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Very Hot Topic (More than 500 Replies) Motore a Vapore Elettronico (Read 116395 times)
amenetti1
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #285 - 06.03.12 at 13:14:00
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Spero di fare cosa gradita a segnalare questo sito per quanto riguarda le caratteristiche dell' acqua in caldaia.
Ho dato una scorsa veloce , ma mi sembra che qualche dato interessante ci sia.

http://www.lenntech.it/applicazioni/proces...tteristiche.htm

Un saluto e buon lavoro!
  
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biomassoso
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #286 - 06.03.12 at 18:26:00
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CITAZIONE (kekko.alchemi @ 29/2/2012, 08:59) Quote:
Purtroppo anche sui testi antichi non sono riuscito a trovare nulla per quanto riguarda i dimensionamenti

Se per caso ancora non ce l'avessi <a href=http://books.google.it/books/about/Progettare_impianti_a_vapore_Disegni_dia.html?id=BchFYgEACAAJ&redir_esc=y target=_blank>QUESTO libro di Piovan è meno antico; son più di 600 pagine e forse qualcosa di interessante si trova

googlando "progettare impianti a vapore+Luciano Piovan" si può scaricare un PDF in cui c'è una rapida introduzione ma più che altro l'indice completo del libro e delle pur sempre utili tabelle di conversioni


P.S. il PDF si può scaricare direttamente dal sito dell'editore
www.darioflaccovio.it/libro.php/pro...ore-df0056_C681
  
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mixtrb
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #287 - 06.03.12 at 21:57:00
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così (forse) funziona:
http://www.lenntech.it/applicazioni/proces...tteristiche.htm
CITAZIONE (amenetti1 @ 6/3/2012, 13:14) Quote:
[URL=http://www.lenntech.it/applicazioni/proces...tteristiche.htm[/URL]

  
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biomassoso
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #288 - 07.03.12 at 12:13:00
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<span style=font-size:14pt;line-height:100%>acqua nei generatori</span>

