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Normal Topic Ni-Cd per impianto ad isola (Read 8090 times)
Keyosz
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #15 - 04.05.10 at 20:39:00
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Interessante il video, grazie Kekko, ma tu usi acido solforico concentrato al 100% per il test?

Ma hai intenzione di provare a cambiare l'elettrolita delle celle deboli e ricaricae e rifare i test ciclici di carica e scarica per vedere se migliora?

Se non dovesse migliorare con KOH nuovo allora significa che le materie attiva interne delle piastre si sono in qualche modo distaccate!
  
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sala84
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #16 - 27.11.14 at 14:55:24
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Salve mi hanno regalato un pacco batterie marchiato saft, ho smontato e pulito tutti gli elementi. Vi chiedo:
1- secondo voi è possibile che tutti i contenitori siano privi di elettrolita?
2- internamente si notano macchie nere, come devo muovermi?
Sono 19 elementi di cui solo 1 mi dava pochi millivolt (passati subito ad 1.2v con pochi milliamper di carica).
  
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kekko.alchemi
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #17 - 28.11.14 at 23:13:03
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Devi lavarli per bene tutti quanti con acqua di rubinetto, per rimuovere l'elettrolita secco, che ormai sarà carbonato di potassio. Porta i liquidi di lavaggio in un isola ecologica, non buttarli perchè contengono sostanze molto velenose. A questo punto procurati del KOH, miscelalo con acqua per ottenere una soluzione al 30 %, riempi le batterie e prova a caricarle, se sono ancora in buone condizioni riprenderanno a funzionare.
Sicuro siano Ni-Cd?
  
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qqcreafis
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #18 - 30.11.14 at 23:51:34
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rileggendo la discussione e sapendo che le materie attive sono idrossidi

potrebbero essersi  carbonati specie se la cella è rimasta a lungo secca .

Per fortuna i materiali carbonati dovrebbero ritrasformarsi in idrossidi cedendo la CO2 all'elettrolita ma non ho idea del tempo necessario.

Quindi forse non basta un lavaggio e mettere un elettrolita nuovo  ma può essere necessaria una sostituzione dopo un certo tempo di cicli dell' elettrolita con altro  nuovo.

Basta tenere sotto controllo con il metodo dell'acido l'inquinamento dell'elettrolita, se presente ed è in aumento sostituire quando questo aumento cessa. Naturalmente è neccessario essere sicuri che che l'elettrolita nuovo non sia gia carbonato.
  
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sala84
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #19 - 02.12.14 at 13:07:33
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Grazie per la risposta,provvederò ad un risciacquo delle celle con acqua di rubinetto..
Ma se le macchie nere non dovessero sparire butto via tutto o ne vale la pena rischiare? Ancora non ho a disposizione l'idrossido di potassio e faccio in tempo ad abbandonare il recupero. le celle sono completamente vuote, nemmeno una goccia in tutte e 19.
  
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sala84
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #20 - 02.12.14 at 13:12:17
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CITAZIONE (qqcreafis, 02/12/2014 13:07:33 ) Quote:
rileggendo la discussione e sapendo che le materie attive sono idrossidi

potrebbero essersi  carbonati specie se la cella è rimasta a lungo secca .

Per fortuna i materiali carbonati dovrebbero ritrasformarsi in idrossidi cedendo la CO2 all'elettrolita ma non ho idea del tempo necessario.

Quindi forse non basta un lavaggio e mettere un elettrolita nuovo  ma può essere necessaria una sostituzione dopo un certo tempo di cicli dell' elettrolita con altro  nuovo.

Basta tenere sotto controllo con il metodo dell'acido l'inquinamento dell'elettrolita, se presente ed è in aumento sostituire quando questo aumento cessa. Naturalmente è neccessario essere sicuri che che l'elettrolita nuovo non sia gia carbonato.


