non c'è nessun riscontro con ciò che affermi.

Se sei oggettivo e giudichi solo i post non è giusto ciò che hai scritto...

kekko.alchemi il 27/11/2014, 13:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 26/11/2014 12:52:47 ) [quote]ahi ahi ahi kekko non mi sbagliare su queste piccolezze ti prego
con 100V di secondario a 220 non ci arriva nemmeno a cannonate
con quella tensione nominale il secondario deve stare sotto i 70Vac


Hai ragione Scinty! Mia svista! Dovuta al fatto che si parlava sempre di questi 100V... se dovessi fare un inverter con tensione DC da 100V, il trasfo lo farei da circa 50V di primario, questo per permettermi di lavorare anche a batterie scariche, e considerare la caduta di tensione dei moduli. A batterie scariche il banco di mismaett starà a 80V circa che diviso 1,41 fanno 56,7V in AC. Chissà da quanto sarà il trasfo di mismaett...

kekko.alchemi il 27/11/2014, 13:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (mismaett, 27/11/2014 13:26:23 ) [quote]
...con in serie un multimetro digitale fluke: vi confermo che 0.5 a sul digiale coincideva con un 0.6 dell'analogico.

0.3 A di autoconsumo vi confermo che mi hanno stupito. ma cosi' sono.


Da questa affermazione, per me è chiaro che la corrente l'hai misurata e ci hai dato pure la conferma.

Poi invece successivamente qui dici:
CITAZIONE (mismaett, 27/11/2014 13:26:23 ) [quote]
ribadisco, e spero sia sufficente, che attualmente non posso misurare sta benedetta corrente...


Non si capisce niente, a questo punto non so più cosa pensare.

Per quanto riguarda il resto, il fatto non è credere o non credere, non è avere invidia (per cosa poi?), è soltanto la coerenza e l'onestà con cui si pubblicano i dati. Se prima si dice che questo trasfo ha un autoconsumo a vuoto di 200W, non possono poi miracolosamente diventare 30W, non è questione di credere, è una questione di non coerenza con le cose dette prima e dopo, e un esempio lo abbiamo qui sopra.
Onestamente questo modo di pubblicare e dire le cose, sembra proprio essere un modo per creare solamente confusione.

Kekko

mismaett il 27/11/2014, 19:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
kekko,

stavo cablando l'isola... per cui non ho posto un amperometro digitale in serie all'inverter, intendevo questo.

te lo ripeto, a vuoto ciuccia 0.3 0.4 a a 100 volt in input.

sono ancora un po' scosso.., poco fa l'inverte ha fatto il botto... sono parti 10 dei 12 mosfet polverizzandosi... miseria, mica me la tirate!!! sto scherzando.

era tutto ok, ma quando ho collegato i moduli a i costante (2*3.5a) pooohhhmmmmm....

idee?

prendiamola per come deve essere, un divertimento scoppiettante!!!!!

ciao anche a chi se la prende.

giorgio el venesian

mismaett il 27/11/2014, 20:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
dimenticavo,

54 v in primario.

scinty il 27/11/2014, 23:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
giochi con quelle tensioni e non usi ne fusibili ne ballast?? un mosfet in corto con quel banco esplode come una granata!!! il picco istantaneo si aggira intorno ai 100kW (100V e 1000A un banco da 165Ah li da sicuro!)
quindi stai molto attento alla pellaccia che io a 400V oltre al botto capitava di vedere anche i fuochi di artificio...per questo limito a monte a 100A cosi il corto non è catastrofico....

BellaEli il 28/11/2014, 0:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]giochi con quelle tensioni e non usi ne fusibili ne ballast?? un mosfet in corto con quel banco esplode come una granata!!! il picco istantaneo si aggira intorno ai 100kW (100V e 1000A un banco da 165Ah li da sicuro!)

100 kW: è vero, non ci avevo pensato !!! Cosa intendi per "Ballast" ?

[quote]era tutto ok, ma quando ho collegato i moduli a i costante (2*3.5a) pooohhhmmmmm....

Collegato dove ? Cosa alimentano ? Senza un piccolo schema elettrico è difficile darti suggerimenti...

kekko.alchemi il 28/11/2014, 13:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Solo ora ho visto il datasheet dei tuoi mosfet, reggono solamente 200V e 30A! E' vero che ne hai messi 3 in parallelo per arrivare a 90A, ma sono comunque troppo pochi, ti sono esplosi per una questione di muscoli. Devi utilizzare moduli da almeno 1200V e 300 - 400A. Metterne tanti piccoli in parallelo è una soluzione, ma ha un problema di fondo, se un solo mosfet cede, gli altri cederanno in cascata. E visto che per questioni produttive non sono mai tutti uguali identici, il consiglio che ti do è quello di utilizzare moduli unici, meglio poi se IGBT, sono più resistenti dei mosfet. Prova ad utilizzare questi o simili, devi rivedere il pilotaggio, ma di sicuro risolvi:

[CENTER]
[/CENTER]

E' una bestiolina da 1200V e 600A.

scinty il 28/11/2014, 22:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per fare prove in sicurezza io uso sempre e dico sempre delle lampade da 400W in serie alle batterie, ventilandole la resistenza del filamento è bassissima ma come arriva il corto di cross conduction o cede un mosfet il filamento si surriscalda aumentando di resistenza e limita la corrente a poche decine di ampere!!!!con questo sistema si lavora professionalmente e in sicurezza

kekko.alchemi il 28/11/2014, 22:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ottimo consiglio! ;)

ElettroshockNow il 28/11/2014, 22:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:lol: W le lampadine ad incandescenza ....
Anch'io uso la stessa tecnica ,quando non posso alimentare un'apparato con l'alimentatore da laboratorio .....

:clap.gif:

BellaEli il 28/11/2014, 23:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Le lampade sono il mio fusibile preferito: auto ripristinante (istantaneamente), indicazione visiva (un corto lo vedi subito...), sicuro (in caso di corto la corrente di picco è comunque limitata), economico e duraturo.
Prima o poi farò un pannellino con lampade e interruttori per poter parallelare le lampade in funzione della corrente massima desiderata...

Scinty ma non mi hai risposto: cosa intendi per Ballast nella risposta precedente ? È un'alternativa alle lampade ?

mismaett il 29/11/2014, 7:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
cerchero' di rispondere un po' a tutti:

durante lo startup dell'inv ho usato in sequenza crescente, 1 2 4 8 12 20 a e poi per testare i 3 kw (circa 30 a) un magnetotermico da 63.

per kekko, non credo sia dovuto al collasso di un mosfet l'evento, ma piuttosto a qualcosa successo sula vin di 102 v: ho progettato dei generatori di corrente costante a moduli di 3,5 a, appena ho simulato la ricarica delle batt con 3,5a (ogni 3,5 e' protetto da un mt da 16 che non e' saltato) in uscita all'inv, c'era una lamp ad incandescenza da 100w, dopo pochi secondi il botto (sono esplosi 10 dei 12) e bruciati 4 degli 8 transistor del pilota progettato da luca ed e' scattato il mt di 63 in ing all'inv.

avevo accesso il modulo a inv spento e ricordo perfettamente un incremento della vbatt da 101 a 105,106:

alimentando il ponte di mosfet a 100v, e primario 56 veff (*1.41 = 78.96 ) temo di "mettere in crisi! l'eg8010, nel senso che esco dal range di regolazione del pwm, un incrocio di troppo tra i mosfet e' l'effetto valanga accade.

per avere i 12 volt per l'inverter, utilizzo degli alimentatori switching 110/220v alternati in input 2a out, che funzionano perfettamente sino a 75v continui in input, anche questi potrebbero essere la causa.

riguardo alla lampadina, e' un ottimo metodo che peraltro sfrutto per caricare il banco di condensatori da 4700 * 9 all'avvio dell'inverter.

per la cronaca la macchina e' ripartita... modulo cinese ok, ma sto notando una lieve instabilita' dell'inverter a vuoto che prima non c'era.

ho la sensazione di essere al limiti con il controllo della retroazione per ottenere i 3v sulla vfb dell'eg8010.

altri dati, per rilevare:

quando la batt e' minore del minimo,
quando la vbatt e' mggiore del massimo,
se l'inverter sta erogando,
se far partire o bloccare per sovratemperatura i moduli a i costante,

ho progettato dei rivelatori di tensione di soglia a operazionali che controllano rele':

quando parte l'inverter inizia una instabilita' evidente ( trillamento dei rele' che oggi provo a discriminare se causati da rumore elettromagnetico indotto dall'inverter o causati dalla v12 che inizia a "ballare".

vi aggiorno,

p.s. per kekko, l'upgrade dell'inv credo prevedera' gli igbt.

ciao a tutti

scinty il 29/11/2014, 11:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
con banco a 48 ho provato trasformatori anche da 12V tempo fà non ho notato istabità che noti tu secondo me devi filtrare meglio l'ingresso fb, magari posta uno schema che vediamo di capire un pò che con questa cosa dei moduli da 3,5 sto diventando scemo: a che servono? da che sono alimentati?

mismaett il 29/11/2014, 12:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
esatto scinty, era lavfb.

avevo dei cavi lunghi per controllare quando l'inv eroga, entrano disturbi.

si tratta di limitatori di corrente a bjt da un carica batterie vout 118v.

etto il 1/12/2014, 23:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
che bella cosuccia 3kw ..... domanda per voi super esperti:
per potenze elevate non sarebbe meglio un generatore sinusoidale a onda pura ma anche no trifase e poi un trasformatore trifase (trimonofase)?


etto il 1/12/2014, 23:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
va bhe ho detto una cazzata.....pensavo visto la potenza in gioco e le perdite magari meno batterie la trifase fosse a cosa migliore

BellaEli il 2/12/2014, 1:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (etto, 01/12/2014 23:10:39 ) [quote]per potenze elevate non sarebbe meglio un generatore sinusoidale a onda pura...


Decisamente no, se usassi un onda pura, il ponte ad H dovrebbe dissipare quasi la stessa potenza fornita , ovvero i 3 kW, abbassando il rendimento dell'inverter sotto il 50% (considerando le varie perdite).
Usando la tecnica del PWM, le uniche perdite sono rappresentate dalla tensione di saturazione non uguale a 0 in un semiconduttore e, in misura maggiore, dai fronti di salita/discesa dell'onda quadra modulata in PWM.
Leggiti qualcosa sui PWM e ti sarà tutti più chiaro...

Per il discorso della trifase non ho capito la domanda...

Ciao

etto il 3/12/2014, 15:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao, infatti, era per un discorso di perdite alle alte potenze utilizzando un sistema tri fase con egs031 e relativo trasformatore per il primario trifase e il secondario monofase, come si usa usava nel giurassico per le pompe monofasi 220 avendo a disposizione la 380 trifase prima degli inverter a rampa

scinty il 3/12/2014, 23:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
pompe monofase collegate in trifase?? questa mi manca come avveniva il collegamento...?? secondo i miei ragionamenti può girare max 10minuti e poi si incendia sono troppo curioso..

etto il 14/12/2014, 8:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scinty rileggi con attenzione, pompe 220 alimentate a 220 con trasformatore.
rispiego a fettine più sottili ; rete 380 trifase al primario del trasformatore trifase 380 ovvio > secondario del trasformatore 220 monofase e poi motore pompa 220.
Questo ti manca perche sei piccino...... come molti non sanno che gli Italiani quelli veri usavano alluminio al posto del rame per fare gli avvolgimenti in tempo di guerra

PinoTux il 14/12/2014, 9:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]come molti non sanno che gli Italiani quelli veri usavano alluminio al posto del rame per fare gli avvolgimenti in tempo di guerra

Per gli avvolgimenti non l'ho mai saputo, ma posso confermare che una sala della centrale telefonica, dove ho prestato la mia opera per molti anni, aveva le sbarre di alimentazione dei 60 volt CC in alluminio. Costruita nei primissimi anni 40 è stata demolita a metà degli anni 80.
Bisogna ricordare che la Società delle Nazioni aveva imposto le sanzioni... un po' come la Troika di questi tempi...

scinty il 14/12/2014, 20:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
sarò piccino ma le barrette che dice pino le conosco pure io....
ma un migliaio di spire di duro alluminio smaltato su un trasformatore non l'ho mai visto!
comunque una volta vidi, in un vecchio impianto che restaurai, una pompa alimentata da un autotrasformatore in 190V out 220V e quando chiesi il perchè era stato montato quel coso mi hanno detto che la linea era debole!per questo quando tu parlavi di 380 trifase mi avevi messo in confusione

mismaett il 15/12/2014, 18:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
cari amici, rieccomi,

si parlava di autoconsumo del mio inverter da 3 kw: misurati 0,25 a a vuoto.

ciao

kekko.alchemi il 16/12/2014, 14:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
si parlava anche dell'autoconsumo di 200W del tuo trasformatore, misteriosamente scomparso. Finchè se ne parla...

mismaett il 17/12/2014, 13:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
kekko,

mi dispiace tu non mi creda, ma a supporto di come stia funzionando il mio, proporrei a elettro di verificare ( sempre se non lo costringe a disfare l'inverter ) di misurare quanto assorbirebbero a vuoto i due trasfo toroidali che ha utilizzato se collegati alla rete 220v: io credo che non consumino qualche watt (6 se non erro l'inverter, compresa l'elettronica dell'eg8010).

kekko.alchemi il 17/12/2014, 13:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Invece si mismaett, il mio trasfo a vuoto collegato sulla 220V consuma ovviamente meno di quanto consuma l'inverter a vuoto. Per la legge sulla conservazione dell'energia, quest'ultima deve restare invariata. Quello che tu affermi è la seguente cosa: ho una lampadina che consuma 200W se collegata alla rete, quando però la collego al mio inverter consuma solo 25W. E' possibile questo secondo te? Non è questione di credere ma questione di logica. C'è qualcosa che non va nelle tue misure.

mismaett il 17/12/2014, 22:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ma il paragone e' corretto con i tarsfo di elettro non con il tuo inverter secondo me.

non va un amperometro digitale in serie al positivo dell'alimentazione?

non capisco

BellaEli il 17/12/2014, 22:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Mismaett,

Kekko vuole semplicemente dire che le due misure devono coincidere: quindi o è errata la misura di 200W quando hai collegato il trasformatore alla 220Vac oppure è errata la misura del consumo di circa 25W dell'inverter.
Potrebbero anche essere errate entrambe e magari il consumo sta a metà strada, ma il consumo a vuoto del trasformatore è lo stesso sia che lo alimenti su un avvolgimento che sull'altro !
Visto che hai rimontato l'isola, se non è troppo complicato, prova a verificare le misure effettuate, utilizzando diversi metodi per poi confrontarli così proviamo a capire dov'è il problema !!!

mismaett il 19/12/2014, 7:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
bellaeli,

purtroppo per logica sarei d'accordo con voi sui 200w se alimentato a 220 50hz (enel): devo essere sincero, fatico a capire il motivo per cui alimentato da pwm (e forse l'arcano sta proprio in questo.... considerando il filtro lc da 1 mH e 5 microf in parallelo al primario del trasfo) consuma 0,25 a misurati con un aperometro digitale.

ecco la foto.
vuoto.jpg

BellaEli il 19/12/2014, 15:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma mentre effettui la misura della foto è tutto collegato ? Sul secondario ci sono 220 VAc ? Se colleghi una lampadina a filamento da 100w, la tensione rimane più o meno sui 220 VAc ? E la corrente lato DC sale a circa 1,3 / 1,4 A ? L'amperometro dove è posizionato ? Tra batterie e inverter ? Tra ponte e trasformatore ? O dove ?

scinty il 19/12/2014, 18:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
se tu misuri così l'assorbimento degli apparecchi le misure sono errate sia la prima che la seconda....
così non puoi misurare il vero valore efficace ne tantomeno il cosfi..
senza attrezzature particolari puoi rilevare l'oscillogramma della tensione di uno shunt, e io o Elettro facciamo l'integrale della corrente e sveliamo l'arcano!!
ad esempio nel mio inverter la corrente di ingresso non poi rilevarla come fai te! non è corrente continua ma a dente di sega a vuoto, e si trasforma in sinusoidale a pieno carico

kekko.alchemi il 5/1/2015, 3:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Nuovi Aggiornamenti, il Big Inverter prende vita!!

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Saluti a tutti Kekko!

NonSoloBolleDiAcqua il 5/1/2015, 9:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"


ElettroshockNow il 5/1/2015, 11:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mi inchino dinanzi a cotanta bellezza

Le immaggini irradiano senso di robustezza e l'elettronica è a livelli che oltrepassano l'amatoriale .....
COMPLIMENTIIIII :clap.gif::clap.gif::clap.gif::clap.gif:

Fai ripetizioni ? :wub:

mismaett il 6/1/2015, 8:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
kekko,

bello!!!

vedo con piacere che le buone idee vengono riprese.. (intendo la struttura di montaggio).

io sto tribolando con sti mosfet che muoiono ad alte correnti ( 30-40 A ).

dove trovo gli igbt simili ai tuoi ad un prezzo "potabile"?

grazie per la risposta, ciao e bravo!

giorgio el venesian

scinty il 6/1/2015, 18:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
se i mosfet con appena 30A ti muoiono con gli igbt da 300A non li spacchi ma crei una bella stufetta!! ihihih di sicuro hai qualcosa che non va nei driver di pilotaggio

mismaett il 6/1/2015, 20:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
e qui scinty chiedo alla tua esperienza la risposta:

il banco e' da 12*7*165 ah quindi circa 13 kwh, con 1400 w di carico tutto ok, (3 irfp250n in paralleo per quatro connessi direttamente (rgate per ognuno 3.3 ohm), quando salgo sui 25 a rms (circa 2300 w), la forma d'onda in uscita diventa quasi triangolare e la vout cala da 220 a 200 rms.

Potrebbe dipendere dalle batterie che si "siedono" oppure dai mosfet che iniziano a surriscaldarsi e per effetto progressivo ( lo ho notato dal degrado visibile in termini di vout ) ad avvicinarsi al massimo rating (sono da 20 a continui l'uno) pochi secondi e boohm!

mi sto indirizzando su dei driver ZXTP19020CFF ZXTN19020DFF e mosfet 500v 80 ampere IXFN 80N50.

ciao

leonof il 7/1/2015, 2:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Troppo bellooooo dettagliiiiii!!!

kekko.alchemi il 7/1/2015, 2:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!


x mismaett: Se ti serve qualche bestiola posso dartela io, ma ho paura che sia come dice Scinty. 30 - 40 A non sono niente e i mosfet devono reggere, ti direi di usare gli IGBT al posto dei mosfet, perchè sono un po' più resistenti agli spike, ma la cosa più importante di tutte, è che non devi mettere i mosfet in parallelo, devi usare un unico modulo!

L'onda triangolare può dipendere da molte cose, a che tensione sei con le batterie quando si manifesta l'anomalia? L'onda triangolare a mio avviso dipende principalmente dal filtro, va in saturazione e ti scatena una serie di fenomeni. Ma mi servirebbe qualche dato in più per dirti con precisione da cosa è causato. Hai possibilità di mettere un oscilloscopio sui gate dei mosfet? Devi verificare che il pilotaggio sia corretto.

Sentiamo anche Scinty cosa dice.

Kekko

PS: I dettagli presto arriveranno, uno di questi è l'eccezionale lavoro che svolgono gli SCR!! Commutano a diverse potenze i banchi di condensatori, in modo da adeguare il filtro alla potenza richiesta, questo abbatte l'autoconsumo e aumenta i rendimenti alle varie potenze. Si parte con 1 uF fino a 300W, per arrivare ad oltre 200 uF a 3000W.

leonof il 7/1/2015, 14:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Fantastico sono piacevolmente stupefatto non vedo l'ora di mettermi all'opera...

alexamma il 7/1/2015, 14:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Meraviglia......:wub::wub::wub:

scinty il 7/1/2015, 22:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
onda triangolare in realtà data la situazione dovrebbe essere trapezia ma il filtro la aggiusta un po tagliando le dispari... comunque la risposta è semplice i mosfet non sono in piena conduzione e la caduta su di essi in primis li surriscalda e fanno rivivere il capodanno.....
secundis il trasformatore sottoalimentato specialmente nella cresta,dove il pwm è massimo deforma l'onda
terzis(ihih c'ho preso gusto)se le batterie si siedono l'uscita è sempre sinusoidale ma di valore di picco inferiore, questo nel mio inverter nel tuo non sò ma credo anche

kekko.alchemi il 7/1/2015, 22:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
A me succedeva una cosa simile quando avevo messo il filtro LC, se L saturava la forma d'onda diventava trapezioidale, ora avendo eliminato dal filtro L, ed utilizzando come L quella del trasfo, non satura più nulla! Sono però d'accordo con te sul fatto che se i mosfet gli si rompono, probabilmente li pilota o protegge male.

Kekko

scinty il 7/1/2015, 22:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
esagerando con L succede ma cmq si nota la deformazione anche a vuoto, una volta provai con un doppio LC molto stretto e l'onda che tiravo fuori era a forma di M ancora non so per quale gioco di armoniche veniva fuori quella forma che comunque non si riusciva ad alimentare nemmeno un faretto alogeno da 300W, col nostro pwm bastano pochi mH nel tuo caso è los tesso trasformatore

ElettroshockNow il 7/1/2015, 23:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un solo IR2110 (che io adoro) non è all'altezza della situazione sopratutto se deve pilotare più gate .
La forma diventa sempre più triangolare all'aumentare della potenza in uscita.
Diventa tale perché aumenta il Ton -Toff con conseguente surriscaldamento e distruzione dei finali

Finale più grande , Driver più grande

Un esempio
mismaett il 8/1/2015, 17:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"cari esimi,

mi conforta che siamo daccordo verso una criticita sui mosfet: allora 4 mosfet belli grossi cioe IXFN 80N50 (che ne dite) e driver specifici fatti per lo scopo, con hfe 400 500 pero conserqando l ir2113 del modulo cina.

ciao

scinty il 8/1/2015, 21:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
80n50 non sono i mosfet più adatti al tuo progetto, scusa ma come cavolo li hai scelti?? io se fossi in te metterei 180n20 però attento che la capacità di gate è alle stelle quindi il driver deve essere all'altezza

mismaett il 9/1/2015, 19:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
qualche soluzione per i driver?

scinty il 9/1/2015, 21:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
tc4422 mi diicono che sono ottimi per quei mosfet,non ho esperienza diretta in questo poi devi scegliere due strade una ipervia ma efficiente e l'altra spianata ma meno efficiente la prima consiste nell'alimentare i driver con un unica alimentazione dei driver e metti i GDT per isolare i livelli dei gate ma tutto deve essre fatto a puntino.
la seconda strada è più semplice prevede l'alimentazione dei driver con dei piccoli convertitori dc-dc isolati da 5W con in uscita ottimi condensatori a basso ESR.

kekko.alchemi il 11/1/2015, 17:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Oggi ho provato l'inverter con un bel carico induttivo, sono arrivato a 0,22 di cosfi, e non ha fatto una piega! Tutto freddo la ventola non parte neanche! Ho provato poi con un diodo ad assorbire lo stesso carico solamente su una sola semionda, tutto perfetto ugualmente... segno che a parte i componenti di ottima qualità, anche la retroazione nel firmware funziona benissimo, inseguendo e ristabilendo la forma d'onda.

Quanto prima un bel video, saluti a tutti!!

alexamma il 11/1/2015, 22:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande:clap.gif:,con tutta la dedizione che ci metti non poteva essere diversamente........
.....complimenti ancora......aspettiamo i particolari per poterlo replicare.....

xardas il 12/1/2015, 19:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Siamo in attesa di un bel video dimostrativo del funzionamento sotto carico dell'inverter e magari una rapida spiegazione dei blocchi o schema a blocchi dell'inverter...

A presto

Leonanton il 13/1/2015, 11:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
aspettiamo con ansia i risvolti. buon lavoro!

farstar1965 il 13/1/2015, 22:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E perchè nò un bel progettino ?
Con l'elettronica ce la caviamo, ma non a questi livelli.:cry:

kekko.alchemi il 14/1/2015, 9:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Oggi mi è capitato fra le mani un modulo IGBT trifase aperto e perfettamente funzionante, da 600A 1200V! Una meraviglia della tecnologia al silicio, vi posto qualche foto per condividere con voi il piccolo gioiellino, guardate che belli quei francobolli di silicio, pensare che un oggettino così piccolo possa reggere tutta quella potenza è affascinante... Il nostro amico Scinty penso gradirà!
Se il prossimo inverter lo faccio trifase, lo farò con uno di questi.

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Saluti Kekko

NonSoloBolleDiAcqua il 14/1/2015, 9:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:huh: ma...ma...ma...cos'è quell'astronave?

ElettroshockNow il 14/1/2015, 14:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Proviene da questo pianeta ?

Ci si può fare di tutto .....compreso un bel controller Brushless

PinoTux il 14/1/2015, 17:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]Proviene da questo pianeta ?



È tutta tecnologia aliena. Non chiedemi come lo so, ma è così... :alienff:

kekko.alchemi il 14/1/2015, 18:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non è roba di questo pianeta... :alienff:

scinty il 14/1/2015, 20:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono commosso mi scendono pure le lacrime,grazie kekko è bello vedere il substrato nudo merita un poster... io ne smontai uno mio bruciato ed è ricoperto da una specie di gelatina appiccicosa protettiva, nell'inverter cavallo di battagia uso un fsam75sm60a,è un giocattolo rispetto a quello in foto ma te lo consiglio caldamente per fare una configurazione come quella mia,con un micro e una manciata di componenti relizzi un efficientissimo da 6kw,prelevabili sia da tutte e tre le fasi che da solo due, una semionda due semionde nessun problema insomma viva il trifase!!!!!

scinty il 14/1/2015, 20:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ecco il giocattolo trifase pronto in caso di necessità per la sostituzione al volo!!
030.jpg

scinty il 14/1/2015, 20:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ed eccco la sua enorme aletta
031.jpg

kekko.alchemi il 14/1/2015, 22:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 14/01/2015 20:41:02 ) [quote]Sono commosso mi scendono pure le lacrime,grazie kekko è bello vedere il substrato nudo merita un poster... io ne smontai uno mio bruciato ed è ricoperto da una specie di gelatina appiccicosa protettiva


Si infatti sono fatti proprio così, anche questo dovrebbe avere la gelatina (che poi è un silicone bicomponente ad alto isolamento), ma per qualche motivo non è stata applicata, e per questo visibile in tutta la sua bellezza!
Carino il piccolo modulo, sicuramente molto versatile! La soluzione trifase è una bellissima cosa, specie se si hanno pozzi o motori trifase in casa. In laboratorio per esempio ho la trifase, li potrei pensare di fare un inverter trifase per alimentare tornio e motori vari... una cosa alla volta!

Intanto con immensa gioia vi comunico che da ormai 3 ore l'inverter è installato nella mia isola, tutta casa è alimentata alla grande, e sono stati risparmiati già 2 kWh!! Ora rimangono da fare menù, tastierino e interfacce varie, fatto questo anche questo progetto sarà concluso!!

scinty il 14/1/2015, 22:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
e qui viene il bello perchè al motore dell'autoclave monofase ho tolto il condensatore e tutti e tre i cavi li ho mandati al modulino fsam senza filtro o altro ma con l'uscita ridotta a soli 150Vac,arduino con un sensore di pressione e algoritmo pid controlla pwm di ingresso e frequenza di uscita da 3 fino a 62Hz, togliendo polmone e pressostato, ottenendo una pressione costante e precisa(il motore accellera aprendo più o meno i rubinetti)e ho ottenuto un'ora in più di autonomia batterie
sono rimasto sorpreso quando ho scambiato 2 fasi il motore girava al contrario come un vero motore trifase!!

kekko.alchemi il 14/1/2015, 22:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Certo! Non esistono i motori monofase asincroni, sono tutti trifase, se poi li si vuole mandare con la monofase il condensatore pensa a fare la terza fase mancante, quindi hai fatto benissimo a fare così, sicuramente hai guadagnato molta efficienza!

kekko.alchemi il 14/1/2015, 22:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
PS: L'hai riconosciuto il piccolo mosfet al centro (sul gate) del francobollo IGBT?

scinty il 14/1/2015, 22:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
chiamalo piccolo mosfet è grande quanto quelli che trovi dentro un contenitore TO3!!! quanti ne ho aperti da piccolo! mi si bruciava sempre quel minuscolo filo e tentavo inutilmente di riparare!!!e tu hai riconosciuto i diodi di ricircolo?? ma come ci passano li tutti quegli Ampere?

kekko.alchemi il 14/1/2015, 22:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ahahah hai ragioneee!!
Io li aprivo perchè mi divertivo a usarli come piccole celle fotovoltaiche
Sii sono quei due quadratini sotto! Non so di cosa siano fatti quei fili lucenti, so solo che sono morbidissimi, se li sfiori si piegano subito, non credo sia rame, che sia una lega di argento? Le piste invece sono di rame al berillio spesso circa 1mm, poi c'è uno strato ceramico isolante di allumina, e dietro una altra piastra di rame. E' incredibile pensare che ci passi tutta quella corrente in quei filetti!

righetz il 14/1/2015, 23:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
E' un colosso da surclassare i prodotti commerciali!