Cosa si indica con la durezza dell’acqua e cosa provoca nel generatore?
Con il termine di durezza si indica la quantità di sali di calcio e magnesio, disciolti nell’acqua.
L’unità di misura è il grado francese (°F) che corrisponde a 10mg&#92;l=10ppm di carbonato di calcio
(CaCO3) o d’altri sali incrostanti. I sali di calcio e magnesio in caldaia, per azione del calore, si
trasformano in carbonati e ad una temperatura di 100°C circa precipitano ed incrostano o formano
fanghi.
Spiegare la differenza tra durezza totale, permanente e temporanea.
La durezza totale è quella dell’acqua grezza; la durezza permanente è quella che precipita ad una
temperatura superiore ai 100°C; la durezza temporanea è la differenza tra la permanente e la
totale, cioè i bicarbonati di calcio e magnesio per effetto del calore si trasformano nei rispettivi
carbonati precipitando a 100°C circa. I sali di durezza temporanea sono: bicarbonato di calcio e di
magnesio; quelli di durezza permanente sono: solfati e cloruri di calcio e magnesio. Tra i sali
incrostanti troviamo anche la silice la quale provoca incrostazioni e con il magnesio cementifica.
Nei grossi impianti con turbine, il pericolo silice, non riguarda solo le incrostazioni ma anche le
usure che questa può provocare.
Come si misura la durezza dell’acqua?
Le analisi per misurare la durezza dell’acqua sono: il metodo di Boutron Boudet o del sapone,
questo si basa sulla proprietà che hanno i sali di calcio e di magnesio di costituire con il sapone un
precipitato insolubile che vieta il formarsi della schiuma prima che i sali della durezza siano
totalmente precipitati. Sono presi 40cc d’acqua, si aggiungono 3 gocce di sapone e si agita fino a
formarsi 1 cm di schiuma, se questa è persistente abbiamo la durezza =0. Se non si fa schiuma si
continua ad aggiungere sapone a goccia a goccia agitando volta per volta fino a quando non si
forma una schiuma persistente alta 1 cm. Ogni goccia impiegata, escluse le prime 3, corrispondono
ai °F. Si può determinare la durezza tramite il kit di pronto impiego. Sciacquare e riempire la
buretta con 5cc d’acqua 1 o 2 gocce d’indicatore e agitare, se l’acqua si colora di blu o verde vuol
dire che la durezza =0, se l’acqua si colora di rosso aggiungere a goccia a goccia la soluzione
titolante agitando dopo ogni aggiunta. Contare le gocce necessarie per ottenere il viraggio dal
colore rosso al colore blu o verde. Ogni goccia usata è =10 ppm di carbonato di calcio o a 1°F.
Seguendo il metodo complessometrico, si prendono 100cc d’acqua con PH neutro, 1 compressa
tampone di titriplex, 1cc d’ammoniaca concentrata, aggiungere titolante fino al viraggio verde
bottiglia da ciò si ottiene: titolante : 100cc (acqua) = °F
Quali inconvenienti provocano le incrostazioni entro un generatore?
Negli impianti termici l’acqua, se non opportunamente trattata, può dare origine ad incrostazioni
che riducono lo scambio termico con un conseguente calo del rendimento e provocando l’aumento
della temperatura dei tubi con surriscaldamento, in questo modo la resistenza del ferro diminuisce,
la magnetite si trasforma in ossido di ferro creando fenomeni di corrosione, 1mm d’incrostazione
fa aumentare di circa 100°C la temperatura del tubo. Tali cause provocano fenomeni di
deformazione del tubo fino a causare cricche o scoppi.
Quali sono i sali incrostanti e non, disciolti nell’acqua?
Sali incrostanti: Sali non incrostanti: bicarbonato di calcio Ca(HCO3)2 bicarbonato di sodio Na
HCO3
bicarbonato di magnesio Mg(HCO3)2 carbonato di sodio Na2 HCO3
solfato di calcio Ca SO4 solfato di sodio Na2 SO4
solfato di magnesio Mg SO4 fosfato trisodico Na3 PO4
cloruro di calcio Ca Cl2 cloruro di sodio Na Cl
cloruro di magnesio Mg Cl2 idrato di sodio Na OH
silice e silicati Si O2
Cos’è l’alcalinità dell’acqua e come se ne determina il valore?
Il valore dell’alcalinità esprime la quantità degli ioni idrati (OH-), carbonati (CO3-) e bicarbonati
(HCO3-) presenti nell’acqua. La dissociazione è favorita dalla temperatura dell’acqua, quindi in
caldaia l’alcalinità tende ad aumentare a causa dei sali che non vanno via con il vapore. Per questo
motivo sono effettuati gli spurghi che scaricano acqua con alta concentrazione di sali permettendo
il reintegro con acqua demi. Abbiamo due tipi di alcalinità: la totale o (M) è titolata con l’indicatore
metilarancio, questo assume una colorazione diversa a seconda se si trovano in un ambiente acido
o basico (alcalino), e misura tutti gli idrati, carbonati, bicarbonati, fosfati e la parziale o (P) è
titolata con la fenolftaleina, anche questa assume una colorazione diversa a seconda se si trovano