Quindi posso provare a fare dei cicli di carica e scarica solo con acqua deminaralizzata?
Dall'etichetta il peso max è di 2.3lbs quindi 1kg, mediamente ora stanno sui 900 grammi.
  
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sala84
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #21 - 02.12.14 at 13:39:36
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Ho provato a vedere la corrente massima prelevabile da ogni singola cella prima che il valore di tensione scendesse sotto gli 0.8v. Siamo per tutte le celle sugli stessi valori e cioè 5 amper di media.
  
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leonof
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #22 - 02.12.14 at 18:29:07
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Dubito che senza il KOH funzionino correttamente. Ne vale o non ne vale la pena in base allo stato delle celle , se puoi posta una foto in HD delle piastre. Comunque kekko ti sapra' indicare meglio la strada.

Le macchie nere mica vogliono dire che sono morte. Ha separatori? Se si sono tappati? ( se non li ha meglio ) Sono tutte nere o con qualche macchiolina nera qui e li? Insomma Meglio se posti un po di foto per farsi un idea cosi' è come chiedere se il motore di una macchina è rotto senza aprire il cofano Cheesy
  
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qqcreafis
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Re:Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #23 - 03.12.14 at 00:52:03
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Quote:
Quindi posso provare a fare dei cicli di carica e scarica solo con acqua deminaralizzata?



NONO ASSOLUTAMENTE !!!!!!!!!!!!!!

LE ROVINI





HO DETTO CHE POTREBBE NON BASTARE UNA SOLA SOSTITUZIONE DI ELETTROLITO

FORSE
CE NE POSSONO VOLERE DUE!!!!

FAI LA PRIMA E POI VEDI!!!!
  
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kekko.alchemi
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Re: Ni-Cd per impianto ad isola
Reply #24 - 25.04.16 at 03:16:41
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In questi giorni sto ripristinando l'elettrolita delle mie celle Ni-Cd 80 Ah, che avevo abbandonato ormai da qualche anno.
La cosa incredibile è che queste celle sembrano essere indistruttibili, una volta facevano davvero le cose per durare... queste celle hanno la bellezza di 28 anni e pure ancora funzionano perfettamente!! Oggi le batterie non durano più niente, ma è solo frutto del consumismo.
Sulle batterie stazionarie grazie al forum e agli appassionati abbiamo fatto molto, tirando fuori dal passato la batteria del futuro, la batteria Planté, visionabile nella sezione accumulatori di questo forum.

Ora sarebbe interessante riuscire a far qualcosa sulle batterie da autotrazione. Le Ni-Cd erano delle ottime candidate come durata nel tempo (queste ne hanno davvero molti sulle spalle), le nuove Litio hanno ottime prestazioni in termini di efficienza e peso ridottissimo, ma hanno anche molti limiti, fra i quali la durata nel tempo, limitata a 5-6 anni, la pericolosità, esplodono e prendono fuoco facilmente, e infine la complessità di ricarica che necessita di particolari circuiti bilanciatori elettronici.

Ritengo queste Ni-Cd ottime candidate come base di studio per poter sperimentare nuove tecnologie, la particolarità che più mi colpisce di queste batterie sono la disposizione degli elettrodi che sono stratificati orizzontalmente a sandwich, a differenza di tutti gli altri accumulatori che hanno gli elettrodi posti verticalmente. In questa foto qui sotto si possono intravedere i separatori degli elettrodi posti orizzontalmente:



Vediamo di seguito il ripristino di elettrolita esausto in queste celle Ni-Cd vecchie di quasi trent' anni! Più avanti testeremo poi la loro efficienza, capacità e correnti di spunto per vedere dopo trent' anni cosa hanno ancora da raccontarci  Smiley

Per prima cosa bisogna scaricare totalmente gli elementi, per fare questo possiamo semplicemente collegare una lampadina come carico.



Scaricate le celle possiamo procedere al cambio elettrolita:


Di seguito dei video dove viene illustrata la procedura di ripristino dell'elettrolita:





a presto per il seguito...
  
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