BellaEli il 15/1/2015, 2:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Spettacolari le foto di kekko, come anche il Big Inverter !
Pensavo fosse il forum di energialternativa, no energialiena...

Bella l'idea dell'autoclave con PID, non l'avevo mai sentita: ma non hai inserito nemmeno una piccola idrosfera per aiutare il motore negli spunti ed evitare che il derivato spara il motore a manetta quando apri un rubinetto ?
Per il discorso del motore monofase collegato senza condensatore mi è capitato qualche motore dove l'avvolgimento che finiva sul condensatore era realizzato con filo più sottile (resistenza molto maggiore), ma per fortuna non è il tuo caso.

Kekko, se volessi aumentare la potenza del tuo inverter, diciamo raddoppiarla, mi viene in mente che dovresti:
- prendere un trasformatore più grosso;
- ricalcolare i valori del filtro LC con SCR;
- modificare i segnali di feedback per la regolazione del PWM;
- modificare il firmware per accettare i nuovi valori;
- utilizzare, probabilmente, qualche cavo di collegamento più spesso.

Il ponte IGBT dovrebe già essere a posto, mi sembra di ricordare che hai usato moduli da 1.200V 600A, tuttavia tutto il progetto dovrebbe essere ancora valido o sbaglio ?

Un'ultima domanda per Kekko, sarebbe possibile guardare il firmware che hai utilizzato ?

Comunque complimenti a tutti, un livello di progettazione, realizzazione e condivisione che è oltre ogni immaginazione !!!



BellaEli il 15/1/2015, 19:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ragazzi una domanda per gli esperti delle BigCorrenti con ponte a "H": come Mismaet ha fatto notare qualche post precedente, gli IGBT grossi (tipo quelli di Kekko) costano un occhio, ne occorrono 4 e di occhi ne abbiamo solo 2 (:huh.

Guardando il ponte di Scinty, mi è venuto in mente di cercare un ponte full-bridge monofase da mettere ad un ipotetico inverter che si possa acquistare senza fare un mutuo...

Con una ricerca veloce ho trovato questo:
scinty il 15/1/2015, 21:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"il mio non è un ponte e basta, ha i tre half bridge, i driver e la protezione nativa di cortocircuito. quello che hai postato è un ottimo modulo addirittura sproporzionato in base a quello che ci devi fare!
che driver vuoi usare? vorrei ricordare che non avere i driver corretti è come avere una formula uno ma senza benzina!!

BellaEli il 15/1/2015, 21:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Tranquillo, non devo farci niente, non sto costruendo un inverter, era solo per capire se si riesce a realizzare qualcosa di consistente senza spendere un patrimonio, anche perchè in fase di sperimentazione potrebbe capitare di fare qualche cavolata e bruciare 100 euro dispiace, bruciarne 500 o più va oltre il dispiacere...

ElettroshockNow il 15/1/2015, 21:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 15/01/2015 21:21:50 ) [quote]il mio non è un ponte e basta, ha i tre half bridge.....

Magari Vederli !!!! :blink:
Esistono?

scinty il 15/1/2015, 22:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
agli scettici dico certo che non esiste, sono tutte esperienze che faccio la notte mentre dormo, i pannelli sul tetto non esistono, quelli che si vedono dal satellite di google li ho dipinti sul tetto per prendervi in giro con non sò quale guadagno.
che mi si accusi di architettare chissà quale inganno non mi va giù per niente

BellaEli il 15/1/2015, 23:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
No dai, non ci credo che Elettroshock ti stava insultando, non ho mai notato attrito tra voi anzi, ti dirò che in PM mi ha parlato molto bene di te e delle tue competenze, forse se non fosse stato per lui a quest'ora sarei io ad avere dubbi su di te, scinti...
Forse ha solo scritto qualcosa che è stata fraintesa...

kekko.alchemi il 15/1/2015, 23:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie a tutti!!!
Allora, per quanto riguarda il ponte, se vai a 24V non puoi usare quel ponte, perchè a 24V 3000W nella migliore delle ipotesi ti circolano 130A, e il ponte essendo da 180A fa i fuochi d'artificio. A 48V la siutazione migliora, perchè scorrerebbero 65A, ma sei un po' al limite. A 24V devi avere almeno 300-400A e a 48V 150-200A (con quel ponte in teoria ci sei). Se poi invece alzi la tensione a oltre 100V allora va benissimo, ma poi avrai problemi a mettere in serie tutte quelle batterie, e allora dovrai ricorrere a convertitori switching per adattare le varie tensioni, o a complicati BMS.
In alternativa puoi usare tanti piccoli IGBT messi in parallelo, che costano meno, ma diventa un cinesino :p

Io ho usato un 600A per gestire un 3000W 24V, ma oggi ho fatto delle prove a 190A a oltre 4 kW e non ha fatto una piega, si guadagna in potenza di picco ed efficienza. Penso che come picco potrei arrivare tranquillamente a 10 kW, oggi ad esempio ho fatto partire 5 frigoriferi contemporaneamente (circa 7,5 kW)... tutto alla grande!

BellaEli il 16/1/2015, 0:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok, ammetto che è colpa mia, ho scritto troppi msg e si è fatta confusione... Provo a chiarire:

Io non ho un impianto a energia rinnovabile, lo scopo di ogni mia domanda è solo quello di ampliare le mie conoscenze...

Il raddoppio di potenza l'ho ipotizzato coi tuoi bestioni da 600A, infatti in quel post ho elencato le modifiche che, teoricamente, dovrebbero essere effettuate le sostenere la nuova potenza.

Il discorso del ponte IGBT non ha nulla a che vedere con la domanda di sopra: nell'ipotesi di voler replicare il tuo inverter mi sono fatto un giro sulla baia per farmi una idea del costo dei tuoi IGBT e, se non erro, i tuoi bestioni costano tipo 200 euro l'uno. Ora poiché ne occorrono 4, credo che poche persone siano disposte a spendere oltre 800 euro solo di IGBT per un progetto che "forse" riuscirà a far funzionare, quindi ho cercato semplicemente un'alternativa più economica che va naturalmente calibrata in base alle potenze in gioco...

Comunque non hai fatto accenno alla domanda sul firmware: è qualcosa che non ti va di condividere o aspetti solo di completarlo ?

kekko.alchemi il 16/1/2015, 0:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Di quei bestioni ne vanno 2, perchè ognuno dentro ha un semiponte SKM600GB066D, perciò con 2 moduli si ha un ponte completo. Sul sito della semikron se li prendi nuovi (e più di 10 pezzi) costano circa 140 eur l'uno, poi ci sono altri 280 eur di trasfo, gli SCR, la scheda, gli altri componenti, la scocca... Un mio amico mi ha chiesto se glie ne costruisco uno per la sua isola, e per 700 eur glie lo sto costruendo, glie lo sto regalando, ma va bene così, la mia è prima di tutto una passione!

Per il firmware, pensavo di fare delle piccole schedine per il forum tipo l'EG8010, ma molto più perfomanti, dove ci sarebbero parametri e impostazioni varie da poter settare. Collegando il PC potrebbe poi essere possibile interagire e modificare il firmware a proprio piacimento, magari con un interfaccia grafica (e qui servirà il grande Bolle!)... Una cosa alla volta però!
...per il momento per chi volesse replicare il mio inverter, può tranquillamente farlo utilizzando il modulino eg8010 al posto del micro, per un inverter fai da te va più che bene!!

Saluti Kekko

scinty il 16/1/2015, 7:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non c'è attrito tra me è Elettro e mai ce ne sarà, il mio sfogo non era mirato a lui ma in generale a chi dice: non mi hai fatto vedere le foto percio non esiste niente di quello che dici.
ritornando agli igbt,forse kekko hai visto troppo velocemente i datasheet perchè con 15khz e temperature di giunzione di 125° lavora correttamente a 150A, a patto di pilotarli correttamente non vedo nessun ostacolo per fare un 24-3000, a 48 il margine è molto elevato.

ElettroshockNow il 16/1/2015, 9:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ops....non immaginavo che scatenassi tale reazione ,chiedo venia.

Ammetto di averti pizzicato ,ma è stato di istinto dopo aver letto
CITAZIONE (scinty, 16/01/2015 07:58:01 ) [quote]il mio non è un ponte e basta


Quel "e basta" ci stava proprio male nella risposta.


Per quanto riguarda il tuo impianto è chiaro che hai le competenze per realizzarlo ad opera d'arte con tutte le specifiche che dichiari ,ma è anche normale che viene dubitata la sua attuale esistenza in quanto una foto non è fantascienza.

Ricordo qualche mese fà dopo uno scambio di MP di aver spostato la tua discussione dall'area Vetrina al Solare Fotovoltaico e mi aspettavo almeno una lieve condivisione

Di questo personalmente ne sono rammaricato ,non tanto per le foto ,ma perchè non trovi piacere nel condividerle tra amici.

Ciao
Luca

BellaEli il 17/1/2015, 0:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]In alternativa puoi usare tanti piccoli IGBT messi in parallelo, che costano meno, ma diventa un cinesino


A parte la questione che, come da vostre sperimentazioni, sono più fragili rispetto a uno grosso, ma tanti in parallelo non mi sembrano più economici: se mettiamo 5 IGBT in parallelo, ad esempio, in totale ne sono 20, più 20 driver, più 20... Già solo. 20 IGBT da 600V 40A stai sopra le 50 euro... e a questo punto meglio un full grosso o due half grossi come i tuoi...

[quote]...a complicati BMS


Premesso che non ne ho mai studiato uno, perché complicati ? Devono solo livellare le tensioni delle batterie o sbaglio ???

[quote]A 24V devi avere almeno 300-400A e a 48V 150-200A


Bisogna sovradimensionali così tanto ???:huh:

[quote]Per il firmware, pensavo di fare delle piccole schedine per il forum tipo l'EG8010...


Quindi resterebbe qualcosa di "chiuso" non modificabile, giusto ? Nulla in contrario, naturalmente, ci mancherebbe, è già tantissimo quello che posti, semplice curiosità di un ex programmatore...

Piccolo OT:
Scinti mi farebbe piacere che mi rispondessi alla questione dell'autoclave: hai inserito una piccola idrosfera ? Come rilevi la pressione ? Sei riuscito a tarare il PID senza problemi ? Hai una pressione stabilizzata alla pari di una valvola regolatrice ?

Ciao Eligio

kekko.alchemi il 17/1/2015, 0:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 17/01/2015 00:08:45 ) [quote]
forse kekko hai visto troppo velocemente i datasheet perchè con 15khz e temperature di giunzione di 125° lavora correttamente a 150A, a patto di pilotarli correttamente non vedo nessun ostacolo per fare un 24-3000, a 48 il margine è molto elevato.


CITAZIONE (scinty, 04/11/2014 21:39:40 ) [quote]vi decrivo il mio impianto fotovoltaico off-grid 6kw, 3kw amorfi e 3kw monocristallini 5 stringhe totali in tutto da 420 voc iniettati direttamente in un ponte a 6 igbt1200v 600a uscendo con tre fasi sfasate di 120° con pwm 15khz e fitro di uscita che da in uscita 230vac(trifase).


In genere sono abituato a sovradimensionare le cose che faccio, e far lavorare un ponte da 180A a 150A secondo me è un po' troppo al limite, basta un picco di troppo e salta in aria. Se non sbaglio, anche te fai come faccio io, qui sopra dici di far lavorare un ponte da 600A 1200V a meno di 20A!!
Secondo me il ponte di BellaEli può andar bene a 48V ma non a 24. Poi a funzionare, funzionerà pure, ma a mio modo di vedere è troppo delicato.

Per i BMS in genere sono poco efficienti perchè lavorano mettendo un carico resistivo sulle celle più in alto di voltaggio. Fra l'altro per gestire 50 celle messe in serie, l'impianto diventa "complicato", tutto si può fare eh, ma io eviterei. Se proprio di vuole fare un BMS efficiente, andrebbero caricate singolarmente le celle poste in serie, una sorta di DC-DC converter posto su ogni cella, così teoricamente sarebbe abbastanza efficiente, ma praticamente l'efficienza dovuta alle perdite, sarebbe la stessa di un classico BMS.
Ci vuole equilibrio nelle cose, e secondo il mio modo di pensare il giusto equilibrio equivale a fare un bell'impianto a 48V di batterie.

Saluti Kekko

scinty il 17/1/2015, 9:07
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ok rispondo a tutti, le foto pia piano arriveranno, non abbiate premura.
si il pid non è stato facile da calibrare però ho solo motore e sensore di pressione MPX5700AP, il set del pid è 350kPa assoluti rimanendo stabile in un range di 5kPa e questo mi ha provocato non pochi problemi dovuti alle inevitabili microperdite e goccioli dei rubinetti, bastano poche gocce e il motore gira piano come le lancette dell'orologio, la soluzione è stata il costringere l'azzeramento del pid per frequenze sotto i 5Hz e l'avvio a 320kPa e questo mi dava il problema a cui hai accennato tu ovvero il derivato che all'avvio mi faceva schizzare la pompa a 62Hz per poi scendere a 32-34 quindi all'avvio ho inserito
una rampa di 0,8 secondi.
Gli igbt di recente li ho cambiati con lo smart module fsam75sm60a perche ha tutto il necessario al funzionamento integrato, e costa solamente 20 euro, infatti con 100 euri ne ho presi 5.
Quando hai un impianto che funziona a regime 24h 365 giorni si dee prevedere che in una situazione di guasto la riparazione deve essere la più semplice possibile.
gli igbttoni da 600A erano sicuramente più resistenti ma con driver convertitori dc-dc snubber relè e tutto il resto peggiorano l'affidabilità, invece in mezzora si cambia il modulo fsam e sono di nuovo offgrid, entro fine 2015 conto di togliere completamente il contatore enel ma sono ancora indeciso perchè è una comodità che costa meno di 30 centesimi al giorno
effettivamente come rating di corrente sto a quasi il doppio, infatti a caldo il limite che ho è di 37A mentre difficilmente arrivo a 20-22 e di noie non ne ho avute proporzionando tutto a 24V occorrono igbt da 240A

kekko.alchemi il 17/1/2015, 10:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si infatti, anche utilizzando i moduli più piccoli, hai sempre un margine di corrente doppia rispetto a quella nominale! Per questo funzionano bene. Mantenendo questa semplice regola, per i 24V a 150A io consiglierei sempre almeno un 300A di IGBT che non sono molto lontani da quello che hai detto te.

Kekko

BellaEli il 19/1/2015, 0:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]CITAZIONE (scinty, 04/11/2014 21:39:40 )
vi decrivo il mio impianto fotovoltaico off-grid 6kw, 3kw amorfi e 3kw monocristallini 5 stringhe totali in tutto da 420 voc iniettati direttamente in un ponte a 6 igbt1200v 600a uscendo con tre fasi sfasate di 120° con pwm 15khz e fitro di uscita che da in uscita 230vac(trifase).


Non avevo ancora avuto modo di leggere il tuo impianto, l'ho fatto l'altra sera e in questi giorni ci ho riflettuto un po'...

Il tuo approccio è davvero interessante...

Il tuo metodo consente di ridurre drasticamente i costi, di poter sfruttare, solo quando serve, l'affidabile e potente energia di mamma Enel senza sprecare Watt con conversioni varie, di semplificare l'inverter, con i moduli fsam, infatti, oltre al micro serve davvero poca roba e di avere la garanzia di non riversare nemmeno 1/2 W alla rete Enel.

Naturalmente ci sono anche i contro, ad esempio la pericolosità di lavorare con 400Vdc, la difficoltà di lavorare con 400 Vdc, ad esempio una stringa è composta da oltre 800 celle e se 1 di loro è all'ombra ne risentono 800, non le classiche 36 o 72... Oppure c'è il problema delle batterie, tu lo hai aggirato con i convertitori DC-DC, che comunque aggiungono perdite/complessità/punti deboli, più c'è il grosso problema del sistema di protezione in caso di guasto del ponte, problema che deve essere gestito con grande cognizione di causa, insomma una soluzione che, come in ogni scelta, ha i suoi pro e i suoi contro !

Del resto in ogni impianto bisogna trovare un punto di equilibrio tra ciò che vorremmo e ciò che possiamo avere, bisogna scendere a compromessi con la realtà e i tuoi compromessi sono davvero buoni...

L'unica cosa che trovo laboriosa, per un impianto domestico, è la trifase: ciò richiede una modifica importante all'impianto di casa, lo studio dei consumi per elettrodomestici/stanze della casa al fine di equilibrare le fasi (difficilmente raggiungibile): la soluzione potrebbe essere un modulo più potente, ma dubito che ne fanno, oppure aumentare la complessità con driver, IGBT più potenti e tutto il resto, oppure è possibile parallelare i moduli fsam ? Inoltre (non ho letto i datasheet) tali moduli sono utilizzabili per la monofase lasciando 2 finali IGBT non collegati ?

Un'ultima domanda: forse lo hai già scritto in qualche altro post, ma il forum è vasto e io magari non l'ho letto, ma perché non condividi il tuo lavoro per permettere ad altri utenti del forum di utilizzarlo ? Se hai raggiunto degli ottimi risultati con tanto lavoro, se non lo hai fatto per scopo di lucro ( nel senso di vendita, non di risparmio...) se ne vai orgoglioso, cosa ti frena dal condividerlo ?

Non fraintendermi, non voglio forzare nessuno, solo capire...

Nel mio lavoro, ad esempio, mi capita di dover lavorare sodo per trovare la soluzione a un problema e quando ci riesco mi dico: faccio una guida ? Pro: pubblicità, aiuto altri utenti, se mi riserve ho già la guida scritta. Contro: aiuto la concorrenza, tempo per scrivere la guida !

Ora quali sono i tuoi "Contro" che ti frenano dal condividere il tuo lavoro ?

Ciao, Eligio.

ElettroshockNow il 19/1/2015, 8:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 19/01/2015 00:50:42 ) [quote][quote] ad esempio una stringa è composta da oltre 800 celle e se 1 di loro è all'ombra ne risentono 800, non le classiche 36 o 72...

In caso di ombra di una cella, il diodo di bypass di quella sezione interviene bypassando 12 celle (dipende dal pannello).

BellaEli il 19/1/2015, 12:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]In caso di ombra di una cella, il diodo di bypass di quella sezione interviene bypassando 12 celle (dipende dal pannello).


Se non si mettono i diodi di bypass su una stringa di 800 celle si rischia il :ban.gif: dal forum, questo è sicuro, in teoria si potrebbero mettere anche 800 diodi di bypass per stringa, uno per ogni cella, ma è sempre un compromesso: se si potesse fare un impianto in cui tutte le celle fossero collegate in parallelo e si lavorasse a 0,5 volt, il problema "Hotspot" non esisterebbe, ma ne sorgerebbe uno nuovo: probabilmente saremmo costretti a lavorare con correnti oltre 5.000 A con tutti i problemi annessi e connessi...

Tutto questo per dire che, più si sale in tensione più il problema "Hotspot" diventa rilevante e, nel caso di Scinti, è il caso peggiore, è un problema che va gestito obbligatoriamente.

In un impianto a 12 V, ad esempio, il problema è talmente limitato da potersi permettere il lusso di non considerarlo, in un impianto a 400 V, se non si mettono i diodi di bypass, in caso di sole forte con una cella oscurata, probabilmente il pannello potrebbe esplodere !!!



A presto, Eligio.

ElettroshockNow il 19/1/2015, 17:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ecco perché preferisco un bel mppt
L'ombra di più celle causa solo la perdita in potenza delle celle bypassate.
Lavorando invece con pannelli in parallelo con tensione vicina alla tensione di Impianto basta mandare in ombra una cella che la tensione della stringa non è sufficiente ad erogare , quindi si perdono tutti I pannelli della stringa.
Scinty invece ha scelto una tensione di stringa ben più alta rispetto alla necessità , garantandogli anche la perdita di più sezioni in caso di ombre.
Il contro è far lavorare normalmente I pannelli fuori dal mpp.

Ma la semplicità del nodo DC così formato non ha paragoni ..

Il problema "Hotspot" con i diodi bypass non dovrebbe presentarsi ...

scinty il 19/1/2015, 17:58
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
in totale sul tetto ho 128 diodi bypass e semestralmente controllo le tensioni sul quadro di campi tutto sempre perfetto al decimo di Volt, ma hai visto la discussione dove c'è tanto di foto del tetto???impossibile avere celle in ombra!!!

BellaEli il 19/1/2015, 18:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]Ecco perché preferisco un bel mppt
L'ombra di più celle causa solo la perdita in potenza delle celle bypassate.


Qui intendi un MPPT per stringa ?

[quote]Lavorando invece con pannelli in parallelo con tensione vicina alla tensione di Impianto basta mandare in ombra una cella che la tensione della stringa non è sufficiente ad erogare , quindi si perdono tutti I pannelli della stringa.

Qui intendi un MPPT per più stringhe ?

[quote]...ma hai visto la discussione dove c'è tanto di foto del tetto???impossibile avere celle in ombra!!!

Se ti riferisci a quella intitolata "impianto fotovoltaico SCINTY-Kirchhoff", pagina 4, si, tuttavia mai dire mai: può sempre capitare che viene un infarto a un piccione che va a morire proprio su un pannello tuo !!! O che, semplicemente, il vento fa volare un cartone su un pannello... per questo, giustamente, hai messo i 128 diodi di bypass...

Tuttavia non hai risposto a nessuna delle mie domande !!!

scinty il 19/1/2015, 19:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
io non mi ero accorto dei punti interrogativi scusa ma leggevo di fretta
allora, si può prelevare anche da due o tre fasi indifferente l'importante è che non si passi la corrente massima per fase nel mio caso 22A per due fasi circa 5000VA oppure 22A su tutte e tre le fasi ovvero 6kW
perchè li voui parallelare?? prendi un modulo più grosso no? è difficile fare paralleli identici come lunghezze induttanze e capacità parassite
percè non condivido foto e schemi non lo sò mi viene difficile, qualcosa di psicologico, però se mi chiedi dei consigli sono molto collaborativo!

BellaEli il 19/1/2015, 21:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]perchè li voui parallelare??

Nell'ottica di un inverter monofase, renderlo robusto...


[quote]prendi un modulo più grosso no?

Per esempio ? Esiste un modulo comprensivo di protezioni e driver più potente ?


[quote]percè non condivido foto e schemi non lo sò mi viene difficile, qualcosa di psicologico...




[quote]Gli igbt di recente li ho cambiati con lo smart module fsam75sm60a perche ha tutto il necessario al funzionamento integrato, e costa solamente 20 euro, infatti con 100 euri ne ho presi 5.

E dove lo hai trovato a 20 euro ???



Ma fammi capire una cosa:
- Prendo la 220 Vac Enel, la raddrizzo e equalizzo con qualche condensatore;
- Prendo una scheda EG8010, la collego al modulo fsam75sm60a alimentato dalla 310 Vcc Enel;
- Aggiungo il filtro LC e qualche altro accessorio per il funzionamento;


Ho realizzato un BigInverter da 220Vx75A ? 16.500 VA di picco monofase ???


Non può essere....

Però se è così semplice è interessante per fare delle prove senza investire capitali...

kekko.alchemi il 19/1/2015, 22:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
No non puoi utilizzare tutti e 75 gli Ampere, ma una ventina si.
E' sicuramente un bell'impianto, ma quelle tensioni non mi piacciono per niente, principalmente per il fatto che non si adattano affatto con il cuore del sistema, che sono gli accumulatori, dove a più di 48V iniziano a dare problemi di squilibri.

In questo tipo di impianto è necessario utilizzare un DC-DC converter dai 410V dei pannelli/nodo alle batterie, questo non permette l'uso di un regolatore MPPT, il che, parlando di efficienze fa perdere un buon 20-30% di produzione dai pannelli. Non dimentichiamoci che un regolatore MPPT non è un semplice DC-DC converter, proprio no. A questo punto dopo il DC-DC potremmo caricare le batterie a 48V, ma abbiamo l'inverter che lavora sul bellissimo nodo DC a 410V, quindi? Quindi altro DC-DC converter che alza i 48V a 410V, con altre perdite annesse. Quanto costano questi due DC-DC converter da 6000W??? Sicuramente molto più del modulo da 600A da utilizzare nell'inverter a bassa tensione. Quindi se parliamo di capitali, non credo sia qui il vantaggio. Il vantaggio potrebbe essere nei rendimenti dell'impianto, analizziamoli confrontandoli al mio impianto modello.

Il mio impianto è così composto, stringhe di pannelli policristallini a 150V, regolatore di carica MPPT (con inseguitore di potenza) e ricarica banco accumulaotori a 48V. Fin qui, rispetto all'impianto descritto sopra, ho guadagnato un buon 20-30%, a causa dell'inseguimento di potenza passivo che fa l'MPPT sui pannelli.
Ora qui ho un alimentatore switching che dall'Enel ricarica le batterie in caso di carenza dei pannelli, prediligendo le fasce orarie notturne a basso costo. Di fatto ho creato quindi, un nodo DC a bassa tensione, 48V, con rendimenti per il momento superiori all'impianto sopra. Da qui ho un inverter 48V 3000VA che eleva e alterna la tensione a 230 VAC, questa è l'unica perdita in più che ho rispetto all'impianto sopra. Un inverter così progettato può avere un rendimento compreso fra l' 85 e il 95% (in base al carico), un inverter che lavora ad alta tensione (come l'impianto sopra) ha un rendimento compreso fra il 92 e il 98%.

Ora, considerando che ho un 20-30% in più dai pannelli grazie all'MPPT, e una perdita superiore sull'inverter di circa il 10%, quale impianto conviene fare?? Se poi aggiungiamo anche la bassa pericolosità (48V invece di 410V), il fatto che non ho nessun DC-DC fra batterie e inverter (altra perdita) e i costi globali che più o meno sono uguali, secondo me la scelta è scontata.
Giustamente è questione di compromessi, ma a mio modo di vedere, i compromessi che ha il secondo impianto, danno un risultato migliore.

Kekko

BellaEli il 20/1/2015, 1:31
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non dimentichiamo che la discussione è solo teorica, al fine di valutare pro/contro di ogni soluzione, io non ho ancora un impianto...

[quote]Il mio impianto è così composto, stringhe di pannelli policristallini a 150V, regolatore di carica MPPT (con inseguitore di potenza) e ricarica banco accumulaotori a 48V.

Ma il tuo Big-Inverter non è a 24V ? Ora perché parli di 48V ?
E come mai usi una stringa di tensione nominale 3 volte la tensione della batteria ? Non è eccessiva ?

[quote]Fin qui ...ho guadagnato un buon 20-30%, a causa dell'inseguimento

Questo valore da dove viene fuori ? Sono stati fatti studi o si tratta di una stima ? In ogni caso è tantissimo, pensavo molto meno...

[quote]Ora, considerando che ho un 20-30% in più dai pannelli grazie all'MPPT, e una perdita superiore sull'inverter di circa il 10%, quale impianto conviene fare?? Se poi aggiungiamo anche la bassa pericolosità (48V invece di 410V), e i costi globali che più o meno sono uguali, secondo me la scelta è scontata.
Giustamente è questione di compromessi, ma a mio modo di vedere, i compromessi che ha il secondo impianto, danno un risultato migliore.