in un ambiente acido o basico e misura gli idrati più la metà dei carbonati. Dalla correlazione tra i
due valori di alcalinità (M) e (P) si ottiene la quantità precisa di idrati, carbonati e bicarbonati presenti.
Cosa provoca un’elevata alcalinità dell’acqua in un generatore?
L’alcalinità oltre 1000ppm, può essere dovuta alla depurazione, al condizionamento chimico,
all’inquinamento delle condense o non corretto regime di spurgo. Questa provoca ebollizione
tumultuosa, trascinamenti d’acqua nei surriscaldatori, probabile fragilità e corrosione caustica. La
presenza di schiume rendere inefficaci i livellostati, ci potrebbe essere poca acqua ma la schiuma
provoca la continuità con il livello.
Con quale analisi dell’acqua sono determinati i cloruri, i solfati e i nitrati?
La concentrazione di cloruri, solfati e nitrati determinano la salinità dell’acqua e aumentano man
mano che questa evapora. La concentrazione di questi si può misurare in due modi: con
l’aerometro, questo è uno strumento zavorrato che è immesso nel liquido da esaminare affondando
+ o – secondo la salinità del liquido. L’indice di salinità è espresso sull’asticella graduata
dell’aerometro letto a pelo d’acqua ed è in gradi Baumè (°B); 1°B= 10.000ppm NaCl; il secondo
metodo, più preciso, consiste nel misurare la conducibilità del liquido con il conduttivimetro. Infatti
l’acqua è tanto più conduttrice di elettricità quanto più sali disciolti contiene. Per mantenere la
concentrazione di sali entro certi limiti prescritti o per abbassarne la concentrazione è necessario
effettuare gli spurghi.
Cosa indica la presenza di ferro e di rame nell’acqua del generatore?
La presenza oltre i limiti di questi metalli è indice di corrosione o scarsa depurazione.
Cosa provocano l’O2, il CO2 e i cloruri in un generatore?
Determinare le cause della corrosione è sempre difficile. Tra le più frequenti sono o il deposito di
corpi estranei o la presenza di: cloruri di Ca&#92;Mg che, ad alte temperature precipitano e liberano
acidi come l’acido cloridrico; di ossigeno o anidride carbonica che di norma sono la causa principale
di corrosioni nel generatore ed indicano insufficiente degasazione e/o condizionamento chimico. Per
evitare le corrosioni, i sistemi fondamentali sono due: una è la correzione chimica dell’acqua;
l’altro è l’uso di sostanze filmanti che isolano il metallo dall’acqua e impediscono la corrosione.
Come sono eliminati i gas disciolti nell’acqua di alimento?
L’eliminazione dei gas dall’acqua può avvenire: fisicamente si provvede con la degasazione che
consente di eliminare dall’acqua l’anidride carbonica, l’ossigeno e l’azoto tramite il calore. Il
degasatore è costituito da un serbatoio di accumulo e da una torretta di degasazione. L’acqua
arriva alla torretta scendendo su vari piatti e viene in contatto con il vapore che sale in
controcorrente, l’acqua in questo modo si scalda e libera i gas contenuti attraverso la valvola di
sfiato posta sulla torretta. L’acqua degasata cala nel serbatoio dove è prelevata e mandata nel
generatore. Questo tipo di degasazione non strippa mai il 100% dei gas, quindi la degasazione è
completata per via chimica usando opportuni deossigenanti.
Quali sono gli impianti di trattamento dell’acqua di reintegro di un generatore?
I trattamenti delle acque si effettuano per eliminare la formazione di fanghi, incrostazioni e
corrosioni. I principali trattamenti sono: l’addolcimento a scambio ionico, questo è il modo più
semplice ed economico per ridurre a zero la durezza dell’acqua ed evitare incrostazioni calcaree,
ma la salinità rimane invariata. Effettuato tramite l’addolcitore è costituito da una colonna
contenente resine in ciclo sodico che trasformano tutti i sali di durezza in sali di sodio: bicarbonati,
carbonati, solfati e cloruri Ca&#92;Mg= bicarbonati, carbonati, solfati e cloruri di Na. Quando le resine
hanno ceduto tutto il sodio, occorre rigenerarle. L’intero processo consiste nel lavaggio iniziale in
controcorrente delle resine per eliminare le impurità, inserimento in equicorrente della soluzione
satura di cloruro di sodio per rigenerare le resine, lavaggio finale per espellere il cloruro di sodio in
eccesso. La decarbonatazione si effettua mediante resine cationiche deboli in ciclo acido che
trasformano i bicarbonati e i carbonati in acido carbonico, questo si trasforma in acqua e anidride
carbonica che è eliminata tramite la torre di decarbonatazione, dove l’acqua nebulizzata è investita
dall’aria spinta da un ventilatore in controcorrente consentendo la fuoriuscita dal gas da uno sfiato
superiore. La demineralizzazione con desilicazione elimina tutti i sali minerali contenuti nell’acqua.