Giustissime tutte le tue osservazioni, tuttavia non si può dire in maniera assoluta che la scelta è scontata... Proviamo ad analizzare qualche aspetto...

1) Ipotizziamo che per un mese intero fa un tempo nuvolosissimo e i pannelli rendono pochi Watt, in questa situazione il tuo Inverter, che consuma mediamente 50W/h, al giorno ne consuma 1,2 kW/h, dopo 30gg ne ha consumati circa 36 kW/h. L'inverter ad alta tensione, ipotizzando un consumo medio della metà, ci permette di risparmiare 18 kW/h che non possono essere recuperati con l'MPPT, almeno in quel mese...

2) Lavorando ad alta tensione, si evitano tutti i problemi legati alle alte correnti, quindi cavi più sottili, che vuol dire meno rame ma anche semplicità di installazione..., minori perdite di trasporto dell'energia dai pannelli all'inverter, etc.

3) Un aspetto fondamentale del nodo DC ad alta tensione è che è possibile parallelare più fonti energetiche in maniera semplicissima: si possono mettere in parallelo convertitori DC-DC di potenze diverse, si può far confluire la 220 Vac Enel con semplici diodi, la tensione dei pannelli, etc.
La conversione in AC viene fatta dopo, quindi nessun problema prima della stessa !!!

4) Se ci occorre più potenza, grosso modo è sufficiente sostituire il ponte, il resto, con qualche aggiustatina, dovrebbe essere già a posto...

Questo per dire che la scelta non è scontata...

Ma ora vediamo gli aspetti del secondo impianto, quello a bassa tensione:

1) Si lavora a 48 V, nessun pericolo per noi sperimentatori, possiamo mettere le mani dove ci pare (almeno fino al trasformatore...);

2) Le batterie ci semplificano la vita: creano un riferimento di tensione più o meno stabile attorno a cui far girare ogni cosa, MPPT, Inverter, etc.;
inoltre, in caso di necessità, sono pronte a darci picchi di potenza di oltre 10 volte il loro valore nominale, cosa che un convertitore DC-DC se lo sogna...

3) Le batterie vanno d'accordissimo con l'MPPT del fotovoltaico, con l'eolico o altre fonti;

4) Se l'MPPT guadagna un 20% - 30% di produzione, tale scelta è quasi obbligatoria !!!

5) Un Inverter a trasformatore è decisamente più robusto di uno senza...;

6) Qualsiasi cosa succede all'Inverter, l'impianto di casa è protetto contro la DC a 400 V !!!

Come si può vedere anche la tua soluzione ha i suoi grossissimi vantaggi, che la rendono, forse, molto più adattata al fai da te...

L'unica cosa che davvero non mi va giù è il trasformatore: se sul tetto non ho niente, un trasformatore da 1 kW è anche troppo grande, ma forse tra qualche anno diventa piccolo e, magari, lo sostituisco con uno da 3 kW. Poi, dopo qualche anno in cui mi sono abituato ad avere corrente gratis, inizio a spostare i consumi del gas, ad esempio, verso l'elettrico e, purtroppo, anche il 3 kW diventa piccolino: ecco che il passo a 5-6kW è d'obbligo. Si ma i vecchi trasformatori fatti avvolgere su costosi lamierini a granuli orientati cosa ci faccio ? Li svendo su eBay ? In un TrasformerLess questo problema non c'è !!!

Ma vediamo Luca, Mismaett e gli altri cosa ne pensano...

A presto , Eligio.

ElettroshockNow il 20/1/2015, 8:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]Fin qui ...ho guadagnato un buon 20-30%, a causa dell'inseguimento

Questo valore da dove viene fuori ? Sono stati fatti studi o si tratta di una stima ? In ogni caso è tantissimo, pensavo molto meno...

Se semplice matematica ...

Esempio un pannello 36 Celle :
-PWM lavorerà mediamente a 14V
-Mppt lavorerà alla Vmpp quindi circa 18

A parità di corrente prodotta nelle due condizioni (affermazione più o meno corretta )avremo che un regolatore mppt produrrà il
(18/14*100)-100 = 28,5 % in più rispetto al pwm.


[quote]Ma vediamo Luca, Mismaett e gli altri cosa ne pensano...

Referendum?

A me piacciono entrambi i sistemi (qualche punto in più per il nodo DC HV ) ma la 400Vdc lo ritengo troppo pericolosa per il mondo fai da te .... un errore e sei finito.



BellaEli il 20/1/2015, 13:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]A parità di corrente prodotta nelle due condizioni (affermazione più o meno corretta )avremo che un regolatore mppt produrrà il
(18/14*100)-100 = 28,5 % in più rispetto al pwm.


Aspetta, aspetta... così è troppo semplice...

[CENTER]
[/CENTER]

Se prendiamo la curva caratteristica MPPT, ci sono 2 aspetti che vanno considerati:

1) La corrente a 17 volt è leggermente inferiore di quella a 13 volt (piccolezze, ma se dobbiamo calcolare il rendimento non possiamo approssimare sui dati che abbiamo);

2) La tensione sul pannello di 18 volt è con irraggiamento massimo, ma nell'arco della giornata, come si comporta la tensione sul pannello ? Voglio dire che, su 8 ore di produzione media, 2 ore l'MPPT guadagna il 30% ma magari altre 4 guadagna il 10%, e le restanti 2 non guadagna affatto, allora va fatta una media...

Per questo ho fatto la domanda:

[i]«Questo valore da dove viene fuori ? Sono stati fatti studi o si tratta di una stima ?»[/i]


[quote]Referendum?

Ottima Idea...


[quote]A me piacciono entrambi i sistemi (qualche punto in più per il nodo DC HV ) ma la 400Vdc lo ritengo troppo pericolosa per il mondo fai da te .... un errore e sei finito.

Quoto pienamente (qualche punto in più per l'inverter a Trasformatore)

A presto...

xardas il 20/1/2015, 19:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grande Kekko;
finalmente mi hai chiarito il funzionamento del Big Inverter;

posso dire che il rendimento raggiunto supera di grande quello dei fatidici inverter commerciali (Cinesi ecc...) ed anche l'autoconsumo che è una cosa assai importante..

Aspettiamo con ansia un video esemplificativo del funzionamento del "MOSTRO"

Stavolta anziché darli in pasto un carico resistivo, diamo sotto un bel motore ad induzione e vediamo chi dei 2 la vince. Io immagino già chi sarà ma aspettiamo con ansia....

Grande Kekko sei un Geniooooooooo

xardas il 20/1/2015, 20:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Domanda a tutti.

Il mese scorso ho acquistato 8 batterie per trazione leggera, esattamente da 12V 150Ah caduna opportunamente collegate per avere 24V 600Ah.
L'inverter era da 6KW nominali e 18KW di spunto. La carica delle batterie avveniva tramite un selettore di carica selezionabile sul pannello dell'inverter stesso.
Le batterie, il giorno successivo, erano più o meno al 50% della loro carica ottimale; applicando un carico di 3KW ho notato che la tensione, che sotto carica era di 28,7V, ad un tratto mi è scesa a 18V con conseguente allarme di batteria scarica.

Insomma le batterie non tengono affatto. Cosa pensate possa essere successo? Forse perché la carica che l'inverter dava alle batterie non era la stessa che poteva dare un regolatore di carica opportunamente installato?

Enigma....


scinty il 20/1/2015, 20:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per favore non dite più che il mio impianto non è mppt perchè mi fate semtire male, insegue l'MPPT correttamente con tanto di verifica del sunny boy in parallelo, in particolare in inverno viaggio tra i 390-400 temperature di 10-15 gradi,360-370 in primavera ed autunno e 20-25 gradi ambiente, 340-350 in estate con temperature 30-35.con la nuvolosità non saprei indicarla quantitativamente ma varia il valore MPPT solo marginalmente.
400V non sono così problematici da maneggiare basta solo essere consapevoli che non si può sbagliare:con una stringa sola ho fatto corto e poi allontanato i cavi ho fatto un arco di una decina di centimetri e mi si sono squagliati i cavi tra le pinze, l'arco è incandescentissimo!!
in realtà vorrei dimezzare le stringhe e passare a 800V, mettere i due moduli fsam in cascata e fare il trilevel ma onestamente quell' 8 davanti agli zeri mi fa paura se considero che sono +400 e -400 mi faccio più coraggio perche a 400V si considerano spessori isolanti e distanze delle piste con le stesse regole per 230 mentre a 800 basta un po di umidità e perfori l'isolante ho l'arco sul pcb

scinty il 20/1/2015, 20:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
18 sulle batterie o sull'inverter?

xardas il 20/1/2015, 20:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Kekko sta per realizzarmi L'inverter ovviamente dimensionato per il mio impianto ad Isola..

Il tutto rispecchierà gli stessi paramentri e componenti che ha utilizzato progetto del Big Inverter...

A presto con altre novità...
P.S. Io consiglio questo inverter perché a differenza dei classici usa gli IGBT; a mio parere sono più robusti e veloci dei MOS e BJT infatti non a caso è la fusione dei 2...
Ciao a tutti

xardas il 20/1/2015, 21:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
sulle batterie...

Ma non capisco qual'è la causa di questo calo di capacità di batteria...
Sono nuove almeno penso...:chair.gif:

scinty il 20/1/2015, 21:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
saranno sorfatate se sono nuove con qualche ciclo di carica si riprendono
controlla livello acqua e densità elettrolita

xardas il 20/1/2015, 21:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Il livello di acqua è entro il range min - max ma la densità dell'elettrolita in che modo posso farlo?
Con il densimetro o esiste un metodo più semplice?
Comunque è strano se le batterie hanno meno di 3 mesi che già si siano solfatate...Io penso che sia la modulazione di carica dell'inverter...

Ad ogni modo posterò un immagine dell'inverter "CINESE MALEDETTO"

xardas il 20/1/2015, 21:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Modello Nero
Combi.png

xardas il 20/1/2015, 21:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Notte a tutti Ragazzi

scinty il 20/1/2015, 21:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
serve per forza il densimetro e con un banco di quel tipo è necessario averlo insieme ad una pinza amperometrica DC!
se la densità e 1100 1150 a fine carica e la tensione di carica è corretta sono solfatate e devi caricarle decentemente ad almeno 29, poi hai un collegamneto serie parallelo il che non aiuta ad avere una carica uniforme e potresi avere batterie più o meno cariche quindi procurati un densimetro e controlla, se hai ancora problemi apri una nuova discussione prima che elettro o kekko ci bastonino er il fuori OT!

kekko.alchemi il 20/1/2015, 22:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 20/01/2015 21:45:53 ) [quote]per favore non dite più che il mio impianto non è mppt perchè mi fate semtire male...


Scusami Scinty! Non voglio far sentir male nessuno, il fatto è che è proprio concettualmente una cosa diversa. Non è una questione estate-inverno (anche ma non solo), è una questione giornaliera alba-tramonto. L'MPPT insegue costantemente la potenza massima del pannello, che cambia sempre, non è mai quella di targa, o meglio lo sarà solamente a mezzogiorno del 21 giugno in pieno sole.
L'algoritmo con cui sono fatti gli MPPT, fanno questa cosa qui, erogano corrente in maniera graduale fin quando la moltiplicazione VxA lato pannelli, non raggiunge il valore più alto possibile. Questa VxA ovviamente varia in maniera costante tutta la giornata in base all'incidenza dei raggi solari sui pannelli. Un DC-DC converter non è fatto per fare questo, fa più o meno il contrario, eroga una corrente massima fin quando la V della sorgente lo consente, ma non insegue e analizza la max VxA erogabile dalla sorgente. Sembra una cosa simile ma è proprio diversa, se vuoi scendiamo più nel dettaglio.

Ma torniamo a noi!! Oggi ho fatto una prova distruttiva sul Big-Inverter! Xardas, che saluto, mi ha chiesto di costruirgli un inverter uguale identico al mio per il suo impianto, ho accettato di costruirglielo nel tempo libero.
Il "problema" che ha lui in casa, è che ha un'autoclave con un motore da 2 HP 1.5 kW!! Un bestione che quando spunta distrugge qualsiasi inverter HF cinese.
Così con un po' di timore per il mio povero inverter, ho trovato in laboratorio un motore asincrono monofase uguale al suo 2HP 1.5kW, l'ho così collegato al mio inverter e.... godetevi i video!!





scinty il 20/1/2015, 23:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
certo che voglio scendere nel dettaglio mi piacerebbe che fosse come dici tu che a mezzogiorno col cielo sereno e pannelli freddi tiro 5,4 kw su 6 se non è mppt allora in mppt ne tiro 7 ???se sto a vuoto con 420 sono a 0W se invece non ho il punto di lavoro e scendo a 300v mi va bene se arrivo a 4kw se attacco il riferimento arrivo anche oltre a 5,5
dove sbaglio secondo te?

scinty il 20/1/2015, 23:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
anzi voglio fare un esempio a bassa tensione così se c'è qualcun altro che va a bassa tensione può verificare
supponiamo di avere un pannello di 42voc ovvero un decimo la mia
collega un regolatore mppt e questo eroga 550W al carico siedendo il pannello a 38v (sempre un decimo della mia tensione)e 14,5A la batteria riceverà 12v e circa 45A, ma a me i 12 volt non servono mi bastano i 38V che già ho sulla Vmp

BellaEli il 20/1/2015, 23:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Forse mi sbaglio ma mi sembra di ricordare che Scinty utilizza un pannello solo per calcolare l'MPP e, immagino, sulla base del valore calcolato regola tutto il resto dell'impianto: giusto Scinty ???

Se è così come fai ?
Calcoli la potenza massima prodotta dai pannelli, per esempio 6kW con 400V, quindi sai che hai a disposizione 15A, poi sottrai la potenza consumata dalla casa, ad esempio 4kW 10A, quindi dici ai DC-DC converter che carica le batterie di assorbire 5 A

Se è così dovrebbe funzionare anche se mi sembra parecchio complicato...

scinty il 20/1/2015, 23:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
diciamo che hai centrato solo che il 400 non è un valore fisso ma varia da 350 a 400 a seconda della luminosità e della temperatura sui pannelli
il dc-dc survoltore impone questa tensione i dc-dc che caricano le batterie fanno il resto e tutto un gioco di tensioni e correnti che si equilibrano da soli ovviamente valori calcolati di vmp sotto i 320volt vengono scartati perche corrispondono al mega pannello (alias contatore enel) e di caricare le batterie con l'enel non mi và percio quando sul tetto ho una cinquantina di watt vengono scartati e quindi preferenziati survoltore o enel sembra complicato da spiegare ma tutto si regola da solo, per chi dice che ha paura che in caso di guasto inietti dc in casa questo è impossibile in quanto il relè dopo il ponte rimane sempre agganciato e sgancia se non c'è ondulazione in uscita

BellaEli il 21/1/2015, 0:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]diciamo che hai centrato solo che il 400 non è un valore fisso...

Azz !!!

[quote]il dc-dc survoltore impone questa tensione i dc-dc che caricano le batterie fanno il resto e tutto un gioco di tensioni e correnti che si equilibrano da soli...

Aspetta ma lo step-up e lo step-down non funzionano in maniera esclusiva, nel senso che o va uno o l'altro ?
E poi perché dici che la tensione HV la stabilisce lo step-up ? Con il metodo che ho descritto nel post precedente dovrebbe stabilizzarsi sul valore MPP da sola, tu che metodo usi ?
Dici che si equilibriamo da sole ma sei tu a determinare lo stato di equilibrio via firmware o come ?

[quote]valori calcolati di vmp

Cosa è vmp ? sarebbe l'MPP ?

Perdonami ma alcuni modi di operare del tuo impianto non sono riuscito ancora a comprenderli...

scinty il 21/1/2015, 0:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ho pensato come chiarire una volta per tutte
supponiamo di avere un pannello Voc da 60 volt c'è abbastanza sole e Isc è 12A prendiamo una batteria scarica da 48v quindi diciamo 40v e la collegiamo al nostro pannello che succede?
il pannello siede a 40v e la batteria assorbirà 10A per una potenza di 400W ma il mio pannello di riferimento mi ha detto che la vmp è 48V quindi sto perdendo potenza, quindi elevo la tensione batteria a 48v quindi preleverò dal pannello 48v 10A e lo step down mi darà 40V 12A alla batteria un incremento minuscolo di 80W che non giustifica 2 convertitori ma è anche il 20% che su 6kW fanno la differenza

kekko.alchemi il 21/1/2015, 0:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Vado di fretta, rispondo più tardi... va tutto bene, ma c'è un particolare che NON lo rende un MPPT, facendo riferimento al tuo ultimo post, chi è che determina che la Vmp è di 48V? Non dirmi la targhetta dietro al pannello

kekko.alchemi il 21/1/2015, 0:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scusami non avevo letto, mi dici che la determina il tuo pannello di riferimento, ed è qui che viene il punto! A parte il fatto di sprecare un pannello (ma vabbè), il tuo pannello ti da una tensione a vuoto che non corrisponde affatto alla tensione massima possibile per erogare la massima corrente sotto carico. Poi viene tutto il resto, che non può regolarsi da solo... ma ti rispondo quando torno

scinty il 21/1/2015, 0:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ahaha bellissima l'ultima battuta ma viene calcolato e di tanto in tanto controllo col sunny boy che sia corretto e poi ho già detto che il mio Vmp varia da 350 a 400 magari fosse quello in targhetta!!!

scinty il 21/1/2015, 0:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
tranqillo il pannello non è sprecato perchè alimenta una piccola osmosi inversa viene rilevata tensione a vuoto e corrente di cortocircuito applicato l'algoritmo e misurato la potenza che assorbe l'osmosi che assorbe l'osmosi poi il dato viene passato ai due converter e tutto funziona bene da anni

kekko.alchemi il 21/1/2015, 2:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che funziona bene da anni, non lo metto in dubbio, che funzioni al meglio invece si.

CITAZIONE (scinty, 21/01/2015 00:44:00 ) [quote] viene rilevata tensione a vuoto e corrente di cortocircuito


Cortocircuito? Quindi altra energia sprecata... limiamo i watt arrivando a tensioni assurde e poi mettiamo in corto un pannello?
La potenza massima erogabile da un pannello, non si determina ne con la tensione a vuoto, ne con la corrente di cortocircuito, si determina semplicemente con un algoritmo che fa erogare al convertitore la massima corrente possibile ricercando nella sorgente la più alta V possibile ai massimi A possibili. Questa curva non è lineare e varia in base a tantissimi fattori, primo fra tutti la temperatura e l'incidenza solare. Tanto per iniziare te determini la temperatura del pannello campione, che lavora quasi a vuoto, i pannelli che sono sottocarico massimo hanno temperature diverse poichè il carico dissipa energia (calore) dalle celle.
E qui arriviamo al perchè i miei 150V su 48V di batterie, più il delta fra la tensione dei pannelli e quella delle batterie è elevata e più efficienza si ha nell'impianto. Questo perchè posso far lavorare i pannelli ad una tensione che teoricamente potrebbe arrivare ad un minimo di 48V partendo però da una Voc di 150V!! Il che vuol dire che posso recuperare energia anche al crepuscolo. Un delta che va da 350 a 400V è troppo basso, come hai detto butti via una 50a di Watt, che sono pochi ma quando piove e il cielo è cupo per tutta la giornata fanno circa mezzo kW.
Se a questo aggiungi il fatto che non insegui a regola d'arte la curva caratteristica di VxA massima di produzione dei pannelli, secondo me sprechi un sacco di Watt.

Per migliorare la cosa, dovresti semplicemente installare uno shunt sui cavi delle stringhe dei pannelli, monitorare V e A, e creare un algoritmo che moduli il PWM del DC-DC converter che carica le batterie. L'algoritmo invia la massima corrente possibile alle batterie, ricercando costantemente la V e la A più elevata dai pannelli. Non ti serve nessun pannello di riferimento, è uno spreco. E' questa la differenza fra un DC-DC converter e un algoritmo MPPT, certo che se compri un DC-DC converter commerciale non puoi fare quanto descritto, e devi ripiegare su sistemi come hai fatto te, funzionali ma meno efficienti.
Condivido l'idea di arrivare a 800V di pannelli, avresti un gap maggiore fra le tensioni dei pannelli e il nodo DC, recuprando quindi ancora qualche Watt, specie quando piove e al crepuscolo. Ma da amico ti consiglio vivamente di non farlo assolutamente. Sono tensioni davvero troppo alte, specie in DC.
Per finire, un algoritmo MPPT, non guadagna quasi nulla quando siamo vicini alla massima potenza dei pannelli, ma guadagna sempre di più man mano che ci si allontana dalla potenza di targa dei pannelli.

Arrivando alla domanda di BellaEli, sul perchè descrivo un impianto a 48V, è perchè come ho scritto quello è il mio impianto modello. Per ora ho un banco di accumulatori da 1000Ah a 24V, forse un giorno diventeranno 48V.

Saluti Kekko

xardas il 21/1/2015, 13:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Salve a tutti;
posso confermare a tutti quanti che gli inverter commerciali che siano made in china o "made non so dove", non rendono quanto il BIG INVERTER del GRANDE KEKKO...

Partenza ottima, soft-start chiaro e pulito, spunto eccellente considerando che l'enel a parità di potenza, per pochi secondi, cede uno spunto superiore ma che nel video dimostrativo di Kekko è praticamente uguale..

Il tutto è concentrato sul segnale di modulazione che fa oscillare bene e in sintonia gli IGBT... Grande Kekko aspetto finalmente di ricevere il mio BIG INVERTER "Made In Alchemi"


scinty il 21/1/2015, 20:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non è che esiste soltanto l'algoritmo P&O dove il cotrollore gira intorno al punto di mpp,dove gia il fatto di dover salire e scendere dalla curva di potenza ne limita l'efficienza
esistono per lo meno 10 tipi di tecniche mppt di cui io ne sfrutto tre contemporaneamente l'unico ostacolo è che ad intervalli regolari bisogna fare una rapida misura di voc e isc,quindi scollegare il carico...
sarei un pazzo a scollegare la calata ogni 5 secondi anche se la misura avviene per pochi millisecondi e allora scollego il pannello pilota che lavora sempre con un carico equivlente ai fratellini che gli stanno intorno

xardas il 21/1/2015, 20:59
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ma è meglio avere un banco di accumulatori da 24V o più?

Scusate la poca competenza...

Ma posso pensare che più alto è il voltaggio delle batterie e migliore sarà la capacità di spunto di un inverter ed ovviamente il rendimento

BellaEli il 22/1/2015, 0:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Caro Scinty,

ho riletto con calma i tuoi post delle ultime 2/3 pagine ma continuo a non comprendere alcuni meccanismi del tuo impianto...

A volte ho l'impressione che dai delle risposte a metà di proposito... Ma non importa.

Tralasciamo i dubbi di Kekko e ipotizziamo che tu segui l'MPP con un altro metodo perfettamente funzionante.

Dunque, partiamo dal presupposto che tu calcoli il vmp che è un valore di tensione che in quell'istante di permette di avere la potenza massima dai pannelli.

Ipotizziamo che tale valore è di 350V e a vuoto i tuoi pannelli danno 400V. Accendi l'inverter, colleghi un carico e la tensione scende a 380V.

A questo punto i 2 DC-DC cosa fanno ?
Li hai costruiti tu è quindi sono gestiti dal tuo firmare o sono prodotti commerciali ?
Parte lo step-down a manetta e lo step-up riporta la tensione a 350V ?
O cosa succede ????

A presto...

scinty il 22/1/2015, 7:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non capisco cosa vuol dire metà di proposito, comunque si è lo step down che ha tre feedback tensione ingresso,tensione e corrente di uscita che cntrolla la vmp, ovviamente a batterie cariche (capita che accade già alle 11 del mattino)non riesce a fare il suo lavoro e quindi si attiva il diverting verso boiler di acqua calda
lo step up eleva alla tensione vmp ma in realta è praticamente sempre bloccato quindi solamente impostato a quella tensione, nel caso di carichi che assorbono allo spunto una potenza maggiore di quella disponibile dai pannelli si attiva ed evita che si scenda dal punto di vmp ottenendo sempr la masima efficenza

kekko.alchemi il 22/1/2015, 20:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok tralasciamo i miei "dubbi" :lol:

...è vero che esistono diversi algoritmi ma la base comune di tutti è che devi inseguire la massima VxA erogabile, non di cortocircuito e a circuito aperto, così hai dei valori fuorvianti, che non rispecchiano la curva (non lineare) di erogazione di un pannello, sprecando diversi Watt. Quello che avresti dovuto fare è mettere uno shunt sui pannelli, per monitorarli sotto carico, ma saresti stato ingannato dal prelievo dell'inverter. Questo a mio avviso è un altro limite di questo impianto, che ti costringe a mettere un pannello in più come riferimento, e ti porta ad inseguire una curva approssimata che non rispecchia la vera curva MPPT. Perciò la scelta di mettere un pannello come riferimento è stata un obbligo, non una scelta per migliorare l'efficienza, visto che semmai ti fa perdere diversi Watt.

Intanto oggi con due frigoriferi attivi in casa e la lavatrice che faceva i panni (una bosh), ho misurato il cosfi che avevo. Da non credere quanto questi elettrodomestici siano fatti male, guardate che roba!



Kekko

BellaEli il 22/1/2015, 20:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]non capisco cosa vuol dire metà di proposito

che per capire come funziona il tuo impianto sembra che ti dobbiamo cavare le parole con la pinza !!!

Comunque, tornando a noi, adesso inizio ad avere le idee più chiare...

Tornando all'ipotesi di sopra, vale a dire a vuoto 400 V dai pannelli, con inverter acceso 380 V, Vmp calcolata di 350 V i due DC-DC converter dovrebbero funzionare in questo modo:

Lo Step-UP controlla la tensione nodo HV e se inferiore a 350 V si attiva, assorbendo corrente dalle batterie per alzare la tensione del nodo.
In realtà immagino sia settato a qualche volt in meno per evitare che si attiva e disattiva di continuo, diciamo 340/345 V.

Lo Step-Down controlla la tensione nodo HV e se maggiore di 350 V inizia ad assorbire corrente (per caricare le batterie o alimentare il boiler) fin quando la tensione si avvicina a 350 V.

Quindi il sistema si autoequilibria, vale a dire se la tensione scende sotto i 350 V lo Step-Down si disattiva e se necessario si attiva lo Step-Up;
Se la tensione sale oltre i 350 V lo Step-Down assorbe più corrente (da mandare alle batterie o al boiler).



Kekko a me il sistema sembra funzionare bene...

Magari una tensione dei pannelli più alta farebbe guadagnare qualche watt al crepuscolo o al tramonto ma non più di tanto, considerando che a lui servono circa 310 V e ne ha 420 a vuoto, quindi 110 V di margine non sono pochi...

Si potrebbe discutere dell'algoritmo MPPT utilizzato da Scinty ma l'impianto mi sembra ok, non vedo perdite legate alla mancanza di un meccanismo MPPT.

Analizziamo il discorso del pannello utilizzato (o se preferisci sprecato) per il calcolo della Vmp: supponiamo di avere 2 pannelli identici A e B, uno vicino all'altro, il primo (A) lo utilizzo con circuito MPPT continuo e, quindi, assorbo dal pannello, istante per istante, la massima energia.
Tale valore lo invio all'inverter collegato sul pannello B che, di conseguenza, assorbirà la stessa potenza del dispositivo MPPT.

Quindi i due pannelli lavoreranno nelle stesse condizioni e il meccanismo MPPT funziona correttamente.

Giusto ?

Non so perchè ma mi è sempre piaciuta l'idea di un pannello (magari anche più piccolino degli altri) per il calcolo dell'MPPT...




Tra l'altro l'impianto dovrebbe reagire bene anche di fronte a carichi inaspettati: supponiamo che si aziona un motore asincrono da 3 kw, di coplo la tensione del nodo HV scende di parecchio sotto la vmp, si attiva lo Step-Up a manetta ma non riesce istantaneamente a rialzare la tensione del nodo che arrivato a 310V trova la barriera dei 310 V dell'Enel, quindi, a meno che non entrano in protezione i moduli fsam, non ci dovrebbero essere importanti anomalie nella tensione fornita dall'inverter.


Analisi giusta o ho scritto qualche cavolata ?

Ciao, BellaEli

scinty il 22/1/2015, 20:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
i frigoriferi di per se hanno cosfi 0,6 in inverno 0,7 in estate e qui ci sarebbe da aprire un capitolo
la lavatrice se non ha il motore ad induzione o inverter controlla i giri variando la fase tramite triac spaccando un bellissimo 0,5, due elettrodomestici non propio inverter-friendly

facciamo un pò di ripasso:
http://www.die.ing.unibo.it/pers/grandi/bologna/fv/Lez-05bn.pdf

scinty il 22/1/2015, 20:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
tutto perfetto Bella Eli ti spieghi meglio di me!!
Sabato se ci riesco a caricarlo faccio video con impastatrice circa 2hp martello demolitore 1hp e compressore aria 1,5hp contemporaneamente

BellaEli il 22/1/2015, 21:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 22/01/2015 20:57:55 ) [quote]tutto perfetto Bella Eli ti spieghi meglio di me!!




Che complimento... finalmente ci siamo !!!

scinty il 22/1/2015, 21:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
come si può vedere dal documento allegato nella peggiore delle ipotesi cioè pioggia o crepuscolo kv è di 0,75 che con 420v a vuoto fanno 315V vi vmp difatti dopo varie prove di riconfigurazione delle stringhe risulta che l'ottimo sono stringhe da 420v appunto

kekko.alchemi il 22/1/2015, 21:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ma io non ho mai detto che l'impianto non funzioni! Funziona sicuramente bene, ma essendo obbligato a mettere un pannello di riferimento (che deve essere identico ai pannelli delle stringhe), non si riesce a seguire un vero algoritmo MPPT, a funzionare funziona lo stesso, ma non è ottimizzata al meglio la produzione dei pannelli, perciò si sprecano Watt preziosi. Ed è qui che dico, arriviamo a tensioni assurde per limare i Watt, e poi ci perdiamo su queste banalità?

Per il cosfi sono d'accordissimo con te, e visto che l'Enel ci fa pagare giustamente i VA, con il sistema di ricarica notturno delle batterie (nodo DC, per me LV per te HV) si rifasano automaticamente i carichi consumando ancora meno. Il concetto è che, quasi quasi converrebbe anche senza pannelli!

Resto con le mie convinzioni, ovvero che alla fine della fiera, il nodo LV rende più o a limite uguale del sistema HV, con tutti i vantaggi della sicurezza e affidabilità. Quello che non c'è non si può rompere (io non ho ad esempio lo step-up, il prelievo è diretto)
Comunque tengo a ribadire, che la discussione è puramente tecnica, non c'è nulla di personale, stimo molto i lavori di Scinty e lui stima molto i miei.

Saluti a tutti Kekko

kekko.alchemi il 22/1/2015, 21:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ahh, ti faccio una domanda molto semplice, tu ami molto il nodo a 310V che ti "regala" l'Enel. Questo ti porta a dover mettere costosi e macchinosi DC-DC converter fra pannelli batterie e inverter.

Alla luce di ciò, prova a pensare se l'Enel ti desse una tensione di 34V alternati. Potresti fare un nodo a 48 VDC, e togliere quei brutti DC-DC converter. A questo punto la domanda è spontanea, sai quanto rende un autotrasformatore a grandi orientati 230-34V trifase? Sfiora il 95% di rendimento. E visto che deve essere un emergenza, lo useresti raramente. Invece quei DC-DC converter li usi SEMPRE! Visto che si predilige il consumo da pannelli e batterie, spero.
Mi dirai, eh ma devo mettere uno step-up nell'inverter, e quindi? Non ti accorgi che proprio per questo è la stessa identica cosa, ma lavori a tensioni non affatto pericolose?

scinty il 22/1/2015, 22:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
scusa kekko ma non la vedo innanzitutto come costi l'autotrasformatore meno 200 euri uno decente non si trova mentre il ponte diodi 10 volte meno e rende sicuramente più del 99% poi dovrei scendere dal tetto con una 60ina di volt e un centinaio di ampere con un quadro di campo di 50 diodi e fusibili e cavo di discesa volano via almeno 500watt poi considerando che l'la vmp in uesto modo varia al massimo di 10V fare andare d'accordo le batterie e quelle tensioni senza il supporto del dc-dc la vedo molto dura e sbagliare la vmp di soli 2V a 100A altro che qualche watt non ho messo ancora l'inverter perchè non c'è confronto tra convertire 48 in 230 e 400 in 230 ma già se ne sono andati 700W!!!

kekko.alchemi il 22/1/2015, 22:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Non ci sei scinty! Prima di tutto non dimenticare che quel trasformatore sostituirebbe il tuo DC-DC converter da 6000W!! Quanto costa il DC-DC? 200 eur?? :lol:
500W dissipati? Non ci siamo proprio, rileggiti com'è il mio impianto ideale una pagina dietro, leggilo per bene! ...ora devo scappare vado di fretta, al resto ti rispondo dopo. Qualcuno si starà chiedendo dove vado tutte le sere a quest'ora? E' un segreto!

scinty il 22/1/2015, 23:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
è proprio vero che chi va con lo zoppo poi zoppica.. quello dei misteri e segreti sono io!!!chissà che non ritorni con un inverter hvdc!!
150Voc innanzitutto non sono pochi e portano a lavorare con leggerezza io ho preso un 90vdc e ancora ho i capelli dritti.
poi sono una ventina di sringhe da 3 quindi 20 diodi di stringa fusibili e cavo di discesa da 10mmq meglio se 25mmq all'ingresso regolatore di carica abbiamo perso 125W ammettiamo che azzzechi l'mpp al 100% e qui sono buono, deve ridurre per caricare le batterie con un efficienza 95% e qui sono molto buono, abbiamo una perdita al regolatore di ben 300W ecco perche il tristar di mio cugino ha un alettone da formula uno e riscalda meglio di una stufa!arrivati a questo punto abbiamo i cavetti delle batterie tutto quell'ambaradan di cavi anche se freddo somma una perdita di circa 40W fusibile compreso, mi fermo qui perche non voglio dire che il mio inverter è più, e il tuo è meno, lo detto già più volte che è una gran bella realizzazione sicuramente molto solida e affidabile,quindi siamo arrivati davanti all'inverter con una perdita di 465W non è poi molto ma adesso analizziamo che succede in hv
6 diodi e 6 fusibili 15W inverter 99% (dato reale!)50W forse anche meno devo fare la media perche non va sempre a manetta step down 20W a vuoto elettro può confermare, 180W a pieno carico cioè quasi sempre!non menziono lo step up perchè sta quasi sempre spento è il suo consumo praticamente non calcolabile durante il giorno mentre dovrei fare una media per il consumo notturno,è stata una sfida più che una necessità, magari costasse 200 euro me ne costa quasi 1000 e viene sfruttato praticamente solo al 20%. cmq di giorno in produzione il consumo si attesta intorno ai 200W meno della metà di quello fatto a 150v, dati reali perchè rilevati da me e da mio cugino, quei 250W in più giustificano i 400V??? secondo me sì

kekko.alchemi il 23/1/2015, 18:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 22/01/2015 23:43:38 ) [quote]è proprio vero che chi va con lo zoppo poi zoppica.. quello dei misteri e segreti sono io!!!


I segreti sono segreti, o li dici, o non li dici a metà

Potrei essere cattivo e dirti che quei 250W che tu credi dissipati, li recupero con il fatto che sfrutto il pannello sacrificale che tu usi come monitor. Poi una cosa, in firma scrivi di avere due tipologie di pannelli, monocristallini da 250W e amorfi da 130W. A parte il fatto che ti ripeto che il tuo algoritmo non funziona bene come un vero MPPT perchè non conosci la curva di potenza massima sotto carico, tralasciamo, te devi avere un pannello sacrificato per ogni tipologia, quindi un amorfo da 130W un monocrtistallino da 250W, in totale fanno 380W buttati.
Questo succede non per tua scelta, ma per obbligo di compromessi. Non puoi monitorare la VxA sottocarico dai pannelli e basarti su quella, perchè sul nodo hai l'inverter che assorbe dai pannelli stessi per affari suoi. Per questo, hai optato la scelta del pannello sacrificale. Ma visto che secondo te io dissipo 250W con il nodo in LV, secondo te, passare in HV a 400V (per il gusto di farlo), giustifica buttare 380W di pannelli e quindi 130W in più del sistema in LV?

Detto questo, non ho capito dove hai preso questa perdita di 125W di calata dai pannelli per 20 diodi (???). Per arrivare a 3000W bastano meno di 3 stringhe a 150V con pannelli poli o mono da 250W. Quindi abbiamo 3 diodi di blocco in totale (voglio pensare non stia parlando dei diodi bypass). Utilizzando diodi schottky, la caduta massima sotto carico è di circa 0,5V (anche meno). Visto che per ogni stringa passano al massimo 8A, abbiamo 24A sulle tre stringhe, che moltiplicato per la tensione di caduta, fanno 12W. Poi vogliamo aggiungere altri 20W sui cavi? siamo a circa 30W. Non a 125!

Posso farti una domanda? Come mai hai cambiato il tuo prezioso step-down che avevi comprato con quello, che ha postato Elettro qualche mese fa?
Per la cronaca ne ho preso qualcuno anche io! Sarà l'alimentatore che dall'Enel formerà il mio nodo in LV!

Eccolo qui: (rubo una foto a Elettro perchè mi si è scaricata la macchinetta)


Saluti Kekko

kekko.alchemi il 23/1/2015, 19:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Macchinetta carica

Ecco gli alimentatori, visto che ho la trifase, l'idea era di metterne uno per fase, ma visti i 24V a 100A che erogano questi alimentatori, penso che metterò tre ponti a diodi, ognuno fra una fase e un neutro, poi parallelo il lato continuo e la mando in uno solo di questi alimentatori.
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In alternativa avevo questi (sempre uno per fase), già belli cablati e parallelati, ma questi sono per un banco a 48V, quindi li terrò da parte, per quando passerò ai 48V.
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Kekko

scinty il 23/1/2015, 20:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
lascia stare che io ho 3kwp amorfo e 3kwp monoscristallino che è uno dei miei misteri che svelerò poco a poco fai finta che sono 48 pannelli amorfi come il sistema che ho analizzaro e comparato sono 16 stringhe di 3 pannelli metti i diodi a 3 a 3 ? ma manco per idea son 4000 palanche di pannelli i diodi ne metto uno a stringa ma comunque calo con 40A e con 0,5V di caduta fanno 20W esatti 30 metri di cavo del 10 fanno altri 84W e siamo a 104W calcolando come dici 0,5 che a 40 amperozzi mi parono pochi

scinty il 23/1/2015, 20:38
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
vedo chè l'hf ti sta contagiando dall'autotrasformatore siamo passati al phase shift?? e che mi dici dei 30W di consumo a vuoto dei 3 converter x 24 ore? son 720Wh/giorno mica bruscolini
scusa non ho risposto alla tua domanda ho duvuto cambiare step down perchè ho cambiato batterie e non riuscivo a caricarle poi elettro ha messo quella fotina e mi sono illuminato!

ElettroshockNow il 23/1/2015, 21:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 23/01/2015 20:38:39 ) [quote] poi elettro ha messo quella fotina e mi sono illuminato!

Ancora devo capire come hai fatto con quella fotina a risalire allo step-down :blink: .... incredibile ....
Avevo lasciato pochi indizi :lol: ... sei meglio di Sherlock Holmes

.... non contando che hai trovato pure lo schema ... io ancora lo stò cercando :wub:

scinty il 23/1/2015, 22:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
a che ti serve lo schema? vuoi fargli fare il lavoro sporco da quella porta di comunicazione?io non ci sono riuscito e sono uno che non molla facilmente, hai lo schema del driver da lì puoi fargli fare pure il caffè

ElettroshockNow il 23/1/2015, 22:54
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 23/01/2015 22:22:40 ) [quote]a che ti serve lo schema? vuoi fargli fare il lavoro sporco da quella porta di comunicazione?io non ci sono riuscito e sono uno che non molla facilmente, hai lo schema del driver da lì puoi fargli fare pure il caffè


Bè ci sarebbero tante belle cosine che potrebbe fare.
Dal plcc abbiamo il controllo di tutta la scheda ,ma battere pista per pista è pazzia :wacko:

kekko.alchemi il 24/1/2015, 3:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 23/01/2015 22:54:09 ) [quote]lascia stare che io ho 3kwp amorfo e 3kwp monoscristallino che è uno dei miei misteri che svelerò poco a poco fai finta che sono 48 pannelli amorfi come il sistema che ho analizzaro e comparato sono 16 stringhe di 3 pannelli metti i diodi a 3 a 3 ? ma manco per idea son 4000 palanche di pannelli i diodi ne metto uno a stringa ma comunque calo con 40A e con 0,5V di caduta fanno 20W esatti 30 metri di cavo del 10 fanno altri 84W e siamo a 104W calcolando come dici 0,5 che a 40 amperozzi mi parono pochi


Non ti seguo, io con i policristallini da 250W, calo con sole 3 coppie di cavi dove scorrono 8A a 150V. Metto solamente 3 diodi, uno per stringa. In totale ho una perdita sui diodi di soli 0.5*24= 12W. Gli amorfi li ho sempre odiati, silicio troppo sottile, durano poco nel tempo, con tutti gli svantaggi legati ai pochi A che danno e al groviglio di cavi e diodi per fare le calate.

Per la cronaca, non lascio stare il fatto di come è fatto strano il tuo impianto, è proprio questo il punto, credi di avere vantaggi globali lavorando a 400V, ma è solo un vantaggio periferico, nel complesso ho meno perdite con il mio sistema. Già il fatto (sarei contento se rispondessi su questo) che sei obbligato a sacrificare un pannello per tipologia, che nel tuo caso fanno ben 380W sprecati, la dicono lunga sulla convenienza. Non è una scelta per far meglio, quella dei pannelli monitor, ma un obbligo dettato dai compromessi che hai scelto. Vogliamo parlare dei 1000 eur per lo step-up? Aivoglia a comprar pannelli!

Potrei essere nuovamente cattivo, e chiederti qual'è il rendimento di carica-scarica delle batterie che hai scelto per il tuo impianto e paragonarlo alle mie (i 1000 eur li avrei spesi qui), ma significherebbe affondare la spada, quindi te lo risparmio.

Per quanto riguarda gli switching in HF, vedi caro Scinty, io sono per l'equilibrio, la natura è per l'equilibrio, gli estremi vanno sempre male. Anche un regolatore MPPT di fatto è uno switching step-down in HF, ma è un componente che lavora praticamente su carichi resistivi, e per questo poco stressato. Non ho mai detto di non usare un regolatore MPPT, anzi! Ma proprio perchè so bene quanto sono delicati, non mi sognerei mai di mettere uno swtiching HF in uscita da un inverter. Funzionerà di certo, ma starai sempre a cambiare ponti e pezzi. Più di qualche manciata di anni non durano. Un inverter a trasformatore, non può rompersi è molto più robusto, il trasformatore in particolare, è come fosse pietra, non si romperà mai, durerà per secoli e starà ancora lì bello e funzionante, puoi tirarlo come vuoi, non si rompe. Uno switch HF prima o poi si rompe e come!!

Per quanto riguarda l'autoconsumo del mio switch che caricherà da rete, è qui che ti volevo!! Chi ti ha detto che rimarrà sempre acceso H24? Rileggi bene i dati dell'impianto che ho descritto. Lo switch si accenderà di rado, e solamente la notte! Un algoritmo terrà conteggio della corrente immagazzinata nelle batterie, e se troppo bassa per affrontare la nuova giornata, di notte si accenderà e caricherà le batterie. Uno stato di allarme tensione troppo bassa, attiverà lo switch in emergenza anche di giorno, ma non succederà, perchè significa aver sbagliato qualcosa. Come vedi, non sta sempre attaccato! Il mio è un nodo in LV molto intelligente!

Cmq c'è qualcosa che non quadra, cosa aveva il tuo vecchio e prezioso step-down che non andava, prima carica... poi non carica...? Il ponte dell'inverter, prima una ciavatta da 600A, poi una da 75... Perdonami ma non è che questo impianto lo stai ancora costruendo? Questo spiegherebbe le foto a puzzle Non è un problema, siamo fra amici, qui non si fa a chi è più bravo, si condividono idee e realizzazioni, aiutandoci l'un l'altro, tutto qui.

Un saluto Kekko

scinty il 24/1/2015, 9:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non devi capovolgere le cose a favore tuo e senza dati alla mano in questo sei cattivo e mi permetto sembra per tuoi fini.
non importa la tecnologia di pannelli possono essere anche al grafene con 150V ci vogliono 40A per fare 6 kW puoi mettere un diodo o mille diodi, sempre 20W sono, sti 40A li devi portare al regolatore? da me è lontano 30metri (60m andata e ritorno)e qui sono diverse centinaia di watt per non contare quelli per cablare il tetto due matasse non sono bastate per fare tutte e 16 le stringhe.
i pannelli pilota non sono affatto sacrificati fanno l'importantissimo compito di purificare l'acqua della cisterna con l'osmosi.
lo step-up si, è costato un botto ma non lo sfrutto appieno e presto verrà aggiornato e venduto insieme ad un inverter gigante, quando dici avoglia di comprar pannelli mi faio arrabbiare lo step-up serve quando i pannelli non ci sono!
se ti regalano un banco batterie da 225Ah ti domandi il rendimento carica scarica?
l'inverter a trasformatore è un HF con il trasformatore in uscita perciò siamo sulla stessa barca, se i mie si bruceranno i tuoi anche, ma siccome io scommetto che il mio duri almeno 10 anni, spero lo stesso pure per te
il mio prezioso step down da 99 e passa % non erogava più di 10A e ci voleva tutto il giorno per caricarle
dopo che bruci un secchio di igbt la scelta di andare con igbt da 600A è d'obbligo (mismaet docet) poi una volta imparato quello da 75 va benone
Dopo un anno che sono nel tuo forum mi dovresti conoscere che l'effetto puzzle peggio delle migliaia di puntate di Beautiful sono il mio modo di comunicare, quindi non offendermi dicendo che l'impianto è da ancora realizzare

scinty il 24/1/2015, 12:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
oggi come promesso anche se piove e ci sono 15 gradi ho caricato il video dell'inverter megagalattico che per l'occasione è monofase(spero che bella eli ne sarà felice) la Vmp è 370V a testimonianza che il sole oggi fa le bizze, il compressore è da 1,5kw e la betoniera 2hp la lampadina 100W che non sfarfalla per niente. nessun softstart 2,5kw arrivano dai pannelli lo spunto lo sostiene lo step-up i meno 370 li ho fatti visualizzare apposta perchè qualcuno potrebbe dire che sono due fasi e dentro cè un trafo 380-220, invece così non ci sono dubbi


ElettroshockNow il 24/1/2015, 12:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 24/01/2015 12:00:49 ) [quote]oggi come promesso anche se piove e ci sono 15 gradi ho caricato il video dell'inverter megagalattico che per l'occasione è monofase

Lo scatolotto bianco :clap.gif: che non fà una piega ...

Personalmente quando ti ho visto aprire il connettore sotto alimentazione sono saltato dalla sedia :crutch.gif: ...

Ricordiamo la fine di Topsy
scinty il 24/1/2015, 12:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"sono connettori polarizzati di sicurezza sia il maschio che la femmina hanno gli alveoli schermati è impossibile tccare i cavi se tolgo il fusibile di terra nel quadro di campo la tensione è flottante ed è possibile toccare i cavi uno alla volta ma meglio evitare le tensioni in gioco sono pericolose quindi non fate come faccio io che conosco bene l'impianto

kekko.alchemi il 24/1/2015, 13:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che bello Scinty!!!!!!!!! :clap.gif: :clap.gif:

Perdonami, so che te la saresti presa un po', ma è l'unico modo per cavarti qualche tassello del puzzle. :lol: Ma dai aprila quella scatola no? Non siamo qui per rubarti niente!

Cmq sappi che il mio unico scopo qui, come anche quello degli altri, è quello della divulgazione e condivisione, nessuno ci paga tranquillo.
Gli esempi che ti ho fatto, erano per farti capire che con lo stesso capitale e gli stessi pezzi, un impianto in LV ha lo stesso rendimento se non superiore. Ma il vantaggio indiscutibile è che lavorando con tensioni umane, chiunque può avvicinarsi al mondo dell'isola fai da te. L'obiettivo è divulgare e insegnare agli altri a fare queste cose, perciò se si può avere un rendimento anche uguale con un impianto LV, capisci bene che l'approccio è molto più sicuro.

Tornando per un attimo, al discorso calata dei pannelli, io parlavo di 3000W, ovvio che a 6000W le perdite raddoppiano, ma alla fine di cosa parliamo di 48W su 6000W dissipati sui diodi? Ti ripeto che la perdita sulla scelta obbligata di sacrificare uno o più pannelli, è di gran lunga superiore ai 48W che dissipo. E passare al nodo HV a 400V, sacrificando un pannello, per risparmiare 20W sui diodi mi sembra controproducente. Fra l'altro, i pannelli sacrificali possono alimentare anche qualcosina, come dici, ma non verranno mai sfruttati alla potenza massima, quindi ammetterai che parecchi Watt si sprecano.

Con questo ti rinnovo i complimenti, per tutto!! Anche se vorrei quella scatola aperta!

Saluti Kekko

BellaEli il 25/1/2015, 1:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]Perdonami, so che te la saresti presa un po', ma è l'unico modo per cavarti qualche tassello del puzzle.

Quoto totalmente, l'ho fatto pure io... ;)


[quote]Personalmente quando ti ho visto aprire il connettore sotto alimentazione sono saltato dalla sedia

Ragà toglietemi una curiosità: siccome non ho mai provato ( ) che differenza c'è tra 400 V DC e 400 V AC ???
Personalmente sopra i 60 Volt prendo le dovute precauzioni, ma a quanto leggo sembra che la DC è più pericolosa... perchè ? Qualcuno mi illumina ??? (Possibilmente non con l'alta tensione...)


Ma veniamo alla parte bella:
[quote]...inverter megagalattico che per l'occasione è monofase(spero che bella eli ne sarà felice)...

(Mi piace sta storia che sono diventato "uno di voi"...)

Che dire... SPETTACOLARE !!!!

Non so da dove cominciare, è impressionante vedere come dei semplici pannelli gestiscono senza problemi i due motori...

E che dire di quella misteriosa scatoletta bianca ? Piccola ma mostruosamente potente a come vedo, non fa una piega, mi viene quasi il dubbio che è un fake e che passa il filo dell'Enel sotto il pavimento !!!

Ma da quanti Watt è ??? Si tratta di un inverter sempre con rendimento mostruoso ? Che finali monta ? In realtà se ci fosse il sole h24, dei finali da 30 A sarebbero più che sufficienti visto che i pannelli oltre la corrente di cc non vanno nemmeno per un picosecondo...

Inoltre dalle mani vedo che sei giovane... non so perchè ma da come scrivi ti immaginavo sulla 50: non per le espressioni che usi, ma per le esperienze che hai fatto !!!

E poi non capisco, un elettronico che ha una mulazza ??? E che ci impasti ? Gli IGBT che bruci ???

Infine vorrei rimproverare Kekko e Scinty per sta storia dell'ultimo Watt. Ok che ognuno dice di averlo più grosso, ok che confrondandosi escono fuori dettagli preziosi ma se esagerate rischiate di perdere di stile...
Mi sono piaciuti parecchio i calcoli delle perdite fatte da Kekko nei confronti dell'impianto di Scinti e viceversa, ma non sono altrettanto belli i post dove si è andato troppo oltre: forza, datevi il mignolino e fate la pace !

Comunque, alla luce di tutto quello letto nelle ultime pagine continuo sempre più a pensare che le due soluzioni offrono ognuna il proprio vantaggio, non c'è una che in assoluto è migliore dell'altra, ma per chi si avvicina per la prima volta a realizzare un inverter è da escludere quella di Scinty per la pericolosità.
Non me ne volere, so che ci tieni alla tua soluzione, so che con le dovute accortezze è sicura, ma non tutti danno il giusto peso alla sicurezza...


A presto, Eligio.

scinty il 25/1/2015, 9:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
aprendo la scatola trovereste ben poco, un modesto banco condensatori un dc-dc per alimentare il micro, il micro stesso e il finale fsam con i suoi componenti di contorno e l'aletta di raffreddamento, il filtro di uscita che è il componente più ingombrante e pesante occupa un quarto della scatola e pesa 8KKg.
personalmente speravo in domande più tecniche tipo come mai posso staccare un collegamento dc senza innescare l'arco che mi avrebbe sciolto gli spinotti in mano?,stesso dicasi per il quadro di campo sono interruttori normalissimi 220AC, ebbene la tensione è in corrente continua mentre la corrente è sinusoidale e passando per lo zero. quando tolgo il contatto mi ritrovo con al massimo 2ms di arco come nelle normali prese al muro 220AC, per quanto riguarda i cavi stessa solfa i normalissimi cavi n07v-k accettano tensioni continue di 750V quindi tutte precauzioni valide per i 220AC solo che al posto di avere il differenziale ho il fusibile di terra, che tolgo quando devo fare manutenzioni al nodo mentre a valle dell'inverter le protezioni sono quelle che abbiamo abitualmente in casa
per quanto riguarda la potenza sotto carico monofase siamo a 5000VA con picco di 8500 l'efficienza è altissima oltre il 99 per cento
i finali col silicio a temperatura sono da 37A solo coi pannelli ovvio che in corto non ci arrivi ma con l'elevatore si! è quello che mi permette di avviare due motori ancche se fuori piove
la prima volta che feci questo tipo di inverter ci avviai subito l'autoclave ben 11A di picco senza fare una piega, io stesso dubitai che avevo sbagliato qualche collegamento e magari la corrente venisse dal contatore ma questo come nel video alle 11 del mattino era staccato.
50 anni io:lol: ne ho 28 a 8 anni progettai il mio primo cogeneratore e restai molto deluso nel sapere che già esisteva e si chiamava totem, ne ho fatta di strada da allora...
un elettronico che ha fatto il meccanico l'elettricista e pure il tecnico di linee frigorifere, la mulazza è del papi convertita da scoppio a elettrica grazie all'enorme quantità di energia che scende dal tetto in quei 2 filini del 4.
adesso non mi rimane che prendere le 3 ciavatte da 600A delle batterie al litio e un motore da 15kw e trasformare Teresa (la mia macchina) in elettrica, ma come faccio ad omologarla?

ElettroshockNow il 25/1/2015, 9:43
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
:lol: .... ma che sei pure telepatico ...

Quindi è il modesto banco che consente di non instaurare l'arco ?

scinty il 25/1/2015, 9:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
e già se il carico è resistivo dovresti vedere che fiammate! in questo modo no
negli impianti "normali" regolatore di carica e batterie sono visti come carichi resistivi come ha detto anche kekko, l'inverter è sempre un carico pulsante

ElettroshockNow il 25/1/2015, 10:02
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie.
Così vengono anche limitati gli altissimi picchi di corrente ... uao ... geniale
:clap.gif:

kekko.alchemi il 25/1/2015, 16:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 25/01/2015 10:02:53 ) [quote]
Inoltre dalle mani vedo che sei giovane... non so perchè ma da come scrivi ti immaginavo sulla 50: non per le espressioni che usi, ma per le esperienze che hai fatto !!!



Eh già, abbiamo la stessa età, io un anno più piccolo Quelli nati sotto l'influenza di Chernobyl in genere hanno sempre una marcia in più! :lol:

CITAZIONE (BellaEli, 25/01/2015 10:02:53 ) [quote]
Infine vorrei rimproverare Kekko e Scinty per sta storia dell'ultimo Watt. Ok che ognuno dice di averlo più grosso, ok che confrondandosi escono fuori dettagli preziosi ma se esagerate rischiate di perdere di stile...
Mi sono piac
iuti parecchio i calcoli delle perdite fatte da Kekko nei confronti dell'impianto di Scinti e viceversa, ma non sono altrettanto belli i post dove si è andato troppo oltre: forza, datevi il mignolino e fate la pace !



Tranquillo BellaEli, personalmente, come ho già detto, non nutro nulla nei confronti di Scinty, anzi lo stimo molto per la preparazione che ha. Il confronto è puramente tecnico, penso e spero che anche Scinty la pensi così.