  
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kekko.alchemi
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #289 - 07.03.12 at 17:00:00
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IN QUESTO PRECISO ISTANTE STIAMO GENERANDO OLTRE 600Wh!!!

Il nuovo statore ha dato i risultati sperati, genera oltre 1 KWh di energia, ora con un espanzione del vapore che supera l'85% stiamo generando senza difficoltà oltre 600Wh, si può salire tranquillamente, ma per ora puntando ai rendimenti massimi soprattutto del generatore di corrente, che se andrà bene come sta andando verrà ampliato per arrivare almeno ai 3 KWh.
Stiamo ottimizzando tutte le varie chiusure del ciclo, ad esempio domani inizieremo la costruzione della popmetta a pistoni di reintegro dell'acqua, innestata direttamente sul volano del motore. Per ora la pompetta è elettrica e oltre ad essere troppo piccola ha un consumo troppo alto (motore elettrico di scarsissima qualità). Con la nuova pompetta prevedo un consumo energetico nell'ordine di 10-20Wh meccanici, in pratica il motore non se ne accorge neanche!!

Torno al lavoroooo!!

PS: Che soddisfazione mettere legna e tirare fuori energia elettrica!
  
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wroclaw
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #290 - 07.03.12 at 17:48:00
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Immagino Kekko, deve essere una spinta gratificante incredibile....
VAiiiii andate avantiiiiiii http://www.energialternativa.org/public_mod/NewForum/faccine_mod/faccinea/si_va/..." data-rel="gb_image[nice_pics]" title="00032031.gif">http://www.energialternativa.org/public_mod/NewForum/faccine_mod/faccinea/si_va/..." id="post_img_resize_9" alt="00032031.gif" title="00032031.gif" style="display:none" />
  
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amenetti1
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #291 - 07.03.12 at 21:14:00
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Bravi bravi bravi.Non mi vengono in mente altre parole.

La pompetta per il reintegro dell'acqa avra' una portata fissa o la portata d'acqua sara' modulabile in base al livello in caldaia?
  
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kekko.alchemi
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #292 - 07.03.12 at 22:18:00
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La pompetta sarà solidale all'asse del motore a vapore e sarà modulabile tramite un by-pass che verrà attivato in base ai livelli nel condensatore. Nno potendo spegnere la pompa perchè solidale all'asse del motore, attiviamo o disattiviamo questo by-pass, che una volta attivo fa pompare a vuoto (ricrcolo di aria) la pompa.

Kekko
  
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qqcreafis
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #293 - 08.03.12 at 09:36:00
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CITAZIONE Quote:
espanzione del vapore che supera l'85%

è molto , a che temperatura esce il vapore ? in questa situazione?
  
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kekko.alchemi
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #294 - 11.03.12 at 12:04:00
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Ciao qqcreafis, dobbiamo ancora montare gli strumenti... Sulla caldaia è tutto montato, ma sul motore ancora no, per il momento ci stiamo preoccupando di stabilire la potenza di picco del motore-generatore, che si dovrebbe attestare intorno ai 3 KWh. Il motore aumentando pressione e portatata può arrivare a potenze folli, ma per un uso casalingo avere 3 KWh di corrente elettrica e 7-10 KWh di acqua calda penso sia più che sufficente.

Kekko
  
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kekko.alchemi
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #295 - 12.03.12 at 23:15:00
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ANCHE IL PENULTIMO TEST E' STATO COMPLETATO!!

Oggi abbiamo portato il generatore al limite delle sue possibilità, sono stati generati oltre 1200 Wh, e le povere lampadine di carico si sono fulminate. Il motore lavorava a circa 6 atm di pressione, e anche la pompetta a pistoni di reimmissione dell'acqua che abbiamo costruito funziona alla grande, e essendo solidale all'asse del motore a vapore (non è elettrica) non assorbe praticamente nulla in potenza meccanica. Ora dovremmo montare il secondo statore nel generatore per portarlo a crica 3000 W di potenza... Dobbiamo coibentare la caldaia e tutto il resto, e risolvere qualche problemino di tenuta sui preriscaldatori dopodiché saremo pronti per l'inaugurazione!!

Saluti Kekko e Agolui

PS: Presto faremo un video dell'apparato in piena produzione...
  
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jumpy75
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #296 - 12.03.12 at 23:32:00
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&#128515;, speriamo che finisci presto tutti i lavori, sono proprio curioso di vedere il motore a vapore in funzione!!! Sarà uno spettacolo da non perdere!

Jumpy
  
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qqcreafis
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #297 - 13.03.12 at 16:09:00
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un punto critico potrebbe/dovrebbe essere il condensatore dovrebbe avere grande superficie e posibilmente riuscire a condensare tutto il vapore in modo da lavorare sotto la pressione atmosferica echiudere ermeticamente tutto.
  
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FOR79
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #298 - 13.03.12 at 17:37:00
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Complimenti !!!!!!!! Kekko sei un grande , non vedo l'ora che finisci di assemblare tutto insieme ai super accumulatori " PLANTE' " di cui vorrei cementarmi a costruire , nella discussione della plantè non riesco a visualizzare il manuale in inglese c'e qualcuno che mi puo' aiutare ?????????
  
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NonSoloBolleDiAcqua
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Re:Motore a Vapore Elettronico
Reply #299 - 13.03.12 at 18:22:00
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CITAZIONE (kekko&#46;alchemi @ 12/3/2012, 23:15) Quote:
saremo pronti per l'inaugurazione!!

Io porto le bibite...
  
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