CITAZIONE (BellaEli, 25/01/2015 10:02:53 ) [quote]
Comunque, alla luce di tutto quello letto nelle ultime pagine continuo sempre più a pensare che le due soluzioni offrono ognuna il proprio vantaggio, non c'è una che in assoluto è migliore dell'altra, ma per chi si avvicina per la prima volta a realizzare un inverter è da escludere quella di Scinty per la pericolosità.
Non me ne volere, so che ci tieni alla tua soluzione, so che con le dovute accortezze è sicura, ma non tutti danno il giusto peso alla sicurezza...



E' quello che penso anche io, ognuna ha indubbiamente pro e contro, ma visto che il bilancio finale è molto simile, per portare la realizzazione di un impianto a isola alla portata di tutti, è bene poter operare sempre in massima sicurezza.

CITAZIONE (scinty, 25/01/2015 10:02:53 ) [quote]
adesso non mi rimane che prendere le 3 ciavatte da 600A delle batterie al litio e un motore da 15kw e trasformare Teresa (la mia macchina) in elettrica, ma come faccio ad omologarla?


Peccato che siamo lontani, altrimenti insieme avremmo fatto grandi cose... ma le faremo lo stesso grazie al forum! All'età di 19 anni ,dopo un infanzia passata a smanettare con invenzioni varie, fra chimica (anzi Alchimia), elettronica, meccanica... sviluppai e brevettai questo motore ad altissimo rendimento, sfiorava il 98-99% e si basava su un principio magnetico innvoativo. Fu riconosciuto a livello Europeo come innovazione tecnologica. Perchè non ci metti questo sulla tua auto elettrica?


Kekko

Leonanton il 25/1/2015, 20:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao Kekko,
l'MK12 è in vendita? hai realizzato una versione per la vendita?

BellaEli il 25/1/2015, 23:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]...speravo in domande più tecniche...

Non ho mai fatto esperimenti con quelle tensioni e quegli apparati, non conosco le problematiche...


[quote]Eh già, abbiamo la stessa età, io un anno più piccolo...

Un po' mi fate invidia, siete più piccoli di me e avete fatto molte esperienze... Ma comunque BRAVI !!!!


Sono sempre in attesa che qualcuno risponde alla mia domanda del post precedente che riporto:
[quote]...che differenza c'è tra 400 V DC e 400 V AC ???
Personalmente sopra i 60 Volt prendo le dovute precauzioni, ma a quanto leggo sembra che la DC è più pericolosa... perchè ? Qualcuno mi illumina ??? (Possibilmente non con l'alta tensione...)



Infine riflettevo su una cosetta:

Tutte le volte che penso ad un impianto fotovoltaico penso a un grosso investimento iniziale per partire e poi, successivamente, si può ampliare/migliorare l'impianto.

In qualsiasi soluzione fai da te (senza doppio contatore e burocrazia, per capirci) c'è il problema batterie, modifiche impianto casa, etc.

L'inverter di Scinty (quello della scatoletta bianca) credo che sia abbastanza economico, nonostante la potenza gestibile.

Ora se uno prende la 220 la raddrizza e alimenta un inverter come quello di Scinty (che a sua volta alimenterà casa) non deve fare modifiche all'impianto di casa ed è sicuro di non immettere in rete.

Poi si compra un pannello da 250W, uno Step-UP a 350V Dc, lo parallela al nodo HV senza MPPT, senza batterie, senza niente, solo Step-Up da 350V, non avrà un rendimento alto ma inizia da subito a risparmiare, giusto ?

Con una spesa che potrebbe essere inferiore alle 500 euro o sbaglio ?

E man mano che si aggiungono pannelli il risparmio aumenta, giusto ?

Naturalmente ad un certo punto bisogna ridefinire l'impianto, ma l'investimento può essere spalmato tranquillamente nei mesi o anni godendo dei vantaggi sin da subito e senza prestiti sulle spalle, giusto ?


Sta storia del fotovoltaico fai-da-te a 360° mi stuzzica troppo...

kekko.alchemi il 26/1/2015, 3:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Penso la bravura sia mossa prima di tutto dalla passione che mettiamo nel fare queste cose, senza di questa penso non avremmo fatto nulla di tutto ciò, spesso almeno per me, tale passione è alimentata da questo magnifico forum e dalla voglia incontenibile di svincolarsi dai monopoli dell'energia.

Parlando della differenza fra AC e DC, è che una tensione alternata induce nel corpo una pulsazione a 50 Hz (nel caso della rete), e quindi un punto di 0V ogni 10 mS, il che porta ad una vibrazione dei muscoli che "facilmente" ci permetterà di staccarci dalla sorgente. Una tensione DC invece essendo fissa, e ipotizzando di aver preso due cavi in mano, fa contrarre i muscoli e li fa rimanere fissi così. Prendendo due cavi DC in mano, le dita si stringerebbero su di essi, e sarebbe quasi impossibile staccarsi. Inoltre la tensinoe DC indotta nei tessuti, porterebbe in elettrolisi il sangue, creando sacche di gas nelle vene e quindi un embolia. Ovviamente con tensioni medio-basse, si sente come un forte pizzico e allontanandosi con il corpo ci si stacca. Il rischio ovviamente aumenta all'aumentare del voltaggio (con 400 VDC ci si resta secchi).

Arrivando al sistema proposto da BelliEli, direi che se vuoi iniziare con qualche esperimento, e vuoi spendere poco, a questo punto ti conviene replicare l'inverter del grande Elettro! Anche con quello puoi attaccarci direttamente i pannelli senza batterie e senza regolatore o survoltore, ma in bassa tensione. Diciamo che i soldi del survoltore li spenderesti nel trasfo di uscita. Per continuare ad alimentare il tutto con l'Enel di notte, secondo me, devi usare il sistema di Elettro quello postato nella sezione fotovoltaico
xardas il 26/1/2015, 15:24
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"ciao Kekko
nel mio caso invece come devo scegliere i pannelli ed ovviamente progettare l'impianto tenendo conto di avere il tuo inverter da 4KW?

Ho trovato un negozio online in cui mette in vendita dei pannelli solari da 250W policristallino a 24V; prodotto costruito in italia, garanzia 10anni per soli 160€ ad articolo...

Più ne acquisti in termini di qtà e più godi dell'agevolazione sconti... Hai una detrazione fiscale del 50% anche...

Ora, in vista di questo, è da capire bene come progettare un buon impianto sfruttando il fatto che di inverno la produzione comunque debba avvenire..
In campagna abbiamo la convenienza del sole a 360° nel senso che a differenza della città non ci sono abitazioni che ne ostacolerebbero appunto la produzione propria.

BellaEli il 27/1/2015, 13:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]nel mio caso invece come devo scegliere i pannelli ed ovviamente progettare l'impianto tenendo conto di avere il tuo inverter da 4KW?


La potenza dell'inverter è un dato marginale per il calcolo dell'impianto.

Il dato fondamentale è il tuo consumo medio giornaliero...

Facciamo qualche esempio:

Supponiamo che tu, giornalmente, consumi 7 kW/h.

Avrai bisogni di un numero pannelli che siano capaci di produrre quella quantità di energia giornalmente.

Se consideriamo una produzione media di, diciamo 5 ore (???), avrai bisogni di:
7000 / 5 = 1400 Wp (diciamo 6 pannelli da 250 Wp, 1500 Wp).

E' da considerare, tuttavia, che non tutti i giorni sono con il sole, specialmente di inverno, quindi si sovradimensiona per compensare le giornate nuvolose.

Qui, non avendo un impianto, no so aiutarti, c'è bisogno dell'aiuto di qualcun'altro...

Poi, avrai bisogno di un banco batterie capace di reggere il tuo consumo giornaliero almeno 1 giorno, se di più meglio, ma non troppo di più, altrimenti non riusciresti mai a caricare le batterie.

Quindi facendo un semplice calcolo avresti:

7000/24 = 291,66 A, diciamo 300 A

Ora se consideri normali batterie (non le Plantè di Kekko), per preservarne la durata dovresti non scaricarle oltre il 50%, in pratica devi acquistare un banco di capacità doppia, quindi 600 A

Se realizzi un banco da 1200, in teoria le batterie reggerebbero 2 giorni senza luce e così via...

I calcoli dovrebbero essere corretti, l'unico dato su cui non ho riferimenti è la produzione giornaliera media di un pannello nell'arco dell'anno e il numero di pannelli è legato proprio a questo dato...

Speriamo che qualcuno intervenga !

A presto BellaEli.

ElettroshockNow il 27/1/2015, 14:17
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Puoi simulare la produzione di un pannello FV attraverso questa utility

BellaEli il 27/1/2015, 14:26
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"[quote]Cmq okkio alle unità di misura.
Kwh per l'energia e Ah per la capacità

Hai ragione, piccola svista legata al fatto che gli A di una batteria in fase di acquisto sono praticamente sempre gli Ah...

Bello il link, non lo conoscevo, tuttavia con una semplice simulazione su casa mia di un pannello da 250W, a dicembre il pannello produce, giornalmente, solo 300 W !!!

Quindi tornando al calcolo di xardas, per stare più o meno tranquillo gli occorrono un totale di circa 6.000 Wp, ovvero 24 pannelli da 250 Wp.

A circa 160,00 euro sono circa 4.000 euro solo di pannelli...

Azz !!!

xardas il 27/1/2015, 17:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok Ok ragazzi ho capito benissimo la spiegazione..

Diciamo che ciò che assorbe di più in campagna è in la pompa sommersa del pozzo artesiano e poi la "benedetta" elettropompa che manda l'acqua nell'impianto di casa...

La restante parte sono i carichi resistivi quali fon, stufa e cavolate varie..In sostanza ho calcolato un cosumo giornaliero di circa 4KW/h...

Spero di trovare delle batterie idonee all'impianto anche se avrei voluto le PLANTè a differenza delle tubolari...Kekko mi ha proposto le PLANTè a differenza delle altre ma ovviamente si dice in gergo "COME SPENDI MANGI"!!!!

scinty il 27/1/2015, 22:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
4kWh??? hai il termocamino per scaldare l'acqua?? hai un consumo bassissimo io mi consiidero nella media dei 12kWh e picchi di 30 se il sole accompagna, s i tuoi calcoli sono giusti consumi veramente pochissimo!

BellaEli il 27/1/2015, 22:36
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]ho calcolato un cosumo giornaliero di circa 4KW/h...

Mi spiace darti brutte notizie ma, purtroppo, i consumi calcolati sono sempre di meno di quelli consumati !!!
Voglio dire che ti conviene prendere l'ultima bolletta e leggere/calcolare i consumi medi su dati certi, non stimati...

[quote]io mi consiidero nella media dei 12kWh e picchi di 30 se il sole accompagna

12kW/h non sei nella media... Sei più su... 30 non ne parliamo !!!
Io, ad esempio, sto sui 7,5 e consumo molto più di miei amici/parenti...

È vero pure che se avessi un impianto fotovoltaico cercherei di spostare ogni mio consumo sulle fonti che mi costano di meno e nel tuo caso l'elettricità, ecco il motivo di valori così alti.

scinty il 27/1/2015, 22:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ormai si cucina solo con piastra ad induzione prima le bombole di gpl andavano e venivano che neanche immagini adesso cè ne una che sta facendo la ruggine da un anno

xardas il 28/1/2015, 8:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buongiorno Ragazzi;
allora ho sotto mano l'ultima bolletta arrivata del mese di Novembre 2014..

Non parliamo della cifra perché ho dovuto anche pagare l'aumento in più di potenza per non parlare della maledetta IVA.

Nella tabella riassuntiva noto che il consumo Energia Attiva (KWh) è 218.

F1: 58KWh
F2: 92KWh
F3: 68KWh
Fascia Blu (F2 e F3): KWh 160
Fascia Arancione (F1): KWh 58

Diciamo che per via della tariffa Bioraria, sto iniziando ad ottimizzare i consumi, sfruttando in particolar modo l'energia di sera che va dalle ore 19 alle ore 8 con un consumo di 0,045500 €/KWh
a differenza della fascia arancione il cui prezzo fisso applicato è pari ad 0,181500 €/KWh.

In ogni caso Ragazzi è parecchio visto e considerato l'aumento di KW, poiché, ad ogni KW aggiuntivo, le tariffe applicate ovviamente salgono di molto.

Sto iniziando ad essere stufo sinceramente; opterei, come suggerito da voi, per un impianto ad isola dimensionato correttamente nel fabbisogno delle mie esigenze di consumo.

Che ne pensate?


BellaEli il 29/1/2015, 7:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sei bravo, il tuo consumo è davvero contenuto...

Che dire, l'impianto a isola è sicuramente quello che permette un risparmio maggiore, quindi sicuramente va bene, ma è anche quello che costa di più per colpa delle batterie che, se normali sei costretto a cambiare ogni 3x2, se Planté costano parecchio...

Poi c'è da fare un'altra considerazione importante: visto che ti stai facendo costruire un inverter non "Grid Tie", partiamo dal presupposto che non immetterai nulla in rete.
Ora ipotizziamo che realizzi un campo fotovoltaico da 30 kWp, questa potenza la potresti sfruttare solo durante le poche ore di sole e se non lo fai sarebbe tutta energia persa !!!
Le batterie, invece, ti permettono di sfruttare tale energia quando vuoi, giorno, sera, notte, anche i giorni seguenti e pian piano inizieresti a spostare ogni tuo consumo sull'elettrico visto il costo gratis...

Tutto ciò te lo consente il banco batterie, quindi è sempre benvenuto !

Ma non dimenticare mai l'equilibrio: fare un impianto capace di produrre/accumulare 50kW/h al giorno e poi utilizzarne solo 10, vuol dire fare un investimento che risulta più costoso rispetto a pagare la bolletta a vita !!!
Come hai scritto su, l'impianto deve essere dimensionato sulle tue esigenze !

Ora vorrei fare una domanda ai fai-da-te-isti di impianti ad isola come Kekko, Scinty, etc.: immagino che voi pian piano avete iniziato ad assorbire sempre meno energia dal contatore Enel poiché avevate una nuova fonte e immagino che i vostri impianti sono stati realizzati nel tempo, quindi mi viene da pensare che non vi siete impegnati più di tanto con la burocrazia...
Voglio dire che probabilmente non avete fatto progetti depositati, impatto ambientale, autorizzazioni varie, etc
Siete saliti sul tetto, avete installato i vostri pannelli, collegati all'inverter, casa e via !
Fin qui tutto ok, a meno di denunce non dovrebbero esserci problemi, ma l'Enel ???
Non si chiede: come mai questo fino a 1 anno fa consumava 3.000kW/h all'anno e ora ne consuma meno di 100 ? Non è che si è attaccato a monte del contatore ? Ci vuole un'ispezione...
E se l'impianto a isola è fai-da-te senza progetto / certificazioni e ad un certo punto qualcuno fa una denuncia, cosa succede ? A cosa si va in contro ?

Grazie, Eligio.

scinty il 29/1/2015, 7:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
qualche tempo fa è venuto il tecnico enel, io non c'ero ha chiesto a mia madre di vedere il contatore, è stato lì a guardarselo una decina di minuti ha collegato pure l'interfaccia, poi ha detto che era tutto apposto e se ne andato

xardas il 29/1/2015, 8:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
AZZO!!!!!!!!!!

Bravissimi non ci avevo ragazzi....

Spero questo non implichi future problematiche...
Kekko cosa puoi dirci a proposito di questo??

Devio un attimo l'argomento burocrazia! Giù da me ci sono stati casi in cui gente X si è collegata direttamente a monte del contatore Enel non sapendo a che cosa andasse in ìcontro...

Detto ciò, possiamo dire che è lecito prodursi energia per proprio conto nulla restando il fatto che comunque il canone Enel e roba varia viene pagata; fermando il consumo principale..

Ciao da Xardas

xardas il 29/1/2015, 8:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
P.S. Scusate gli errori di scrittura ma la tastiera del PC a volte non spunta le lettere...

Pardonnnnn:alienff:

inverter90 il 29/1/2015, 19:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Salve a tutti ragazzi. Navigando in rete ho trovato questa fantastica discussione..Mi chiamo Davide è sono un appassionato di elettronica..Ultimamente mi stavo appassionando alla programazzione di arduino uno.. A scopo puramente didattico mi vorrei cimentare nel costruire un inverter sfruttando l'atmega328 di arduino...Dall'atmega voglio usare solo un pin pwm e sdoppiare l'impulso con un driver.Ora estrapolando un po di informazioni in giro ho provato a scrivere questo mezzo codice:


byte onda[256]={
127,130,133,136,139,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,181,184,187,190,192,195,198,200,203,205,208,210,212,215,217,219,221,223,225,227,229,231,233,234,236,238,239,240,
242,243,244,245,247,248,249,249,250,251,252,252,253,253,253,254,254,254,254,254,254,254,253,253,253,252,252,251,250,249,249,248,247,245,244,243,242,240,239,238,236,234,233,231,229,227,225,223,
221,219,217,215,212,210,208,205,203,200,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,158,155,152,149,146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,96,93,90,87,84,81,78,
76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,42,39,37,35,33,31,29,27,25,23,21,20,18,16,15,14,12,11,10,9,7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,0,0,0,0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,18,20,21,23,25,27,29,31,
33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,102,105,108,111,115,118,121,124

};
#define pwm 9
int feedback = 20 ;

#include PWM.h>
int32_t frequency = 12800; //frequency (in Hz)


void setup()
{
InitTimersSafe();


bool success = SetPinFrequencySafe(pwm, frequency);


pinMode (pwm, OUTPUT) ;
}

void loop()
{

for ( byte val = 1 ; val<= 255 ; val+=1 ) { analogWrite ( pwm ,onda[val] ) ;
delay ( feedback ) ; }
for ( byte val = 255 ; val>= 1 ; val-=1 ) { analogWrite ( pwm ,onda[val] ) ;
delay ( feedback ) ;}

}

Vorrei un po di delucidazioni da voi esperti.
La campionatura dell'onda è giusta?
Quello che vorrei sapere, sono sulla strada giusta? Il delay in base a cosa si calcola? Io ho messo 20ms che dovrebbe essere il tempo della 50hz è giusto?
Per la retroazione che parametro deve modificare per avere 230v in uscita?Il delay?
Mi spiego meglio se in uscita ho 230v tramite un partitore di tensione avrò 2.5v sul pin A0, se per un motivo X la tensione si abbassa tipo a 210v al pin A0 avrò ad es. 2v, quindi per riportare l''uscita a 230v dovrà decrementare la variabile feedback(delay)?Grazie anticipatamente per la delucidazione....

inverter90 il 29/1/2015, 20:48
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
mi è sorto un dubbio e correggetemi se sbaglio,ma il delay (cioè la variabile feedback), devo calcolare il periondo dei 12.8khz? é se cosi bisogna fare T/F 1000/12800 = 78 microsecondi?

scinty il 29/1/2015, 20:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
benvenuto sei capitato nel posto giusto!
sarò duro e spero di non scoraggiarti ma un'inverter così non lo fai!
il 328 è abbastanza potente per lo scopo, è il liguaggio che non va in quanto essendo compilato non hai il controllo al microsecondo di ciò che farà, quindi devi manovrare direttamente i registri pwm vado un pò a memoria perchè lo fatto qualche anno fà, i registri dovrebbero essere quelli OCR, quindi devi fare esattamente così:
campioni le due semionde separatamente da un generatore di funzioni in modo da avere la minore distorsione possibile, non ti fidare della rete perchè di distorsione ce nè un bel pò, confronti i due feedback con le due campionate e metti il risultato nei registri pwm, uno per la semionda positiva e uno per quella negaitiva ricordati che dopo che il primo registro arriva a zero devi mettere una pausa e poi attivare il secondo registro, pausa che dipende dal tipo di driver ed igbt che userai in genere si parte dai 300ns per igbt veloci,fino ad arrivare anche a un paio di microsecondi per igbt molto lenti,in modo da evitare il corto del ponte H
se ti sei scoraggiato la shedina EGS pubblicata nelle pagine precedenti fa qualcosa di simile, cmq buon studio e buona realizzazione

inverter90 il 29/1/2015, 21:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao scinty grazie della veloce risposta. Ok scusami se magari sarà una domanda stupida, ma ho voglia di capire bene il funzionamenro.Io per campionare 2 onde separatamente mi bastera creare 2 variabili (byte onda1; byte onda2)?


byte onda1[256]={
127,130,133,136,139,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,181,184,187,190,192,195,198,200,203,205,208,210,212,215,217,219,221,223,225,227,229,231,233,234,236,238,239,240,
242,243,244,245,247,248,249,249,250,251,252,252,253,253,253,254,254,254,254,254,254,254,253,253,253,252,252,251,250,249,249,248,247,245,244,243,242,240,239,238,236,234,233,231,229,227,225,223,
221,219,217,215,212,210,208,205,203,200,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,158,155,152,149,146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,96,93,90,87,84,81,78,
76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,42,39,37,35,33,31,29,27,25,23,21,20,18,16,15,14,12,11,10,9,7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,0,0,0,0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,18,20,21,23,25,27,29,31,
33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,102,105,108,111,115,118,121,124

byte onda2[256]={
127,130,133,136,139,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,181,184,187,190,192,195,198,200,203,205,208,210,212,215,217,219,221,223,225,227,229,231,233,234,236,238,239,240,
242,243,244,245,247,248,249,249,250,251,252,252,253,253,253,254,254,254,254,254,254,254,253,253,253,252,252,251,250,249,249,248,247,245,244,243,242,240,239,238,236,234,233,231,229,227,225,223,
221,219,217,215,212,210,208,205,203,200,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,158,155,152,149,146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,96,93,90,87,84,81,78,
76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,42,39,37,35,33,31,29,27,25,23,21,20,18,16,15,14,12,11,10,9,7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,0,0,0,0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,18,20,21,23,25,27,29,31,
33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,102,105,108,111,115,118,121,124
};

Si puo assegnare la stessa campionatura per le 2 semionde?
Grazie ancora per la delucidazione

scinty il 29/1/2015, 21:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ovvio che le semionde campione sono identiche però quella tabella mi sembra errata le semionde partono da 0 e devono arrivare a 200 quando sei al 90° grado per poi arrivare di nuovo a 0 al 180°poi il deadtime di cui parlavo sopra e poi mandi l'altra semionda il 200 è per darti margine di correzione se in tabella hai 255 non puoi incrementare e riduci l'onda e/o la distorci

inverter90 il 29/1/2015, 21:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok grazie piu o meno mi è chiaro il discorso ora provo a rifare il codice è una buona tabella in excel..Ok speriamo di riuscire a combinare qualcosa... A presto


BellaEli il 29/1/2015, 23:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]campioni le due semionde separatamente da un generatore di funzioni ... confronti i due feedback con le due campionate e metti il risultato nei registri pwm ... ricordati che dopo che il primo registro arriva a zero devi mettere una pausa e poi attivare il secondo...

Quindi per correggere l'onda si usa un semplice proporzionale ? Non sarebbe opportuno affiancarlo almeno con un integrale ? (Per i non addetti mi riferisco al P.I.D.)

In qualche post fa di questo topic Kekko ha postato l'onda di uscita sull'oscilloscopio è applicando un carico sbilanciato l'onda si auto correggeva tramite feedback, ma dal video mi è sembrato che avesse usato un integrale, non un proporzionale...

Scinty tu come hai fatto ?

kekko.alchemi il 30/1/2015, 1:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Vi lascio per un giorno e guarda qui quanto scrivete!!

Cercherò di essere breve, per quanto riguarda l'impianto a norma, chiami un elettricista e con 50 eur ti fai certificare l'impianto. Per l'autorizzazione a mettere i pannelli sul tetto, se nella tua zona non ci sono vincoli paesaggistici non ci sono grossi problemi. Se invece ci sono, allora devi presentare il progetto in comune e fartelo approvare. Per i controlli, cosa centrerebbe l'Enel?? Mica può farli lei! Ricordiamoci che Enel Energia è un azienda privata, e come tale può limitarsi a controllare che il proprio contatore non sia stato manomesso. Tutto quello che succede dal contatore in poi non è di loro competenza. Quindi quoto quello che ha detto Scinty a riguardo.

Per il codice, qui si apre un capitolo molto interessante.
Con quel codice non vai molto lontano, purtroppo è roba abbastanza spinta, la tabella va bene fino a un certo punto, prima di tutto perchè se imposti quei valori di calcolo della sinusoide, poi devi ricalcolarli e moltiplicarli quindi per una variabile, in base al carico e quindi alla corrente che dovrà scorrere in funzione della corrente. Tutto questo si controlla con un semplice feedback sulla tensione.
Volendo fare però le cose fatte per bene (e cioè come vanno fatte), devi campionare le due semionde che arrivano dal feedback, e in caso di distorsione di una delle due, o delle creste, inseguire la distorsione andandola a correggere (parecchio complicato).
Fatto questo devi generare la tua semionda digitale a frequenze dell'ordine dei 20 kHz, significa spezzettare la sinusoide in 400 periodi da 50 uS, dove ognuno di questi avrà un duty cycle diverso per generare la futura forma d'onda sinusoidale. Come ho fatto nel video qui sotto:


Se utilizzi un solo pin di uscita, non avrai il pieno controllo delle due semionde, è importante questo per poter avere in uscita sempre una sinusoide ben bilanciata. In questo video, faccio vedere quanto scritto sopra, e cioè la campionatura sul feedback delle semionde, e la successiva correzione delle stesse. Con le tabelle non puoi farlo questo, in quanto la sinusoide è sempre preimpostata.


Detto ciò, se vuoi fare esperienza è la strada migliore, se invece vuoi fare un inverter che funzioni quasi al primo colpo, come suggerito da Scinty, utilizza il modulino usato da Elettro, ha già tutto dentro. Certo non corregge le distorsioni, ma a funzionare funziona bene.

PS: 12 kHz sono un po' pochini, arriva almeno a 15-16 kHz altrimenti l'inverter sarà un po' rumoroso.
...tu Scinty come hai fatto?

Saluti Kekko

inverter90 il 30/1/2015, 7:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
B.giorno a tutti. Ok grazie anche a te Kekko e complimenti anche per il tuo bigInverter... Si ho solo tanta voglia di capire e cercare di imparare la programazzione dell' inverter(scopo didattico). Niente ora nella mia testa ho creato un po di confussione. Questo grafico è giusto per la semionda? Cioè Scinty arrivare 200 quando sono a 90° vuol dire al picco massimo cioe 5v? Per poi ritornare a 180 quando siamo a 0v?
(Non vi incazzate, ma voglio solo apprendere da voi esperti);)


inverter90 il 30/1/2015, 7:42
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sono giusti questi grafici ho è tutto sbagliato?
Kekko che intendi per (devi ricalcolarli e moltiplicarli quindi per una variabile)...


scinty il 30/1/2015, 7:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
stai ancora sbagliando la sinusoide campione te lo fatta fare con un valore di picco inferiore ai 255 per poter comparare il feedback, metti caso che dal feedback hai 240V il feedback risulterà più di 255 distorcendo l'onda se invece il capione è 200 con 255 di feedback il micro si accorge della sovratenzione e corregge eliminando l'errore
cmq dai un'occhiata al codice qui ti darà una dritta su come creare le semionde direttamente dal registro invece che dall'analogwrite
inverter90 il 30/1/2015, 8:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"Ok Scinty quindi io devo arrivare a 200 quando sono a 5v? Ma i grafici sono giusti?Si io la campionatura l'avevo copiata prorio da quel link che mi ai postato, (ma cosi no faccio strada), io voglio proprio capire la teoria della campionatura.

inverter90 il 30/1/2015, 8:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Vediamo se ho capito ho ancora sto sbagliando..

byte onda1 [256] = {0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,18,20,21,23,24,25,27,28,29,31,
33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,
102,105,108,111,115,118,121,124,127,130,133,136,139,143,146,149,
152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,181,184,187,190,192,195,198,200,
203,205,208,210,212,215,217,219,221,223,225,227,228,
231,233,234,236,238,239,240,242,243,244,245,247,248,249,249,250,251,252,252,
253,253,253,254,254,254,254,254,254,254,253,253,253,252,252,251,250,249,249,248,
247,245,244,243,242,240,239,238,236,234,233,231,228,227,225,223,221,219,217,215,
212,210,208,205,203,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,158,155,152,149,
146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,96,93,90,87,84,81,78,
76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,42,39,37,35,33,31,29,28,27,25,23,21,20,19,18,16,15,
14,12,11,10,9,7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,
};

byte onda2 [256] = {0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,18,20,21,23,24,25,27,28,29,31,
33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,
102,105,108,111,115,118,121,124,127,130,133,136,139,143,146,149,
152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,181,184,187,190,192,195,198,200,
203,205,208,210,212,215,217,219,221,223,225,227,228,
231,233,234,236,238,239,240,242,243,244,245,247,248,249,249,250,251,252,252,
253,253,253,254,254,254,254,254,254,254,253,253,253,252,252,251,250,249,249,248,
247,245,244,243,242,240,239,238,236,234,233,231,228,227,225,223,221,219,217,215,
212,210,208,205,203,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,158,155,152,149,
146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,96,93,90,87,84,81,78,
76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,42,39,37,35,33,31,29,28,27,25,23,21,20,19,18,16,15,
14,12,11,10,9,7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,
};

inverter90 il 30/1/2015, 9:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Scusatemi ancora, ora ho trovato questo codice tuo (scinty), solo che è trifase, io ora ho fatto una piccola modifica ho cancellato il timer2 è ho lasciato invariato il timer1 (PIN 9,10).L'unica cosa che non sto capendo da questo codice, cosa sono le variabili OFFSET?


#include "avr/pgmspace.h"
#include "avr/io.h"
// table of 256 sine values / one sine period / stored in flash memory
PROGMEM prog_uchar sine256[] =
{
0,0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,
18,20,21,23,25,27,29,31,33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,
62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,102,105,108,111,115,118,
121,124,127,130,133,136,139,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,
181,184,187,190,192,195,198,200,203,205,208,210,212,215,217,219,221,223,225,227,
229,231,233,234,236,238,239,240,242,243,244,245,247,248,249,249,250,251,252,252,
253,253,253,254,254,254,254,254,254,254,253,253,253,252,252,251,250,249,249,248,
247,245,244,243,242,240,239,238,236,234,233,231,229,227,225,223,221,219,217,215,
212,210,208,205,203,200,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,
158,155,152,149,146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,
96,93,90,87,84,81,78,76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,
42,39,37,35,33,31,29,27,25,23,21,20,18,16,15,14,12,11,10,9,
7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,0,0
};
#define cbi(sfr, bit) (_SFR_BYTE(sfr) &= ~_BV(bit))
#define sbi(sfr, bit) (_SFR_BYTE(sfr)

kekko.alchemi il 30/1/2015, 10:10
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 30/01/2015 08:33:40 ) [quote]stai ancora sbagliando la sinusoide campione te lo fatta fare con un valore di picco inferiore ai 255 per poter comparare il feedback, metti caso che dal feedback hai 240V il feedback risulterà più di 255 distorcendo l'onda se invece il capione è 200 con 255 di feedback il micro si accorge della sovratenzione e corregge eliminando l'errore
cmq dai un'occhiata al codice qui ti darà una dritta su come creare le semionde direttamente dal registro invece che dall'analogwrite

I grafici vanno anche bene (a patto di lavorare a 10 bit), ma se usi più punti hai una risoluzione migliore, sia sui Volt in uscita che sulla qualità dell'onda. Ora ad esempio sei a circa 2 Volt di risoluzione in uscita, se lavori invece a 10 bit (1024 punti massimi) puoi utilizzare ad esempio a 628 punti totali (314 su ogni semiperiodo), ed avere risoluzioni migliori. Ma questi sono dettagli che poi affronterai, ora devi pensare alle fondamenta!

Saluti Kekko

inverter90 il 30/1/2015, 10:44
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok grazie Kekko sei molto chiaro. Si intanto vediamo se riesco a combinare qualcosa con 256 periodi (mangiando mangiando verrà l'appetito).Ma le 2 semionde da dove le prendo dai gate del ponte h? O direttamente dall'uscita dei pin 9 e 10?Quindi dovrò usare 2 variabile differenti (1 variabile per semionda)?

xardas il 30/1/2015, 13:15
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Ragazzi
ieri sera, andando a curiosare su Integrati PWM, ho notato che è possibile utilizzare un SG3524 che genera un onda quadra positiva all'uscita dei sui pin 11 - 14...

Tale segnale può essere modulato in frequenza con un opportuno circuito R - C...Il segnale così prodotto, viene indirizzato a degli Half Bridge Driver che ho accuratamente trovato e cioè IR.2111.

La mia domanda è: questo integrato può essere usato per progettare un homemade inverter?
Per rendere l'onda quadra una sinusoide cosa devo andare a modificare nel mio circuito?

BellaEli il 30/1/2015, 17:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao inverter90,

allora proviamo a spiegare qualche concetto (anche per i non addetti)...
Partiamo dal presupposto che un segnale PWM è un onda quadra a frequenza fissa: nel nostro caso diciamo 15 kHz.

[CENTER]
[/CENTER]

Il nostro periodo ("Period", nell'immagine) è formato da una parte alta (Pulse Width) e una parte bassa. La parte alta è una percentuale che va 0...100% dell'intero periodo.

In un microcontrollore con PWM a 8 bit, come l'Atmega 328, il valore PWM 0..254 corrisponde a un "Pulse Width" che va da 0...100%.
In un microcontrollore con PWM a 10 bit, come l'Atmega 32 usato da Kekko, il valore PWM 0..1023 corrisponde a un "Pulse Width" che va da 0...100%.

Ora bisogna considerare che, per tutta una serie di considerazioni, è conveniente pilotare l'avvolgimento del trasformatore con un ponte ad H (Scinty perdonami ma l'HV per scopo didattico non è indicata...).
Quindi la sinusoide a 50 Hz sarà divisa in due: le semionde positive saranno mandate a 2 finali del ponte, quelle negative agli altri 2 finali.

[CENTER]
[/CENTER]

Per fare questo si utilizzano 2 pin separati del microcontrollore, diciamo Pin 1 e Pin 2.
Il ciclo è strutturato in due fasi:
Fase 1) Pin 1 Modula in PWM, mentre il Pin 2 è a 0;
Fase 2) Pin 2 Modula in PWM mentre Pin 1 è a 0;

Se guardiamo l'immagine, ipotizziamo che il Pin 1 è collegato all'ingresso A, il Pin 2 all'ingresso B.

Fase 1) L'ingresso B, collegato al Pin 2 è a 0, quindi Q1 è in conduzione, Q4 in interdizione.
L'ingresso A, collegato al Pin 1, viene pilotato dal PWM, quindi quando è a 0, Q2 è in conduzione ma la corrente non può andare da nessuna parte perchè sia Q3 che Q4 sono in interdizione.
Quando è a 1, Q2 si interdice, mentre Q3 entra in conduzione: in questo caso la corrente scorrerà attraverso Q1, l'avvolgimento del trasformatore (indicato con Motor nell'immagine) e Q3.

Fase 2) Il contrario, ovvero l'ingresso A, collegato al Pin 1 è a 0, quindi Q2 è in conduzione, Q3 in interdizione.
L'ingresso B, collegato al Pin 2, viene pilotato dal PWM, quindi quando è a 0, Q1 è in conduzione ma la corrente non può andare da nessuna parte perchè sia Q3 che Q4 sono in interdizione.
Quando è a 1, Q1 si interdice, mentre Q4 entra in conduzione: in questo caso la corrente scorrerà attraverso Q2, l'avvolgimento del trasformatore (indicato con Motor nell'immagine) e Q4.

Osservando la descrizione del funzionamento si nota che Q3 e Q4 sono finali che lavorano in PWM, mentre Q1 e Q2 vengono accesi alternativamente e seguono un funzionamento in cui Q1 è sempre ON nella semionda positiva e Q2 è sempre ON nella seminonda negativa.

Per avere un controllo più granulare e migliorare le prestazioni del ponte si pilotano Q1 e Q2 direttamente, con una onda quadra a 50 Hz, tramite un apposito Pin del Microcontrollore secondo il seguente schema:

[CENTER]
[/CENTER]

C’è da considerare che i finali non sono ideali, quindi quando si accendono o spengono non lo fanno istantaneamente, ma con un certo ritardo.
Per questo motivo, nell’intersezione tra lo spegnimento di Q1 e l’accensione di Q2 si inserisce un certo ritardo (Dead Time, come scritto da Scinty, dai 300ns per igbt veloci, fino ad arrivare anche a un paio di microsecondi per igbt molto lenti) per evitare che quando all’inizio della seconda sinusoide Q4 entra in conduzione Q1 non si sia ancora acceso, mandando in corto l’alimentazione.

In questo caso, il nuovo ponte sarà qualcosa del genere:

[CENTER]
[/CENTER]

Ipotizzando di utilizzare i Pin 3 e 4 del microcontrollore per pilotare i finali del ponte a 50 Hz, il nuovo ciclo, quindi, sarà composto di quattro fasi:
Fase 1) Pin 1 = PWM, Pin 2 = 0, Pin 3 = 0, Pin 4 = 1;
Fase 2) Dead Time, tutti i Pin a 0;
Fase 3) Pin 1 = 0, Pin 2 = PWM, Pin 3 = 1, Pin 4 = 0;
Fase 4) Pausa come Fase 2



Assodato il meccanismo per pilotare il ponte veniamo al discorso feedback, un po’ più complicato…

Ipotizziamo di realizzare un onda con la seguente sequenza (per semplicità ho ipotizzato semplici incrementi di 15 punti, ma sono valori inventati):

[CENTER]
[/CENTER]

In viola ci sono i valori del PWM impostato, in azzurro si vede l’uscita del Micro, in rosso la forma dell’onda dopo il filtro.

Ipotizziamo che la semi-sinusoide rossa è il valore della tensione in uscita al trasformatore, quindi con il valore di picco a 311 V (in corrispondenza del valore PWM 254, vale a dire a 90°) e, quindi, un valore efficace di 311 * rad2 = 311 * 1,414 = 220 Vac.

Ora ipotizziamo di applicare un carico al trasformatore di uscita del nostro inverter: per una serie di motivazioni la sinusoide sarà attenuata, il suo valore di picco non sarà più 311 V, ma diciamo 280 V, che corrisponde ad un valore efficace di circa 200 Vac.

Come facciamo a riportare il valore ai 220 desiderati ??? E’ semplice, dobbiamo allargare gli impulsi del PWM di un fattore legato in qualche modo alla differenza 220 – 200 = 20 V.

Quindi il nostro PWM potrebbe essere qualcosa del tipo PWM * k_Feedback.

Ipotizzando un Valore di k_FeedBack di 1,1, i valori dell’onda disegnata di modificherebbero da:
0, 15, 30, 45, 60, 75, 90, 105, 120, 135, 150, 165, 180, 195, 210, 225, 240, 254, ……
a
0, 16, 33, 49, 66, 82, 99, 115, 132, 148, 165, 181, 198, 214, 231, 247, 264, 279, ……

Come si può vedere, negli ultimi due numeri della sequenza abbiamo superato il limite di 254, quindi in questo caso l’onda sarebbe tosata nel picco superiore, quindi distorta.

E’ per questo che Scinty ti ha proposto una sequenza con il suo picco massimo di 200 punti, in modo che applicando il feedback sei comunque nell’intervallo 0..254, come, ad esempio, nella figura seguente:

[CENTER]
[/CENTER]

Per ora mi fermo qui, per dare spazio a domande, correzioni, approfondimenti, se necessario riprendiamo il mini-tutorial.


P.S. Tucco ciò che ho scritto in questo post sono deduzioni basate sullo studio personale che, per semplice hobby, mi diverto a fare nel tempo libero, non ho mai realizzato un inverter, ci potrebbero essere aspetti più o meno importanti che ho tralasciato: se così fosse sarei felice di essere corretto/istruito da chi ha affrontato tali argomenti oltre che dal punto di vista teorico anche da quello pratico.

Scinty, che dici, ho spiegato bene anche stavolta ???

inverter90 il 30/1/2015, 18:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Bellaeli, ottima spiegazione ora mi è molto piu chiaro (almeno credo).Allora se ho capito bene la campionatura la faccio solo su 2 pin che sarebbero quelli a 15khz cioè le 2 semionde, mentre invece sfrutto altri 2 pin a 50hz, ma il duty cycle lo si imposta al 50% fisso?cioè 127?L'unica cosa che ancora dovrei capire bene è il feedback,allora io ho una variabile di tipo byte per la campionatura, il feedback mi deve modificare questa campionatura? o va creata un'altra variabile?

inverter90 il 30/1/2015, 18:39
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Un'altra cosa che ancora non mi è molto chiara per le due semionde basta solo una campionatura, o vanno create 2 variabile con 2 campionature diverse,ma con gli stessi valori?

scinty il 30/1/2015, 21:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non ti devi confondere sennò ti dai la zappa sui piedi da solo, quello non è il codice del mio inverter io ho una semionda campionata di ampiezza di picco di 4000 millivolt il che tradotto dal tuo micro è 200 sul comparatore pwm viene confrontata sei volte per tutte e tre sinusoidi se le sinusoidi hanno un valore superiore a quella campionata il pwm si riduce viceversa aumenta, puoi anche fare la strada sbrigativa e comparare il valore medio cioè 2800 millivolt, con un filtro passa basso, ma la reazione dell'inverter è peggiore di un vecchietto di novanta anni, a scopo didattico non pensare nemmeno al trifase perchè è vero che quasi raddoppia la potenza gestibile ma le variabili da far combaciare diventano una decina

BellaEli il 30/1/2015, 21:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]Allora se ho capito bene la campionatura la faccio solo su 2 pin che sarebbero quelli a 15khz cioè le 2 semionde

Esatto !

[quote]sfrutto altri 2 pin a 50hz, ma il duty cycle lo si imposta al 50% fisso? cioè 127?

No, qui non ci siamo...
Solo teoricamente è un'onda quadra a 50 Hz, praticamente è un segnale di abilitazione che deve essere necessariamente sincronizzato con quello del PWM a 15 kHz e deve tener conto del DeadTime (nel tuo primo post, ricordi l'istruzione "delay ( feedback )" ???).

Più o meno come da immagine seguente...
[CENTER]
[/CENTER]

[quote]L'unica cosa che ancora dovrei capire bene è il feedback, allora io ho una variabile di tipo byte per la campionatura, il feedback mi deve modificare questa campionatura? o va creata un'altra variabile?


Qui si inizia ad uscire dal discorso concettuale per entrare in quello applicativo... Vediamo un po'...
Il tuo vettore con i vari valori di PWM, a vuoto deve generare una semi-sinusoide per la 220 Vac.
Tale valore lo riporti (tramite un partitore resistivo) al pin analogico in lettura.

Analizziamo la situazione a vuoto e ipotizziamo di avere una situazione del genere:

[CENTER]
[/CENTER]

e facciamo l'analisi al centro della semi-sinusoide, dove il valore del PWM è 170, il valore del Feedback è 4 V.

Ora ipotizziamo che tu applichi un carico all'inverter, cosa succederà ???

L'onda si attuenerà e, quindi, il valore del PWM è sempre di 170, perchè è un valore in uscita dal Micro, il valore del feedback, invece, scenderà, per esempio, a 3,8 V.

A questo punto, tu ti aspetti 4 V ma hai solo 3,8 V quindi il firmware deve aumentare il valore del PWM per riportare il valore del feedback a 4 V.

Come ? Ci sono varie soluzione, ma è solo una questione di come scrivere il codice.

Come accennato nel mio post precedente, potresti moltiplicare il valore PWM (170) per una variabile legata in qualche modo al valore 4 - 3,8.
Se ci pensi, 4 è il valore che ti aspetti, 3,8 è il valore letto quindi senza carico avrò 4 - 4 = 0, man mano che il carico cresce avrò
4-3,9 = 0,1
4-3,8 = 0,2
4-3,7 = 0,3, etc.

Quindi potresti inserire una variabile di feedback chiamata k_fdb come segue:

k_fdb = 1 + (4 - Analog_Input)

Poi il valore di PWM (170) lo moltiplichi per k_fdb prima di mandarlo al Pin in uscita, per esempio

PWM_Out = PWM * k_fdb.

Ora per fare questo occorre conoscere il valore 4 che è in stretta correlazione con il 170, quindi potresti fare qualcosa del genere:

Val_Atteso = PWM / 42,5
Val_Atteso = 170 / 42,5 = 4

Quindi la tua formula finale potrebbe essere qualcosa del tipo:

PWM_Out = PWM * (1 + ((PWM / 42,5) - Analog_Input))

[quote]Un'altra cosa che ancora non mi è molto chiara per le due semionde basta solo una campionatura, o vanno create 2 variabile con 2 campionature diverse,ma con gli stessi valori?

Così ad occhio direi che ne basta 1, ma solo sviluppando il codice ti rendi conto se sono convenienti 2 vettori anzichè 1...

Tutto chiaro ???

scinty il 30/1/2015, 21:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
può anche funzionare senza onda quadra ma solo con i due segnali pwm l'efficienza peggiora perchè aumentano le perdite di commutazione
ma il firmware si snellisce parecchio
X bellaeli vai forte ragazzo io gli spiego come si fa tu il perchè si fa così siamo una squadra imbattibile!!

kekko.alchemi il 31/1/2015, 1:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Complimenti a BellaEli per la spiegazione!! Non avrei saputo far di meglio! :clap.gif:

E' vero quello che dici Scinty, ma pensaci bene, il rendimento alla fine è lo stesso (provare per credere), in quanto utilizzando il sistema con l'onda quadra, non si recuperano i picchi di extratensione che tornano indietro durante la fase di PWM, in quanto vengono cortocircuitati. Io ho provato entrambe le configurazioni, ma alla fine ho optato per il PWM su entrambi i canali, l'inverter è silenziosissimo e rende qualche punto percentuale in più. Nel caso dell'onda quadra, hai 2 IGBT che scaldano meno, ma l'inverter è più rumoroso e con qualche perdita in più a causa dei picchi cortocircuitati.

Kekko

inverter90 il 31/1/2015, 6:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok grandi ragazzi siete davvero una bella squadra!!!Bellaeli è una spiegazione piu che ottima!!Ora dipende da me mettere tutto in pratica(speriamo ben!)..Ci provo raga e vi farò sapere intanto grazie a tutti:clap.gif:

ps. se ho ancora dubbi nell'atto pratico vi annoierò ancora

BellaEli il 31/1/2015, 6:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Anzitutto vi ringrazio per i ringraziamenti, mi fa piacere di essere riuscito a spiegare concetti non semplicissimi da… spiegare !

[quote]utilizzando il sistema con l'onda quadra, non si recuperano i picchi di extratensione che tornano indietro durante la fase di PWM, in quanto vengono cortocircuitati

Mmmmh… interessante… Kekko ci fa riflettere su un aspetto nascosto del ponte H…

Vediamo di sviscerare anche questo concetto…

Dunque, per partire, dobbiamo sapere che il Condensatore e la Bobina sono una coppia felicemente sposata molto molto conservatrice… solo che al primo piace conservare la Tensione ai suoi capi, mentre alla seconda piace conservare la corrente che scorre al suo interno…

Ma vediamo qualche immagine:
[CENTER]
[/CENTER]

Prendiamo il circuito dell’immagine e ipotizziamo una batteria E da 12 V, una resistenza R da 100 ohm (al cui interno scorrerà una corrente verso il basso di 12/100 = 120 mA) e una induttanza L da 1 H. Ipotizziamo che la corrente che scorre all’interno della bobina è di 1 A e, come è logico che sia, la tensione ai suoi capi di 12 V, dove il polo positivo sta sul pin 1, quello negativo sta sul pin 2.
La bobina è molto contenta di questa situazione, ci si adagia ed è sempre vigile che nessuno la modifichi !

Ora ipotizziamo che un bel giorno viene un tipo e apre l’interruttore:
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[/CENTER]

La bobina immediatamente dice: chi si è permesso di toccare la mia corrente ??? E ora, per rimediare cosa posso fare ? Pensa: se la corrente sta diminuendo, vuol dire che la tensione di 12 V sta diminuendo, allora come posso fare ? Ci sono: se genero una tensione con il positivo sul pin 2 e il negativo sul pin 1, la corrente scorrerà nella resistenza R dal basso verso l’alto e finirà nel mio pin 1, come piace a me !
E, quindi, la bobina inizierà a generare una tensione con il positivo sul pin 2 e il negativo sul pin 1 (il contrario di come era prima di aprire l’interruttore) finché ha energia per farlo, vale a dire finché l’energia accumulata dal suo “Henry” non è finita e più l’energia residua sta per finire, più la bobina aumenta la tensione inversa per mantenere il suo “Status Quo”, ovvero la corrente di 1 A.
La extra-tensione negativa può raggiungere valori molto alti, anche superare il kV, e non va mai sottovalutata nella progettazione di un circuito pena la distruzione dei semiconduttori interessati.
Questa extra-tensione è quella che, normalmente, viene sfruttata nei DC-DC Step-UP per innalzare la tensione in ingresso.

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[/CENTER]

Ecco perché quando si inserisce un relè per pilotare un carico si inserisce un diodo in antiparallelo alla bobina: quando il transistor si apre, la bobina inizierà a generare una extra-tensione con il polo positivo nella parte bassa, il polo negativo nella parte alta, ma il diodo cortocircuiterà tale picco di tensione impedendo la distruzione della giunzione del transistor.

Ma torniamo al nostro inverter: cosa c’entra tutto questo con il ponte ad H ???

Beh, per semplificare la comprensione, dal ponte ad H ho rimosso 4 componenti fondamentali: i diodi di ricircolo, inseriamoli e vediamo cosa succede…

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[/CENTER]

Come si vede, i diodi di ricircolo sono messi in antiparallelo a ogni finale.
Ora ipotizziamo che il finale TR3 sia polarizzato dall’onda quadra a 50 Hz, e ci troviamo sull’impulso positivo di PWM che pilota il finale TR2: la corrente fluirà attraverso TR3, poi motor, poi TR2.
In questa condizione la bobina del nostro trasformatore (o motore nell’immagine) vedrà a destra una tensione positiva, a sinistra una negativa.
Nel momento in cui l’impulso passa a 0, ovvero il finale TR2 si spegne, la bobina, per quanto spiegato su, inizierà a generare un impulso di tensione con il positivo a sinistra e il negativo a destra.
In queste condizioni la corrente dove andrà ? Semplice, attraverso il diodo di ricircolo posto su TR1 e poi attraverso il finale TR3 polarizzato dall’onda quadra a 50 Hz sarà cortoricruitata e, quindi, persa !

Ora va fatta una considerazione di carattere filosofico: quando uno inizia a “bazzicare” con le energie rinnovabili, inizia ad inseguire ogni milliWatt recuperabile ed è per questo che Kekko, ad un certo punto si è detto: ma tutta questa energia contenuta nella bobina la devo per forza perdere ??? Non posso recuperarla in qualche modo ? Quindi ha pensato di modificare il circuito come segue:

[CENTER]
[/CENTER]

In questo circuito il segnale PWM accende e spegne 2 finali per volta. Ma analizziamo questa nuova configurazione…
Ipotizziamo che ci troviamo sull’impulso positivo di PWM che pilota i finali TR3 e TR2: la corrente fluirà attraverso TR3, poi motor, poi TR2.
In questa condizione la bobina del nostro trasformatore (o motore nell’immagine) vedrà a destra una tensione positiva, a sinistra una negativa.
Nel momento in cui l’impulso passa a 0, tutti i finali si spengono, la bobina, per quanto spiegato su, inizierà a generare un impulso di tensione con il positivo a sinistra e il negativo a destra.
In queste condizioni la corrente dove andrà ? Semplice, attraverso il diodo di ricircolo posto su TR1, poi la batteria posta ai capi del ponte e attraverso il diodo di ricircolo posto sul finale TR4 potrà fare il giro.
Un momento ma quindi questa corrente scorrerà nella batteria ricaricandola ?!?
Esattamente, ed è per questo che Kekko afferma che con questa configurazione si guadagna qualche punto percentuale in più di efficienza…
Questa affermazione, ad intuito, è da prendere con le pinze, nel senso che dipende anche da altri fattori come i finali utilizzati, i driver utilizzati etc.
Tuttavia è un’ottima idea per recuperare qualche watt, non posso far altro che ringraziare Kekko per averci permesso di riflettere su quest’altro aspetto…

Alla prox, ciao Eligio.

PinoTux il 31/1/2015, 13:41
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (xardas, 31/01/2015 06:46:00 ) [quote]Ciao Ragazzi
ieri sera, andando a curiosare su Integrati PWM, ho notato che è possibile utilizzare un SG3524 che genera un onda quadra positiva all'uscita dei sui pin 11 - 14...

Tale segnale può essere modulato in frequenza con un opportuno circuito R - C...Il segnale così prodotto, viene indirizzato a degli Half Bridge Driver che ho accuratamente trovato e cioè IR.2111.

La mia domanda è: questo integrato può essere usato per progettare un homemade inverter?
Per rendere l'onda quadra una sinusoide cosa devo andare a modificare nel mio circuito?

Xardas, apri una discussione, così è più facile che ti risponda qualcuno, qui stanno "lavorando" su un progetto molto impegnativo ed è facile che il tuo messaggio passi inosservato...

xardas il 31/1/2015, 15:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Kekko,

non riesco a capire perché ogni qualvolta mando un msg, non ho mai una risposta.

Qualcuno mi dice di aprire una discussione. Ma come si fa? Scusa la domanda ma essendo NEO UTENTE non mi è chiaro ancora il funzionamento del Forum.

Comunque avevo chiesto semplicemente che qualcuno mi facesse bene uno studio approfondito di un inverter sinusoidale puro come il tuo applicando concetti giusti ecc...

kekko.alchemi il 31/1/2015, 18:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Xardas, non ti avevo risposto perchè pensavo che l'eccellente spiegazione che sta dando BellaEli, ti avesse chiarito le domande che facevi. Meglio di BellaEli non saprei esporli quei concetti, ma comunque chiedi pure, siamo qua! Cosa non ti è chiaro?

Saluti Kekko

scinty il 31/1/2015, 19:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
rispondo io a xardas
effettivamente in passato è stato fabbricato un amplificatore audio digitale che sfruttava l'sg3524 non era un granchè come amplificatore audio e venne abbandonato in poco tempo il segnale in uscita seppur non tanto distorto aveva un offset di metà tensione alimentazione e veniva annullato con un condensatore in serie all'uscita, in conclusione funziona ma la qualità non è quella da poterlo chiamare inverter con la i maiuscola piu moderni amplificatori in classe d monolitici presentano prestazioni di gran lunga superiori all'sg3524 se ti interessa approfondiamo...

xardas il 31/1/2015, 21:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Scinty e buonasera.

Grazie mille per la spiegazione ora mi è chiaro tutto...
Ho letto benissimo la spiegazione che avete postato tu e BellaEli..

Siete delle persone davvero professionali e che sanno fin troppo bene l'argomento..

Io sarò ripetitivo; mi piacerebbe incontrarvi per condividere con voi tutti questi progetti ed in particolar modo apprendere meglio e progettare un giorno un inverter mio personale come quello che ha fatto il "GRANDE KEKKO", che ha suscitato stupore e credo di parlare a nome di tutti..

Grazie e vi chiedo di aiutarmi qualora trovassi difficoltà future, in fondo così cresciamo insieme imparando molte cose...

xardas il 31/1/2015, 21:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao Ragazzi e approfitto inoltre per salutare la classe che stimo in particolar modo:
saluto il grande Kekko, ElettroshockNow (che mi ha fatto una bella spiegazione del Modulo EG8010), Scinty (il quale è sempre presente quando ho dei dubbi) e la BellaEli che come sempre espone in modo chiaro e ottimale un argomento..


BellaEli il 1/2/2015, 8:12
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ragazzi grazie davvero per tutti i complimenti che mi fate, non immaginavo minimamente tanta approvazione... ^_^

[quote]ieri sera, andando a curiosare su Integrati PWM, ho notato che è possibile utilizzare un SG3524 che genera un onda quadra positiva all'uscita dei sui pin 11 - 14...

Leggendo questa frase mi viene da pensare che ti spaventano un po' i micro per la loro complessità... E ti capisco, come non darti ragione...
Tuttavia un Inverter a onda sinusoidale pura è un progetto impegnativo che richiede conoscenze abbastanza spinte in ambito elettrico, elettronico e informatico.
Forse quell'integrato può anche essere utilizzato per realizzare un inverter, ma conviene ???
Probabilmente no, si andrebbe a complicare il circuito a fronte di risultati inferiori ...
Guardando il datasheet sembrerebbe più adatto a realizzare degli alimentatori PWM...
Tra l'altro un'alternativa perfetta a quell'integrato c'è già e si chiama EGS8010

[quote]non riesco a capire perché ogni qualvolta mando un msg, non ho mai una risposta.

Tranquillo, succede un po' a tutti...

[quote]Qualcuno mi dice di aprire una discussione. Ma come si fa?

Nulla di più semplice, dopo esserti loggato, scegli la sezione dove aprire la discussione (eolico, fotovoltaico, etc) e in alto a dx c'è un pulsantino "nuova discussione": clicca i e segui le indicazioni !

[quote]Comunque avevo chiesto semplicemente che qualcuno mi facesse bene uno studio approfondito di un inverter sinusoidale puro come il tuo applicando concetti giusti ecc...

Questo tipo di domande, di solito, non generano risposte !
Nel senso che devi fare una domanda precisa, pertinente, a cui è possibile rispondere con un semplice post ...
Per rispondere alla tua domanda non basterebbe un manuale di 50 pagine !
Se prendiamo la prima domanda di inverter90, ad esempio, si comprende che lui ha iniziato a lavorare su qualcosa, aveva un dubbio e ha chiesto, quindi il forum ha risposto.
La tua domanda è troppo generica, lascia intendere che hai appena sfogliato il datasheet e vuoi demandare il resto del lavoro al forum che, giustamente, non riesce a soddisfare...

[quote]...la BellaEli che ...

Sei di su ??? Di solito al nord mettono l'articolo davanti al nome... Comunque sarebbe "il BellaEl", sono uomo e nemmeno bello !!! È un semplice nick legato a un ricordo di un vecchio amico che mi chiamava così...

Piccolo OT x Scinty:
Ma il nuovo presidente è un tuo compaesano ? Lo conosci ? Che tipo è ? Ci possiamo fidare ?

inverter90 il 1/2/2015, 8:29
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Sto impazzendo


Sto sbagliando ancora tutto?

int tot;
int pwm;
int valore;

void setup(){
}

void loop()
{
int val = analogRead(A1);//leggi da pin analogico 1
float feedback = val * (5.0 / 1023.0); //converti nella variabile feedback il valore letto su A1

if (feedback<4){
valore++;
}else if (feedback>4){
valore--;
}


tot=valore+pwm;
pwm= pgm_read_byte_near(sine256 + icnt );
pwm= pgm_read_byte_near(sine256 + icnt );
OCR1A=tot;
OCR1B=tot;

BellaEli ho provato a decifrare la tua formula, ma mi sono arreso.se realmente ho capito bene, quando sul pin AnalogRead c'e meno di 4v, PWM_OUT (CHE NEL MIO CASO è OCR1A e OCR1B)deve incrementarsi, cioe da 170 deve salire finche su analogRead ritornano 4v?Giusto

Io sempre se ho capito bene dall' AnalogRead ricavo un valore che va da 0 a 5v, come riferimento ho usato 4v se la tensione letta scende sotto i 4v mi incrementa la variabile valore che partendo da 0 si va a sommare con i 170 della variabile pwm. E giusto? Ho ancora non ciò capito na pippa?


xardas il 1/2/2015, 8:32
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buongiorno,
mi scuso davvero con te BellaEl per aver sbagliato di anteporre davanti al nick l'articolo "la"...

So che sei un uomo perché l'ho capito dalle discussioni precedenti; ti chiedo scusa non pensavo davvero..

Comunque ho capito perfettamente tutto quanto...
C'è soltanto un particolare che devo chiarire; io sono sempre stato negato per la programmazione infatti in Sistemi informatici ero il più SCARSO della classe ma in tutto ciò che concerne l'elettronica e progettazione me la cavo distintamente..
Grazie e a presto:bye2.gif:

scinty il 1/2/2015, 9:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao xardas, non è che tu sei scarso e gli altri sono geni! infatti vorrei proporre un inverter molto potente e compatto basato su una tua idea ! si tratta di un driver pwm da 800kHz! 6 mosfet irfb4227 e trasformatore da 2,5kVA rapporto 1 a 2 in uscita l'unica pecca è che la sinusoide deve essere generata localmente, e perchè non usare la rete in modo da poter fare il no break transfert? xardas sei un genio!

xardas il 1/2/2015, 12:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao Scinty e grazie per il Genio, oserei dire a me stesso "MANCATO"..

Comunque si l'idea che proponi è fattibile soltanto che io stavo giusto trovando qualche driver che possa gestire il gate dei moduli IGBT che mi ritrovo della semikron..

Non a caso ho anche il trafo da 2500VA però con ingressi diversi da quelli che ha usato Kekko..
Il fatto sai cos'è? Utilizzare un PWM che è diverso da un ATmega o PIC16.... possa in qualche modo ridurre il rendimento e la potenza di uscita dell'inverter.. Il modulino EG8010, che giustamente ElettroShock e Kekko mi hanno proposto, è più che giusto da usare se non altro abbiamo già le uscite belle e fatte ovviamente da modificare i driver per gli IGBT..

Fammi sapere su cosa potremmo optare!!! Sei grande perché hai sempre una spiegazione al problema


kekko.alchemi il 1/2/2015, 12:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 01/02/2015 12:37:40 ) [quote]
...basato su una tua idea ! si tratta di un driver pwm da 800kHz! 6 mosfet irfb4227 e trasformatore da 2,5kVA


Cosa leggono i miei occhi??:lol: ...ti ho contagiato! Andrà a finire che io proporrò un inverter senza trasfo di uscita :lol:

Cmq siete forti raga, date a questo forum davvero lo spirito giusto, che in pochi hanno. Grazie a tutti!

PS: Occhio alle "H" che poi BellaEli vi bacchetta...

Kekko

inverter90 il 1/2/2015, 15:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Raga ribuongiorno a tutti. So che vi sto annoiando con questo codice, ma ormai ci sono dentro e in qualche modo vorrei capire.Chi gentilmente mi puo confermare sto codice?


#include "avr/pgmspace.h"

byte sine256[] =
{
0,0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,
18,20,21,23,25,27,29,31,33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,
62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,102,105,108,111,115,118,
121,124,127,130,133,136,139,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,
181,184,187,190,192,195,198,200,200,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,
158,155,152,149,146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,
96,93,90,87,84,81,78,76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,
42,39,37,35,33,31,29,27,25,23,21,20,18,16,15,14,12,11,10,9,
7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,0,0
};



#define cbi(sfr, bit) (_SFR_BYTE(sfr) &= ~_BV(bit))
#define sbi(sfr, bit) (_SFR_BYTE(sfr)

xardas il 1/2/2015, 18:45
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buonasera Ragazzi...

Kekko mi verrebbe da dirti, che data la tua bravura ormai sfoggiata in campo, di valutare l'ipotesi e iniziare a progettare, insieme ai ragazzi del forum e parlo di Scinty, il BellaEl, Elettroshock ecc. un big impianto fotovoltaico con inverter Trifase e banchi di batterie plantè in campagna mia; lo spazio è enorme per poter installare il sito... Così la vendiamo per nostro conto e ci risolleviamo da questa crisi..


Che dite raga??? Sto impazzendo, sognando o dando i numeri?!!!

Ah ah ah


ElettroshockNow il 2/2/2015, 0:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
@BellaEli
:clap.gif:
che spettacolo di spiegazione , sembra che lo fai come professione .

Sarebbe interessante fare una raccolta e dargli la giusta importanza in prima pagina , aiuterebbe molte persone.

Ciao e grazie
Elettro

RAUNARDE il 2/2/2015, 12:21
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CONCORDO CON ELETTRO!!!!

complimenti IL bellaEli

BellaEli il 2/2/2015, 14:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
O mamma mia... quanti post avete scritto in un sol giorno... vediamo di recuperare il tempo perso...

[quote]mi scuso davvero con te BellaEl per aver sbagliato di anteporre davanti al nick l'articolo "la"...

Non devi scusarti, ci mancherebbe, non è mica un'offesa !!! La mia precisazione è più che altro un modo per conoscerci meglio...

[quote]...e perchè non usare la rete in modo da poter fare il no break transfert?

Ho sempre ritenuto un'ottima idea sincronizzare l'onda dell'inverter con quella della rete, per una serie di motivi, anche complicando la realizzazione.
Tuttavia non mi sembra una buona idea utilizzare la rete come oscillatore sinusoidale di riferimento a 50Hz.
Non per la frequenza che credo sia ultrastabile ma per la tensione che è troppo soggetta a disturbi, sbilanciamenti, distorsioni nonchè poca stabilità in ampiezza.
Sarebbe da filtrare, stabilizzare, etc., inoltre in caso di mancanza di rete Enel resteremo al buio anche con le batterie cariche !
Se dobbiamo rimanere sull'analogico vedo meglio un PLL ad aggancio di fase con frequenza fondamentale a 50 Hz...

[quote]6 mosfet irfb4227

Mosfet 200V, 65A, 330W, sulla baia li vendono a circa 1 euro l'uno: ma come diamine li trovi sti componenti così spettacolari ???

[quote]PS: Occhio alle "H" che poi BellaEli vi bacchetta...

L'avevo notata, ma il primo errore lo lascio passare... ;)

[quote]...l'ipotesi e iniziare a progettare, insieme ai ragazzi del forum ... un big impianto fotovoltaico con inverter Trifase e banchi di batterie plantè...

Tutto si può fare, anche un impianto da 1 MW, il problema è sempre lo stesso: chi paga ???
Cmq non capisco, mi era sembrato che Kekko ti dovrà realizzare un inverter come il suo, perchè pensi gia di doverlo sostituire ???

[quote]che spettacolo di spiegazione , sembra che lo fai come professione.
Sarebbe interessante fare una raccolta e dargli la giusta importanza in prima pagina , aiuterebbe molte persone.

Non hai idea di come mi ha fatto piacere leggere questo post, come gli apprezzamenti degli altri utenti !
No, non lo faccio di professione, sono quello che generalmente gli utenti chiamano: "tu che ne capisci di computer, come si fa per..... " ovvero un tecnico informatico.
Per la raccolta per me non ci sono problemi, ad esempio ho trovato davvero bello il topic intitolato "Vademecum batterie" nella sezione accumulatori. Sono a completa disposizione...

Per Inverter90 sto preparando un'altra mini-guida, se riesco oggi pubblico...

A presto...

inverter90 il 2/2/2015, 14:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie tanto BellaEli aspetto con ansia....

Leonanton il 2/2/2015, 15:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
@BellaEli,
sei veramente in gamba! Sei riuscito a farmi leggere di getto tutta la pagina, partendo proprio dal tuo post che mi ha incuriosito. Grazie della condivisione.

farstar1965 il 2/2/2015, 16:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Seguo questo tread dal primo post e malgrado sia perito elettronico mi sia sempre divertito a realizzare circuiti e ultimamente grazie ad arduino a programmare, non mi sono mai interessato troppo alla 220.
Ma ora grazie ai mega tecnici e all'ottimo insegnante mi state facendo venir voglia di inverter.
Ancora complimenti continuate così.
Non volevo sporcare il tread ma non esiste il pulsante grazie ne quello mi piace. La mia testimonianza l'ho data se volete cancellate pure il post che non centra niente con l'argomento.

xardas il 2/2/2015, 17:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[spoiler][/spoiler]Cmq non capisco, mi era sembrato che Kekko ti dovrà realizzare un inverter come il suo, perchè pensi gia di doverlo sostituire ???.....

Ciao BellaEli..
Non devo sostituirlo ma era un'ironia per scherzarci su...La metafora di sottofondo era il lavoro che manca un po a tutti...

Comunque continua così che a presto ti pagheremo per darci delle lezioni private ah ah ah ah ah:clap.gif:

BellaEli il 2/2/2015, 21:27
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[i]Piccola Premessa:
Tutto ciò che scriverò è frutto di studio personale, potrebbero esserci errori di interpretazione di alcune questioni o mancanze: sarò contento anch’io di imparare nuove cose ! [/i]

A questo punto credo che dobbiamo affrontare la questione della regolazione di una grandezza (velocità, temperatura, tensione, etc.) con sistemi più sofisticati del solito, ovvero tramite P.I.D.

[u]Cosa è il PID ? [/u]
Il PID è un sistema il cui scopo è quello di regolare nella maniera più precisa e rapida possibile una grandezza tramite opportuno feedback.

[u]Dove si usa ? [/u]
Tutte le volte che c’è bisogno di sistemi particolarmente reattivi e precisi.

Per capire di cosa parlo linko un piccolo video dove si fa un utilizzo spinto di un sistema con PID


Guardando il video si vede come la piccola piattaforma si inclina in maniera molto rapida e precisa per portare la pallina nel punto desiderato.

Ma perché si chiama PID ? E come Funziona ?
PID sta per Proporzionale, Integrale, Derivato.

Per una trattazione puntuale e dettagliata dell’argomento andrebbe fatto uso di molta matematica, con integrali e derivate, ma cercherò di starne alla larga il più possibile per permettere la comprensione del sistema anche ai non addetti ai lavori…

Vediamo come funziona:
[CENTER]
[/CENTER]
Analizziamo l’immagine da sinistra verso destra.

All’inizio abbiamo il nostro SetPoint, ovvero la nostra grandezza desiderata: ad esempio la velocità di un motore, la tensione di uscita di alimentatore, la temperatura all’interno di un ambiente, il livello di acqua all’interno di un serbatoio, etc.

Per esempio, ipotizziamo di voler mantenere il livello dell’acqua all’interno di un serbatoio a 100 cm: il nostro SetPoint sarà per l’appunto 100.

Tale valore entrerà all’interno di un sommatore, ovvero un dispositivo che fa la somma algebrica tra il nostro SetPoint e il FeedBack ricevuto.
Il FeedBack restituisce la lettura reale della grandezza da rilevare, nel nostro caso, se l’acqua si trova a 100 cm, il FeedBack sarà 100.

Quindi con i dati sopra menzionati, all’uscita del primo sommatore avremo il valore dell’errore rilevato, che sarà: 100 – 100 = 0.

L’uscita del sommatore va a finire contemporaneamente in tre blocchi che si chiamano Proporzionale, Integrale, Derivato.
Tali blocchi, effettueranno un’operazione matematica sull’errore ricevuto che tra un po’ analizzeremo.

L’uscita dei tre blocchi andrà a finire in un ulteriore sommatore che sommerà i valori delle tre componenti Proporzionale, Integrale, Derivata.

Tale uscita, infine, andrà a finire nel blocco che si occupa fattivamente di azionare l’attuatore.

Per tornare all’esempio del livello nel serbatoio di acqua, per poter operare con un controllo PID, il serbatoio dovrà essere dotato di 2 sistemi:
1)Una valvola che è possibile aprire e chiudere in modo lineare (0..100%) mediante driver elettronico dedicato;
2)Un sensore di livello

Il “processo di gestione” è formato dal driver elettronico collegato all’elettrovalvola a cui basterà inviare un valore di tensione (es. 0..5 V) per settare l’apertura della valvola stessa.

Infine c’è la grandezza controllata in cui è installato il dispositivo per la retroazione.
Nel caso del serbatoio, un sensore di livello dell’acqua

Ora proviamo a descrivere i tre blocchi per capire quali operazioni matematiche eseguono.


Per semplificare la comprensione, farò sempre riferimento al nostro serbatoio di acqua:
[CENTER]
[/CENTER]
Come da immagine, ipotizziamo di avere un serbatoio di acqua in cui il livello dell'acqua deve rimanere fisso a 1 m che equivalgono a 1000 litri.
Ipotizziamo che alla base del serbatoio c'è un ribunetto che viene aperto e/o chiuso, parzialmente o completamente, da estranei e il nostro compito è quello di mantenere il livello dell'acqua a 1 m: in pratica noi siamo il piccolo pompiere !

[u]1° Metodo, il Proporzionale:[/u]
Supponiamo che controlliamo il livello dell'acqua ogni 10 secondi, all'istante iniziale controlliamo e vediamo che il livello è esattamente 1 m.

Dopo 10 secondi, il livello è sceso a 80 cm (Errore del 20%).
A questo punto apriamo la manichetta del pompiere del 20% (proporzione 1:1, ma potrebbe anche essere diversa, basta che sia una proporzione dell'errore riscontrato ( 20%)).

Dopo altri 20 secondi controlliamo il livello che è arrivato al 95 cm, ovvero un errore del 5%.
Di conseguenza rimoduliamo la manichetta del pompiere al 5%

Dopo altri 30 secondi controlliamo il livello che è arrivato al 99 cm, ovvero un errore del 1%.
Di conseguenza rimoduliamo la manichetta del pompiere al 1%

Ci rendiamo conto che con questo metodo, l'acqua raggiungerà il livello esatto di un metro dopo un tempo infinito !!!

Ma non è un problema, il meccanismo funziona molto bene in quanto l'errore viene subito portato a valori molto bassi.

Infatti se il livello dovesse scendere al 50%, il pompiere aprirebbe la sua manichetta al 50% ripristinando un livello prossimo al metro dopo pochi istanti.

Negli esempi ho ipotizzato un’apertura della manichetta identica all’errore rilevato: nella realtà potrei avere la necessità di aprire la manichetta di un valore più o meno alto rispetto all’errore rilevato.

E qui che entra in gioco il coefficiente Proporzionale kP

Quindi la nostra formuletta sarà:
P = e * kP

Dove:

P = il valore uscente dal blocco proporzionale:
Nell’esempio di sopra:
[i]Tempo - Valore[/i]
0 = 0
10 = 20
20 = 5
30 = 1

e = errore rilevato (come sopra)

kP = coefficiente proporzionale (nel nostro caso vale 1)

Domanda: come si setta il coefficiente kP ???

La questione non è così semplice…

Ipotizziamo che qualcuno ha aperto il rubinetto del serbatoio e che da tale rubinetto escono 10 lt/s
Ipotizziamo che la manichetta del pompiere, tutta aperta (100%) immette 100 lt/s
Facciamo i calcoli con kP = 0,1, kP = 1, kP = 10
kP = 0,1
Inizio controllo:
Tempo 0 s, Livello 100 cm

Dopo 10 secondi a 10 lt/s sono usciti 100 lt di acqua, quindi il livello è sceso di 10 cm.
Tempo 10 s, Livello 90 cm
A questo punto il proporzionale aprirà la valvola di:
P = e * kP = 10 * 0,1 = 1%.
Poiché la manichetta è da 100 lt/s, aperta all’1% permetterà il passaggio di 100 * 1% = 1 lt/s

Dopo 20 Secondi sono usciti a, 10 lt/s, altri 100 lt di acqua, ma sono entrati, a 1 lt/s, 10 lt di acqua, quindi in totale sono usciti 90 lt di acqua e il livello è sceso di altri 9 cm.
20 s - 81 cm
A questo punto il proporzionale rimodula la valvola a:
P = e * kP = 19 * 0,1 = 1,9%.
Poiché la manichetta è da 100 lt/s, aperta all’1,9% permetterà il passaggio di 100 * 1,9% = 1,9 lt/s

Dopo 30 Secondi sono usciti a, 10 lt/s, altri 100 lt di acqua, ma sono entrati, a 1,9 lt/s, 19 lt di acqua, quindi in totale sono usciti 81 lt di acqua e il livello è sceso di altri 8,1 cm.
30 s – 72,9 cm
A questo punto il proporzionale rimodula la valvola a:
P = e * kP = 27,1 * 0,1 = 2,7%.
Poiché la manichetta è da 100 lt/s, aperta all’2,7% permetterà il passaggio di 100 * 2,7% = 2,7 lt/s

Andando avanti ad un certo punto si avrà l’equilibrio tra l’acqua uscente e l’acqua entrante.
Tale equilibrio si raggiungerà quando l’acqua avrà raggiunto il livello di 0 cm, infatti l’errore sarà 100% che moltiplicato per il coefficiente kP dell’0,1 darà un valore di apertura della valvola del 10%.
Quindi 100 lt/s * 10% = 10 lt/s che è la stessa quantità di acqua che esce dal rubinetto.


Ora ripetiamo l’analisi con un coefficiente kP stabilito a 1:
Inizio controllo:
Tempo 0 s, Livello 100 cm

Dopo 10 secondi a 10 lt/s sono usciti 100 lt di acqua, quindi il livello è sceso di 10 cm.
Tempo 10 s, Livello 90 cm
A questo punto il proporzionale aprirà la valvola di:
P = e * kP = 10 * 1 = 10%.
Poiché la manichetta è da 100 lt/s, aperta all’10% permetterà il passaggio di 100 * 10% = 10 lt/s

Dopo 20 Secondi sono usciti a, 10 lt/s, altri 100 lt di acqua, ma sono entrati, a 10 lt/s, 100 lt di acqua, quindi il livello dell’acqua rimane stabile a 90 cm !!!
20 s - 90 cm
Il proporzionale rimarrà invariato ed il sistema si è stabilizzato !




Ora ripetiamo l’analisi con un coefficiente kP stabilito a 10:
Tempo 0 s, Livello 100 cm

Dopo 10 secondi a 10 lt/s sono usciti 100 lt di acqua, quindi il livello è sceso di 10 cm.
Tempo 10 s, Livello 90 cm
A questo punto il proporzionale aprirà la valvola di:
P = e * kP = 10 * 10 = 100%.
Poiché la manichetta è da 100 lt/s, aperta all’100% permetterà il passaggio di 100 * 100% = 100 lt/s

Dopo 20 Secondi sono usciti a, 10 lt/s, altri 100 lt di acqua, ma sono entrati, a 100 lt/s, 1.000 lt di acqua, quindi in totale sono entrati 900 lt di acqua e il livello è salito di 90 cm !!!
20 s - 190 cm
A questo punto il proporzionale rimodula la valvola a:
P = e * kP = -90 * 10 = -900%.
Nel caso della manichetta non sono possibili valori negativi, ma se al posto della manichetta ci fosse una pompa in cui è possibile invertire il verso di rotazione, la stessa anziché aggiungere, toglierebbe l’acqua dal serbatoio per cercare di riportare il livello a 1 m.

Andando avanti, con un coefficiente kP così alto, il sistema oscillerà non riuscendo mai a portare l’acqua a 1 metro.
[CENTER]
[/CENTER]
L’immagine rappresenta il livello dell’acqua con coefficienti kP diversi (è un’immagine generica, non riferita all’esempio del serbatoio).
La linea trattegiata rappresenta l’inizio della regolazione, la linea blu rappresenta il livello dell’acqua con kP a 0,1, quella nera con kP = 1, quella rossa con kP = 10.
Come si vede, più il coefficiente è alto, più l’errore della grandezza controllata rispetto al setpoint è basso, tuttavia il sistema tende ad oscillare.
Per smorzare le oscillazioni, si usa il blocco dell’integrale, ma lo vediamo alla prossima puntata, anche per permettervi di scrivere le vostre domande, dubbi, incomprensioni, etc.

A presto, Eligio.

BellaEli il 2/2/2015, 21:33
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ragazzi mi dite come si posta un video ? che Tag va usato ?

Proviamo...

https://www.youtube.com/watch?v=j4OmVLc_oDw




[pre]https://www.youtube.com/watch?v=j4OmVLc_oDw[/pre]

Niente da fare... Che tag va usato ?!?!?!?



Eccolo qui, kekko.

scinty il 2/2/2015, 22:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
si carica il video su youtube e poi iserisci l'url qui
come te la cavi con la fuzzy logic?

kekko.alchemi il 3/2/2015, 0:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
x BellaEli, mi sono permesso di modificarti il msg sopra, su youtube devi andare sotto il video dove c'è scritto "condividi", poi vai su "codice da incorporare" copi il link e lo incolli nel tuo messaggio, tutto qui
Colgo l'occasione per rinnovarti i complimenti per tutto! E aggiungo che l'idea di Elettro di fare una guida per gli utenti è una bellissima idea! Dare alle persone la possibilità di crearsi una vera isola offgrid partendo da zero, significa prima di tutto condividere cose come queste!

Kekko

scinty il 3/2/2015, 1:00
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
peccato che xardas stava ironizzando io già avevo scaldato il saldatore e avevo davanti lo schema dell'inverter da 2,08MW multilevel trifase a 48 pulsazioni e trasformatore MT di uscita, sarà per la prossima volta


kekko.alchemi il 3/2/2015, 1:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ironizzava, ma si potrebbe organizzare per davvero! Te dove stai Scinty?

scinty il 3/2/2015, 1:06
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
vicino Palermo

scinty il 3/2/2015, 1:08
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
un'officina elettrica è burocraticamente impossibile da gestire meglio l'isola, credimi da belle soddisfazioni

kekko.alchemi il 3/2/2015, 1:09
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Eh siamo lontanucci... ma se organizziamo qualcosa di quella portata, le distanze conteranno relativamente!

PS: I trasfo di uscita mi mettono sempre di buon umore!

Kekko

kekko.alchemi il 3/2/2015, 1:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
...e non sapete cosa stiamo facendo con il grande Elettro! Per ora è un segreto! Ma presto ve lo diremo!! :lol:

inverter90 il 3/2/2015, 7:30
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
B.giorno raga.. BellaEli ottima guida. Con queste spiegazioni potresti scrivere un libro per i testoni come me .. Il concetto della retroazione paragonato al serbatoio e piu che ottimo, il problema piu grande e che come diceva Kekko se non si hanno delle buone fondamenta e impossibile costruire dei pilastri!!Sono stato tutta questa notte con carta e penna per riuscire a impostare questo benedetto codice, ma senza i risultati sperati.Io ho questa campionatura :

byte sine256[] =
{
0,0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,
18,20,21,23,25,27,29,31,33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,
62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,102,105,108,111,115,118,
121,124,127,130,133,136,139,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,
181,184,187,190,192,195,198,200,200,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,
158,155,152,149,146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,
96,93,90,87,84,81,78,76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,
42,39,37,35,33,31,29,27,25,23,21,20,18,16,15,14,12,11,10,9,
7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,0,0
};

nel tuo esempio questa variabile sarebbe il rubinetto che si apre e chiude in una certa seguenza e in un certo tempo...Ora la cosa che piu non mi vuole entrare nella testa :crash.gif: , per modificare questa seguenza e il tempo in qui si dovra aprire e chiudere questo rubinetto, a livello di impostazione del codice come faccio a fargli modificare quella variabile per incrementarla ad esempio di 10 punti?

Questa variabile è standard cioè sul pin di uscita mi da un impulso da 0 a 200 e da 200 a 0 in tot tempo.Sempre a livello di codice devo creare uno struttura di controllo tipo while? Cioe se sul pin AnalogRead ho come feedback 4v la condizione è vera quindi il firmware mi esegue la campionatura standard (0,200,200,0), ma se il feedback e di 3,8v la condizione diventa falsa, io dovrei creare un'altra campionatura che invece di andare da (0,200,200,0), mi vada ad esempio (1,230,230,1) finche il feedback non ritorna a 4v e quindi si ripeterà la condizione vera???

xardas il 3/2/2015, 10:16
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 03/02/2015 07:30:52 ) [quote]peccato che xardas stava ironizzando io già avevo scaldato il saldatore e avevo davanti lo schema dell'inverter da 2,08MW multilevel trifase a 48 pulsazioni e trasformatore MT di uscita, sarà per la prossima volta



Ciao Scinty.
Io ironizzavo ma non ti nego che la pazzia c'è, soltanto ho bisogno di voi per fare tutto cio...
L'idea che hai proposto è ottima visto e considerato lo spazio che dispongo e il resto...
Do ragione a kekko quando dice: "Eh siamo lontanucci... ma se organizziamo qualcosa di quella portata, le distanze conteranno relativamente!"..

Ke strazio la lontananza.


xardas il 3/2/2015, 10:19
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (kekko.alchemi, 03/02/2015 10:16:07 ) [quote]...e non sapete cosa stiamo facendo con il grande Elettro! Per ora è un segreto! Ma presto ve lo diremo!! :lol:


Ciao Kekko:clap.gif:

Spero sia qualche inverter Trifase visto che ormai l'argomento del giorno è "INVERTER"...
Mi fai paura ormai...


inverter90 il 3/2/2015, 13:35
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Per Xardas e Scinty, oggi cercando un po in rete ho trovato questo interessante schema del signor Cavallino. Secondo voi potrebbe essere fattibile? Da quello che vedo a parte i trasformatori potrebbe essere abbastanza economico da realizzare..Che ne pensate?
a onda sinusoidale modificato.jpg

xardas il 3/2/2015, 17:49
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ciao Inverter90
a mio parere è semplicissimo da realizzare. L'unica cosa che non condivido è il fatto di mettere in parallelo più mosfets per allargare la potenza di uscita; tenendo conto, come già parlato con "il mitico Kekko", del fatto che se per caso dovesse andare in corto un mosfet, sicuramente i restanti si sono circuitati quindi comprometterebbe il funzionamento dell'inverter stesso.

Il discorso nasce perché oggi in casa, "PURTROPPO", adoperiamo tutti noi dei carichi resistivi quali fon, piastre e stufe che per funzionare adottano un sistema particolare cioè utilizzano una sola semionda per regolare la loro potenza che se non è salvaguardato da una logica di controllo da parte dell'inverter, questo satura (spero di non sbagliare concetto KEKKO) provocando un sovraccarico a un semiramo del finale..

Morale della favola: è meglio avere un micro in grado di gestire con l'ausilio di un firmware tutto quanto che "sprecarsi" di usare un integrato factotum che tra l'altro è usato negli amplificatori mono...

Spero di essere stato almeno in parte esaustivo se no i "Boss", che saluto e stimo per la loro preparazione, mi staccano di sicuro la testa... Passo la parola al preparato Scinty il quale saprà di sicuro proporti una spiegazione migliore della mia...Ciao Inverter90 e cmq ti stimo molto che sei così volenteroso di imparare e sperimentare..


xardas il 3/2/2015, 20:22
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ti parlo per esperienza poiché un anno fa ho acquistato un bellissimo inverter ad onda sinusoidale pura da 6000W e 18KW di picco; questo essendo robusto, non ha resistito per più di un ora quando all'improvviso è saltato in aria..

Il perché te l'ho spiegato prima, cioè i carichi resistivi. Appena si utilizzava in casa un fon comune e una lavatrice, l'inverter emanava un tipico sibilino dovuto all'eccessivo assorbimento nel semiramo del finale. Ora, dopo uno studio accurato, mi sono rivolto a Kekko chiedendoli se cortesemente me ne progettava uno identico al suo soltanto da 4KW nominali; e lui mi ha detto sunza problemi di SI, ovviamente nel tempo libero.. Ne approfitto per risalutarlo!!


scinty il 3/2/2015, 22:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
bellissimo schema quello del nostro amico Cavallino, peccato che ha i suoi pregi e difetti: è bellissimo perchè è formato da blocchi semplici in cui la sinusoide si vede crearsi, insomma è un inverter didattico da cui non si possono pretendere distosioni da 0,1% ed efficienze di 99,2%
ma comunque funziona!se proprio proprio non resistete al fascino analogico raccomando il super mitico irs2092 affiancato da una squadra di mosfet ultraveloci in pochi minuti si realizza un inveter retroazionato analogicamente dalla potenza di tutto rispetto,e si avete letto bene "squadra di mosfet" perchè è dimostrato che con il driver e il layout pcb progettati correttamente con 9 mosfet per ramo si ottiene la massima efficienza possibile, 9 non uno di più ne uno di meno.

BellaEli il 4/2/2015, 0:52
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ragazzi mi spiace non essere riuscito ad andare avanti ma impegni di lavoro non mi lasciano tregua...

Inverter90 pazienta un altro po' !
Oggi ho riletto il mio ultimo post e non mi è piaciuto, troppo ingarbugliato così lo sto riscrivendo cercando di renderlo più semplice ma il discorso è lungo, mi serve tempo e non ne ho tantissimo, ho delle consegne in corso...
L'intenzione è di spiegare i concetti, fare qualche esempio pratico e infine applicare quanto appreso mediante un codice di esempio.
Quando avrò finito sarai in grado di realizzarti il tuo codice autonomamente, senza problemi, ok ? Ma pazienta un altro po'...

Scinty non conosco la logica fuzzy, ho letto qualcosina su wikipedia ma non la conoscevo.

Ciao...

inverter90 il 4/2/2015, 6:53
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Grazie Xardas per lo stimo è bello imparare (o per lo meno cercare di capire) da chi ha piu esperienza..

CITAZIONE (scinty, 04/02/2015 00:52:07 ) [quote]9 mosfet per ramo si ottiene la massima efficienza possibile, 9 non uno di più ne uno di meno.


Per il discorso dei mosfet puoi avere anche ragione Xardas, ma da un mio punto di vista la scelta di mosfet/igbt va valutata da caso a caso, se parliamo di scopo didattico i mosfet sono la scelta giusta (un modulo IGBT lo paghi piu di 100 euro, 20 mosfet dovrebbero espodere tutti insieme e con 50 euro li cambi tutti quanti).E come detto da Scinty se si pilotano e dimensionati a puntino non ci dovrebbero essere problemi di alcun tipo...Cmq per fare un po di esperienza e capirne di piu proverò a farlo...

BellaEli fai con calma ti aspetto con ansia, ormai ti considero il mio professore ;)
;)

BellaEli il 4/2/2015, 13:18
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Come già scritto nel post precedente ho apportato importanti correzioni alla mini-guida sul PID, quindi ho preferito riscrivere il tutto dall’inizio.

[i]Piccola Premessa:
Tutto ciò che scriverò è frutto di studio personale, potrebbero esserci errori di interpretazione di alcune questioni o mancanze nella trattazione di alcuni aspetti: sarò lieto anch’io di imparare nuove cose ! [/i]

A questo punto credo che dobbiamo affrontare la questione della regolazione di una grandezza (velocità, temperatura, tensione, etc.) con sistemi più sofisticati del solito, ovvero tramite P.I.D.

[u]Cosa è il PID ? [/u]
Il PID è un sistema il cui scopo è quello di regolare nella maniera più precisa e rapida possibile una grandezza tramite un sistema formato da un attuatore e il suo relativo feefback.

[u]Dove si usa ? [/u]
Tutte le volte che c’è bisogno di sistemi particolarmente reattivi e precisi.

Per capire di cosa parlo linko un piccolo video dove si fa un utilizzo spinto di un sistema con PID

[CENTER]
[/CENTER]

Guardando il video si vede come la piccola piattaforma si inclina in maniera molto rapida e precisa per portare la pallina nel punto desiderato.

[u]Ma perché si chiama PID ? E come Funziona ? [/u]
PID sta per Proporzionale, Integrale, Derivato.

Per una trattazione dettagliata dell’argomento andrebbe fatto uso di molta matematica con integrali e derivate ma cercherò di starne alla larga il più possibile per agevolare la comprensione del sistema anche ai non addetti ai lavori…

Farò riferimento alla seguente immagine:
[CENTER]
[/CENTER]
Come da immagine, ipotizziamo di avere un serbatoio di acqua molto grande (quello in alto) da cui attingere o versare l’acqua mediante 3 pompe controllate da 3 operai chiamati P, I e D.

Ipotizziamo che i tre operai devono controllare il livello dell’acqua nel serbatoio posto in basso per far si che il livello di acqua deve rimanere fisso a 1 m con una q.tà di 1.000 litri.

Quindi ogni 10 cm di acqua corrispondono a 100 lt.

Ogni pompa, a piena potenza, ha una portata di 100 lt/s e ogni operaio ha a disposizione un potenziometro con zero centrale con cui può regolare la portata della pompa da o verso il serbatoio in modo lineare da -100% a + 100%

Quindi quando il potenziometro si trova sullo 0, la pompa è spenta, ruotandolo il potenziometro verso destra o sinistra, la pompa si attiverà nel corrispondente verso con una portata proporzionale alla rotazione del potenziometro.

Ipotizziamo che alla base del serbatoio in basso c'è un ribunetto che viene aperto o chiuso, parzialmente o completamente, da estranei.

Ora ipotizziamo di istruire i tre operai dicendogli che ogni 10 secondi (è un dato importante, ovvero l’intervallo di campionatura del PID) dovranno leggere il livello dell’acqua nel serbatoio in basso e regolare il proprio potenziometro secondo i seguenti criteri:

L’operaio del Proporzionale dovrà ruotare il potenziometro in modo proporzionale all’errore riscontrato.

L’errore è rappresentato dalla differenza tra il valore desiderato (1 metro nel nostro caso, detto SetPoint) e il valore reale letto (detto FeedBack).
Tale operaio non sa quanta acqua entra o esce dal serbatoio (sia dal rubinetto, sia a seguito dell’azione degli altri operai); l’unica cosa che conosce è l’errore, ovvero la differenza tra il suo Setpoint (100 cm) e l’altezza letta dal sensore di livello (il Feedback), quindi opererà solamente sulla base dell’errore.


Questo vuol dire che se il livello dell’acqua, dopo 10 secondi (il tempo di campionamento), è sceso del 20%, l’operaio dovrà ruotare il potenziometro di un valore proporzionale a tale errore, [i]per semplicità supponiamo del +20% (rapporto 1:1)[/i], per immettere acqua nel serbatoio.

La regolazione attuata da questo operaio farà si che più l’errore è grande più la pompa cercherà di compensare la fuoriuscita dell’acqua (l’errore) aumentando la sua portata, mantenendo il livello dell’acqua ad un valore prossimo a quello del SetPoint.

La correzione del proporzionale da sola non sarà mai in grado di portare il livello dell’acqua a 1 m.

Nell’ipotesi sopra menzionata, dopo 10 secondi, l’acqua è scesa di 20 cm, dal serbatoio sono usciti 200 lt in 10 secondi significando che dal serbatoio sta uscendo una quantità d’acqua che è di 20 lt/s.

Avendo regolato la pompa del proporzionale (portata max 100 lt/s) al +20% immetteremo nel serbatoio 20 lt/s ma nel frattempo usciranno altrettanti 20 lt/s e il livello dell’acqua resterà stabile a 80 cm.


L’operaio dell’Integrale dovrà ruotare il potenziometro di un valore proporzionale alla somma dell’errore attuale più quello precedente.

Vale a dire che se nell’ultima lettura l’errore era del 20% e nella lettura attuale l’errore è di nuovo del 20%, l’operaio I dovrà settare il suo potenziomentro ad un valore proporzionale al 40%, per semplicità supponiamo del +4% (rapporto 10:1).

La regolazione attuata da questo operaio farà si che, nel tempo, il livello dell’acqua salirà gradualmente fino a raggiungere il livello di 1 metro: il proporzionale stabilizza il livello a 80 cm, l’integrale compensa l’acqua mancante un po’ per volta.

L’operaio ”P” lavora in maniera tempestiva, compensando approssimativamente ma velocemente le variazioni di livello dell’acqua, l’operaio ”I” lavora con molta precisione ma lentamente.

L’unione dei lavori dei due operai porta al vantaggio di una regolazione veloce e precisa.



Infine, l’operaio del Derivato ruoterà il potenziometro di un valore proporzionale alla velocità di variazione dell’errore.

Il compito di questo operaio è quello di predire cosa sta succedendo per provare a contenere l’errore ancor prima che questo si verifichi.

Per fare un esempio, se all’istante 0 il livello dell’acqua è di 50 cm e dopo 10 secondi il livello dell’acqua è sceso a 49 cm (errore relativo dell’1%) vuol dire che il livello dell’acqua è pressochè stabile: il suo intervento sarà molto limitato cioè un valore proporzionale all’1%.

Se dopo altri 10 secondi il livello è sceso a 4 cm (errore relativo del 45%) vuol dire il livello dell’acqua sta variando molto velocemente: a questo punto l’operaio ”D” azionerà la sua pompa ad un valore proporzionale al valore dell’errore del 45%, predicendo lo svuotamento del serbatoio !

Nella prossima puntata, faremo qualche esempio pratico in regime dinamico per comprendere meglio le regolazioni effettuate dai tre operai.

A presto, Eligio.

inverter90 il 4/2/2015, 13:51
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao BellaEli ti ringrazio ancora per il tempo che mi stai dedicando.
L'esempio è molto chiaro praticamente l'uscita dovra essere compensata da un'altra entrata..Pultroppo quello che ancora non sto comprendendo è come metterlo in pratica su un codice. Quello che mi verrebbe da fare nell'atto pratico è questo


int feedback = A1;
int pwm = 11;
int setpoint=100;
int valore;

void setup() {
pinMode(pwm, OUTPUT);

}

void loop() {
if((feedback >= setpoint) && (feedback <= setpoint)) {
valore = map(feedback, setpoint, 0, 100);
analogWrite(pwm, valore);
}

}
Questo dovrebbe essere perfetto per il tuo esempio se il livello dell'acqua letto (feedback) non è uguale al setpoint(100), apri la pompa da 0 a 100 finche il valore non ritorna fino a setpoint.

BellaEli il 4/2/2015, 14:14
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Tranquillo Inverter90, arriveremo anche al codice, ma prima di arrivarci deve essere chiaro il meccanismo di come funziona il PID, altrimenti non sapresti né implementarlo, né regolarlo...

L'esempio che hai postato è il lavoro del Proporzionale, quello postato qualche post fa:

if (feedback<4){
valore++;
}else if (feedback>4){
valore--;
}

era un integrale.

Non avere fretta di concludere, cerca di capire bene i concetti, il resto verrà da se...

inverter90 il 4/2/2015, 14:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Si si non ho fretta anche perche l'inverter che vorrei fare è solo per imparare a programmare qualcosa di serio e approfondire quel poco che so in elettronica. Come ai appena detto voglio capire perfettamente tutto il funzionamento dell'intero inverter...Grazie alle tue ottime guide ho appreso molto bene il principio di funzionamento, ma pultroppo quello che mi rimane da capire e solo come mettere in pratica tutto ciò....

BellaEli il 5/2/2015, 13:23
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao a tutti.

Dunque, ora che abbiamo appreso lo scopo dei tre operai P, I e D proviamo a capire cosa succede al sistema quando ognuno di loro interviene dinamicamente modificando il potenziometro della relativa pompa.

Continuiamo l’analisi, sempre facendo riferimento alla figura dei serbatori di acqua dell’esempio precedente:

[CENTER]
[/CENTER]
Prima di andare avanti è necessario aggiungere tre nuovi parametri al sistema: i coefficienti kP, kI e kD.

[u]Di cosa si tratta ??? [/u]

Nell’esempio del Proporzionale avevamo ipotizzato un rapporto tra l’errore e l’azionamento della pompa di 1:1, ovvero ad un errore del 20% l’operaio del proporzionale azionava la pompa a +20%.

Questa condizione è limitante poiché ci potrebbero essere situazioni in cui la capacità della pompa è molto maggiore di quella del rubinetto è un’azionamento della pompa al +20% farebbe salire il livello dell’acqua troppo in fretta (o viceversa).

Ecco che è necessario aggiungere un coefficiente di proporzionalità che stabilisce un rapporto lineare tra l’errore e l’azionamento della pompa con la seguente formula:

P = e * kP

[i]P = Valore di regolazione attuato dall’operaio P;
e = errore riscontrato;
kP = Coefficiente di proporzionalità. Valori Ammessi: limitiamoli da 0…100.[/i]

[u]Cosa vuol dire la formula ??? [/u]

Ipotizziamo un kP di 1, un errore del 20% avremo: P = e * kP = 20 * 1 = 20, quindi la pompa sarà settata al +20%

Ipotizziamo un kP di 0,1, un errore del 20% avremo: P = e * kP = 20 * 0,1 = 2, quindi la pompa sarà settata al +2%

Ipotizziamo un kP di 4, un errore del 20% avremo: P = e * kP = 20 * 4 = 80, quindi la pompa sarà settata al +80%

Tutto chiaro fin qui ?


A questo punto proviamo a vedere cosa succede al sistema reale, in regime dinamico, simulando varie ipotesi.

Ipotizziamo un tempo di campionamento più basso, diciamo di 1 secondo e simuliamo, con una tabellina, cosa succede ai vari valori del livello dell’acqua, delle regolazioni, etc.

Nella lettura della tabella è necessario tenere presente che l’operaio aspetta il tempo di campionamento, 1 secondo, e in base all’errore riscontrato imposterà il nuovo valore.

Facciamo l’analisi per l’operaio P, con un kP di 1, SetPoint di 100 cm, portata pompa 100 lt/s:

[CENTER]
[/CENTER]

Poiché per stabilizzare il livello dell’acqua bisogna arrivare a 89 secondi, inserisco i valori della tabella in un grafico in modo da riuscire ad effettuare l’analisi in maniera più semplice
[CENTER]
[/CENTER]
Come si può vedere, il livello dell’acqua scenderà fino ad assestarsi a 50,00 cm dopo 89 secondi.
Per kP = 1 la curva dell’errore (rosso bordeaux) e della regolazione della pompa (arancione) coincidono.

Ora ripetiamo l’analisi con kP = 6
[CENTER]
[/CENTER]
Come si può vedere, in questo caso, la regolazione è molto più efficace, il livello si stabilizza molto velocemente dopo 11 secondi a 91,67 cm.

Ora ripetiamo l’analisi con kP = 15
[CENTER]
[/CENTER]
In questo caso, la regolazione ha un comportamento oscillatorio che si smorzerà dopo 14 secondi con un livello dell’acqua di 96,67 cm.

A prima vista il kP del primo grafico semprerebbe troppo basso, quello dell’ultimo grafico troppo alto.

Il secondo grafico sembra funzionare bene, anzi si potrebbe potrebbe cercare di migliorarlo e, infatti, utilizzando un kP = 10 otteniamo il seguente grafico:
[CENTER]
[/CENTER]
Come si può vedere, in questo caso, la regolazione sembra perfetta, il livello si stabilizza molto velocemente a 95,00 cm dopo solo 1 secondo !

In realtà in ogni grafico va notato un valore importante: il valore dell’errore che è proporzionale al kP !

Se osservate bene i grafici, vi rendete conto che il livello dell’acqua è tanto più vicino al nostro SetPoint di 100 cm quanto più è grande il nostro kP.
kP = 1->Errore = 50,00 cm
kP = 6->Errore = 8,33 cm
kP = 10->Errore = 5,00 cm
kP = 15->Errore = 3,33 cm

Quindi kP grande equivale a errore piccolo !

Ma utilizzando un kP grande il sistema oscilla, come si fa ???

E qui che entrano in gioco gli altri operai, smorzando le oscillazioni e rendendo il sistema molto molto reattivo e preciso come la piccola piattaforma del video con la pallina.

Per chi volesse sperimentare valori diversi di kP allego il file Excel con le formule impostate: variando il parametro kP potrete sperimentare di persona le curve ottenute !

Utilizzando un kP troppo alto, potrete verificare come il sistema oscillerà senza mai raggiungere un punto di equilibrio.

Anche questa puntata è finita, la prossima faremo qualche simulazione con l’Integrale

Ciao, a presto…


[URL]http://www.energialternativa.org/public_mod/newforum/ForumEA_mod/D/Proporzionale_6.xlsx[/URL]

inverter90 il 5/2/2015, 13:34
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
La storia inizia a diventare sempre piu interessante; ti seguo BellaEli....


inverter90 il 5/2/2015, 13:40
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Mi sorge una domanda, ma il kp max(10) dovrà corrispondere a 5v o a 2.5v?

inverter90 il 5/2/2015, 20:05
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
buona sera a tutti;
BellaEli che ne pensi? sono sulla buona strada?


byte sine256[] =
{
0,0,0,1,1,1,2,2,3,4,5,5,6,7,9,10,11,12,14,15,16,
18,20,21,23,25,27,29,31,33,35,37,39,42,44,46,49,51,54,56,59,
62,64,67,70,73,76,78,81,84,87,90,93,96,99,102,105,108,111,115,118,
121,124,127,130,133,136,139,143,146,149,152,155,158,161,164,167,170,173,176,178,
181,184,187,190,192,195,198,200,200,198,195,192,190,187,184,181,178,176,173,170,167,164,161,
158,155,152,149,146,143,139,136,133,130,127,124,121,118,115,111,108,105,102,99,
96,93,90,87,84,81,78,76,73,70,67,64,62,59,56,54,51,49,46,44,
42,39,37,35,33,31,29,27,25,23,21,20,18,16,15,14,12,11,10,9,
7,6,5,5,4,3,2,2,1,1,1,0,0,0,0
};

#define pwmA 9
#define pwmB 10
int PWM_Out;
int pwm;
void setup()
{
// PWM sui pin 9 e 10 a 31,2KHz
setPwmFrequency(pwmA, 1);
setPwmFrequency(pwmB, 1);

}

void loop()
{
analogWrite(pwmA, PWM_Out);
delayMicroseconds();//settare in base agli igbt usati
analogWrite(pwmB, PWM_Out);
delayMicroseconds();//settare in base agli igbt usati



// lettura partitore su A1
int val = analogRead(A1);//leggi da pin analogico 1
float feedback = val * (5.0 / 1023.0); //converti nella variabile feedback il valore letto su A1

pwm= pgm_read_byte_near(sine256);
PWM_Out= pwm * (1 + ((pwm / 50) - feedback)); // 200*(1+((200/50)-feedback));

}


void setPwmFrequency(int pin, int divisor)
{
byte mode;
if(pin == 5

BellaEli il 5/2/2015, 20:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]sono sulla buona strada?


+/-, ma siamo solo al 20% del codice definitivo del PID...

So che sei sulle spine, ma se pubblico il codice completo lo applicheresti senza capirlo.

Devi pazientare !!! ;)

scinty il 5/2/2015, 20:37
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
non voglio fare il guasta feste ma visto che già vedo che siete sulla buona strada metto un pò di salsiccia e qualche fetta di carne sul fuoco...
va campionata anche la tensione di ingresso, vi spiego il perchè analizzando sempre il mio caso, nel caso sono sopra i 325V nel nodo, il feedback è corretto nel caso in cui il nodo è a una tensione inferiore non vado in distorsione perchè abbasso la tensione in uscita fino a 200Vac se necessario ma mi guardo bene di andare in distorsione,le armoniche alla lavatrice e alla tv non piacciono

inverter90 il 5/2/2015, 20:55
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
ok ok, ma intanto volevo sapere se almeno sto realmente capendo qualcosa su quello che mi stai spiegando. Quindi per quanto riguarda il PID con il codice appena postato sto facendo lavorare solo l'operaio P giusto?Mancherebbe solo mettere a lavoro gl'altri operai I e D, e come dice Scinty campionare il feedback per avere meno distorsioni possibili..

inverter90 il 5/2/2015, 20:57
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 05/02/2015 20:55:25 ) [quote][quote]sono sulla buona strada?


+/-, ma siamo solo al 20% del codice definitivo del PID...




Gia con questa frase mi è ritornato il sorriso

BellaEli il 5/2/2015, 21:13
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]sto facendo lavorare solo l'operaio P giusto?

Giusto, ma hai dimenticato il kP (e anche limitare i valori...)!

[quote]come dice Scinty campionare il feedback per avere meno distorsioni possibili.

Scinty si riferisce ad altro...

[quote]metto un pò di salsiccia e qualche fetta di carne sul fuoco...

Mmmmh... che fame !!!

inverter90 il 5/2/2015, 21:50
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ok benon.. Vabbo intanto per oggi mi accontento di aver fatto quel piccolo passo in avanti, domani nell'attesa di una nuova lezione vedo di implementare il kP. Limitare i valori in che senso?Ok raga a domani, una buona serata


kekko.alchemi il 5/2/2015, 23:03
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (scinty, 05/02/2015 21:50:59 ) [quote]
va campionata anche la tensione di ingresso...


Quoto pienamente!

BellaEli il 6/2/2015, 0:11
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
[quote]va campionata anche la tensione di ingresso...


Un valore medio dovrebbe essere più che sufficiente, giusto ?

I picchi dovrebbero essere compensati dal banco condensatori sul ponte, giusto ?

Giusto per anticiparmi i prossimi capitoli della guida...

kekko.alchemi il 6/2/2015, 0:20
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Vanno messe le opportune protezioni, va fatta una campionatura e quindi una media dei valori, considerando il fatto che ci sarà sicuramente un ripple sulla tensione, dovuta all'assorbimento di tipo sinusoidale a 50 Hz. Volendo ti puoi basare anche sul valore più basso rilevato dalla campionatura, che corrisponderà al picco di assorbimento della sinusoide in uscita, con i dovuti sfasamenti, ma anche una media va più che bene.

Kekko

inverter90 il 7/2/2015, 9:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
B.giorno a tutti.
BellaEli attendo sempre tuoi aggiornamenti, perche mi sono bloccato..


xardas il 7/2/2015, 17:46
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Buonasera a tutti.

Ciao Kekko mi domandavo se hai novità riguardo il Big inverter da 4KW..
Se il trafo lo stanno realizzando o se tu hai iniziato qualcosa...

In attesa ti mando saluti e grazie mille

Ciao da Xardas

BellaEli il 7/2/2015, 20:47
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Ciao inverter90,

Mi spiace non essere riuscito ad andare avanti ma tra lavoro e famiglia non ho avuto possibilità...

E purtroppo dovrai pazientare ancora un po', poiché anche domani non ci sarò...

Speriamo lunedì riesco a proseguire...

Però mi piace il gruppo che si è formato, se continuiamo così finiremo per realizzare un bel firmware da mettere a disposizione della community !!!

Sperando che i nostri amici Scinty e Kekko (e se ci sono altri mancora meglio) ci diano le giuste dritte visto che loro hanno affrontato il discorso anche da un punto di vista pratico, oltre che teorico...

Ciao !

inverter90 il 8/2/2015, 7:25
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Tranquillo BellaEli fai con calma, gia il tempo che ci stai dedicando è tanto...Ok a presto allora


inverter90 il 8/2/2015, 7:28
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
CITAZIONE (BellaEli, 08/02/2015 07:25:56 ) [quote]


Sperando che i nostri amici Scinty e Kekko (e se ci sono altri mancora meglio) ci diano le giuste dritte visto che loro hanno affrontato il discorso anche da un punto di vista pratico, oltre che teorico...




Speriamo di si tutto fa buon brodo...

ElettroshockNow il 13/2/2015, 0:56
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
Che spettacolo ....

Leggendo I testi di BellaEli mi è tornata la voglia di sperimentare ....e tornare a capire il tre livelli .

Ripropongo lo schema di principio



Un solo modulo per avere una pura monofase 220Vac.
Il neutro resta lo stesso della rete e cmq se non connesso alla rete deve essere connesso ad una palina di massa.
Questo per garantire il corretto funzionamento degli interuttori differenziali .

Oggi ho realizzato un piccolissimo dc converter multi uscita per pilotare I 4 driver exb841 optoisolati con il cuore dell'inverter.

I driver di eccezzionale qualità e dal prezzo non proibitivo sono in grado di rilevare autonomamente eventuali corti ,grazie alla misurazione del tempo di entrata in saturazione.
Quindi ancor prima della completa saturazione il driver interviene.

Le protezione finale sarà cmq gestita dal progetto protezione rete descritto nella sezione Arduino.

Ma cosa manca ?

Un robusto step-up .... da 3Kw ... (e qui ho fatto dei test .... facendo I saltI mortali leggendo solo 300mA di assorbimento base ..... ,ma ancora non voglio sbilanciarmi )

e un buon firmware ....

Inizialmente avevo pensato a 4 uscite Pwm ... ,ma è fuori dalle mie capacità creare un programma del genere.
Quindi ho optato in due uscite Pwm che prima di raggiungere I driver passano sulle delle porte AND che avranno il compito di controllare quale dei Mosfet dovranno operare in quell'istante...

Grazie Bella ;)
Elettro

scinty il 13/2/2015, 21:01
Re:Homemade Inverter "modulo DC/AC"
per alimentare i driver io uso questi e sono eccezzionali!!!
perchè 4 uscite pwm sono un problema? usa un phase shift a 500kHz con due step-up da 400V con nuclei e65 vai anche oltre i 3kW